Linee guida Medtech

Pianeta
Linee guida Medtech
Stato: IN CORSO
Data pubblicazione: 15/09/2026
Data scadenza: 28/01/2027

Obiettivo: Pianeta

Tags: Creazione di reti solideInnovazione e digitalePartnership con enti istituzionaliSviluppo organizzativoWellbeing
Destinatari

Sono ammesse proposte progettuali presentate dagli Atenei del nord-ovest che hanno in essere un accordo di collaborazione con la Compagnia di San Paolo: Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Genova.

Vedi maggiori dettagli alla voce “Soggetti ammissibili”.

 

Descrizione

Le Linee Guida Medtech, dedicate al sostegno di attività di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie mediche, nascono dalla volontà della Fondazione Compagnia di San Paolo di contribuire a rafforzare la collaborazione tra competenze accademiche, cliniche e tecnologiche e favorire la trasformazione dei risultati della ricerca in soluzioni applicabili nei contesti di cura e nel sistema produttivo.

DETTAGLI DEL BANDO

Secondo Medtech Europe, principale associazione di riferimento per l’industria della tecnologia medicale in Europa, il settore delle medical technologies fa riferimento a prodotti, servizi e soluzioni che rientrano entro tre categorie principali:

  • Dispositivi medici (Medical Devices)
  • Diagnostica in vitro (In Vitro Diagnostics)
  • Salute digitale (Digital Health)

Sulla base di tale definizione, i dati più recenti forniti da Medtech Europe (2025) stimano il valore del mercato europeo delle tecnologie mediche a circa 170 miliardi di euro nel 2024, confermando l’Europa come il secondo mercato mondiale di dispositivi medici per dimensioni, con una quota pari al 26,4% del totale, preceduto unicamente dagli Stati Uniti (46,4%).

Nell’ultimo decennio, tale comparto ha registrato una crescita media annua del 6%, mostrando una solida capacità di resilienza anche in presenza di shock esogeni, inclusa la crisi pandemica del 2020-2021 (Fitch Solutions, 2025). Sul piano occupazionale, il settore impiega oltre 930.000 addetti diretti, distribuiti in più di 38.000 imprese, prevalentemente di piccole e medie dimensioni.

Dal punto di vista dell’innovazione, il Medtech si distingue per un tasso di investimento in ricerca e sviluppo stimato intorno all’8% del fatturato, e per cicli di vita del prodotto compresi tra 18 e 24 mesi, entrambi indicatori che segnalano una pressione innovativa strutturalmente elevata (Evaluate Medtech, 2018). Nel 2024, l’Ufficio Europeo dei Brevetti ha registrato 15.701 domande nel campo delle tecnologie medicali, pari al 7,9% del totale europeo, collocando il settore al quarto posto tra gli ambiti industriali (European Patent Office, 2025). Nello stesso anno, il tasso di concessione dei brevetti nel Medtech ha raggiunto il 70,1%, a fronte del 36% nel farmaceutico e del 22% nel biotecnologico, evidenziando la solidità scientifica e tecnologica delle soluzioni proposte (Medtech Europe, 2025).

Nel contesto europeo, l’Italia occupa una posizione di rilievo: è il secondo paese per numero di occupati nel settore (117.607 addetti diretti), il secondo per quota di mercato nella diagnostica in vitro (13,8%) e il quarto per quota di mercato dei dispositivi medici (11,7%) (MedTech Europe, 2025).

Particolarmente dinamico è, inoltre, il segmento della Digital Health: secondo Tech4GlobalHealth, osservatorio sulla salute globale promosso da Intesa Sanpaolo e Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM), il 78% delle aziende ha già integrato soluzioni di intelligenza artificiale nei propri prodotti o servizi e il 61% si trova in fasi avanzate di sviluppo e validazione. Tuttavia, molte soluzioni innovative faticano ancora ad essere adottate su larga scala, a entrare sistematicamente nei reparti degli ospedali e a produrre un impatto sistemico sui modelli di cura, con un risvolto significativo sulla capacità del sistema sanitario pubblico di assorbire la spinta all’innovazione. La complessità regolatoria (69,6%), la carenza di competenze specialistiche per attività di certificazioni e validazioni (58,6%) e le difficoltà nel reperimento di fondi (57,5%) sono i tre ostacoli più citati dalle aziende del settore, tra PMI e startup, coinvolte nello studio.

Nel quadro appena delineato, il sistema accademico svolge un ruolo cruciale nel sostenere la filiera dell’innovazione Medtech, sia attraverso la produzione scientifica sia mediante attività di trasferimento tecnologico. Università e centri di ricerca rappresentano, infatti, fonti essenziali di innovazione, non solo per il contributo scientifico, ma anche in quanto soggetti promotori di academic entrepreneurs, figure ibride capaci di creare un ponte tra ricerca e stakeholders pubblici e industriali.

A livello europeo, l’European Spinouts Report 2025 – prima analisi sistematica del fenomeno realizzata da un consorzio internazionale che include Dealroom, Cambridge Innovation Capital, Oxford Science Enterprises, MITO Technology e Max Planck Innovation – ha tracciato circa 17.000 spinout accademici fondati in Europa dal 1990, di cui oltre 7.300 attivi nei settori life sciences e deeptech. Dal 2019, tali spinout rappresentano circa il 40% di tutte le nuove startup europee in questi comparti, con un incremento dell’80% rispetto al decennio precedente. Inoltre, il 30% delle startup europee nel settore dei dispositivi medici sostenute da venture capital e fondate a partire dal 2015, ha origine accademica sotto forma di spinout da università o centri di ricerca pubblici. Con riferimento all’Italia, lo stesso report riconosce come, all’interno di un ecosistema del deeptech ancora emergente, il comparto dei dispositivi medici presenti un livello di maturazione particolarmente avanzato, sostenuto da casi di successo che indicano la traiettoria per la crescita futura.

Accanto alla ricerca, anche la didattica rappresenta una leva strategica di primaria importanza. Negli ultimi anni, sono nati percorsi universitari interdisciplinari che integrano medicina, discipline tecnico-scientifiche e digitali, specificamente orientati al Medtech e sviluppati in risposta ad una crescente domanda di competenze ibride richieste dal mercato. In Italia, tali programmi offrono oltre 300 posti annui, attraggono migliaia di candidati e centinaia di studenti attivi, e nel 2025 hanno portato alla laurea del primo nucleo di medici europei formati secondo un curriculum integrato a doppio titolo. Anche nel Nord-Ovest italiano, il sistema formativo si è progressivamente ampliato, soprattutto dal punto di vista della formazione post-laurea, contribuendo alla diffusione capillare di competenze altamente specialistiche sul territorio.

In questo contesto, il rafforzamento di ecosistemi territoriali integrati capaci di connettere ricerca, sistema sanitario, imprese e investitori rappresenta una leva strategica essenziale per valorizzare l’innovazione e rafforzare la competitività del sistema nazionale.

Qui si inserisce, quindi, l’azione della Fondazione Compagnia di San Paolo, che, in coerenza con gli obiettivi delineati nel Piano strategico 2025–2028, intende assumere un ruolo attivo a sostegno del rafforzamento dell’ecosistema delle tecnologie mediche nei propri territori di intervento. L’obiettivo è duplice: da un lato valorizzare l’eccellenza accademica e clinica del territorio, orientandola sempre più verso l’innovazione applicata, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di soluzioni in ambito Medtech; dall’altro, creare le condizioni affinché Torino possa affermarsi come polo di riferimento nazionale e internazionale, capace di attrarre investimenti, imprese innovative, ricercatori e talenti.

La Fondazione intende, quindi, promuovere attività di ecosystem building, community activation e allineamento strategico tra i diversi attori coinvolti, con l’ambizione di iniziare un percorso di rafforzamento strutturale dell’ecosistema capace, nel tempo, di costruire le condizioni culturali, relazionali e istituzionali necessarie al consolidamento di un nuovo hub Medtech nella città di Torino. Per questo, la Fondazione ha attivato le presenti Linee Guida con l’intenzione di favorire e sostenere la collaborazione tra ricercatori, startup, imprese e investitori, riconoscendo nella costruzione di reti solide, nella fiducia e nell’allineamento istituzionale e strategico, delle condizioni indispensabili per lo sviluppo di un ecosistema Medtech territoriale competitivo e di successo.

In questo quadro, la Compagnia di San Paolo promuove le presenti Linee Guida con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca innovativi nel campo delle tecnologie mediche, finalizzati all’avanzamento della conoscenza scientifica, alla creazione di reti e alla sperimentazione di soluzioni con una ricaduta territoriale concreta in ambito sanitario.

L’iniziativa persegue, in particolare, i seguenti obiettivi:

  • Rafforzare la collaborazione strutturata tra gli Atenei del nord-ovest che hanno in essere un accordo di collaborazione con la Compagnia di San Paolo (Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Genova), favorendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche nella pratica clinica;
  • Promuovere la valorizzazione e l’avanzamento dei risultati della ricerca scientifica, favorendone la traduzione in applicazioni concrete attraverso attività di trasferimento tecnologico, creazione della proprietà intellettuale e sostegno alla nascita di spin-off e startup nel settore delle tecnologie mediche, al fine di rafforzare la competitività del sistema accademico e produttivo territoriale, nonché generare impatto clinico;
  • Favorire l’avanzamento della ricerca nel settore Medtech attraverso il rafforzamento della collaborazione interdisciplinare tra competenze cliniche e tecnico-scientifiche, riconosciuta quale leva strategica per l’innovazione e il trasferimento dei risultati della ricerca;
  • Accelerare l’adozione di tecnologie innovative, il miglioramento dei percorsi di cura e lo sviluppo di nuovi modelli assistenziali, a sostegno dell’innovazione e della sostenibilità dei sistemi sanitari.

 

Sono ammesse proposte progettuali presentate dagli Atenei del nord-ovest che hanno in essere un accordo di collaborazione con la Compagnia di San Paolo: Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Genova.

Possono presentare domanda partenariati costituiti da almeno due dipartimenti, ciascuno afferente a un diverso Ateneo tra quelli sopra indicati. Uno dei dipartimenti partecipanti assume il ruolo di capofila del partenariato.

Ciascun dipartimento ha la facoltà di candidare più progetti, sia in qualità di capofila che partner. È altresì prevista la possibilità che vengano selezionate più candidature afferenti al medesimo dipartimento.

Il partenariato potrà comprendere anche ulteriori soggetti beneficiari di contributo quali, a titolo di esempio, enti di ricerca, centri interdipartimentali, strutture sanitarie e aziende ospedaliere, IRCCS, e altri. Tali soggetti dovranno essere, per natura giuridica e caratteristiche istituzionali, ammissibili al sostegno ai sensi del Regolamento per le attività istituzionali della Fondazione Compagnia di San Paolo.

 

La presente iniziativa mira a sostenere attività di ricerca e sviluppo orientate alla trasformazione di soluzioni tecnologiche emergenti in risultati consolidati.

I progetti ammissibili devono collocarsi a partire dal livello di maturità tecnologica TRL 2; saranno quindi considerate escluse le attività di ricerca di base (TRL 1).

L’eventuale disponibilità di brevetti, domande di brevetto o altri titoli di proprietà intellettuale non rappresenta un requisito di ammissibilità.

Le proposte progettuali potranno riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti ambiti:

1) Robotica chirurgica e interventistica
2) Diagnostica avanzata e imaging
3) Neuroscienze, tecnologie riabilitative e bionica
4) Materiali e chimica per i dispositivi medici
5) Telemedicina, salute digitale e monitoraggio continuo
6) Informatica medica e medicina digitale, gestione dei processi clinici/flussi organizzativi

Non rientrano tra gli ambiti oggetto delle presenti Linee Guida i progetti afferenti alle biotecnologie farmaceutiche, che pertanto non saranno considerati ammissibili.

I progetti dovranno avere durata massima di 18 mesi a decorrere dalla data di avvio delle relative attività.

 

L’eventuale brevetto o software oggetto della domanda deve essere di titolarità esclusiva dell’Ateneo o, se presenti altri contitolari, pubblici o privati, la titolarità dell’Ateneo dovrà essere in misura percentuale pari o superiore a quella di ciascun altro contitolare.

L’Ateneo proponente garantisce che le attività di ricerca e i relativi risultati sono sviluppati nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale di terzi e si assume ogni responsabilità in ordine all’assenza di violazioni di diritti di proprietà industriale, intellettuale o di altra natura facenti capo a soggetti terzi, manlevando la Fondazione Compagnia di San Paolo da qualsiasi pretesa, contestazione o azione avanzata da terzi al riguardo.

La gestione della proprietà intellettuale relativa ai risultati derivanti dalle attività finanziate nell’ambito del presente bando, inclusi i profili concernenti la titolarità, la tutela, la valorizzazione e lo sfruttamento dei risultati medesimi, sarà disciplinata dai regolamenti vigenti in materia di proprietà intellettuale e trasferimento tecnologico adottati dagli Atenei di appartenenza dei soggetti coinvolti e dagli eventuali accordi stipulati tra gli stessi.

La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo per le presenti Linee Guida è pari a € 3.000.000.

A ciascuna partnership sarà assegnato un importo fino ad un massimo di € 400.000. La quota massima di overhead ammessa è pari al 15% del contributo richiesto.

Si ricorda che la Fondazione ha la facoltà di assegnare in tutto o in parte il budget previsto.

Il contributo sarà deliberato in favore del soggetto capofila, al quale competerà l’assegnazione delle rispettive quote ai partner. Il soggetto capofila rimarrà l’unico responsabile della corretta rendicontazione delle attività e delle spese, fatto salvo indicazioni specifiche della Fondazione Compagnia di San Paolo agli enti inseriti nel percorso Trust.

Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:

1) costi per il personale non strutturato (collaborazioni, contratti e borse di ricerca);
2) costi per l’acquisto o l’aggiornamento di strumentazione e attrezzature, prodotti software, licenze, database, strettamente necessari alla ricerca e coerenti con gli obiettivi scientifici;
3) acquisto di materiale di consumo;
4) acquisto di servizi e consulenze, anche da parte di startup o altri soggetti con comprovata competenza di dominio;
5) costi legali e consulenze a supporto della gestione della proprietà intellettuale;
6) spese per certificazioni e standard tecnici;
7) missioni, comunicazione e diffusione dei risultati;
8) overheads (max. 15%).

La candidatura deve essere presentata attraverso la procedura “ROL richieste online” accessibile dalla homepage del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, avendo cura di selezionare il campo dedicato al modulo “Linee Guida Medtech”, nella sezione “Elenco Bandi e richieste”.

Un dipartimento che presenti più candidature deve compilare una ROL per ciascun progetto di ricerca.

Oltre alla domanda di partecipazione (ROL- Richiesta on line), dovranno essere inviati i seguenti documenti obbligatori, redatti in lingua italiana e utilizzando, ove disponibile, il format messo a disposizione dalla Fondazione:

  • Documento Master (Allegato 1);
  • Budget di progetto (Allegato 2);
  • Accordo di partenariato, sottoscritto dal rappresentante legale di tutti i partner. Dovrà contenere le seguenti sezioni: obiettivi del progetto di collaborazione; durata dell’accordo, ruoli e responsabilità delle Parti; utilizzo delle risorse e partecipazione economica dei soggetti coinvolti nella partnership; procedure e strumenti di gestione e valorizzazione dei diritti di Proprietà Intellettuale sui risultati della ricerca proposta (Allegato 3);
  • CV dei referenti di tutti i partner, massimo 2 pagine per il Responsabile di Progetto e massimo 1 pagina per gli altri componenti (Allegato 4).

Qualora la proposta progettuale coinvolga brevetti, software o altri titoli di proprietà intellettuale, siano essi oggetto del progetto ovvero diritti preesistenti sui quali il progetto si fonda, da cui deriva o che risultano necessari per il suo sviluppo e la sua valorizzazione, il soggetto richiedente dovrà allegare idonea documentazione attestante la titolarità o la disponibilità dei relativi diritti, firmata dal Direttore del Dipartimento di afferenza del Responsabile di Progetto e dal Responsabile dell’Ufficio di Trasferimento Tecnologico (o organo equivalente, indicato dall’Ateneo). Si rimanda all’Allegato 5.

Nel caso in cui il brevetto, il software o altro titolo di proprietà intellettuale sia detenuto in contitolarità con uno o più soggetti pubblici o privati, il soggetto richiedente dovrà allegare anche la documentazione attestante le rispettive quote di titolarità nonché il consenso dei contitolari alla presentazione della domanda e alla realizzazione del progetto, ove necessario in relazione alla natura dei diritti coinvolti. Si rimanda all’Allegato 6.

La documentazione e le informazioni fornite ai sensi del presente articolo sono rese sotto l’esclusiva responsabilità del soggetto richiedente, il quale garantisce di disporre dei diritti necessari per la realizzazione del progetto e per l’utilizzo dei relativi risultati. La Fondazione Compagnia di San Paolo potrà fare affidamento sulla documentazione prodotta senza essere tenuta a svolgere verifiche in ordine alla validità, titolarità, disponibilità, efficacia, estensione o opponibilità dei diritti dichiarati. Resta in ogni caso a esclusivo carico del soggetto richiedente ogni responsabilità, anche nei confronti di terzi, derivante dall’utilizzo, dallo sviluppo, dalla valorizzazione o dallo sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale coinvolti nel progetto.

Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ROL entro e non oltre le ore 13 del 28 gennaio 2027.

Partecipando alla presente iniziativa, l’Ateneo concede sin d’ora alla Compagnia di San Paolo, nonché a consulenti e membri della Commissione di valutazione, l’autorizzazione generale ed estesa a trattare tutti i dati e le informazioni (incluse quelle di natura tecnica e contabile) inerenti ai Progetti presentati, anche per finalità di comunicazione, ricerca e valutazione d’impatto mediante il coinvolgimento di propri incaricati. Compagnia si impegna a mantenere riservati i dati e le informazioni confidenziali di cui verrà a conoscenza durante la fase di selezione dei progetti e a non utilizzarle in modo da compromettere la tutela della proprietà intellettuale e dei possibili sfruttamenti commerciali.

Sarà richiesto agli enti proponenti di dichiarare se abbiano fatto ricorso all’intelligenza artificiale durante la preparazione delle loro proposte. Le presenti Linee Guida accettano esclusivamente l’uso di IA ai fini di rielaborazione linguistica e testuale. La Fondazione declina ogni responsabilità per l’eventuale utilizzo improprio o non conforme dell’IA generativa, in quanto è responsabilità degli enti garantire che l’impiego di tali tecnologie avvenga in modo etico, nel rispetto degli standard di correttezza accademica scientifica.

L’elenco dei progetti ammessi al contributo sarà pubblicato sul sito della Compagnia di San Paolo entro quattro mesi dalla scadenza dei termini di presentazione delle candidature. Le deliberazioni saranno formalizzate a ciascun soggetto capofila selezionato con comunicazione scritta.

L’assenza di citazione sul sito è da intendersi come comunicazione informativa di esito negativo.

L’avvio dei progetti di ricerca dovrà avvenire entro 60 giorni dalla delibera di assegnazione del contributo.

La rendicontazione del contributo sarà a cura del capofila e avverrà tramite la piattaforma online della Compagnia di San Paolo secondo le modalità che saranno indicate nella lettera di delibera del contributo e nei suoi allegati.

La Fondazione metterà a disposizione dei progetti selezionati l’opportunità di accedere ad un pacchetto di servizi di accompagnamento, attraverso il supporto di Bioindustry Park Silvano Fumero S.p.A. Società Benefit, incubatore certificato, finalizzati a rafforzare la capacità di trasferimento tecnologico, supportare l’avanzamento della maturità dei progetti e favorire la valorizzazione industriale dei risultati della ricerca sviluppati nell’ambito dei progetti sostenuti.

I servizi potranno includere, tra gli altri:

  • supporto alla valutazione della maturità tecnologica e della sostenibilità industriale dei risultati della ricerca, anche attraverso l’individuazione delle principali aree di sviluppo e dei fattori di rischio da presidiare;
  • supporto in materia di tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale (es. analisi brevettuale, strategia di patenting);
  • attività di due diligence tecnologica e analisi del potenziale di mercato a supporto della definizione del percorso di sviluppo e valorizzazione;
  • orientamento e consulenza strategica sui percorsi di sviluppo e valorizzazione imprenditoriale (es. spin-off, startup, licensing), anche al fine di ridurre i rischi e accelerare il percorso verso il mercato.

Le modalità di accesso e il perimetro di intervento saranno definiti sulla base del livello di maturità e dei fabbisogni dei singoli progetti e comunicati ai soggetti capofila dei progetti selezionati.

Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico sulla procedura di compilazione dei format, si prega di rivolgersi a: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it

Per informazioni sul Bando è possibile rivolgersi alla Compagnia di San Paolo scrivendo a: missionesviluppo@compagniadisanpaolo.it specificando nell’oggetto Linee Guida Medtech.

Eventuali ulteriori comunicazioni, relativamente alle modalità di presentazione dei progetti o chiarimenti in merito a questioni di interesse generale, potranno essere specificati nella sezione “Domande frequenti” delle Linee Guida sul sito della Compagnia di San Paolo.

La valutazione delle candidature sarà affidata a un’apposita Commissione di Valutazione, nominata dal Presidente della Compagnia di San Paolo (o dal Segretario Generale) per le finalità del presente bando e composta da esperti in possesso di comprovate competenze nelle tematiche oggetto dell’iniziativa.

La Commissione sarà costituita da un numero dispari di componenti, e in particolare:

  • un minimo di 2 valutatori esterni, a seconda del numero di candidature pervenute;
  • un componente interno alla Fondazione.

La Commissione definirà nella sua riunione di insediamento un Presidente di Commissione.

La Commissione procederà con una valutazione comparativa esprimendo un giudizio con punteggio da 0 a 10 punti su ciascuno dei seguenti 4 macro-criteri con ugual peso:

1) qualità scientifica e tecnologica del progetto, rilevanza del bisogno clinico individuato, eccellenza in termini di innovazione;

2) impatto potenziale del progetto a livello clinico, economico e territoriale; capacità del progetto di generare risultati trasferibili e sostenibili nel tempo, attraverso adeguate strategie di valorizzazione (es. proprietà intellettuale, software, standard, licensing, collaborazioni industriali, spin-off, startup o altre modalità coerenti con il settore applicativo);

3) interdisciplinarità del progetto, con particolare riferimento alla collaborazione tra competenze provenienti dall’ambito clinico e dagli ambiti tecnico-scientifici; qualità delle competenze coinvolte;

4) fattibilità della proposta progettuale, nonché appropriatezza del piano di lavoro e della congruità della richiesta economica.

Eventuali ulteriori sotto-criteri di valutazione potranno essere definiti dalla Commissione di valutazione in sede di riunione di insediamento, ma comunque strettamente correlati ai 4 suddetti.

In fase di valutazione, la Compagnia di San Paolo si riserva la possibilità di richiedere eventuale ulteriore documentazione e di effettuare verifiche e incontri di approfondimento con il proponente al fine di ricevere i chiarimenti che si rendessero necessari.

Nell’ambito del consensus meeting finale, la Commissione procederà nella definizione del punteggio finale, del ranking proposte e nella preparazione di un final report che verrà vistato e siglato dal Responsabile di Obiettivo Pianeta e dal Presidente di Commissione.

Va specificato che l’entità del contributo assegnato a ciascun progetto selezionato sarà determinata sulla base della posizione conseguita nella graduatoria predisposta dalla Commissione, delle considerazioni specifiche emerse rispetto al pillar 4 di valutazione (congruità della richiesta economica) e di ulteriori elementi di contesto rilevanti per la Fondazione quali l’equilibrio nella partecipazione dei diversi Atenei, la storia di finanziamento della specifica iniziativa da parte della Fondazione, la storia di finanziamento della specifica iniziativa da parte di società/istituzioni sostenute dalla Fondazione.

La partecipazione alle Linee Guida implica l’accettazione dell’insindacabilità delle decisioni riguardanti la selezione dei progetti e l’assegnazione dei contributi.

Queste Linee Guida contribuiscono al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Documenti di riferimento

Linee guida Medtech

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Linee guida Medtech – Allegati

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Documenti di approfondimento

Linee guida Medtech – FAQ

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