Con il sostegno della Fondazione, l’indagine indaga le ragioni del distacco giovanile dalla partecipazione collettiva e rafforza il ruolo delle nuove generazioni nei processi decisionali. L’iniziativa mette a fuoco criticità e opportunità, con l’obiettivo di orientare strategie e modelli più inclusivi e generativi.
La Fondazione Compagnia di San Paolo sostiene il progetto di ricerca-azione “A prova di futuro! Giovani e protagonismo”, promosso dal Forum Disuguaglianze e Diversità in partenariato con Arci e Assifero e in collaborazione con Legacoop e Acli.
L’iniziativa nasce in un contesto segnato da una profonda “perturbazione” generazionale e da un apparente progressivo allontanamento delle giovani e dei giovani dalle forme di partecipazione collettiva e dai processi della rappresentanza democratica.
Nonostante una diffusa sensibilità verso temi sociali e ambientali, molte ragazze e ragazzi non traducono questo interesse in un impegno strutturato. Questo si riflette anche in una contrazione della partecipazione al volontariato tradizionale. Inoltre, negli ultimi anni, i dati hanno evidenziato livelli di astensionismo elettorale tra gli under 25 significativamente superiori alla media, spesso alimentati da un senso di inefficacia del proprio voto.
Tali segnali delineano una distanza tra consapevolezza e azione, che la ricerca intende comprendere, seguendo due direttrici principali.
La prima consiste in un’analisi della “non-partecipazione”, sviluppata attraverso una lettura integrata di dati esistenti — tra cui Istat, Eurobarometro e Ipsos — e la produzione di indagini originali. L’obiettivo è superare la frammentazione delle conoscenze attuali e raccogliere evidenze utili a individuare i fattori culturali e strutturali che alimentano la sfiducia dei giovani, in particolare nella tarda adolescenza, nella possibilità di incidere attraverso forme organizzate di partecipazione e cittadinanza attiva.
La seconda direttrice si concentra sulla mappatura della governance del Terzo Settore, con l’obiettivo di analizzarne modelli organizzativi e dinamiche decisionali. La ricerca intende comprendere quanto e come le nuove generazioni siano effettivamente coinvolte, mettendo in luce sia il potenziale degli enti del privato sociale nell’intercettare questa fase di disorientamento generazionale, sia le criticità strutturali che ne limitano l’attrattività, al fine di orientare un ricambio delle leadership e rafforzarne il ruolo come motori di cambiamento.
L’iniziativa mira a produrre strumenti interpretativi e operativi — tra cui report di ricerca e policy brief destinati ai decisori pubblici — utili a superare letture stereotipate e a ripensare le strategie di coinvolgimento dei giovani. Il protagonismo giovanile viene così riconosciuto come una leva strategica per affrontare le trasformazioni sociali, culturali ed economiche in corso.
Per la Fondazione Compagnia di San Paolo il sostegno a questa ricerca si inserisce in un percorso avviato da tempo nell’ambito della Missione Favorire partecipazione attiva dell’Obiettivo Cultura, che promuove il coinvolgimento delle nuove generazioni in tutti gli ambiti della vita civica e democratica.
In questa direzione si collocano esperienze concrete come EUvoter, progetto volto a sensibilizzare gli under 25 sull’importanza del voto, anche attraverso strumenti come i podcast “EUvoter” e “Votare è facile (se sai come farlo)”, e il bando per Comuni sulle Feste del Primo Voto, concepite come un vero e proprio “rito di comunità” per valorizzare simbolicamente l’ingresso dei neo-maggiorenni nella cittadinanza politica adulta.
In coerenza con il Documento Programmatico Pluriennale 2025–2028, l’iniziativa si colloca in una visione strategica che considera partecipazione, cittadinanza e diritti leve fondamentali per ridurre le disuguaglianze e promuovere lo sviluppo dei territori.
Per ulteriori approfondimenti su “A prova di futuro! Giovani e protagonismo” è possibile visitare il sito forumdisuguaglianzediversita.org.