Linee guida per i Festival partecipativi 2027

Cultura
Linee guida per i Festival partecipativi 2027
Stato: IN CORSO
Data pubblicazione: 21/10/2026
Data scadenza: 05/04/2027

Obiettivo: Cultura

Tags: Coesione socialeIdentità culturaliOltre l'erogazioneProtagonismo delle comunità

Webinar di presentazione

Per accompagnare gli enti nella preparazione delle candidature, la Fondazione Compagnia di San Paolo organizza un webinar di presentazione il 29 ottobre 2026 alle ore 11:00, dedicato agli obiettivi e agli aspetti chiave delle Linee guida, con evidenze emerse dalle iniziative sostenute negli ultimi anni e indicazioni operative per partecipare.

Per prendere parte all’evento online è necessario iscriversi al presente link.

Destinatari

Le Linee guida sono rivolte agli enti in possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi indispensabili per la presentazione di richieste secondo quanto indicato nelle Linee applicative del Regolamento delle attività istituzionali.

Vedi maggiori dettagli alla voce “Soggetti ammissibili”.

DETTAGLI DEL BANDO

Per i festival che si tengono da aprile 2027 ad agosto 2027 le proposte dovranno pervenire entro il 03 dicembre 2026 alle ore 15:00 con esiti entro il 31 marzo 2027.
Per i festival che si tengono da settembre 2027 a marzo 2028 le proposte dovranno pervenire entro il 5 aprile 2027 alle ore 15:00 con esiti entro il 31 luglio 2027.

Negli ultimi anni il settore culturale italiano ha consolidato la ripresa avviata dopo la pandemia, registrando una crescita della domanda culturale e una progressiva trasformazione dell’offerta. Dopo il punto di svolta rappresentato dal biennio 2022-2023, si conferma anche nel 2025 la tendenza positiva già rilevata nel 2024 in termini di partecipazione culturale. Nel 2024 infatti la partecipazione ad attività culturali fuori casa raggiungeva il 37,4% della popolazione, rispetto al 35,2% del 2023, confermando il progressivo ritorno delle persone alla fruizione culturale. Come rilevato nel Rapporto SIAE 2025, si sono svolti oltre 3,3 milioni di eventi con 253 milioni di spettatori/trici, confermando la sostanziale tenuta del settore.

Parallelamente a questa dinamica, evolve il modello di fruizione culturale. L’esperienza pandemica ha accelerato la diffusione di eventi in piazze, parchi, siti storici e altri spazi non convenzionali, modalità che continuano a caratterizzare molti festival per la capacità di avvicinare nuovi pubblici e rafforzare il legame con i territori. In molti casi, l’utilizzo di questi luoghi contribuisce inoltre alla riattivazione e alla rigenerazione di spazi ed edifici sottoutilizzati o in fase di transizione. In Italia si stima la presenza di un numero compreso tra circa 1.600 e oltre 3.000 festival, consolidando tale format come uno dei principali strumenti di animazione culturale dei territori. Lo stesso rapporto evidenzia inoltre come i festival tendano ad assumere modelli diffusi, coinvolgendo quartieri, piccoli comuni e paesi e promuovendo la collaborazione tra abitanti, associazioni, scuole, volontari/e, artisti/e e imprese locali.

A fronte di questa crescente centralità dei festival nell’offerta culturale e nella vita dei territori, emerge tuttavia una dinamica più critica. Il settore appare infatti sempre più selettivo: l’aumento dei costi, della complessità gestionale e della competizione per le risorse tende a favorire gli operatori più strutturati e gli eventi di maggiore richiamo, mettendo sotto pressione le realtà di piccole e medie dimensioni, spesso più radicate nei territori e orientate alla sperimentazione. Ne deriva un rischio non solo per la pluralità dell’offerta culturale, ma anche per l’equità di accesso: la riduzione delle iniziative di prossimità, gratuite o a basso costo, può limitare le opportunità di partecipazione dei pubblici meno coinvolti nei consumi culturali e accentuare le disuguaglianze economiche e territoriali.

In questo contesto assume particolare rilevanza sostenere esperienze che, oltre ad arricchire la vita culturale, rafforzano le comunità, valorizzano i territori e favoriscono la partecipazione di pubblici nuovi o meno abituali. È a questa tipologia di iniziative che le presenti Linee guida si rivolgono con la definizione di festival partecipativi.

Nel suo Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028 la Fondazione Compagnia di San Paolo ha sottolineato la necessità di “diffondere sui territori la partecipazione sostenendo esperienze culturali principalmente gratuite che si svolgano fuori da casa e dai luoghi convenzionali della cultura” e di “ampliare la domanda e la partecipazione culturale e diversificarne la base sociale favorendo un maggior accesso alle esperienze culturali” (riferimento agli elementi di strategia “B” e “D” della Missione Favorire partecipazione attiva).

Nell’ambito di tale strategia, le presenti Linee guida intendono individuare le esperienze riconducibili alla categoria dei festival partecipativi. I festival sono eventi ricorrenti che si svolgono in un luogo e in un arco temporale definiti, offrendo un’esperienza collettiva che interrompe i ritmi della quotidianità e si sviluppa attorno a un tema condiviso. Ciò che distingue un festival partecipativo è il coinvolgimento attivo delle persone, delle comunità e dei diversi attori del territorio non solo come pubblici, ma come soggetti che contribuiscono, con modalità e intensità differenti, alla costruzione dell’esperienza culturale. La partecipazione rappresenta così un principio che orienta la progettazione, la realizzazione e la fruizione del festival, favorendo la collaborazione tra soggetti diversi, il dialogo tra competenze e saperi e la produzione condivisa di valore culturale e sociale. Pur nella varietà delle forme che possono assumere, i festival partecipativi condividono alcuni elementi ricorrenti:

  • si svolgono in un dato periodo di tempo prevedendo nel corso delle giornate più attività coerenti tra loro con format e linguaggi anche differenti. Sovente sono diffusi e rendono i territori parte integrante dell’esperienza culturale creando un’atmosfera condivisa e partecipata;
  • prevedono una permeabilità con lo spazio pubblico e i luoghi della vita quotidiana nei quali si inseriscono. I festival partecipativi hanno la capacità di trasformare temporaneamente lo spazio pubblico, sottraendolo alla funzione ordinaria per configurarlo come arena di esperienza culturale, sociale e aggregativa condivisa. Spazi pubblici come piazze, parchi, spiagge, ma anche spazi non convenzionali come edifici dismessi, mercati, luoghi di lavoro o di transito diventano luoghi “altri”, accessibili e attraversabili, in cui la cultura si intreccia con la vita quotidiana e si apre a pubblici diversificati;
  • prevedono un forte radicamento territoriale. Si tratta di iniziative che, con gradi diversi di intensità, nascono per rivolgersi a specifiche comunità, sono costruite in relazione con esse e, anche al termine, ne mantengono una relazione;
  • mantengono alta la qualità dell’offerta culturale. La dimensione partecipativa non si pone in alternativa alla qualità culturale, ma la integra e la rafforza. La qualità della proposta artistica e culturale rappresenta infatti una condizione imprescindibile affinché la partecipazione generi valore culturale, sociale e civico, evitando di ridursi a una mera attività
    di animazione;
  • prevedono la partecipazione di diversi attori e gruppi del territorio anche eventualmente
    attraverso la presenza di partenariati (formali o informali) ampi e compositi, di reti, di accordi o di patti di collaborazione formalizzati. Tali relazioni non rappresentano solo un supporto logistico ma sono anche fonte di progettualità, contenuti, risorse e di condivisione di valori e responsabilità;
  • prevedono percorsi strutturati di attivazione e coinvolgimento degli abitanti. La partecipazione non si limita a “dare la parola” al pubblico, ma si traduce in processi di co- progettazione e/o co-gestione, attraverso metodologie adeguate e strumenti formali o informali (a titolo esemplificativo e non esaustivo: comitati, assemblee, tavoli di lavoro e workshop territoriali, gruppi civici curatoriali). Affinché sia effettiva, la partecipazione richiede tempo, fiducia e continuità e si fonda sulla costruzione di relazioni durature;
  • prevedono forme di civismo attivo; non ci si riferisce al lavoro volontario culturale che sostituirebbe mansioni specifiche e che andrebbero retribuite, ma a esperienze non strutturate che creano un valore aggiunto, per le persone e per l’offerta, e non un servizio/funzione di base. Il volontariato viene quindi inteso come leva di crescita individuale e collettiva;
  • operano secondo logiche di sostenibilità integrata, che comprendono le dimensioni ambientale, sociale ed economica. Adottano pratiche volte a ridurre l’impatto ambientale, valorizzare le risorse locali e promuovere modelli di economia circolare. In questa prospettiva, la dimensione culturale si intreccia con quella dello sviluppo locale, contribuendo alla costruzione di modelli di sviluppo più equi, sostenibili e responsabili;
  • sono attenti all’accessibilità in tutte le sue forme:
    1. prevedono almeno alcune attività gratuite. La gratuità assume un ruolo centrale non solo come misura di accessibilità economica, ma come vero e proprio dispositivo di partecipazione. Rendere gratuite le attività (o comunque prevedere forme di facilitazione come il biglietto sospeso) consente di ridurre barriere all’ingresso che non sono soltanto economiche, ma anche simboliche e culturali. La gratuità contribuisce infatti a ridefinire la percezione dell’esperienza culturale, spostandola da una logica di consumo a una di diritto e condivisione;2. promossi e comunicati in modo adeguato. La comunicazione non rappresenta un aspetto puramente organizzativo, ma una componente centrale dei processi partecipativi, in quanto condizione necessaria per ampliare l’accesso e favorire il coinvolgimento.

Intesi non solo come eventi culturali, ma come dispositivo di empowerment collettivo, si tratta di esperienze che mirano a diffondere la partecipazione delle persone e dei territori, sostenendo esperienze culturali di qualità che si svolgano fuori casa e dai luoghi convenzionali della cultura, diversificando la base sociale e favorendo un maggior accesso alla cultura per tutte e tutti con specifica attenzione a tre target prioritari:

  • giovani under 35;
  • over 65;
  • persone con background migratorio.

Le Linee guida sono rivolte agli enti in possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi indispensabili per la presentazione di richieste secondo quanto indicato nelle Linee applicative del Regolamento delle attività istituzionali.

Ogni ente ammissibile può presentare una sola richiesta di contributo per l’edizione 2027 delle Linee guida.
Non possono presentare proposte i seguenti Enti a cui sono già dedicate specifiche iniziative della Fondazione Compagnia di San Paolo:

  • le Case del quartiere di Torino e di Genova;
  • gli Enti che hanno in essere Protocolli, Accordi, Convenzioni con la Fondazione Compagnia di San Paolo;
  • gli Enti strumentali della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Le iniziative per essere ammissibili dovranno:

  • tenersi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta;
  • aver già realizzato l’iniziativa almeno una volta negli ultimi due anni;
  • prevedere delle attività gratuite. Laddove è previsto un biglietto a pagamento si richiede la messa in campo di azioni che facilitino l’accessibilità economica come, ad esempio, il biglietto sospeso. Qualsiasi forma di accesso agevolato dovrà essere evidenziata sui canali di comunicazione.

Non saranno ammissibili:

  • iniziative alla prima edizione;
  • rassegne, sagre, fiere, stagioni, eventi sportivi;
  • in generale, iniziative presentate come festival autonomi quando costituiscono, in realtà, una
    parte di un festival o di un cartellone di più ampie dimensioni;
  • gli eventi di un solo giorno, in quanto privi della continuità e dell’articolazione proprie di un
    festival;
  • iniziative che hanno un periodo di svolgimento pubblico superiore ai 2 mesi (non si fa
    riferimento ai processi di partecipazione attiva preliminari o successivi ma esclusivamente
    agli eventi aperti al pubblico);
  • iniziative con una produzione culturale di carattere amatoriale.

Il contributo richiesto alla Fondazione Compagnia di San Paolo potrà variare da un minimo di € 5.000 ad un massimo di € 30.000 per ciascuna iniziativa. Il contributo richiesto non potrà superare il 40% del costo totale dell’iniziativa.

Si segnala che verranno effettuati dei confronti anche con il consuntivo dell’edizione precedentemente svolta e che verrà chiesto di indicare in che modo il contributo eventualmente assegnato dalla Fondazione rafforzerà l’edizione candidata.

Il contributo sarà erogato in due tranche, di cui la prima all’accettazione del contributo e la seconda a saldo al termine delle attività, secondo quanto indicato nella relativa lettera di delibera e nelle “Linee guida per la gestione e la rendicontazione” ad essa allegate, alle quali si rimanda per le restanti modalità operative.

I contributi assegnati nell’ambito delle Linee guida sono finalizzati a rafforzare le dimensioni che caratterizzano i festival partecipativi. Le risorse deliberate dovranno pertanto essere impiegate in coerenza con tale finalità e concorrere in modo riconoscibile allo sviluppo e al consolidamento degli elementi che qualificano il festival come partecipativo (come definito nel paragrafo “Finalità generali e obiettivi specifici delle Linee guida”).

Le richieste di contributo afferenti alle presenti Linee guida dovranno essere presentate mediante procedura ROL-Richieste On Line, con utilizzo dell’apposito Modulo “Linee guida per i festival partecipativi 2027”.

Nell’ambito della compilazione della domanda, si richiama inoltre l’attenzione dei soggetti proponenti sulla necessità di completare, nella sezione “Questionario” della piattaforma ROL, il questionario denominato “APPROFONDIMENTO SULLA DIMENSIONE PARTECIPATIVA DEL FESTIVAL”. Le informazioni contenute in tale questionario costituiscono parte integrante della candidatura e saranno oggetto di analisi e valutazione nell’ambito dell’istruttoria, concorrendo alla valutazione complessiva della proposta progettuale.

Per quesiti o approfondimenti è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica missionepartecipazione@compagniadisanpaolo.it indicando nell’oggetto la dicitura “Linee guida per i festival partecipativi 2027”.
Domande di natura tecnica sulla compilazione della ROL-Richiesta On Line potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

Gli enti proponenti potranno presentare la propria candidatura in qualunque momento a partire dalla pubblicazione delle presenti Linee guida con riferimento alle seguenti scadenze:

  • per i festival che si tengono da aprile 2027 ad agosto 2027 le proposte dovranno pervenire entro il 03 dicembre 2026 alle ore 15:00 con esiti entro il 31 marzo 2027.
  • per i festival che si tengono da settembre 2027 a marzo 2028 le proposte dovranno pervenire entro il 5 aprile 2027 alle ore 15:00 con esiti entro il 31 luglio 2027.

La valutazione delle candidature si articola in due fasi. In una prima fase, la Fondazione verifica l’ammissibilità della candidatura, accertando che il soggetto proponente rientri tra i soggetti ammissibili, che l’iniziativa rispetti i requisiti di ammissibilità previsti dalle Linee guida e che la richiesta sia stata correttamente compilata in tutte le sue parti attraverso la procedura ROL. Le candidature che superano questa verifica accedono alla successiva valutazione di merito. La valutazione di merito sarà effettuata da una commissione composta da tre esperti esterni, con competenze nell’ambito delle politiche e della progettazione culturale, sulla base dei seguenti criteri:

  • qualità e rilevanza dell’offerta culturale proposta;
  • rilevanza della proposta per il contesto territoriale e capacità di generare impatti sul territorio di riferimento;
  • qualità e ampiezza delle relazioni territoriali;
  • presenza e qualità dei percorsi di attivazione degli abitanti, anche attraverso eventuali forme strutturate di partecipazione, co-progettazione, co-creazione, civismo attivo;
  • l’adozione di misure specifiche per favorire l’accessibilità, con particolare riferimento alle dimensioni economica, fisica, sensoriale e cognitiva;
  • congruità e coerenza del budget rispetto alle attività previste e, in particolare, alle risorse dedicate al percorso partecipativo;
  • coerenza complessiva del festival e delle relative attività rispetto agli obiettivi delle presenti linee guida;
  • presenza di eventuali elementi di innovazione;
  • l’adozione di misure volte a garantire la sostenibilità ambientale dell’iniziativa.

La valutazione sarà inoltre integrata dal contributo di due esperti tematici, chiamati ad approfondire specifiche dimensioni delle candidature, con particolare riferimento al:

  • utilizzo dello spazio pubblico come elemento che facilita la partecipazione;
  • per le sole iniziative localizzate nelle aree interne e montane sarà prevista anche una lettura specialistica del progetto in relazione alle caratteristiche del contesto territoriale di riferimento.

Nell’istruttoria, nella selezione delle iniziative e nell’assegnazione dei contributi, la Fondazione, inoltre, terrà altresì conto dei seguenti elementi:

  • la sua partecipazione ad altre linee di intervento della Fondazione;
  • la copertura territoriale complessiva delle iniziative sostenute, con l’obiettivo di favorire riequilibrio geografico;
  • per le sole iniziative realizzate nelle aree interne e montane, la destagionalizzazione delle attività previste;
  • nel caso di enti o iniziative già sostenuti nelle precedenti edizioni delle Linee guida, saranno inoltre presi in considerazione gli esiti delle iniziative precedentemente finanziate, sulla base delle informazioni emerse in fase di rendicontazione e delle attività di osservazione e monitoraggio realizzate nell’ambito delle Linee guida.

L’entità del contributo sarà definita tenendo conto del valore sociale delle attività oggetto di finanziamento in rapporto al budget complessivo della proposta.

Queste Linee Guida contribuiscono al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Documenti di riferimento

Linee guida per i Festival partecipativi 2027

Scarica il documento

Linee guida per i Festival partecipativi 2027 – Fac-simile del questionario “Approfondimento sulla dimensione partecipativa del festival”

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