Attenzione: il prossimo 16 luglio, dalle ore 14.30 alle ore 16.00, è previsto un webinar di approfondimento, utile a illustrare aspetti tecnici e opportunità offerte dalle linee guida. Per prendere parte all’evento online si invita a registrarsi al presente link.
Elementi di contesto
Negli ultimi anni in Italia si è assistito alla crescente presenza di infrastrutture civiche, sociali e culturali di prossimità radicate su spazi accessibili e in dialogo con il contesto in cui sono inseriti, in grado di innescare processi collettivi di partecipazione attiva volti allo sviluppo dei territori, del loro dinamismo e della loro coesione. Queste realtà si caratterizzano nel costruire e rinsaldare relazioni e reti, attivando risorse, competenze e forme di capitale sociale e contribuendo a rispondere a bisogni condivisi.
Tuttavia, come evidenziato da diverse ricerche, l’apertura di spazi di questo tipo presenta anche numerose criticità, che possono limitarne lo sviluppo e ridurne l’impatto. Le difficoltà riguardano molteplici ambiti: dalla riqualificazione materiale degli immobili alla gestione dei rapporti con gli attori che detengono risorse essenziali; dalla definizione di modelli giuridici e di governance adeguati alla costruzione di processi partecipativi, reti e partnership; fino agli aspetti amministrativi, organizzativi e gestionali, nonché alla capacità di strutturare un’offerta coerente e di coinvolgere efficacemente le persone e le realtà a cui ci si rivolge.
L’attenzione ai presidi culturali e civici da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo costituisce uno degli elementi strategici del precedente mandato 2021-2024 (in particolare il Bando Rincontriamoci per venire incontro al periodo pandemico e il Bando triennale SPACE: Spazi di PArtecipazione al CEntro).
Nell’attuale Programmazione Pluriennale 2025-2028 l’impegno della Compagnia, nell’ambito delle azioni della Missione Favorire Partecipazione attiva, è esplicitato nell’elemento di strategia D, dedicato a “diffondere sui territori la partecipazione: rafforzare l’infrastruttura dei centri culturali e di aggregazione e la loro sostenibilità seguendo un principio di riequilibrio geografico […] per una rigenerazione territoriale, anche con usi mirati dello spazio pubblico. […]”
Coerentemente con questo mandato, nel corso del 2025 sono stati avviati diversi strumenti e azioni: il Bando SPACE_24, dedicato al loro sviluppo organizzativo; il Bando Space[s], azione di re-granting realizzata in collaborazione con ARCI Piemonte a favore degli spazi localizzati nelle Aree Interne e Montane; il sostegno ad alcune ricerche sul tema realizzate a livello nazionale; l’attivazione di alcune partnership strategiche per lo sviluppo di ricerche/azioni sullo spazio pubblico; il sostegno alle Case del Quartiere di Torino e Genova.
A completamento del quadro di interventi, la Compagnia intende promuovere uno strumento dedicato al supporto della fase di apertura di nuovi spazi di partecipazione.
In un ambito caratterizzato da eterogeneità e complessità legate alle molteplici forme ibride a cui fanno riferimento questi contesti, nonché acquisito il nuovo inquadramento giuridico legato alla Riforma del Terzo settore e la conseguente crescente professionalizzazione nella gestione degli spazi, è maturata la necessità di progettare uno strumento che prevedesse un percorso di analisi per inquadrare e supportare le realtà più significative riguardo alla distribuzione geografica sui territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, alla rappresentatività della molteplicità di tipologie di spazi che potrebbero essere aperti, alle loro attività e modalità di relazione con abitanti e realtà territoriali, alla metodologie di gestione degli spazi e alla collaborazione con le istituzioni pubbliche.
Finalità generali e obiettivi specifici delle Linee Guida
Finalità generale delle Linee Guida è fornire uno strumento di supporto per l’apertura di nuovi spazi di partecipazione intesi come spazi che, pur non essendo ancora attivi, prevedono le seguenti caratteristiche:
- gestione o co-gestione da parte di enti no-profit;
- apertura sistematica per la cittadinanza (quindi con giorni e orari di apertura pubblici);
- esercitano intenzionalmente una funzione di presidio culturale e civico dedicato a un territorio o una collettività specifica e quindi caratterizzati da una forte relazione con chi li frequenta, anche attraverso l’offerta di beni e servizi marcatamente inclusiva e accogliente, riconoscibile sul piano della programmazione e su quello della politica dei prezzi;
- multifunzionalità con una flessibilità e fluidità di utilizzo degli spazi, modificabili nel tempo;
- apertura all’uso spontaneo e informale da parte degli abitanti e non prevalentemente commerciale (non sono compresi gli esercizi commerciali di prossimità);
- modello economico no-profit che garantisca la sostenibilità attraverso entrate diversificate (es. attività imprenditive, tesseramento, somministrazione, affitto spazi, bigliettazione, donazioni, crowdfunding…);
- modello di gestione che promuova la partecipazione attiva (coinvolgendo eventualmente le persone direttamente, dalla decisione delle attività fino alla gestione degli spazi);
- spazi ad accesso pubblico (giardini, parchi, cortili, altro…) possono essere compresi solo se pertinenziali e unitari rispetto allo spazio oggetto della richiesta.
Mantenendo necessarie le caratteristiche sopra riportate, si segnalano alcune possibili tipologie di spazi potenzialmente interessate a questo strumento, a titolo esemplificativo e di carattere non esaustivo: case di quartiere, centri culturali, centri di protagonismo giovanile, centri di aggregazione, circoli ricreativi e culturali, bocciofile evolute, rifugi gestiti come presidi culturali e civici, beni confiscati, centri anziani, community hub, biblioteche e cinema di comunità, teatri di quartiere, coworking a vocazione civica, laboratori artigianali aperti, ecomusei partecipati, atelier collettivi, skatepark con gestione comunitaria, living lab territoriali, orti urbani collettivi, cascine urbane, etc.
Gli obiettivi specifici delle Linee Guida sono:
- favorire l’avvio di nuovi spazi di partecipazione sui territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta;
- fornire un percorso di analisi (di seguito “assessment”) rispetto alle condizioni di partenza e agli elementi necessari per l’apertura di spazi di partecipazione attiva;
- sostenere lo sviluppo delle competenze dei potenziali gestori dei nuovi spazi di partecipazione attiva per produrre valore economico, culturale, sociale e civico e per contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori.
Fasi
Le presenti Linee Guida saranno a 4 fasi:
- la fase di Pre-assessment avrà luogo dalla presentazione delle proposte entro il 22 settembre 2026 alla comunicazione delle proposte selezionate entro il 23 di ottobre 2026.
- la fase di Assessment partirà con la comunicazione dei selezionati nel pre-assessment fino alla comunicazione degli esiti dell’assessment, entro il 31 gennaio 2027.
- la comunicazione degli esiti dell’Assessment entro il 31 marzo 2027 consentirà la successiva presentazione della richiesta di contributo (ROL).
- la fase conclusiva del processo dedicata all’attivazione dei percorsi a supporto dell’apertura degli spazi avrà luogo a partire dalla comunicazione dell’esito da parte del Comitato di Gestione della Compagnia, con conclusione prevista per giugno 2028.
Possono presentare una proposta di apertura di un nuovo spazio, che presenti le succitate caratteristiche, enti non a scopo di lucro, anche in forma di partenariato, che al momento della presentazione della candidatura abbiano la titolarità di gestione di uno spazio (ad esempio, concessioni, patti di collaborazione, altro…), che si trovi sui territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Sono ammissibili spazi che si trovino in una delle seguenti condizioni:
- spazi non ancora aperti al pubblico e non ancora operativi nelle funzioni descritte al paragrafo “Finalità generale e obiettivi specifici delle Linee Guida”;
- spazi già aperti ma oggetto di una trasformazione sostanziale, che comporti una ridefinizione significativa delle funzioni, del modello di gestione e/o degli spazi fisici (es. ristrutturazione, ampliamento, cambio di destinazione d’uso), indipendentemente dal fatto che il soggetto gestore sia lo stesso o sia cambiato;
- spazi in cui sia avvenuto un cambio di gestione con conseguente interruzione delle attività, non ancora riavviate.
In tutti i casi, la condizione necessaria è che le funzioni e le attività caratterizzanti lo spazio di partecipazione – così come descritte sopra – non siano ancora pienamente operative al momento della candidatura.
L’ente deve essere ammissibile ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto indicato nelle Linee applicative del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione.
Nel caso di co-gestione dello spazio da parte di più soggetti, l’ente proponente figurerà quale capofila di un partenariato che comprenderà tutti i soggetti partecipanti alla gestione dello spazio.
Non ammessi alle presenti Linee Guida gli enti pubblici.
Applicando alle presenti Linee Guida i proponenti candidano il loro nuovo spazio a un percorso di assessment per evidenziarne punti di forza e di debolezza e ricevere indicazioni relative al rafforzamento delle competenze e condizioni per l’apertura.
Il percorso di assessment sarà curato e accompagnato da esperti individuati dalla Compagnia in qualità di advisor, con cui è stato co-progettato tale strumento.
È precondizione necessaria l’effettiva titolarità e/o la disponibilità di un preciso spazio oggetto della richiesta e/o l’effettivo coinvolgimento in processi di co-progettazione con la Pubblica Amministrazione. Qualora venissero meno tali condizioni durante il percorso di assessment, decadrà automaticamente la possibilità di proseguire il percorso.
Le presenti Linee Guida non sono a copertura di eventuali costi di ristrutturazione e/o rifunzionalizzazione degli spazi.
Pre-assessment (luglio-ottobre 2026)
Il primo passo per accedere all’assessment per l’apertura di un nuovo spazio consiste nella compilazione del questionario di pre-assessment, la produzione di un breve video per presentare e mostrare lo spazio (con carrellata degli ambienti interni ed eventualmente esterni) e la presentazione di documentazione attestante il titolo di gestione dello spazio (o di co-gestione in caso di partenariati), inviando la documentazione all’indirizzo PEC dell’Obiettivo Cultura (si veda dopo).
L’istruttoria delle proposte pervenute sarà curata dalla Struttura della Compagnia, coadiuvata da esperti, che ne verificherà l’ammissibilità e la coerenza con quanto esposto nelle presenti Linee Guida al fine di accedere alla fase successiva. Qualora le proposte ammissibili siano superiori a 35, l’istruttoria verrà realizzata in maniera comparativa e terrà conto delle seguenti dimensioni:
- affinità con gli elementi di strategia della Missione Favorire la partecipazione attiva coerenza con la definizione di spazio di partecipazione presente nelle presenti Linee Guida;
- distribuzione geografica;
- tipologia di spazio (centri culturali indipendenti, circoli, centri di aggregazione, case di quartiere…);
- potenziale di impatto territoriale: capacità di generare partecipazione e coesione;
- unicità sul territorio;
- singolarità e innovazione dello spazio;
- attivazione di processi di co-progettazione con la PA.
Saranno dunque selezionati fino a un massimo di 35 spazi che potranno accedere alla successiva fase di Assessment.
Assessment (ottobre 2026-gennaio 2027)
Gli spazi selezionati dovranno rispondere al questionario di assessment che verterà su questi ambiti:
- genesi e identità;
- funzioni/attività dello spazio;
- ambito giuridico;
- ambito amministrativo;
- ambito gestionale (fiscalità e sostenibilità economica);
- governance;
- conoscenza degli stakeholder;
- attivazione delle comunità di riferimento;
- spazio pubblico;
- accessibilità/sostenibilità ambientale.
A seguito della compilazione i gestori degli spazi potranno concordare con l’Advisor di riferimento, che verrà comunicato con l’avvio della fase, la possibilità di un colloquio di approfondimento sugli aspetti affrontati nel questionario.
Esiti dell’Assessment (marzo 2027)
A conclusione della procedura di assessment gli spazi riceveranno un report con evidenziati gli elementi di forza e debolezza della proposta presentata e indicazioni relative al rafforzamento delle competenze e condizioni per la loro apertura, a seconda degli esiti dell’assessment.
Attivazione dei percorsi a supporto dell’apertura degli spazi (primavera 2027)
I soggetti gestori degli spazi potranno presentare una richiesta di contributo a supporto dell’implementazione degli strumenti proposti nell’assessment, che, a seguito di istruttoria da parte della Struttura della Compagnia coadiuvata da esperti sulla sua coerenza rispetto all’assessment e sulla congruità del relativo budget, saranno sottoposti all’attenzione del Comitato di Gestione entro la primavera del 2027.
Realizzazione e monitoraggio dei percorsi a supporto dell’apertura degli spazi (giugno 2027-giugno 2028)
Le implementazioni dei percorsi a supporto dell’apertura degli spazi potranno essere realizzate nell’arco dei successivi 12 mesi e gli advisor ne seguiranno l’andamento attraverso monitoraggi periodici.
Diversi sono gli strumenti che potranno essere messi a disposizione degli spazi a conclusione del processo di assessment.
A seconda degli esiti dell’assessment potranno essere proposti dei percorsi di accompagnamento e approfondimento sui diversi ambiti esplorati nel colloquio.
A titolo esemplificativo si riportano alcune opzioni proposte:
- consulenze negli ambiti della progettazione partecipata, del community engagement e nelle partnership pubblico-private (inclusi i patti di collaborazione);
- percorsi di accompagnamento alla predisposizione di piani di sostenibilità economico-finanziaria di medio lungo periodo solidi e strutturati, anche mediante l’attivazione di strumenti di facilitazione dell’accesso al credito sviluppati con partner creditizi qualificati;
- percorsi di formazione e accompagnamento sugli ambiti di accessibilità;
- consulenze di commercialisti, avvocati, notai e consulenti del lavoro specializzati nel terzo
settore; - supporto tecnico indispensabile per affrontare i problemi di carattere normativo, assicurativo, amministrativo, fiscale e giuridico attraverso competenze interne e consulenti convenzionati;
- study visit; shadowing, esperienza di affiancamento prolungato (da 2-3 giorni a una settimana) presso una struttura ospitante, per osservare e partecipare alle attività ordinarie dello spazio;
- consulenze per attivazione e co-gestione dello spazio pubblico;
- altre consulenze specifiche accedendo ad albi di consulenti precostituiti;
- attività di formazione nell’ambito delle professioni culturali;
- grant per la fase di start up;
- altro…
Per candidarsi alla fase di pre-assessment è necessario:
- compilare il questionario allegato al presente testo delle Linee Guida in tutte le sue parti;
- produrre foto e un breve video (di massimo 2’) per presentare lo spazio, mostrando interni ed esterni;
- allegare ultimo bilancio consuntivo dell’ente proponente (in caso di soggetto giuridico);
- allegare documentazione attestante titolarità della gestione dello spazio.
La documentazione dovrà essere inviata entro il 22 settembre alle ore 15 al seguente indirizzo e-mail PEC: missionepartecipazione@pec.compagnia.torino.it.
La compilazione parziale o l’assenza dei documenti indicati prevede l’esclusione per mancanza dei prerequisiti formali.
Per la fase di assessment e per l’attivazione dei percorsi a supporto dell’apertura degli spazi di partecipazione, le modalità verranno comunicate ai soggetti che avranno superato la selezione del pre-assessment e avranno completato tutto il processo di assessment.
Gli esiti della fase di pre-assessment verranno comunicate ai candidati selezionati entro il 23 ottobre 2026, tramite comunicazione e-mail al riferimento di contatto indicato nella candidatura.
Per quesiti o approfondimenti è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica: missionepartecipazione@compagniadisanpaolo.it, indicando nell’oggetto la dicitura “Linee guida per nuovi spazi di partecipazione”.
L’indirizzo PEC dovrà essere utilizzato esclusivamente per l’invio ufficiale della candidatura.