Elementi di contesto
Secondo l’OMS, con riferimento alla regione europea, si stima che oltre 30 milioni di bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni (uno ogni sette) convivano con un problema di salute mentale e l’incidenza risulta ancora maggiore se si osserva la fascia di età 15-19, dove il 22% sperimenta un problema di salute mentale. Numerosi studi internazionali riportano un peggioramento delle condizioni di salute mentale dei giovani e anche in Italia, secondo i dati ISTAT, tra il 2014 e il 2024, si è verificato un peggioramento, in particolare per le ragazze nella fascia di età 14-34. L’incidenza dei problemi di salute mentale nelle giovani generazioni si combina con l’impatto che i problemi di salute mentale hanno sulla qualità della vita e sullo sviluppo dei singoli e sul benessere della società tutta, in particolare nel caso delle giovani generazioni, determinando quindi una priorità di salute pubblica e non solo, anche alla luce del permanere di criticità nella capacità di risposta di servizi, istituzioni e comunità, nonostante la crescente attenzione al tema.
Come evidenziato dal Piano d’azione globale per la salute mentale 2013-2030, la salute mentale , al pari di altre componenti della salute, è condizionata da una gamma di fattori socioeconomici che devono essere affrontati attraverso strategie multidimensionali che includono promozione, prevenzione, trattamento e recovery nella cornice di un approccio articolato. La necessità di interventi che intersechino sinergicamente diversi settori e aree di policy è determinata proprio dal fatto che molti determinanti della salute agiscono in realtà al di fuori del settore sanitario in senso stretto, coinvolgendo gli ambiti dell’istruzione, del lavoro, l’abitare, etc. Un utile riferimento è l’approccio della salute mentale di comunità, che pone particolare attenzione al radicamento territoriale degli interventi e dei supporti, all’interno dei contesti sociali di vita, andando oltre il solo ambito clinico e prendendo in considerazione i determinanti sociali della salute mentale e il ruolo cruciale delle comunità e delle persone esperte per esperienza.
In modo particolare per le giovani generazioni, riveste un ruolo fondamentale la promozione della salute, intesa come processo che abilita le persone a esercitare, individualmente e a livello collettivo, un maggiore controllo sui determinanti di salute e, quindi, a migliorare la propria salute [Dors]. Nello specifico, la promozione della salute mentale implica il rafforzamento di quelle condizioni che supportano il benessere mentale, come la costruzione di competenze socio emotive, la promozione di relazioni supportive e la creazione di ambienti sicuri e inclusivi [Unicef], rendendo possibile il pieno sviluppo umano. Inoltre, in ambito preventivo, fondamentali sono anche la consapevolezza e la comprensione dei segni premonitori e dei sintomi del disturbo mentale [Istituto Superiore Sanità].
La creazione di meccanismi che rendano possibile la partecipazione delle persone esperte per esperienza in salute mentale nei diversi livelli decisionali di definizione e implementazione degli interventi è raccomandata a livello internazionale. Nello specifico, il coinvolgimento di bambini e adolescenti è oggetto di recenti raccomandazioni dell’OMS, che indica come la riprogettazione dei modelli e delle modalità di erogazione dei servizi dovrebbe avvenire a partire da bisogni e preferenze di bambini, giovani e loro caregiver, facendo in modo che interventi e supporti vengano offerti e realizzati in luoghi e modalità accessibili secondo le loro necessità e preferenze. Ciò si accompagna alla raccomandazione di coinvolgere in modo significativo e abilitare la partecipazione di bambini, giovani, famiglie e comunità in tutti gli aspetti della pianificazione e implementazione degli interventi.
Finalità generali e obiettivi specifici del bando
Il Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028 ha confermato l’impegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nella promozione della salute mentale delle giovani generazioni, individuando, tra gli elementi di strategia della Missione Diventare Comunità, quello di promuovere la salute e il benessere mentale delle giovani generazioni, attraverso il protagonismo delle persone giovani nella costruzione di risposte efficaci e nel lavoro di advocacy per una nuova cultura della salute e del benessere mentale, che prenda in considerazione le cause profonde di quella che è una crisi a livello globale. La declinazione operativa di tale elemento di strategia, che tiene in forte considerazione i risultati ottenuti nelle misure di sostegno precedentemente lanciate dalla Fondazione su questi temi ed in particolare quanto costruito dai progetti sostenuti nel quadro del più recente Bando “Salute, Effetto Comune”, è prevista in coerenza con la priorità tematica della riduzione delle diseguaglianze, attraverso il sostegno ad alleanze territoriali sostenibili e competenti.
Il bando mira quindi a identificare e sostenere raggruppamenti territoriali, composti da enti del terzo settore, enti pubblici e società civile, che lavorino con un approccio di filiera per la salute mentale delle giovani generazioni, puntando ai seguenti obiettivi specifici:
1. Promozione della salute e prevenzione – Promuovere la salute mentale delle giovani generazioni e agire in ottica preventiva, facilitando la diffusione di una corretta informazione e orientamento tra le giovani generazioni; rafforzando le competenze socio emotive; sviluppando la capacità dei diversi attori del sistema territoriale di intercettare precocemente il disagio e di intervenire tempestivamente, attraverso l’offerta pertinente di diverse tipologie di supporti, anche educativi.
2. Qualità della vita – Migliorare la qualità di vita di persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, attraverso l’accesso a opportunità di vita all’interno della propria comunità, eventualmente anche con la prospettiva di concretizzare un progetto personalizzato declinato sulle dimensioni significative per la persona in base ai suoi specifici desideri e bisogni, differenziati anche alla luce dell’età anagrafica (scuola, formazione, lavoro, abitare/supporto alla domiciliarità, socialità).
3. Advocacy per una nuova cultura della salute mentale – Sviluppare e diffondere – tra istituzioni, operatori, cittadinanza – una nuova cultura sulla salute mentale, che contrasti lo stigma associato al disagio mentale, garantisca una corretta informazione e supporti un approccio comunitario e collettivo al tema, anche attraverso la valorizzazione del ruolo delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale e loro familiari e della società civile, con particolare attenzione al protagonismo delle giovani generazioni.
4. Sistemi territoriali – Sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di sistemi territoriali – con il coinvolgimento di enti pubblici, enti del terzo settore e società civile – nell’elaborazione e implementazione di risposte alle problematiche di salute mentale della popolazione giovane e nella realizzazione di pratiche inclusive.
Destinatari dei progetti sostenuti attraverso il presente bando saranno:
- persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, con priorità per persone nella fascia di età 12-25, in particolare se a rischio di esclusione o di istituzionalizzazione; loro familiari e caregiver;
- adulti di riferimento di persone adolescenti e giovani, in particolare adulti con ruolo educativo (insegnanti, genitori, istruttori sportivi, etc.);
- cittadine, cittadini e comunità locali del territorio individuato per la realizzazione dell’intervento proposto.
Con riferimento ai destinatari adolescenti e giovani, sarà data priorità agli interventi che:
- dimostrano particolare attenzione alle persone maggiormente a rischio di sperimentare ostacoli e discriminazione nell’accesso a servizi e opportunità di vita, secondo un approccio intersezionale (attento alla diversità delle traiettorie di vita e alle dimensioni di genere, orientamento sessuale, background socioeconomico, background culturale, religioso, migratorio, etc.);
- dimostrano particolare attenzione al sostegno alle fasi di transizione tra cicli scolastici/fasi di vita e tra servizi competenti (ad esempio da NPIA a servizi di salute mentale per adulti).
- Le proposte dovranno pervenire attraverso la piattaforma Rol entro le ore 12 del 15 giugno 2026.
- Istruttoria. Nell’ambito della valutazione delle proposte, i raggruppamenti territoriali proponenti potranno essere invitati a partecipare a incontri conoscitivi e di approfondimento delle proposte; tali incontri si terranno nel corso del mese di luglio 2026.
- Esiti. Gli esiti dell’istruttoria e la conseguente assegnazione dei contributi saranno comunicati entro ottobre 2026.
- Accompagnamento alla progettazione di dettaglio. Alla comunicazione dell’assegnazione del contributo seguirà una fase di definizione della progettazione operativa di dettaglio, con il supporto della Fondazione.
- Implementazione. La fase di implementazione dei progetti è prevista da gennaio 2027 a dicembre 2028 (24 mesi).
Con lo scopo di supportare la Fondazione nei processi di attuazione del bando, con particolare riferimento all’attività di project management, accompagnamento alla progettazione e allo sviluppo delle iniziative, capacity building e monitoraggio dati, è contestualmente prevista una procedura selettiva aperta finalizzata all’individuazione di esperti esterni.
Come da Statuto e da Regolamento vigenti della Compagnia di San Paolo, non potranno ricevere contributi le persone fisiche, gli enti con finalità di lucro e le imprese (ad eccezione delle imprese e cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero). Per un approfondimento sui requisiti soggettivi e oggettivi indispensabili per la presentazione della richiesta di contributo si rimanda a quanto previsto nello Statuto, nel Regolamento per le Attività Istituzionali e nelle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali della Compagnia di San Paolo. Come indicato in tali Linee applicative, si ricorda che, nel caso di richieste di contributo da parte di consorzi ai sensi dell’art. 2602 e ss c.c., tutti gli enti consorziati o aderenti al contratto debbono essere caratterizzati da ammissibilità soggettiva ai sensi dei punti precedenti.
Possono essere beneficiari di contributo solamente enti con almeno una sede operativa nei territori della Liguria e del Piemonte.
Il Bando si rivolge a partenariati che devono obbligatoriamente includere almeno due Enti del Terzo Settore con esperienza radicata e dimostrabile nell’ambito della salute mentale e l’A.S.L. competente sul territorio di implementazione dell’iniziativa.
Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate in Piemonte (a esclusione del territorio della Città di Torino) o Liguria e avere una durata di 24 mesi. Le attività dovranno essere avviate entro gennaio 2027 e concludersi entro il 31 dicembre 2028
La richiesta dovrà essere relativa a un territorio specifico, individuato sulla base dell’esperienza, delle reti e della competenza territoriale proprie degli enti riuniti nel partenariato proponente. Ciò non esclude, tuttavia, che possa ricoprire il ruolo di partner anche un ente la cui esperienza e competenza siano relative a un territorio altro rispetto a quello interessato dall’intervento proposto, qualora tale ente apporti una specifica e documentata expertise utile alla realizzazione dell’iniziativa proposta.
Tutte le proposte dovranno necessariamente sviluppare le tre seguenti dimensioni di intervento:
1. Agency delle giovani generazioni – Offerta di strumenti, conoscenza e orientamento alle giovani generazioni sui temi della salute mentale, per rendere possibile partecipazione consapevole e competente, anche attraverso contributi ed elaborazione di proposte specifiche da parte di persone giovani, che orientino, nutrano e arricchiscano l’intervento proposto dal partenariato proponente.
2. Nuova cultura e narrazione sulla salute mentale. Progettazione e realizzazione di azioni volte alla costruzione e diffusione di una nuova cultura e narrazione della salute mentale, orientate allo sviluppo di un approccio collettivo e comunitario, che contrasti lo stigma, accolga e valorizzi la fragilità e le diversità, nella cornice di un dialogo intergenerazionale attento anche alle cause dei fenomeni e che veda la partecipazione in primis delle giovani generazioni.
3. Promozione della salute mentale, prevenzione e interventi personalizzati – Progettazione e realizzazione di azioni di promozione della salute mentale e prevenzione, che, tra l’altro, facilitino l’identificazione precoce del disagio e l’intervento tempestivo, attraverso:
- la diffusione di una corretta informazione e orientamento (su risorse, servizi, modalità di richiesta di aiuto, etc…) tra le giovani generazioni e il rafforzamento delle competenze socio emotive,
- la costruzione e il rafforzamento della sensibilità e delle competenze degli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, orientatori, istruttori sportivi, etc.), affinchè siano in grado di riconoscere, intercettare, orientare in modo pertinente situazioni di sofferenza o difficoltà,
- la condivisione di approcci e processi tra diversi attori e livelli di intervento (scuola, servizi sociali, servizi educativi, NPIA, DSM, etc.), affinché agiscano con un’ottica di sistema,
- l’offerta pertinente di diverse tipologie di supporti nella cornice di interventi personalizzati. I supporti offerti nella cornice degli interventi proposti potranno includere:
- supporti educativi individualizzati,
- supporti specialistici (clinici),
- opportunità di vita sulle dimensioni significative per la persona in base ai suoi specifici desideri e bisogni, differenziati anche alla luce dell’età anagrafica (scuola, formazione, lavoro, abitare/supporto alla domiciliarità, socialità).
Gli interventi personalizzati potranno essere attivati a favore di persone adolescenti e giovani che sono state identificate dagli enti del partenariato, da altri servizi/enti invianti oppure con cui si entra in contatto attraverso attività di educativa di strada e/o in spazi non connotati frequentati da persone giovani.
Ogni partenariato proponente dovrà necessariamente prevedere interventi di sistema, finalizzati alla definizione e al rafforzamento di un approccio di filiera, e prendere in considerazione (con diversi livelli di intensità in base agli specifici bisogni del territorio) sia interventi rivolti agli adulti di riferimento sia interventi rivolti alle persone giovani.
Si precisa che, con riferimento alle attività di pomozione della salute e prevenzione che si concretizzano in incontri e laboratori con le persone giovani, verrà data priorità a percorsi rivolti a gruppi ristretti e che si sviluppino in un arco temporale congruo, con un numero di incontri che renda possibile scambio e confronto autentici.
Per approccio di filiera si intende la capacità di agire come sistema integrato di servizi e supporti offerti alle giovani generazioni nell’ambito della salute mentale, attraverso lo sviluppo di dispositivi di coordinamento e governance delle risorse, dei servizi e delle competenze sui diversi livelli di intervento e con il coinvolgimento di una pluralità di attori rilevanti: il presente Bando punta infatti a offrire opportunità, a enti e operatori, di elaborare letture condivise dei fenomeni, con l’obiettivo di costruire risposte articolate e sinergiche che valorizzino competenze ed energie complementari, diffondendo la capacità di identificazione degli episodi predittivi di disagio/disturbi, definendo modalità di accompagnamento concordate e sistematiche, attraverso un approccio che riconosca il malessere della popolazione giovane, evitando la medicalizzazione e patologizzazione di ogni forma di disagio, ma al contempo offrendo e attivando supporti pertinenti, attraverso il coinvolgimento di servizi territoriali, servizi specialistici e risorse del territorio.
Le proposte progettuali dovranno dimostrare di essere complementari e in sinergia con gli interventi e i servizi già esistenti, nonché con eventuali nuove significative iniziative in corso di progettazione, promossi dal sistema pubblico e dal privato sociale del territorio di riferimento, inclusi, in modo particolare, interventi promossi e sostenuti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il Bando si rivolge a partenariati territoriali (cioè operanti su uno specifico territorio) attivi in Piemonte o in Liguria che vedano la collaborazione tra enti pubblici e terzo settore.
Per progetto in partenariato si intende un intervento realizzato congiuntamente da un soggetto capofila (che formalizzerà la richiesta di contributo alla Fondazione Compagnia di San Paolo e, in caso di assegnazione del contributo, curerà i rapporti con la Fondazione e la rendicontazione) e da uno o più soggetti partner. L’ente partner offre un apporto sostanziale (non necessariamente in termini economici) al processo di progettazione e realizzazione dell’iniziativa proposta; in ragione di tale apporto un ente partner è distinto da altri eventuali soggetti che possano comporre la rete attivata dall’iniziativa.
L’ente capofila e i partner dovranno avere i requisiti di ammissibilità indispensabili per la presentazione delle richieste alla luce del testo del Bando, dello Statuto e dei Regolamenti della Compagnia, come più sopra specificato.
I partenariati devono obbligatoriamente comprendere almeno un ente pubblico e due enti privati non profit. È considerata requisito di ammissibilità la presenza all’interno del partenariato dell’Azienda Sanitaria Locale competente per il territorio di riferimento dell’iniziativa.
I partenariati proponenti devono essere composti da enti aventi una comprovata esperienza nella realizzazione di iniziative nell’ambito della salute mentale in Piemonte e Liguria, in particolare nello sviluppo e nell’implementazione di iniziative volte all’inclusione e all’emancipazione di persone con esperienza di disagio mentale. I partenariati proponenti dovranno combinare competenze socio-sanitarie, educative e di inclusione sociale.
Ogni ente potrà essere presente, come capofila o come partner, in un solo partenariato proponente. Fanno eccezione gli enti pubblici, i quali potranno presentare una sola richiesta in qualità di capofila ma potranno essere inclusi, in qualità di partner, in più di un partenariato proponente.
Nella richiesta dovrà essere specificato come il partenariato intenda operare valorizzando i ruoli e le competenze di tutti gli enti che ne fanno parte. Tuttavia, in fase di presentazione della richiesta di contributo, non è richiesto ai partenariati di formalizzare la ripartizione delle risorse economiche tra gli enti che ne fanno parte: i dettagli, con riferimento a ciò e alla gestione del contributo eventualmente erogato dalla Compagnia, saranno definiti in un Accordo di partenariato redatto dagli enti componenti il partneriato, su modello indicato dalla Fondazione, a seguito di eventuale assegnazione di contributo e successivamente alla definizione della progettazione esecutiva di dettaglio. Solamente gli enti membri del partenariato potranno essere destinatari di contributo, il quale, in caso di delibera positiva da parte della Fondazione, verrà da questa erogato interamente all’Ente capofila. Quest’ultimo provvederà poi a ripartirlo secondo quanto definito nell’Accordo di partenariato.
Sarà considerata positivamente l’eventuale presenza all’interno del partenariato di:
- Ente gestore delle funzioni socio-assistenziali competente sul territorio di implementazione dell’iniziativa,
- un’associazione di utenti dei servizi della salute mentale e/o di loro familiari.
La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo per il presente Bando è di € 1.600.000.
La richiesta di contributo non potrà essere inferiore a € 100.000.
Non è richiesto cofinanziamento obbligatorio.
Verrà valutata positivamente l’indicazione di cofinanziamento inteso come valorizzazione sinergica di risorse economiche provenienti da altri enti filantropici, istituzioni pubbliche o private, che vengano specificate nella documentazione progettuale e che siano dimostrabili.
Le spese (costi) ammissibili includono:
- spese per personale o collaboratori strettamente impiegati nella realizzazione del progetto proposto,
- rimborsi spese a volontari impegnati nel progetto proposto,
- acquisto di servizi strettamente impiegati nella realizzazione del progetto proposto,
- acquisto di beni mobili (es. attrezzature, materiale tecnologico, supporti informatici, allestimenti per spazi) funzionali al progetto,
- costi per attività di monitoraggio e valutazione (il cui contenuto dovrà essere concordato con la Fondazione Compagnia di San Paolo a seguito dell’eventuale approvazione della richiesta, in coerenza con l’impianto di monitoraggio previsto dalla Fondazione per le iniziative sostenute),
- costi per attività di progettazione e coordinamento dell’iniziativa proposta,
- spese generali – overhead
- costi di comunicazione e diffusione,
- altri costi debitamente motivati.
Non sono considerati ammissibili i costi relativi a:
- attività istituzionale ordinaria degli enti proponenti e spese relative ad attività già altrimenti finanziate;
- acquisto, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di beni immobili.
Si precisa che, in occasione dell’eventuale delibera del contributo, con l’obiettivo di facilitare il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi del Bando e nel rispetto dei principi dello stesso, la Fondazione si riserva di fornire orientamenti e indicazioni utili all’eventuale rimodulazione del piano economico complessivo e del piano di lavoro progettuale.
La richiesta di contributo deve essere presentata seguendo la procedura online indicata nella sezione “Contributi” del sito www.compagniadisanpaolo.it, compilando l’anagrafica ente e la scheda iniziativa specifica per il “Bando per la promozione della salute mentale delle giovani generazioni”. La scadenza per la presentazione delle richieste è fissata alle ore 12:00 del 15 giugno 2026, termine entro il quale la pratica ROL deve risultare chiusa e inoltrata online. Alla richiesta dovranno essere allegati, pena inammissibilità della proposta, i documenti progettuali predisposti secondo i modelli che costituiscono gli allegati del presente Bando. La Fondazione si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria del progetto.
Allegati predisposti secondo i modelli messi a disposizione e scaricabili dalla sezione “Documenti” della ROL:
A1.a Partenariato;
A1.b Scheda capofila;
A1.c. Scheda ente partner (una per ciascun partner);
A2. Piano di lavoro e Piano economico;
A3. Documento di progetto;
A4. Composizione dell’equipe di progetto e CV del Project Manager.
Ore 12:00 del 15 giugno 2026.
I seguenti principali criteri saranno utilizzati per la valutazione delle proposte progettuali presentate:
Qualità
- Chiarezza della proposta progettuale.
- Caratteristiche dell’intervento proposto, in termini di metodologie, approcci e identificazione qualitativa e quantitativa del target cui si rivolge l’iniziativa.
- Allineamento della proposta con le finalità generali, gli obiettivi e i principi del Bando.
- Coerenza delle azioni proposte con gli obiettivi progettuali prefissati.
- Solidità del quadro progettuale e di fattibilità dell’iniziativa.
Impatto
- Affidabilità dei risultati attesi e loro coerenza con le azioni e gli obiettivi del progetto.
- Portata innovativa della proposta, con specifico riferimento alla ricaduta possibile in termini di approccio di filiera, costruzione e rafforzamento di un sistema territoriale, come esplicitato dal Bando.
- Rilevanza dell’iniziativa rispetto alla capacità di rispondere ai bisogni espressi dai destinatari e dal territorio di riferimento, a fronte della dimostrazione da parte del singolo partenariato di una approfondita conoscenza del contesto nel quale si propone di intervenire e di una proposta coerente e sinergica con le risorse nel territorio presenti e con altri interventi in corso o in programma.
- Rilevanza dell’iniziativa rispetto alla capacità di rispondere ai bisogni specifici di chi sperimenta svantaggio e discriminazione nell’accesso a servizi e opportunità.
- Rilevanza relativa dell’iniziativa, con riferimento all’eventuale presenza di altri interventi dedicati alla salute mentale delle giovani generazioni, promossi e/o sostenuti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo sul medesimo territorio oggetto della proposta presentata in risposta al presente Bando.
- Contributo dell’iniziativa al dibattito culturale relativo al disagio mentale, in particolare delle persone giovani, al fine di ridurre e contrastare lo stigma associato al disagio mentale e valorizzare la fragilità e le diversità, nella cornice di un dialogo intergenerazionale.
Implementazione
- Chiarezza, coerenza e appropriatezza della dimensione e della struttura del budget rispetto alle azioni proposte, all’intensità e alle dimensioni dell’intervento.
- Congruità dei costi preventivati nel piano economico (ovvero, costi in linea con valori di mercato e tariffe standard o contrattuali).
- Qualità del partenariato e del team di progetto in termini di: adeguatezza e complementarità delle competenze (sociali, sanitarie, educative, etc.) e dell’esperienza degli enti coinvolti nel partenariato, radicamento territoriale del partenariato proponente e capacità di presidio territoriale.
- Innovatività nella composizione del partenariato e nelle modalità di collaborazione tra pubblico e privato, anche in riferimento alla gestione delle risorse previste dal progetto.
- Coinvolgimento della comunità del territorio di riferimento nella costruzione di percorsi inclusivi e partecipati e nella promozione della salute mentale quale questione di interesse collettivo per il benessere della comunità stessa; in particolare, capacità dell’iniziativa di coinvolgere attivamente le/i giovani in azioni previste nell’intervento (nella definizione delle attività da svolgere, in qualità di pari, ecc.) e in attività di diffusione e promozione del dibattito culturale sul tema del disagio mentale; capacità di valorizzare le figure delle persone esperte per esperienza (in una cornice di tutela delle stesse, anche attraverso specifiche attività di formazione, supervisione e adeguato riconoscimento economico).
Entro il mese di ottobre 2026, sul sito della Compagnia di San Paolo verrà reso pubblico l’elenco degli enti capofila e delle relative iniziative ammesse al contributo. L’assenza di citazione è da intendersi come comunicazione informativa di esito negativo da parte della Compagnia.
In seguito, ciascun ente capofila dei partenariati proponenti i progetti selezionati riceverà, attraverso il sistema Rol, una comunicazione riportante l’entità del contributo deliberato e le istruzioni necessarie per l’ottenimento dei fondi, comprese le modalità di rendicontazione del contributo (“lettera di delibera”).
L’ente capofila del partenariato la cui proposta viene selezionata curerà i rapporti con la Fondazione e sarà responsabile della rendicontazione del contributo deliberato.
La rendicontazione avverà secondo le indicazioni specificate nella lettera di delibera del contributo, nei relativi allegati e nel documento di FAQ che sarà reso disponibile nei giorni successivi alla pubblicazione del Bando.
Il presente bando potrà costituire per la Compagnia un contesto di sperimentazione per nuovi modelli grant-making, orientati a rafforzare un rapporto di fiducia e responsabilità condivisa tra la Compagnia stessa e i propri enti beneficiari.
Ai partenariati proponenti le iniziative selezionate sarà richiesto di partecipare a un percorso di accompagnamento e condivisione, durante l’intero sviluppo dei progetti approvati. Tali attività sono da considerarsi quale ulteriore strumento di sostegno da parte della Fondazione, in aggiunta al contributo economico: i promotori delle proposte selezionate dovranno pertanto assicurare massimo impegno e costanza nella partecipazione al percorso proposto.
A seguito della pubblicazione degli esiti, avrà luogo una prima fase di accompagnamento (che si concluderà entro il 31.12.2026) volta alla definizione della progettazione operativa e delle modalità di monitoraggio, da considerarsi propedeutica all’avvio delle attività progettuali. Tale fase propedeutica e la partecipazione alle successive attività proposte nel percorso di accompagnamento comporteranno un impegno stimato, per ciascun partenariato proponente, di massimo 200 ore persona nell’arco del periodo di implementazione complessiva del progetto. Tale impegno può essere inserito nel piano economico e potrà essere rendicontato come costo a valere sul contributo della Compagnia fino alla concorrenza di € 7.000 per ciascun partenariato proponente.
Agli enti proponenti sarà richiesto di dichiarare se abbiano fatto ricorso all’intelligenza artificiale durante la preparazione delle loro proposte. Il presente Bando accetta esclusivamente l’uso di AI ai fini di rielaborazione linguistica e testuale. La Fondazione declina ogni responsabilità per l’eventuale utilizzo improprio o non conforme dell’AI generativa, in quanto è responsabilità degli enti garantire che l’impiego di tali tecnologie avvenga in modo etico e nel rispetto degli standard di correttezza.
Le richieste di informazioni e chiarimento rispetto al Bando dovranno essere indirizzate a salute.comune@compagniadisanpaolo.it.
Per domande tecniche sul percorso di compilazione on-line è possibile rivolgersi all’indirizzo email assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.