Ridurre le barriere, ampliare i pubblici.

Missione:
Favorire partecipazione attiva

Riflettere sulla partecipazione culturale significa interrogarsi sui cambiamenti sociali che interessano i territori, su chi partecipa, su chi resta ai margini e sulle condizioni che favoriscono o limitano l’accesso alla vita culturale, per individuare strumenti e strategie capaci di promuovere maggiore equità, inclusione e coinvolgimento delle persone.

Comprendere questi fenomeni è fondamentale per orientare le politiche culturali, rafforzare la capacità del territorio di leggere i propri pubblici e costruire strategie capaci di ampliare e diversificare la partecipazione.

Nell’ambito della Missione Favorire partecipazione attiva dell’Obiettivo Cultura, e in questa prospettiva di ampliamento e diversificazione della partecipazione, Fondazione Compagnia di San Paolo dedica una particolare attenzione a tre gruppi prioritari: under 35, persone over 65 e persone con background migratorio, riconoscendone la pluralità di bisogni, esperienze e modalità di partecipazione.

Per approfondire questi temi e mettere a disposizione degli enti strumenti utili alla progettazione, la Fondazione ha promosso due percorsi di ricerca complementari: uno dedicato alle istituzioni culturali e uno rivolto direttamente ai pubblici.

Il punto di vista delle istituzioni culturali

La ricerca “Le istituzioni culturali del Nord-Ovest e la partecipazione culturale: dinamiche e impatti”, realizzata in collaborazione con Promo PA Fondazione ed ESG Impact, ha coinvolto oltre cento istituzioni culturali del Nord-Ovest attraverso questionari, interviste e focus group. L’indagine ha approfondito il modo in cui le organizzazioni culturali stanno affrontando le sfide legate alla partecipazione, con particolare attenzione ai tre target prioritari, alle pratiche adottate e alle difficoltà incontrate.

Il punto di vista dei pubblici

A questa prospettiva si affianca la ricerca “Partecipazione culturale tra le generazioni. Pratiche, motivazioni e barriere in Piemonte e Liguria”, realizzata dall’Ufficio Valutazione – Direzione Learning della Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con CRAFT, PIAM, Ideazione e MeltingPro, con rilevazione somministrata da IPSOS.

La ricerca guarda direttamente alle persone e approfondisce come cambia la partecipazione culturale tra le generazioni e quali significati le diverse comunità attribuiscano alla cultura, offrendo una lettura complementare rispetto a quella delle organizzazioni.

L’obiettivo è mettere a disposizione del sistema culturale dati e strumenti capaci di sostenere una maggiore comprensione dei pubblici e orientare strategie più consapevoli di accesso, coinvolgimento e partecipazione.

Dalla ricerca al confronto

I risultati di questi percorsi sono stati presentati il 24 settembre 2026 durante l’incontro “Partecipazione culturale: chi manca e cosa possiamo fare”, pensato come momento di confronto tra istituzioni, operatori culturali e decisori.

La giornata ha permesso di condividere dati, pratiche e chiavi di lettura utili ad affrontare le principali sfide della partecipazione culturale e a costruire una base comune di conoscenza per il lavoro futuro.

Per la Fondazione, produrre conoscenza e promuovere occasioni di confronto significa contribuire alla costruzione di una agenda condivisa sulla partecipazione culturale, capace di mettere in relazione ricerca, pratiche e politiche e di sostenere il lavoro degli attori del territorio.

Si invita a consultare la registrazione video della giornata e i report allegati, per approfondire i contenuti delle ricerche sopra menzionate.

Sono disponibili i seguenti materiali di approfondimento:

Evento: “Partecipazione culturale: dati, pratiche e prospettive per una nuova agenda condivisa” 24 settembre 2026

Questo progetto contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 11  Città e comunità sostenibili
SDG 16  Pace, giustizia e istituzioni solide