Il nuovo bando del Fondo per la Repubblica Digitale contribuisce ad abbattere il divario digitale per le persone con disabilità tra i 16 e i 67 anni, attraverso percorsi di formazione e inserimento lavorativo. L’iniziativa conferma l’impegno di tutte le realtà che aderiscono al Fondo per un’innovazione che sia leva di autonomia e partecipazione sociale.
In un mercato del lavoro in cui le competenze digitali rappresentano ormai un requisito essenziale per la maggior parte delle professioni, il rischio di esclusione per le persone più vulnerabili continua a crescere. Oggi il 92% delle posizioni lavorative richiede competenze digitali almeno di base, ma in Italia le persone con disabilità affrontano ancora ostacoli significativi sia nell’accesso al lavoro sia nell’utilizzo delle tecnologie. Il tasso di occupazione si ferma infatti al 35%, contro il 63% *della popolazione senza disabilità, mentre l’accesso alla rete diminuisce sensibilmente tra chi vive condizioni di disabilità grave.
Un divario spesso alimentato dalla scarsa accessibilità dei device. Senza il supporto di tecnologie assistive — strumenti hardware e software che consentono alle persone con disabilità di utilizzare computer, smartphone e servizi digitali — i dispositivi stessi rischiano di trasformarsi da opportunità in barriere insuperabili.
Garantire un accesso realmente universale alla tecnologia rappresenta quindi il prerequisito fondamentale affinché la formazione possa tradursi in autonomia e partecipazione sociale.
Per rispondere a questa sfida, il Fondo per la Repubblica Digitale, in collaborazione con il Ministro per le Disabilità, promuove il bando “Zenit”, una nuova iniziativa dedicata allo sviluppo delle competenze digitali e all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il bando si propone di trasformare le tecnologie da possibile fattore di esclusione a leva di autonomia, partecipazione e piena cittadinanza digitale.
Con una dotazione complessiva di 6 milioni di euro, “Zenit” sostiene progetti sperimentali e innovativi rivolti a donne e uomini tra i 16 e i 67 anni con disabilità fisica, sensoriale, intellettiva o psichica. Le iniziative dovranno sviluppare percorsi integrati capaci di coniugare formazione, orientamento e accompagnamento al lavoro, offrendo risposte concrete ai bisogni delle persone coinvolte.
Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione di percorsi formativi accessibili, progettati secondo i principi dell’Universal Design for Learning e supportati dall’utilizzo di tecnologie assistive, per garantire ambienti di apprendimento inclusivi e adattabili alle diverse esigenze. Accanto alle competenze digitali, il bando promuove anche il rafforzamento delle soft skills, considerate sempre più centrali per orientarsi nel mercato del lavoro contemporaneo.
Le progettualità dovranno inoltre prevedere azioni di accompagnamento all’inserimento professionale, attraverso attività di orientamento e il coinvolgimento diretto delle imprese, così da favorire opportunità occupazionali concrete e durature. Per sostenere la continuità dei percorsi ed evitare situazioni di abbandono, il bando finanzia anche servizi di supporto dedicati ai beneficiari e ai caregiver, tra cui tutor specializzati, mediatori e strumenti di conciliazione.
Le candidature dovranno essere presentate da partenariati composti da un minimo di due a un massimo di cinque soggetti, inclusi enti pubblici, organizzazioni del Terzo Settore e soggetti privati senza scopo di lucro. È inoltre incentivata la collaborazione con realtà for profit, valorizzandone il contributo in termini di competenze specialistiche e connessione con il sistema produttivo.
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026. Tutta la documentazione ufficiale, inclusi requisiti di partecipazione e criteri di ammissibilità, è disponibile sul sito del Fondo per la Repubblica Digitale.
“Zenit” promuove la costruzione di reti territoriali solide e multidisciplinari. Attraverso l’adesione al Fondo, la Fondazione Compagnia di San Paolo conferma il proprio impegno nella promozione di uno sviluppo economico e sociale inclusivo, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e imprese. Rafforzare le competenze digitali e rendere le tecnologie più accessibili significa infatti creare opportunità di partecipazione più eque, affinché la transizione digitale possa tradursi in un reale strumento di inclusione e autonomia per tutte le persone.