Consideriamo l’abitare sociale come risposta alle domande emergenti, integrando le esigenze economiche, sociali, relazionali e lavorative delle persone e sperimentando modelli nuovi e replicabili. Favoriamo progetti di rigenerazione urbana in cui l’abitare rappresenta un’opportunità di trasformazione del territorio secondo principi di sostenibilità sociale e ambientale.

La Missione Abitare tra casa e territorio contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 1 Sconfiggere la povertà
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 11  Città e comunità sostenibili

Grazie alla Missione Abitare tra casa e territorio, che afferisce all’Obiettivo Persone, abbiamo l’opportunità di affrontare l’interessante tema dell’abitare sociale e della rigenerazione urbana. Lo facciamo con una ricca eredità alle spalle: 13 anni di attività del Programma Housing, che ci ha permesso di acquisire l’esperienza e le competenze necessarie per valutare la fattibilità di nuovi interventi e l’ampliamento verso nuove direzioni.

Le origini

Il Programma Housing è nato nel 2006 per rispondere in modo innovativo alle esigenze abitative di persone che si trovano in una temporanea condizione di vulnerabilità sociale e si è formalmente concluso a dicembre 2019, per confluire nelle progettualità della Missione Abitare tra casa e territorio. Fin dal suo esordio, ha mantenuto un approccio multidisciplinare che ha saputo coniugare aspetti architettonici e urbanistici con aspetti sociali ed economico-finanziari.

In questo lungo periodo, il Programma Housing ha sperimentato la realizzazione di nuovi modelli di housing sociale, con un ruolo di ideazione, progettazione, gestione e fornendo sostegno, stimolo e consulenza a progetti nati sul territorio ad opera di soggetti pubblici e del terzo settore.

13 anni di attività che hanno permesso di sostenere oltre 170 progetti in Piemonte e in Liguria e di promuovere una nuova cultura dell’abitare, grazie ad un investimento complessivo di 33 milioni di euro di risorse erogative e 30 milioni di euro di risorse patrimoniali.

Abitare e territorio

Molti degli interventi già realizzati in passato e di quelli ora in corso di realizzazione rappresentano vere e proprie attività di rigenerazione urbana, sviluppando infrastrutture sociali dove l’abitare si integra con le dimensioni lavorative, relazionali e socio-culturali per trasformare in modo sostenibile il territorio. Tra il 2020 e il 2021 saranno attivi 3 nuovi poli di ospitalità e inclusione sociale a Torino e Genova.

L’azione prosegue anche in forma di investimento mission-oriented, grazie a due fondi immobiliari dedicati all’housing sociale – FASP – Fondo Abitare Sostenibile Piemonte e FHSL – Fondo Housing Sociale Liguria  – che hanno permesso di realizzare progetti come Vivo al Venti, Cascina Fossata e Orbassano 1, che concedono abitazioni in locazione a canone calmierato a persone e famiglie con limitata capacità reddituale.

Social housing diffuso

La Missione Abitare tra casa e territorio sviluppa anche soluzioni di social housing diffuso, una modalità innovativa che prevede di intercettare patrimonio immobiliare sfitto o in disponibilità del terzo settore, crediti deteriorati e alloggi in asta giudiziaria. Questo genere di attività richiede la progettazione e la sperimentazione di strumenti finanziari, gestionali e sociali ad hoc.

Pratiche e culture dell’abitare sociale

La promozione di iniziative di housing sociale e collaborativo ci ha permesso di rispondere a bisogni abitativi diversificati, proponendo e diffondendo modelli e strumenti replicabili e scalabili, anche grazie alla collaborazione con stakeholder nazionali e internazionali. È quanto abbiamo visto accadere per alcuni dei progetti più significativi, come Luoghi Comuni, che applica un principio di mix sociale offrendo a persone in stress abitativo e city user soluzioni temporanee a canoni calmierati in due Residenze Temporanee nei quartieri di Porta Palazzo e San Salvario.

Ogni soluzione che abbiamo sostenuto si è rivolta ad esigenze specifiche: StessoPiano  svolge  intermediazione immobiliare sociale per sostenere l’autonomia abitativa dei giovani attraverso l’affitto in coabitazione di appartamenti del mercato privato, il Condominio Solidale di via Gessi  offre esperienze di cohousing tra persone anziane, madri con figli minori e persone sole inserite in percorsi di autonomia sociale, mentre le Coabitazioni Giovanili Solidali  si rivolgono a giovani volontari che vivono negli stabili dell’Edilizia Residenziale Pubblica di Torino e la Casa delle Opportunità  offre sostegno ai giovani usciti dal circuito penale.

Nel 2019, inoltre, abbiamo ideato e lanciato ioabitosocial, una piattaforma web dedicata alla raccolta e alla ricerca di soluzioni abitative temporanee in social housing in Italia, favorendo così l’incontro tra domanda e offerta con modalità digitali.

Affrontiamo il social housing anche a livello nazionale e internazionale, attraverso un confronto volto a definire una capacità progettuale comune: in tal senso co-promuoviamo e partecipiamo a Urbanpromo, un’iniziativa annuale di respiro internazionale sul social housing, la rigenerazione urbana, la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche.

La cultura dell’housing sociale

Per fare in modo che i progetti sostenuti rappresentino esperienze condivise e modelli replicabili anche in altri territori, ci impegniamo a promuovere una vera e propria cultura dell’housing sociale, favorendo momenti di incontro, confronto e coordinamento a livello nazionale e internazionale. Ecco perché da sempre siamo protagonisti, come organizzatori o relatori, di seminari, workshop e convegni sul tema dell’abitare sociale, con l’obiettivo di condividere dati, strumenti e metodi e di sostenere programmi di capacity building.

Bandi, Linee Guida e Scadenze uniche riferiti alla Missione Abitare tra casa e territorio, dell’Obiettivo Persone.