Accompagniamo le persone più fragili verso nuove opportunità di lavoro, offrendo percorsi capaci di valorizzare le risorse personali e professionali, dentro sistemi territoriali che contribuiamo a rendere più forti. La capacità di cercare attivamente, trovare e mantenere un lavoro dignitoso diventa la carta vincente per definire e rilanciare un solido progetto di vita, a favore di una maggiore inclusione sociale.

La nostra attività si articola in diversi ambiti di intervento.

La Missione Favorire il lavoro dignitoso contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 1 Sconfiggere la povertà
SDG 4  Istruzione di qualità
SDG 5  Parità di genere
SDG 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze

Il lavoro è una dimensione fondamentale della vita umana non solo per soddisfare i bisogni primari e raggiungere una stabilità economica e familiare, ma anche come strumento per la realizzazione personale e l’emancipazione sociale. Da questo presupposto nasce la Missione Favorire il lavoro dignitoso attraverso la quale, in modo coerente rispetto a tutta la progettualità dell’Obiettivo Persone, si ricercano soluzioni capaci di migliorare la qualità di vita delle persone, delle famiglie e delle comunità per una maggiore coesione e solidarietà sociale.

Occupabilità, transizione e inserimenti lavorativi

Per aumentare la possibilità delle persone di trovare e mantenere nel tempo un’occupazione, di porsi e riproporsi nel mercato del lavoro con un progetto professionale aderente alle proprie capacità, aspirazioni e alle richieste del contesto, è necessario agire – talvolta anche con interventi preventivi – sia nell’ambito dell’orientamento e della consulenza di carriera, sia sul fronte dell’ampliamento delle opportunità di formazione e lavoro. A Torino e Genova, con il progetto Articolo +1  ci rivolgiamo ai giovani disoccupati, tra i 15 e i 29 anni, non iscritti in percorsi di istruzione e formazione (NEET) con l’obiettivo di aumentarne l’occupazione e di colmarne i bisogni professionali e educativi, stimolando una alleanza strategica tra mondo imprenditoriale e privato sociale.

A Torino, con il progetto Formazione per la Mobilità Professionale  ci rivolgiamo a adulti vulnerabili di età superiore ai 29 anni che necessitano di un supporto per collocarsi o ricollocarsi nel mercato del lavoro. Da oltre 20 anni, inoltre, lavoriamo nell’ambito degli interventi di esecuzione penale interna ed esterna, offrendo opportunità di formazione e occupazione ai detenuti negli istituti penitenziari e a fine pena. Sosteniamo, in particolare, il consolidamento delle competenze professionali e manageriali delle cooperative sociali attive nell’ambito dell’economia carceraria, il progetto LEI – Lavoro, Emancipazione, Inclusione  per migliorare le opportunità di reinserimento socio-lavorativo delle detenute e l’iniziativa europea CUP – Convicts Upskilling Pathways che sperimenta e valuta moduli di formazione innovativi finalizzati a rafforzare l’occupabilità di detenuti ed ex detenuti.

Contrasto alla fragilità economica, sociale e lavorativa

La crisi economica degli ultimi anni e il più recente impatto della pandemia da coronavirus sulle proiezioni di crescita del nostro paese, hanno visto crescere in modo drammatico la quota di popolazione a rischio di povertà e di esclusione sociale, non solo dal punto di vista della privazione materiale ed economica, ma anche sotto il profilo educativo e di esigibilità dei diritti di cittadinanza, tra cui il diritto alla mobilità, alla salute e alla cultura.

Per questo interveniamo per contrastare situazioni di fragilità espressa o potenziale, offrendo risposte integrate ai differenti bisogni delle persone sia sul versante delle politiche per l’occupabilità e l’occupazione, sia sul versante sociale (empowerment, contrasto del disagio abitativo, consolidamento delle reti sociali, accesso ai servizi). Un esempio significativo è rappresentato dal progetto INTEGRO, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Pio, per supportare 200 individui e i relativi nuclei familiari nel loro percorso di autonomia stimolando, al contempo, processi di infrastrutturazione sociale e di capacity building delle organizzazioni partner.

Sosteniamo, inoltre, percorsi di integrazione e inclusione socio-lavorativa di persone con background migratorio, per favorire la loro piena e attiva partecipazione nel nuovo contesto sociale. Nascono così due importanti progetti: Non Solo Asilo, che offre ai titolari di protezione internazionale (usciti o in uscita da percorsi di accoglienza) le condizioni per raggiungere autonomia e stabilità socio-economica e Migliora, programma di capacity building per rafforzare le competenze di operatori, decisori pubblici, soggetti della società civile e del settore privato, identificando soluzioni efficaci e progetti concreti nel campo dell’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati in Piemonte.

Bandi, Linee Guida e Scadenze uniche riferiti alla Missione Favorire il lavoro dignitoso, dell’Obiettivo Persone.