La sesta edizione del Festival invita a riflettere sul valore della mitezza e della gentilezza come strumenti per superare le divisioni e rafforzare la coesione delle comunità. Nel corso della manifestazione, Torino e diversi comuni del Piemonte ospiteranno oltre 100 eventi e più di 250 ospiti, con un programma che intreccia dibattiti, arte, cinema e percorsi dedicati alle scuole.

Data di pubblicazione: 11 Settembre 2026
Obiettivi: Persone Cultura

La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio” è il tema scelto per la VI edizione del Festival dell’Accoglienza, in programma dall’11 settembre al 30 ottobre 2026 a Torino e in diversi comuni del Piemonte. Una scelta che porta al centro della manifestazione una riflessione sulla possibilità di intendere la mitezza non come passività o arrendevolezza, ma come una disposizione attiva e coraggiosa, capace di contrastare la polarizzazione, la violenza verbale e il circolo dei conflitti.

Attraverso il confronto e l’ascolto, il Festival propone così uno sguardo plurale sulle sfide della mobilità umana, dei diritti fondamentali e della giustizia sociale, interrogandosi sul ruolo che possono avere la cultura dell’incontro e il riconoscimento dell’altro nella costruzione di percorsi di cittadinanza consapevole.

Un programma di oltre 100 appuntamenti distribuiti nell’arco di 50 giorni, che accanto a dibattiti e incontri comprende rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, laboratori, mostre e iniziative rivolte in particolare a scuole, giovani e famiglie.

Il Festival, organizzato dall’Arcidiocesi di Torino, dalla Pastorale diocesana dei Migranti e dall’Associazione Generazioni Migranti APS-ETS, si avvale del sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione Migrantes e dei patrocini della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino e di diversi comuni piemontesi, tra cui Chieri, Carignano e Settimo Torinese.

Tra gli appuntamenti che caratterizzano questa edizione figura l’inaugurazione del 18 settembre, con la meditazione teatrale Il cantico delle creature, con la regia di Gabriele Vacis, proposta in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il calendario guarda anche alla memoria della mobilità umana, con la commemorazione del 35° anniversario del primo grande esodo migratorio dall’Albania, legato all’arrivo della nave Vlora, e con Radici in movimento: 100 anni tra Cina e Piemonte, dedicato alla storia delle relazioni e della mobilità tra l’Estremo Oriente e il territorio piemontese.

Sono oltre 250 gli ospiti nazionali e internazionali chiamati a contribuire al programma con prospettive provenienti dal mondo culturale, scientifico e sociale. Tra loro il prefetto Franco Gabrielli, la sociologa Chiara Saraceno, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, la saggista Gabriella Caramore, l’attivista Luca Casarini, il giornalista e saggista Nico Piro, lo scrittore e sacerdote Pier Luigi Maccalli, l’arcivescovo siro-cattolico di Homs Jacques Mourad e l’antropologo Dionigi Albera.

I loro interventi affronteranno temi che spaziano dalla sicurezza ai diritti umani, dalla giustizia riparativa al dialogo ecumenico e interreligioso.

La presentazione della sesta edizione si è svolta questa mattina nella Sala Carpanini di Palazzo Civico a Torino, alla presenza di numerosi giornalisti e operatori. Sono intervenuti il Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Susa, il Sindaco Stefano Lo Russo, il Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, il Direttore generale della Fondazione Migrantes monsignor Pierpaolo Felicolo, la Vicepresidente della Fondazione CRT Paola Casagrande, il Responsabile del Festival dell’Accoglienza Sergio Durando e la Responsabile dell’Obiettivo Persone della Fondazione Compagnia di San Paolo Marzia Sica. L’incontro, condotto dalla giornalista Antonella Frontani, è stato l’occasione per presentare il programma e i numerosi testimoni che accompagneranno le diverse giornate del Festival.

Il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo si rivolge a un’iniziativa che, attraverso il confronto e la partecipazione, contribuisce a rafforzare le relazioni tra persone e comunità e a promuovere una cultura dell’incontro. Il Festival rappresenta così uno spazio aperto di dialogo e riflessione, nel quale la pluralità delle esperienze diventa occasione per alimentare reti di solidarietà e costruire una società più equa, inclusiva e partecipativa.

Per ulteriori approfondimenti, tutte le informazioni sul programma, gli eventi e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Festival dell’Accoglienza.

Questa iniziativa contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 16  Pace, giustizia e istituzioni solide
SDG 17  Partnership per gli obiettivi