Più di un intervento di rigenerazione, la nuova GAM rappresenta un investimento sulla capacità dei luoghi della cultura di produrre valore per le comunità. Un progetto che interpreta la visione della Fondazione Compagnia di San Paolo nel coniugare tutela del patrimonio, innovazione e sviluppo territoriale.

È stato presentato ufficialmente presso il Teatro Regio di Torino “GAM 4.0: recuperare il futuro. Orizzonti di progetto, per un museo del domani” il progetto di rigenerazione della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. L’iniziativa, promossa da Fondazione Torino Musei e Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con la Città di Torino e con il supporto della Fondazione per l’Architettura / Torino, ha illustrato la visione che guiderà la trasformazione del museo nei prossimi anni.

Firmato dallo studio olandese MVRDV insieme a Balance Architettura ed EP&S Group, il progetto sarà realizzato grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

La presentazione – avvenuta alla presenza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, del Presidente della Fondazione Torino Musei Massimo Broccio e del Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli – ha rappresentato un’occasione per guardare oltre il cantiere e riflettere sul ruolo che il patrimonio culturale può svolgere nei processi di sviluppo del territorio.

La nuova GAM si inserisce infatti tra i Progetti di Sviluppo delineati dal Piano Strategico 2025-2028 della Fondazione, azioni attraverso cui l’Ente filantropico torinese concentra risorse, competenze e capacità di coordinamento su interventi in grado di produrre effetti duraturi per le comunità e per il sistema territoriale.

In questa prospettiva, il valore dell’intervento non si misura soltanto nella riqualificazione di un edificio simbolo della cultura torinese. La sfida è rafforzare il ruolo di questa istituzione come infrastruttura culturale aperta, accessibile e connessa alla città, capace di generare partecipazione, attrarre competenze e contribuire alla crescita culturale e sociale del territorio.

La GAM è stata la prima galleria civica d’arte moderna nata in Italia. Quando venne inaugurata, alla fine degli anni Cinquanta, su progetto degli architetti Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, rappresentava una delle esperienze museali più avanzate del dopoguerra.

Il progetto di rigenerazione raccoglie oggi quell’eredità e la reinterpreta alla luce delle esigenze contemporanee. L’obiettivo è restituire alla Galleria la sua vocazione innovativa, immaginando il museo come uno spazio sempre più aperto, permeabile e integrato nella vita urbana.

In questa direzione si collocano la “Diagonale di Luce“, il nuovo percorso che attraverserà l’edificio mettendolo maggiormente in relazione con la città, e il “Deposito Vivente“, che renderà accessibile una parte significativa delle oltre 50.000 opere conservate nelle collezioni del museo. Soluzioni che ampliano le possibilità di fruizione del patrimonio e rafforzano il ruolo della GAM come luogo di incontro, conoscenza e partecipazione.

La nuova GAM trova collocazione all’interno di un preciso ambito strategico con cui la Fondazione Compagnia di San Paolo promuove la valorizzazione di luoghi che rappresentano una parte significativa dell’identità storica e culturale del territorio.

L’obiettivo è accompagnare questi patrimoni nella loro evoluzione, affinché continuino a essere risorse vive per le comunità e a rispondere alle esigenze del presente. In questa prospettiva, edifici storici, complessi monumentali e istituzioni culturali diventano infrastrutture civiche capaci di produrre conoscenza, favorire la partecipazione, attrarre talenti e rafforzare l’attrattività del territorio.

È all’interno di questa cornice che si collocano anche altri importanti interventi sostenuti dalla Fondazione, come quelli che interessano la Cavallerizza Reale,  la Villa della Regina e il Museo Egizio, accomunati dalla volontà di coniugare tutela, innovazione e accessibilità.

GAM 4.0 rappresenta uno degli esempi più significativi di questo approccio. Un progetto che non guarda soltanto alla riqualificazione di un edificio, ma alla capacità di un luogo simbolico di continuare a essere uno spazio vivo, aperto e generativo per la città.

Dal 1° luglio il museo ospiterà, inoltre, un’esposizione dedicata ai cinque progetti finalisti del Concorso Internazionale di Progettazione, che ha visto confrontarsi 49 gruppi provenienti da tutto il mondo.

Un’occasione per raccontare a cittadini e visitatori il confronto di idee e visioni che ha portato a immaginare la GAM del futuro.

Per ulteriori approfondimenti si invita a leggere il comunicato stampa disponibile sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Questa iniziativa contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 4  Istruzione di qualità
SDG 9  Imprese, innovazione e infrastrutture
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 11  Città e comunità sostenibili
SDG 13  Lotta contro il cambiamento climatico
SDG 17  Partnership per gli obiettivi