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Il bando è rivolto agli enti privati senza scopo di lucro attivi negli ambiti sociale, culturale e ambientale, con almeno una sede operativa in Piemonte, Liguria e/o Valle d’Aosta. Gli enti dovranno inoltre possedere i requisiti di ammissibilità ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto previsto dalle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali, disponibili sul sito della Fondazione.
Vedi maggiori dettagli alla voce “Soggetti ammissibili”.
Il bando è promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondo per la Repubblica Digitale, realizzato in collaborazione con Factory Plus, SocialTechno, Fondazione AI4I e Digital Pills. Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondo per la Repubblica Digitale promuovono il Bando, in coerenza con i rispettivi obiettivi di capacity building e sviluppo organizzativo degli enti. Il percorso prevede un accompagnamento graduale, pensato per aiutare le organizzazioni a comprendere le proprie necessità, rafforzare le competenze interne e definire modalità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale capaci di rispondere ai loro obiettivi e di integrarsi nei processi di lavoro in modo strategico, responsabile e sicuro, a beneficio delle organizzazioni stesse e delle comunità in cui operano.
L’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi una delle principali leve di trasformazione economica, sociale e organizzativa. La sua diffusione sta modificando profondamente il funzionamento delle organizzazioni, abilitando nuove modalità di lavoro, nuovi servizi e processi decisionali sempre più supportati dai dati.
Allo stesso tempo, l’adozione dell’AI sta generando nuove differenze tra le organizzazioni capaci di integrare tali tecnologie all’interno delle proprie strategie e quelle che, per carenza di risorse, competenze o capacità organizzative, rischiano di restarne escluse (AI Divide).
In Italia il fenomeno è in forte crescita: nel 2025 il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha superato 1,8 miliardi di euro, registrando una crescita del 50% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’adozione rimane fortemente disomogenea. Se oltre il 70% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto di IA, la percentuale scende sotto il 10% tra le organizzazioni di minori dimensioni, evidenziando un divario che riguarda non tanto la disponibilità delle tecnologie, quanto la capacità di utilizzarle in modo efficace e strategico.
A livello europeo, il percorso di adozione dell’IA si inserisce inoltre in un quadro normativo che pone al centro la tutela delle persone, la trasparenza, la supervisione umana e l’utilizzo responsabile delle tecnologie. L’AI Act e le successive iniziative nazionali confermano infatti una visione dell’innovazione orientata non soltanto all’efficienza, ma anche all’equità, all’inclusione e alla sostenibilità sociale.
In questa cornice, il ruolo dell’economia sociale assume una rilevanza particolare. In Europa operano oltre 4 milioni di organizzazioni dell’economia sociale, mentre in Italia le istituzioni non profit attive superano le 360.000 unità e coinvolgono quasi un milione di lavoratori, oltre a milioni di volontari e beneficiari. Si tratta di un ecosistema che svolge una funzione essenziale nella produzione di coesione sociale, innovazione e sviluppo territoriale e che, proprio per questo, è chiamato a essere protagonista anche della transizione digitale e dell’adozione dell’Intelligenza Artificiale.
Le evidenze disponibili mostrano tuttavia come molte organizzazioni si trovino ancora in una fase iniziale di sperimentazione. Se da un lato cresce l’interesse verso le opportunità offerte dall’IA, dall’altro persistono ostacoli significativi legati alla carenza di competenze specialistiche, alla limitata disponibilità di risorse economiche, alla difficoltà di individuare applicazioni coerenti con la propria missione e all’assenza di modelli organizzativi adeguati. Emerge inoltre una forte domanda di soluzioni personalizzate, capaci di rispondere ai bisogni specifici delle organizzazioni e di generare valore per le comunità e i territori di riferimento.
Per gli enti dell’economia sociale, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale non rappresenta quindi una semplice opportunità di innovazione tecnologica, ma una leva strategica per rafforzare la sostenibilità economica, migliorare l’efficacia dei servizi, aumentare la produttività organizzativa, sviluppare nuove progettualità e potenziare la capacità di misurare e generare impatto sociale.
In questo contesto, diventa fondamentale promuovere percorsi di adozione strategica dell’Intelligenza Artificiale che accompagnino le organizzazioni nello sviluppo delle competenze, dei processi e delle capacità organizzative necessarie per integrare tali tecnologie in modo consapevole, responsabile e coerente con la propria missione. L’obiettivo non è favorire l’introduzione di singoli strumenti tecnologici, ma sostenere processi di trasformazione capaci di rafforzare il ruolo dell’economia sociale come protagonista dell’innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile.
In coerenza con i rispettivi obiettivi di capacity building e sviluppo organizzativo degli enti dell’economia sociale la Fondazione Compagnia di San Paolo e il Fondo per la Repubblica Digitale, avvalendosi di AI4I -The Italian Institute of Artificial Intelligence for Industry in qualità di partner scientifico e di Factory Plus in qualità di co-design partner, intendono sostenere percorsi di formazione e trasformazione che favoriscano un utilizzo strategico, responsabile e sicuro dell’Intelligenza Artificiale al servizio delle organizzazioni, delle persone e delle comunità.
Il bando individua cinque ambiti prioritari di intervento, ritenuti strategici per accompagnare gli enti dell’economia sociale nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale in modo consapevole, efficace e coerente con i propri bisogni di innovazione. Gli enti candidati sono chiamati a individuare un ambito prioritario di intervento tra gli Ambiti 1, 2, 3 e 4, selezionando quello maggiormente in linea con le proprie esigenze organizzative, strategiche e operative. L’Ambito 0 – Governance e adozione responsabile dell’Intelligenza Artificiale ha invece carattere trasversale e obbligatorio: dovrà pertanto essere integrato in tutte le proposte progettuali quale condizione abilitante per un utilizzo dell’AI sicuro, sostenibile e orientato alla missione dell’ente.
I progetti candidati dovranno pertanto individuare una specifica area di sviluppo organizzativo sulla quale intendono intervenire, descrivendo il cambiamento atteso, gli obiettivi da raggiungere e il contributo che l’Intelligenza Artificiale potrà apportare al rafforzamento dell’organizzazione e al perseguimento della sua missione sociale.
Di seguito sono riportati gli ambiti di intervento del bando, accompagnati da esempi non esaustivi, con l’obiettivo di agevolare e orientare le candidature per la partecipazione al presente bando:
0. Governance e adozione responsabile dell’Intelligenza Artificiale
Ambito trasversale obbligatorio
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale richiede un percorso di cambiamento che coinvolge strategia, persone, competenze, dati e responsabilità: tutti i progetti dovranno pertanto dotarsi di presidi organizzativi idonei a garantirne un utilizzo consapevole, efficace e responsabile, coerente con la missione dell’ente e con la tutela di beneficiari e stakeholder. Si tratta della condizione abilitante che assicura affidabilità, sostenibilità e valore nel tempo agli interventi realizzati.
Questa dimensione trasversale potrà riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la definizione di policy IA e linee guida interne, l’attribuzione di ruoli e responsabilità, la formazione e lo sviluppo delle competenze, l’accompagnamento delle persone nell’evoluzione dei ruoli e delle modalità di lavoro, la qualità, il presidio e la protezione dei dati, la protezione dei sistemi, i meccanismi di supervisione umana, la valutazione e il trattamento dei rischi e l’integrazione dell’IA nella strategia dell’organizzazione.
Possibili applicazioni e soluzioni
Rientrano in questo ambito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le piattaforme di formazione adattiva, che modulano contenuti e percorsi sul livello di partenza di ciascun destinatario; i sistemi di raccolta e condivisione delle conoscenze e competenze interne; le soluzioni di gestione dei dati per la tracciabilità, la protezione e il controllo di qualità delle basi informative; le tecnologie di cybersicurezza per la tutela di dati e sistemi (rischi da “shadow AI”); gli strumenti di gestione di rischio e orientati all’individuazione tempestiva di vulnerabilità e usi impropri.
ESEMPIO DI CASO D’USO: PROTEZIONE DEI DATI E RILEVAZIONE DELLE ANOMALIE Bisogno: rafforzare la protezione dei dati e dei sistemi digitali e individuare tempestivamente anomalie o potenziali situazioni di rischio.
Soluzione IA: sistema per il monitoraggio dei tool aziendali e l’identificazione automatica di anomalie e potenziali minacce, con strumenti di supporto alla valutazione del rischio.
Beneficio: maggiore capacità di prevenzione e rilevazione delle minacce e rafforzamento della sicurezza dei dati e dei processi.
1. Efficienza organizzativa e automazione dei processi
L’ambito promuove il rafforzamento dell’efficienza organizzativa degli enti attraverso l’analisi e la riprogettazione dei processi interni, con l’obiettivo di ridurre tempo e risorse assorbiti da attività ripetitive o a basso valore aggiunto e di liberare competenze ed energie da destinare alla missione sociale. Gli interventi potranno riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le procedure amministrative e di rendicontazione, il trattamento documentale, la pianificazione delle risorse umane, la circolazione della conoscenza interna, la verbalizzazione degli incontri, il monitoraggio delle iniziative e l’affiancamento operativo di personale e volontari.
Possibili applicazioni e soluzioni
Tra le possibili applicazioni e soluzioni rientrano – a titolo esemplificativo e non esaustivo – automazione dei processi, applicazioni capaci di leggere, interpretare e mettere in relazione contenuti provenienti da archivi eterogenei rendendoli più accessibili (document intelligence e knowledge intelligence), assistenti digitali o agenti basati sull’IA, soluzioni per l’automazione delle attività amministrative interne e applicazioni per pianificare disponibilità, turni, competenze e carichi di lavoro delle persone (workforce management).
ESEMPIO DI CASO D’USO: GESTIONE E PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE
Bisogno: supportare le funzioni HR, i coordinatori e la direzione nella gestione e pianificazione del personale, integrando informazioni distribuite su fonti differenti.
Soluzione IA: un assistente conversazionale o una piattaforma agentica in grado di integrare ed elaborare dati relativi a disponibilità, competenze, carichi di lavoro e fabbisogni dei servizi.
Beneficio atteso: riduzione del tempo dedicato alla ricerca e alla gestione delle informazioni e maggiore efficacia nell’allocazione e nella pianificazione delle risorse.
2. Sostenibilità economica e raccolta risorse
L’ambito sostiene il rafforzamento della sostenibilità economica degli enti attraverso un impiego più efficace di dati e informazioni a supporto della raccolta risorse, dell’accesso a nuove fonti di finanziamento e dello sviluppo di partnership, con l’obiettivo di ampliare e diversificare le entrate e di accrescere la capacità dell’organizzazione di intercettare occasioni coerenti con la propria missione e di dare evidenza all’impatto sociale generato. Gli interventi potranno riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la ricerca e il presidio di bandi e linee di finanziamento, la definizione delle strategie di fundraising, l’analisi dei donatori e dei sostenitori, l’individuazione di partner, la predisposizione delle candidature, il monitoraggio dei risultati di raccolta e la valorizzazione dell’impatto.
Possibili applicazioni e soluzioni
Rientrano in questo ambito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i sistemi di scouting automatizzato e di matching semantico, che interrogano fonti eterogenee e ordinano bandi, finanziatori e potenziali partner per pertinenza rispetto al profilo dell’ente; le soluzioni di generazione assistita di testi a partire dalla documentazione già prodotta dall’organizzazione; i modelli di analisi predittiva e di segmentazione applicati alle basi dati relazionali; le piattaforme di analisi per la raccolta fondi e di visualizzazione dei dati.
ESEMPIO DI CASO D’USO: ANALISI E PREVISIONI DELLE DONAZIONI
Bisogno: comprendere i comportamenti dei donatori e prevedere l’andamento delle donazioni per orientare in modo più efficace le attività di raccolta fondi.
Soluzione IA: modelli di IA che analizzano dati storici relativi a donazioni, campagne di raccolta fondi e caratteristiche dei donatori, individuando pattern e stimando la propensione a donare e la possibile risposta a diverse iniziative.
Beneficio: maggiore capacità di pianificare le attività di fundraising, indirizzare le risorse verso le iniziative più efficaci e rafforzare la capacità di raccolta dell’organizzazione.
3. Organizzazione data-driven e misurazione dell’impatto
L’ambito sostiene la capacità degli enti di raccogliere, integrare e interpretare i dati per orientare le decisioni e migliorare la programmazione, con l’obiettivo di trasformare le informazioni disponibili in evidenze utili a comprendere bisogni e risultati, a misurare l’impatto sociale generato e a fondare su basi solide le scelte strategiche e operative. Gli interventi potranno riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’integrazione di basi dati, la definizione e il monitoraggio di indicatori e KPI, la lettura dei bisogni, la valutazione dei risultati e dell’impatto, la pianificazione e la previsione, lo studio di trend, anomalie e scenari e la produzione di report a supporto delle decisioni.
Possibili applicazioni e soluzioni
Rientrano in questo ambito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le tecnologie che riconducono a un’unica base informativa fonti e archivi (data integration); i modelli di analisi avanzata per il riconoscimento di regolarità, anomalie e correlazioni; le soluzioni di simulazione di scenari (forecasting); le piattaforme che aiutano a raccogliere, leggere e rappresentare in modo semplice i dati dell’organizzazione con cruscotti di visualizzazione; i sistemi di generazione automatica di report e sintesi narrative a partire dai dati elaborati.
ESEMPIO DI CASO D’USO: MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ E MISURAZIONE DELL’IMPATTO
Bisogno: integrare dati provenienti da fonti diverse e trasformarli in informazioni utili al monitoraggio delle attività, alla valutazione dei risultati e alla pianificazione.
Soluzione IA: una piattaforma in grado di integrare e analizzare dati eterogenei, monitorare indicatori e performance e generare insight e raccomandazioni a supporto delle decisioni.
Beneficio atteso: maggiore capacità di leggere e interpretare i dati, individuare trend e criticità e orientare le decisioni sulla base di evidenze.
4. Servizi e relazione con beneficiari e comunità
L’ambito sostiene l’evoluzione dei servizi e delle modalità di relazione con beneficiari, utenti e comunità attraverso una maggiore capacità di ascolto, di lettura dei bisogni e di personalizzazione delle risposte, con l’obiettivo di migliorare la qualità, l’accessibilità e la tempestività delle prestazioni e di rendere più efficace il rapporto con le persone e con il territorio. Gli interventi potranno riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’accesso a informazioni, documentazione e regolamenti, l’orientamento e l’accompagnamento degli utenti, la raccolta e la lettura dei riscontri, la personalizzazione dei percorsi, l’affiancamento degli operatori, il trattamento delle richieste, l’accessibilità delle prestazioni e il coinvolgimento delle comunità.
Possibili applicazioni e soluzioni
Rientrano in questo ambito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, gli assistenti conversazionali, testuali e vocali, capaci di rispondere in linguaggio naturale attingendo alla documentazione dell’ente; i sistemi di elaborazione del linguaggio naturale per l’analisi di riscontri e conversazioni; i motori di raccomandazione e profilazione per la personalizzazione dei percorsi; gli strumenti di traduzione automatica e di semplificazione dei contenuti a supporto dell’accessibilità.
ESEMPIO DI CASO D’USO: PREVISIONE DELLA DOMANDA DI SERVIZI
Bisogno: prevedere la domanda di servizi sociali ed educativi e dimensionare adeguatamente le risorse necessarie per rispondere ai bisogni della comunità.
Soluzione IA: modelli predittivi che analizzano dati storici relativi all’utilizzo dei servizi, alle caratteristiche dei beneficiari e a fattori territoriali e temporali, stimando l’evoluzione della domanda. Beneficio: migliore pianificazione delle risorse, riduzione dei tempi di attesa e maggiore capacità di rispondere in modo tempestivo ai bisogni dei beneficiari.
Il Bando per lo sviluppo di strategie e percorsi di uso responsabile e sicuro dell’intelligenza artificiale nell’economia sociale è promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, con il cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale, con l’obiettivo generale di sostenere gli enti dell’economia sociale nell’adozione etica, responsabile e sicura dell’Intelligenza Artificiale. L’iniziativa intende accompagnare le organizzazioni in un percorso di trasformazione organizzativa che consenta di integrare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale all’interno delle proprie strategie, processi e attività, rafforzando al contempo competenze, cultura dell’innovazione e capacità di utilizzo delle tecnologie digitali.
L’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi una delle principali leve di innovazione per l’economia sociale. Se adottata in modo consapevole e coerente con la missione delle organizzazioni, essa può contribuire a migliorare l’efficienza operativa, rafforzare la sostenibilità economica, potenziare la capacità progettuale, aumentare la qualità dei servizi offerti e supportare processi decisionali basati sui dati, generando maggiore valore sociale per beneficiari, comunità e territori.
Per questo motivo, il bando non si limita a promuovere l’utilizzo di nuovi strumenti tecnologici, ma intende favorire lo sviluppo di competenze, processi e modelli organizzativi capaci di valorizzare l’Intelligenza Artificiale come fattore abilitante per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali degli enti.
Attraverso attività di formazione, accompagnamento e sperimentazione, il programma sostiene le organizzazioni nella definizione e realizzazione di progetti di adozione strategica dell’Intelligenza Artificiale, finalizzati a generare cambiamenti concreti e duraturi nelle modalità di operare degli enti e nella loro capacità di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità.
Il bando prevede un presidio etico e scientifico dell’iniziativa, affidato ad AI4I, con l’obiettivo di garantire che l’impianto complessivo, i criteri di valutazione e gli strumenti di accompagnamento siano coerenti con i principi di responsabilità, trasparenza, inclusività, affidabilità e sicurezza dell’intelligenza artificiale, nonché con le principali linee guida e buone pratiche nazionali e internazionali in materia di AI responsabile.
Nello specifico, il bando si prefigge di:
Il bando è rivolto agli enti ammissibili ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto indicato nelle “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Fondazione.
In particolare, il bando è rivolto agli enti in possesso dei seguenti requisiti:
Sono escluse candidature in partenariato.
Il programma offre agli enti dell’economia sociale un percorso strutturato di accompagnamento all’adozione dell’Intelligenza Artificiale, che integra formazione, supporto specialistico e sostegno economico in un disegno unitario, calibrato sui bisogni, sul livello di maturità e sugli obiettivi strategici di ciascuna organizzazione.
Il primo elemento è un’offerta formativa articolata su due livelli. A tutti gli enti interessati a candidarsi è dedicato un percorso di alfabetizzazione sull’Intelligenza Artificiale, erogato a distanza e finalizzato a costruire conoscenze di base e una maggiore consapevolezza delle opportunità e delle implicazioni della tecnologia. Agli enti selezionati per la seconda fase è successivamente riservato un percorso di formazione avanzata e partecipata, fondato su una metodologia che favorisce l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta, la sperimentazione guidata e l’applicazioneprogressivadelleconoscenzeaibisognidell’organizzazione. Alterminedeipercorsi formativi verranno rilasciati i digital badge volti ad attestare e valorizzare le competenze maturate. L’azione di formazione è realizzata da SocialTechno.
A ciò si affianca un accompagnamento specialistico personalizzato: ogni ente ammesso alla seconda fase è affiancato da un coach, individuato attraverso un percorso di facilitazione al matching che valorizza la reciproca conoscenza e la costruzione di una collaborazione efficace. Con il supporto del coach, l’organizzazione realizza un percorso di analisi, progettazione e learning by doing che conduce alla definizione della propria roadmap d’innovazione basata sull’Intelligenza Artificiale, coerente con la missione, i processi e gli asset dell’ente.
Il programma prevede inoltre un sostegno economico commisurato ai due momenti del percorso: un primo contributo, fino a 20.000 euro, a supporto dell’analisi della situazione di partenza e dell’elaborazione della roadmap; un secondo contributo, fino a 120.000 euro, destinato all’implementazione della roadmap da parte degli enti selezionati al termine della seconda fase.
A questi si aggiungono infine un insieme di strumenti e risorse trasversali — quali una Piattaforma digitale dedicata, una Guida metodologica per l’analisi organizzativa e l’elaborazione della roadmap e un Glossario — pensati per orientare le organizzazioni verso un utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sicuro, responsabile e coerente con la propria missione. L’intero impianto si avvale di un partenariato multidisciplinare che riunisce competenze scientifiche, tecnologiche e formative a sostegno degli enti lungo tutte le fasi del percorso.
Il bando è articolato in due fasi.
L’ente intenzionato a candidarsi alla Fase 1 e interessato ad accedere al percorso previsto dal bando presenta una manifestazione di interesse che comprende i seguenti elementi:
In questa fase, gli enti interessati a candidarsi avranno accesso a un percorso di alfabetizzazione sull’Intelligenza Artificiale, erogato a distanza, aperto ai professionisti delle organizzazioni interessate. L’obiettivo del percorso formativo sarà sviluppare conoscenze di base e una maggiore consapevolezza delle opportunità e delle implicazioni dell’AI e affronterà temi quali il funzionamento dell’Intelligenza Artificiale, il suo utilizzo nelle attività quotidiane, le tecniche di interazione con gli assistenti AI, l’uso responsabile delle tecnologie, gli aspetti normativi fondamentali e i principi dell’AI agentica. La partecipazione alle attività formative costituisce parte integrante del percorso proposto dal bando e sarà valorizzata nell’ambito della valutazione delle candidature. Il programma e il calendario della formazione sono accessibili e disponibili sul sito web della Fondazione Compagnia di San Paolo.
La Fase 1 si conclude con la selezione di merito e la delibera di un primo contributo economico per realizzare un percorso di analisi e progettazione finalizzato alla definizione della propria roadmap d’innovazione basata sull’Intelligenza Artificiale.
Potranno accedere alla Fase 2 gli enti che sono stati selezionati nella Fase 1. L’ente intenzionato a candidarsi alla Fase 2 presenta un dossier progettuale, elaborato al termine di un percorso di analisi e progettazione volto alla definizione della propria roadmap d’innovazione basata sull’Intelligenza Artificiale.
La Fase 2 prevede la partecipazione a un percorso di formazione frontale avanzata e di coaching orientato a favorire l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta, la sperimentazione guidata e l’applicazione progressiva delle conoscenze ai bisogni concreti dell’organizzazione. Attraverso il confronto, esercitazioni operative e momenti di lavoro applicato, gli enti saranno accompagnati nell’analisi della propria situazione di partenza, nell’individuazione di opportunità realistiche di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e nella definizione di una roadmap d’innovazione coerente con i bisogni, gli obiettivi strategici e il livello di maturità dell’ente.
I. Percorso di formazione avanzata e accompagnamento
Gli enti ammessi alla Fase 2 accederanno a un percorso di formazione avanzata e accompagnamento specialistico dedicato all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nell’economia sociale.
Il percorso sarà costruito anche sulla base delle caratteristiche delle organizzazioni selezionate e delle progettualità proposte, grazie a una integrazione con l’Assessment data & AI maturity realizzato da Digital Pills, e la metodologia adotterà un approccio laboratoriale, alternando eventi in presenza, workshop online, esercitazioni guidate su casi concreti, attività di confronto tra pari, momenti di applicazione ai progetti e sessioni di approfondimento con esperti.
Si precisa che le attività di formazione e accompagnamento costituiscono componenti integranti del sostegno offerto dal bando; gli enti ammessi alla Fase 2 dovranno pertanto assicurare un adeguato livello di partecipazione e coinvolgimento delle figure organizzative individuate.
II. Percorso di facilitazione al matching con il coach
Al fine di identificare il coach più idoneo alle proprie esigenze, gli enti ammessi alla Fase 2 accederanno a un percorso di facilitazione al matching, che si svolgerà nei mesi di marzo e aprile 2027, che consentirà di conoscere i professionisti coinvolti nel programma e le rispettive competenze ed esperienze e prevederà occasioni di conoscenza reciproca volte al matching tra ente e coach e allo sviluppo di una fattiva collaborazione.
Al termine del percorso, ciascun ente sarà affiancato da un coach che lo accompagnerà nello sviluppo delle attività previste dalla Fase 2 e nell’elaborazione della documentazione richiesta dal bando. La partecipazione al percorso e l’affiancamento del coach sono obbligatori.
III. Percorso di analisi ed elaborazione della roadmap d’innovazione
Grazie al supporto del coach, gli enti realizzeranno un percorso di analisi e progettazione finalizzato alla definizione della propria roadmap d’innovazione basata sull’Intelligenza Artificiale. In particolare, il percorso porterà all’elaborazione di un dossier progettuale contenente:
La Fase 2 si conclude con la presentazione del dossier progettuale, la selezione di merito e la delibera di un secondo contributo economico finalizzato all’implementazione della roadmap d’innovazione elaborata durante il percorso.
Di seguito si sintetizzano le fasi e le scadenze delle iniziative:
| FASE 1 | SCADENZA |
|---|---|
| Scadenza per l’invio della manifestazione di interesse | 18 dicembre 2026 |
| Percorso formativo di alfabetizzazione | 18 dicembre 2026 |
| Pubblicazione delle proposte ammesse alla Fase 2 | 26 febbraio 2027 |
| Fase 2 | Scadenze |
|---|---|
| Percorso di facilitazione al matching con il coach | Marzo - aprile 2027 |
| Percorso di formazione avanzata | Marzo - luglio 2027 |
| Percorso di progettazione con il coach | Aprile - luglio 2027 |
| Scadenza per l’invio della candidatura | 29 luglio 2027 |
| Pubblicazione delle proposte selezionate | 30 novembre 2027 |
Il budget a disposizione del presente bando ammonta a 1.000.000 €, di cui 500.000 € stanziati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e 500.000 € stanziati dal Fondo per la Repubblica Digitale. La Fondazione potrà integrare le risorse con ulteriori importi.
Per gli enti selezionati nella Fase 1 è prevista l’attribuzione di un contributo fino a un massimo di 20.000 €.
Per gli enti selezionati nella Fase 2 è prevista l’attribuzione di un contributo fino a un massimo di 120.000 €, a copertura massima del 75% del budget, con un cofinanziamento richiesto minimo del 25% del totale.
L’ente cofinanzia il progetto esecutivo con risorse proprie o provenienti da altre fonti, quali autofinanziamento e contributi pubblici e/o privati. Non è ammessa valorizzazione dell’attività di volontariato. Il piano di copertura dei costi deve essere esplicitato nella candidatura.
Il budget presentato nella Fase 1 può comprendere:
Non sono ammissibili a contributo spese per la gestione ordinaria dell’attività dell’ente, né per l’acquisizione di ulteriori servizi oltre a quelli indicati.
Il budget presentato nella Fase 2 può comprendere costi di personale e collaborazioni esterne, acquisto di soluzioni organizzative e tecnologiche, servizi specialistici, licenze software relative al primo anno, infrastrutture, attività di integrazione e personalizzazione, formazione del personale, investimenti materiali e immateriali, attività di test e validazione, nonché ogni altro costo direttamente e comprovatamente connesso alla realizzazione della roadmap d’innovazione. Il budget presentato nella Fase 2 non può pertanto comprendere il personale strutturato con riferimento alla gestione ordinaria, né costi non espressamente collegati alla roadmap.
La partecipazione al bando comporta automaticamente l’accettazione delle procedure, dei criteri e delle indicazioni ad esso riferite. La mancanza dei requisiti e l’inosservanza delle condizioni e delle procedure previste comporteranno l’esclusione della richiesta di partecipazione.
Per presentare la candidatura al bando, è obbligatorio utilizzare esclusivamente la procedura ROL (richiesta on-line) nella sezione “Contributi” del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, accedendo alla modulistica dedicata al bando per ciascuna fase.
La modulistica dovrà essere compilata in tutte le sue parti, pena l’esclusione della richiesta. La modulistica di candidatura dovrà essere completata e inviata entro le scadenze, affinché la richiesta venga considerata valida.
La modulistica per la Fase 2 sarà accessibile soltanto agli enti che supereranno la Fase 1.
Elenco dei documenti da allegare alla richiesta per la candidatura nella Fase 1:
Elenco dei documenti necessari per la presentazione della candidatura nella Fase 2:
Sono ammessi ulteriori elaborati, non obbligatori, in grado di illustrare la qualità della proposta.
Laddove se ne riscontrasse la necessità, la Fondazione si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria.
La documentazione e gli allegati richiesti dovranno essere obbligatoriamente allegati al dossier di candidatura per ciascuna delle Fasi.
Per la Fase 1, la scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 17.00 del 18 dicembre 2026.
Per la Fase 2, la scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 17.00 del 29 luglio 2027.
I promotori si riservano sin d’ora la facoltà, ove lo ritenesse opportuno, di modificare le modalità di presentazione delle candidature e/o di prorogare uno o più dei termini di presentazione della Candidatura, dandone in tal caso idonea comunicazione sul sito internet di Fondazione Compagnia di San Paolo, nella sezione dedicata all’iniziativa.
I promotori non si assumono alcuna responsabilità per disfunzioni tecniche, di hardware o software, interruzioni delle connessioni di rete, registrazioni di utenti fallite, non corrette, non accurate, incomplete, illeggibili, danneggiate, perse, ritardate, non correttamente indirizzate o intercettate, o per registrazioni di partecipanti che, per qualsiasi motivo, non siano state ricevute, comunicazioni elettroniche, o di altro tipo, che siano state ritardate, o per circa altri problemi tecnici connessi alla registrazione e all’upload dei contenuti nell’ambito della presente iniziativa. I promotori escludono pertanto qualsiasi forma di rimborso e di risarcimento, sia a titolo parziale che a titolo totale, relativi a eventuali danni a cose e/o persone provocati dalle organizzazioni partecipanti, o da terzi, nel corso dello svolgimento delle diverse fasi del bando.
Gli enti proponenti sono tenuti a dichiarare l’eventuale utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale nella predisposizione della candidatura. L’impiego di tali strumenti è consentito quale supporto alle attività di redazione, revisione, traduzione, organizzazione e miglioramento dei contenuti della proposta. Resta in ogni caso esclusiva responsabilità dell’ente, in qualità di utilizzatore di tali sistemi, garantire l’originalità, l’accuratezza, la coerenza e la veridicità delle informazioni presentate, nonché la piena conformità alle disposizioni normative applicabili, incluse quelle del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e le disposizioni in materia di protezione dei dati personali, proprietà intellettuale e riservatezza delle informazioni.
La Fondazione si riserva di richiedere chiarimenti o approfondimenti in merito alle modalità di utilizzo degli strumenti di Intelligenza Artificiale, qualora ciò si renda necessario ai fini dell’istruttoria, restando esclusa qualsiasi valutazione di conformità legale da parte della Fondazione, che rimane in capo all’ente proponente e alle autorità competenti.
Gli esiti dell’istruttoria e delle deliberazioni saranno pubblicati sul sito della Fondazione in base alle date comunicate al paragrafo “Iter complessivo del bando”. È inteso che le proposte non citate debbano ritenersi non accolte.
Informazioni, esigenze di chiarimento e ogni altra richiesta di contatto saranno da indirizzare a
missioneinnovazione@compagniadisanpaolo.it
Per domande tecniche sul percorso di compilazione on-line è possibile utilizzare l’indirizzo
Non saranno ammissibili le candidature non conformi con quanto stabilito dal bando su soggetti ammissibili, contenuti delle candidature, completezza e regolarità della documentazione presentata. Esse saranno pertanto escluse dalla selezione di merito.
In presenza di carenze di ordine formale di rilievo minore rispetto a quanto richiesto, i promotori si riservano di richiedere documentazione integrativa o correttiva affinché la candidatura possa essere valutata nel merito.
Le proposte delle organizzazioni regolarmente pervenute e ritenute ammissibili saranno valutate secondo i criteri elencati per ogni singola fase.
Fase 1
Nella selezione delle candidature nella Fase 1 saranno presi in considerazione i seguenti elementi:
Fase 2
Nella selezione delle proposte nella Fase 2 del bando, le candidature saranno selezionate tenendo in considerazione i seguenti elementi:
Qualità:
Implementazione:
Impatto:
Sulla base dei criteri sopra riportati, per la selezione in Fase 2 una Commissione interdisciplinare esaminerà le proposte e inviterà una short list di enti proponenti a illustrare e discutere il proprio progetto durante un colloquio. Al termine di tale esame, sarà assunta la decisione finale.
Il bando è sottoposto a un’azione di monitoraggio e valutazione: candidandosi, l’ente si impegna a prendere parte alle relative indagini finalizzate a valutare l’impatto dell’intervento, che potranno essere svolte da enti partner della Fondazione. A tal fine, si chiede sin d’ora la disponibilità a fornire le informazioni che saranno richieste, sotto vincolo di riservatezza.