Stato: IN CORSO
Data di pubblicazione: 21 aprile 2026
Data di scadenza: 30 giugno 2029
Obiettivo
Persone.

 

Premessa

La Fondazione Compagnia di San Paolo (nel seguito “Compagnia”) e la Città di Torino intendono promuovere e sostenere l’attivazione delle comunità locali perché l‘investimento per la prima infanzia rappresenti una delle principali leve per un complessivo cambiamento strutturale del territorio dei prossimi decenni, capace di indurre innovazione non solo nei contesti socio educativi, ma anche in quelli economici e produttivi, negli ambiti dove oggi si ridisegna la città dal punto di vista urbanistico e ambientale, nel mondo dei servizi e della cultura: insomma, una primavera di opportunità capace di ispirare e stimolare il sistema Città oggi e negli anni a venire.
In questo senso le Linee Guida 06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa si prefiggono di favorire l’attivazione di tutti coloro che a Torino vogliono essere protagonisti dell’educazione e della cura per tutte le bambine e i bambini nella fascia d’età compresa tra gli 0 e i 6 anni.
Tutti i Soggetti proponenti che vogliono contribuire attivamente affinché nessun bambino/a sia escluso dal Sistema Educativo Integrato 06 possono partecipare a un’alleanza che promuove soluzioni condivise e si assume il rischio di esplorare, sperimentare e sviluppare nuove piste di lavoro.

 

Elementi di contesto/scenario

Torino rappresenta da sempre una Città laboratorio per il tema dell’investimento in servizi educativi e di cura per la prima infanzia; le evoluzioni socio-economiche del tessuto urbano hanno ciclicamente prodotto e stimolato nuovi bisogni educativi e di cura a cui rispondere con soluzioni spesso innovative e proiettate verso ulteriori prospettive migliorative a favore dei bambini e delle bambine della fascia 06 anni e dei loro genitori, insieme a tutta la comunità educante.
La Città di Torino, forte della cultura pedagogica che la caratterizza da decenni, ha investito in modo significativo nell’integrazione dei servizi educativi 06, operando azioni di natura strategica e di coordinamento attraverso l’istituzione di un Sistema Educativo Integrato 06, dedicato a valorizzare e far crescere una cultura condivisa di servizi educativi di qualità.
La Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con alcuni tra i suoi enti strumentali e partecipati, è impegnata da oltre un decennio in iniziative volte a promuovere l’istruzione e l’educazione, a contrastare ogni forma di diseguaglianza educativa, a sostenere il benessere e la crescita, l’autonomia e il protagonismo delle giovani generazioni fin dalla prima infanzia, stimolando e sostenendo l’innovazione in questi specifici ambiti.
La Compagnia ha contribuito in modo significativo a sostenere queste sfide, in una logica di sussidiarietà, attingendo al patrimonio di apprendimenti maturati a favore della prima infanzia, grazie, in una prima fase, al Programma ZeroSei e, in una seconda fase, ad iniziative specifiche destinate a questa fascia d’età e più in particolare ad esperienze innovative come quella di Spazio ZeroSei (e di SpazioPonte) condotto dal Consorzio Xkè? ZeroTredici; del Transatlantic Forum on Inclusive Early Years; del Progetto N.O.E. – Nuovi Orizzonti Educativi; di Next Generation Schools; del Bando Cultura per Crescere; di Traguardi, promosso dalla Fondazione Ufficio Pio; di azioni di ricerca e di valutazione realizzate anche con il supporto della Fondazione Collegio Carlo Alberto.
In modo strutturato e continuativo, all‘interno di una strategia in ambito educativo attuata dalla Compagnia, dai suoi enti strumentali e partecipati e nel quadro di importanti sinergie sviluppate con la Città di Torino e con gli stakeholders del territorio, la Fondazione ha abilitato attori, reti territoriali, luoghi e servizi emblematici, sostenendo il dibattito nazionale e internazionale, intessendo e consolidando collaborazioni proficue con Atenei e Centri di ricerca che hanno fatto emergere evidenze utili anche per informare le policy.
Tale impegno si è ulteriormente consolidato anche attraverso il sostegno al Fondo Nazionale per il Contrasto della Povertà Educativa minorile e all’attivazione di comunità di pratiche per la capitalizzazione delle innovazioni metodologiche emerse dalle sperimentazioni in campo educativo, in particolare per azioni rivolte alla fascia 06 anni.
Nel 2023 la Compagnia, con il proprio ente strumentale Fondazione per la Scuola, ha lanciato l’iniziativa “Città dell’Educazione” che, in quattro città del Nord Ovest (Torino, Genova, Vercelli e Savona), propone alle amministrazioni, istituzioni, scuole, organizzazioni del Terzo Settore e a tutte le realtà della comunità educante, inclusi i/le giovani e le famiglie, una sfida ambiziosa di investimento e innovazione sociale: l’educazione e il protagonismo delle giovani generazioni al centro dei cambiamenti pluriennali e strutturali sui territori. L’iniziativa si compone di tre ambiti di intervento per fasce di età: per la fascia di età 0-6 anni l’obiettivo è di universalizzare le opportunità educative e di cura per i più piccoli; per la fascia di età 6-19 si intende contribuire a migliorare la capacità dei/delle giovani di autodeterminare il proprio futuro e conseguire la riuscita formativa, indipendentemente dalla loro condizione sociale e familiare di origine; per la fascia di età 16-29 anni si vuole aumentare il numero dei/delle giovani che trovano una collocazione lavorativa, o ricercano attivamente un’occupazione, o partecipano con continuità a percorsi di istruzione e formazione.
In stretta collaborazione con la Città di Torino (coinvolta in tutte e tre le linee di intervento) e con le altre città coinvolte, l’iniziativa prevede il rafforzamento di un ecosistema consapevole, raccolto intorno ad una visione comune che pone al centro del proprio pensiero bambine, bambini, adolescenti e giovani, amplia l’insieme delle opportunità a loro rivolte e, allo stesso tempo, li rende parte attiva e protagonista. Si intende, infatti, promuovere un ecosistema educativo capace di innescare cambiamenti, processi comunicativi fluidi ed efficaci in cui ogni attore opera in ottica sinergica e complementare, consapevole sia delle opportunità educative, di cura e formative presenti sul territorio, sia delle opportunità e dei servizi che mancano per poter compiere scelte strategiche adeguate.
Rispetto alla popolazione bambina 0-6 anni, la copertura dei servizi è ancora lontana dal target europeo del 45% e questo comporta che ci sia uno iato rilevante tra domanda e offerta. Peraltro, i servizi per l’infanzia, in particolare quelli per i più piccoli, sono caratterizzati da un accesso complesso e selettivo, con il risultato che molti non riescono ad utilizzarli. Inoltre, i bambini e le bambine che vi accedono spesso sperimentano servizi frammentati rispetto ai diversi settori di intervento (educativi, sociali, sanitari, culturali, ecc.) e anche i loro genitori sono frequentemente ingaggiati in percorsi accidentati, poco fluidi, difficili da ricomporre, disorientanti. Queste disfunzionalità rischiano di moltiplicare i loro effetti sulle bambine e sui bambini in situazione di fragilità, che avrebbero necessità di risposte organizzate e coerenti nei confronti di bisogni che spesso sono multidimensionali e correlati. La fruibilità dei servizi (cioè la capacità di utilizzarli in modo costante, proficuo e coerente alle effettive e variegate esigenze) rappresenta spesso un’ulteriore sfida, da affrontare operando anche sui livelli di soglia d’accesso che possono scoraggiare o talvolta impedire frequenze continuative a nuclei familiari con bisogni essenziali, in condizioni di estrema fragilità e precarietà, che determinano il venir meno per i figli di diritti fondamentali, primo fra tutti quello della cura e dell‘educazione nella prima infanzia.

Con la Città di Torino, sempre nel quadro dell‘iniziativa Città dell‘Educazione, è stato avviato un processo di profonda innovazione delle ludoteche, recentemente trasformatesi in Eduteche – che comprendono spazio gioco, ludo-piccoli, ludoteca, centro bambini e famiglie – e tale esperienza ha reso possibile integrare nel recente “Bando di gara per servizi di nido d’infanzia e servizi integrativi – Periodo 01/09/2026- 31/08/2031” del Comune di Torino” elementi di forte innovazione educativa, tesi a favorire per tutti i bambini e le bambine l’accesso a opportunità di qualità. Le presenti Linee Guida costituiranno un ulteriore ambito di sinergia pubblico-privato per la prima infanzia a Torino e potranno essere foriere di contaminazioni e innovazioni grazie anche alla collaborazione con la Città, che parteciperà al coordinamento complessivo dei partenariati e progetti sostenuti nell’ambito delle Linee Guida per favorire tutte le sinergie possibili con il Sistema integrato ZeroSei e con gli altri servizi e settori di intervento cittadini (culturali, sociali, sanitari, ecc.). Inoltre, la Città di Torino collaborerà anche alla fase di individuazione e selezione delle Proposte Progettuali e alle attività di monitoraggio e di valutazione.

Le presenti Linee Guida, nella cornice delle sfide tracciate da Città dell’Educazione, si ispirano a quanto è stato finora realizzato per affermare e promuovere i diritti di ogni bambino/a, a partire dalla Convenzione ONU sui Diritti per l’Infanzia, e a politiche e programmazioni europee, nazionali e locali, nonché a solide evidenze scientifiche che da tempo hanno dimostrato la redditività dell’investimento in servizi di educazione, socializzazione e cura della vita fin dai primi anni di vita non solo per le bambine e i bambini/e, ma per le comunità nei quali gli stessi e le loro famiglie nascono, vivono e operano. Quando questi diritti e opportunità non vengono garantiti, si consolidano, invece, le distanze e le disuguaglianze ingiustificate tra quanto dichiarato e quanto realizzato.

L’intervento 0-6 dell’iniziativa Città dell’Educazione è stato declinato in una progettazione esecutiva curata dalla Fondazione Zancan, con la Compagnia, la Città di Torino e tutti gli stakeholders territoriali. A partire dalla prima fase di ascolto partecipato, la Fondazione Zancan ha predisposto un Rapporto dettagliato sull’analisi dell’offerta educativa per bambini e bambine tra gli 0 e i 6 anni a Torino. Il Rapporto è consultabile nella documentazione allegata alle presenti Linee Guida (Allegato 4) e costituisce uno strumento fondamentale per la progettazione, l’implementazione, il monitoraggio e la valutazione. Questo lavoro, periodicamente rivisto e integrato con dati aggiornati, consentirà di avere a disposizione elementi ed evidenze territoriali rilevanti per l’individuazione dei territori più deprivati e più complessi relativamente al matching tra offerta educativa e bisogni dei bambini e delle bambine.

 

Le Linee Guida intendono orientare e favorire lo sviluppo di servizi e opportunità educative e di cura di qualità per l’infanzia e per le famiglie che vivono a Torino anche attraverso il supporto e il potenziamento delle comunità educanti di riferimento.
Le attività e i processi che si produrranno nell’ambito definito dalle presenti Linee Guida contribuiranno alla finalità di universalizzare le opportunità di educazione e cura per tutti/e i/le bambini/e 0-6 anni in modo che crescano bene, nutriti da opportunità educative di qualità, vivendo fin da subito esperienze di cittadinanza e accoglienza.
Le Linee Guida stabiliscono come riferimento metodologico il “EU Quality framework for ECEC” sui sistemi di educazione e cura della prima infanzia di alta qualità, declinando i princìpi del Framework in una prospettiva di universalizzazione del diritto a servizi educativi di qualità per le bambine e i bambini in fascia 06 anni.
L‘intendimento di fondo è considerare un diritto di tutti i bambini e le bambine la possibilità di accedere a servizi educativi di qualità, anche quando possono frequentarli solo per brevi periodi e senza continuità, purché questi servizi siano organizzati secondo i criteri di qualità dell‘“EU Quality Framework for ECEC” e offrano opportunità ad Alta Intensità Educativa.

Con la definizione Alta Intensità Educativa (AIE) si fa riferimento alla specifica qualità di spazi, tempi e relazioni che coinvolgono bambine e bambini in fascia 0-6 anni che:

  • siano strutturati attraverso una progettualità organizzativa e pedagogica riconoscibile e child centered
  • diano vita a relazioni educative e di cura gestite da staff professionali
  • siano frequentati in modo continuativo dai bambini/e accolti
  • siano parte di sistemi educativi dalla governance chiara e condivisa
  • realizzino la massima accessibilità orientata all’inclusione per tutte/i le bambine e bambini
  • siano oggetto di attività di monitoraggio e valutazione continua
  • siano programmati per rilevare e rinforzare ogni elemento che può contribuire alla sostenibilità dell’esperienza educativa nel tempo.

Le Linee Linee Guida sono tese e orientate a offrire universalmente a tutte/i le/i bambine/i esperienze educative secondo le caratteristiche sopra evidenziate di AIE, affinché la qualità delle prime esperienze educative e le collegate relazioni fiduciarie sostengano l’interesse delle famiglie e la competenza dei servizi a proseguire, prolungare e incrementare la partecipazione anche ai servizi educativi come definiti dalla L. 30/2023.

La dinamica attesa è che l’incremento e la stabilizzazione della frequenza, quando non sia possibile nell’ambito di un singolo servizio/opportunità educativa, possa realizzarsi anche attraverso la frequenza del bambino o della bambina a più servizi e opportunità, tutti compresi nel Sistema Educativo Integrato 06, con offerte capaci di coordinarsi in percorsi educativi coerenti per le bambine e i bambini che vi si affacciano. Si intende quindi allestire una “primavera di opportunità” e servizi educativi di qualità a Torino capaci di coinvolgere tutte le bambine e i bambini in fascia 06 anni, valorizzando ogni possibile accesso al Sistema Educativo Integrato 06 e supportando la progressiva intensificazione e qualificazione delle esperienze educative fruite da tutti i destinatari.
Alla luce dell’approccio fortemente innovativo e dei relativi metodi, attività e strategie che verranno implementati, la Compagnia curerà, nel corso del periodo di attivazione delle Linee Guida, un confronto costante con organismi ed enti italiani ed europei interessati alle innovazioni dei sistemi educativi per l’infanzia e le famiglie, nell’ottica di sostenere la costruzione di una rete competente di soggetti interessati e motivati a sperimentare, rafforzare e consolidare esperienze riconducibili all’Alta intensità Educativa, in linea con quanto previsto dall’“EU Quality Framework for ECEC”.

Gli obiettivi di riferimento possono essere così declinati:

  • rendere pienamente accessibile l’offerta di servizi, opportunità e interventi educativi di qualità per
    l’infanzia e le famiglie a Torino, riducendo o abbattendo gli impedimenti (distanza territoriale, rigidità organizzative, sostenibilità dei costi, scarsa flessibilità delle offerte) che ostacolano la frequenza intensa e prolungata di contesti educativi di qualità;
  • intercettare bambine e bambini in fascia 0-6 anni e le loro famiglie, in particolare quelle che non risultano partecipare a servizi e opportunità educative di qualità o che hanno bisogni educativi non pienamente corrisposti dall’attuale offerta presente in città, costruendo con loro una relazione coinvolgente e partecipativa, basata sulla fiducia;
  • innovare, incrementare e consolidare le relazioni e le collaborazioni tra gli attori che già compongono l’ecosistema educativo della Città di Torino, attraendo al contempo ulteriori organizzazioni che possono apportare idee, risorse e supporti innovativi ai programmi implementati.

Presentando Idee Progettuali attraverso le presenti Linee Guida, i Soggetti proponenti potranno:

  • contribuire a rispondere ai bisogni di cura ed educazione della prima infanzia nella Città di Torino,
    con particolare attenzione alle situazioni a rischio di maggior vulnerabilità;
  • realizzare nuove attività educative per bambine e bambini di 0-6 anni e per le loro famiglie in
    ambienti rinnovati e utilizzando attrezzature e strumenti adeguati e funzionali;
  • partecipare ad alleanze territoriali pubblico-private che possono implementare attività e servizi innovativi nell’ambito delle Linee Guida e possono sviluppare ulteriori collaborazioni in altri settori;
  • incrementare le competenze interne alle organizzazioni a riguardo degli approcci di intervento nella
    prima infanzia e per l’organizzazione dei servizi e delle opportunità educative;
  • accedere a contesti di progettazione condivisa.

I destinatari diretti dell’intervento sono tutte le bambine e i bambini da 0 a 6 anni con le loro famiglie presenti nel Comune di Torino, con particolare attenzione a:

  • bambine, bambini e famiglie che non sono coinvolti e non partecipano ai servizi e alle opportunità educative attualmente forniti dal Sistema Educativo Integrato 06 della Città di Torino;
  • bambine, bambini e famiglie attualmente coinvolti da servizi e opportunità di cui al punto precedente ma in modo sporadico e non continuativo;
  • bambine, bambini e famiglie attualmente coinvolti da servizi e opportunità di cui ai punti precedenti ma che non trovano nell’attuale offerta risposte pertinenti, adeguate ai loro bisogni ed effettivamente fruibili;
  • bambine, bambini e famiglie attualmente coinvolti da servizi e opportunità di cui ai punti precedenti e che hanno interesse ad arricchire e variare ulteriormente l’esperienza educativa e di cura a cui già partecipano.

I destinatari indiretti sono tutti gli attori organizzati (attivi o non attivi) che possono contribuire al rinnovamento e al potenziamento dell’offerta educativa per bambini e bambine 0-6 anni e le loro famiglie nella Città di Torino. Nell’ambito delle presenti Linee Guida, i principali stakeholders dell’Iniziativa Città dell’Educazione – Intervento 0-6 a Torino concorreranno rendendo disponibili competenze e informazioni utili a costruire una autentica ed efficace alleanza territoriale tra enti e istituzioni pubbliche, scuole, enti del terzo settore, servizi sanitari, sociali, educativi, culturali, ricreativi, per il movimento e l’esperienza in natura.

Le presenti Linee Guida prevedono procedure e strumenti partecipativi e flessibili per la realizzazione delle finalità progettuali. A partire dalla data di pubblicazione, tutti i Soggetti proponenti ammissibili (cfr. “Soggetti proponenti ammissibili”) potranno presentare – in qualsiasi momento e fino al 30/06/2029 – Idee Progettuali e, conseguentemente, avviare il percorso di accompagnamento e progettazione condivisa per pervenire a Proposte Progettuali.

Idea Progettuale: è il documento a supporto della candidatura del proponente o del partenariato, redatto su format allegato alle Linee Guida (Allegato n. 1) e strutturato in elementi essenziali: è da inviare via e-mail per l’accesso del proponente a un Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa finalizzato alla predisposizione della Proposta Progettuale.

Proposta Progettuale: è il documento redatto in esito al Percorso di accompagnamento, che contiene tutti gli elementi necessari alla compilazione della richiesta di contributo sul sistema R.O.L. – Richiesta On-Line della Compagnia, oggetto del processo di valutazione ed eventuale approvazione del contributo. È il documento base che informa i lavori dello “Spazio Progettazione”, inteso come laboratorio permanente condotto da Compagnia, con la partecipazione del Dipartimento Servizi Educativi della Città di Torino. A questo “Spazio” confluiscono e partecipano tutti gli enti/partenariati che sviluppano attività attraverso le Linee Guida.

Qualora un proponente intenda proporre un’Idea Progettuale all‘interno delle presenti Linee Guida, dovrà scrivere una e-mail a cittadelleducazione06@compagniadisanpaolo.it con oggetto “CdE TO 06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa – IDEA PROGETTUALE”, allegando il FormIDEA PROGETTUALE” (Allegato 1) debitamente compilato. Il form consente di fornire una descrizione sintetica dell’Idea Progettuale con relativo budget di massima (cfr. “Disposizioni Finanziarie”).

Il Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa – che impegnerà gli enti/partenariati proponenti per un breve periodo e nel corso del quale si realizzeranno alcuni incontri di analisi e approfondimento – sarà condotto dalla Compagnia, con la partecipazione della Città di Torino, e fornirà specifici strumenti a supporto della progettazione condivisa (ad es. dati di contesto, bibliografia, quadro logico semplificato, dispositivi per monitoraggio, ecc.). Obiettivo del Percorso sarà quello di passare dall’Idea Progettuale ad una proposta di maggior dettaglio – definita “Proposta Progettuale” – dove verranno anche descritti gli obiettivi e gli indicatori di outcome della proposta.
Particolare attenzione verrà attribuita alla localizzazione delle attività proposte, dando priorità a quelle che si svilupperanno all’interno di contesti territoriali in cui vi siano maggiori presenze di popolazione nella fascia di età 0-6 anni e con minori servizi a loro destinati.

A seguito della ricezione da parte della Compagnia del form compilato e dell’ammissione al Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa, saranno organizzati incontri per definire in modo puntuale la Proposta Progettuale e fornire supporto ai fini della sua presentazione formale attraverso il sistema R.O.L. – Richiesta On-Line, a cui si accede attraverso il sito della Compagnia www.compagniadisanpaolo.it – per i soggetti non ancora registrati sarà necessario compilare i campi della sezione “Anagrafica dell’ente” e successivamente nella sezione “Contributi” accedere al Modulo “Linee Guida 06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa”.
Dopo la presentazione della Proposta Progettuale e della richiesta di contributo sul sistema R.O.L. e l’esito positivo conseguente al processo di valutazione, le Proposte Progettuali approvate potranno avviare le attività sui territori ed accederanno allo “Spazio Progettazione”, un ambiente di lavoro condiviso e continuo. Qui potranno svilupparsi parallelamente più progetti, anche integrandosi tra loro o includendo nuove attività e strumenti.
Lo “Spazio Progettazione” è un luogo stabile di coordinamento tra gli enti, di ascolto dei bisogni formativi e di supporto allo sviluppo e alla riprogettazione delle aree di attività, oltre che di raccordo per una comunicazione strategica e integrata.

Possono candidarsi alle presenti Linee Guida e, a valle del processo di valutazione delle proposte, essere destinatari di contributi tutti i soggetti pubblici o privati che:

  • siano organizzazioni formalmente riconosciute e non a scopo di lucro;
  • abbiano almeno una sede operativa nella Città di Torino;
  • possano dimostrare almeno due anni di esperienza nella gestione di servizi e attività rivolte a bambine e bambini in fascia d’età 06 anni e alle loro famiglie. Nel caso di Proposte Progettuali presentate da un partenariato, tale requisito dovrà essere soddisfatto da almeno un soggetto appartenente al partenariato.

Sono ammesse Idee Progettuali presentate sia da soggetti singoli sia da partenariati. I Soggetti proponenti, anche in qualità di capofila, potranno presentare più di una proposta progettuale e, al contempo, partecipare come partner ad altre Idee Progettuali. I Soggetti proponenti – singoli o in partenariato – potranno inoltre valutare il coinvolgimento dei servizi della Città di Torino come soggetto che fa parte della rete per opportune collaborazioni progettuali che possono qualificare la proposta e facilitare il raggiungimento dei risultati attesi.

In generale, è auspicata la partecipazione dei soggetti proponenti nella forma del partenariato composto da enti con competenze fra loro eterogenee e complementari.

Per Idea Progettuale in partenariato si intende un progetto realizzato congiuntamente da:

  • ente capofila, che formalizzerà la richiesta di contributo alla Compagnia e, in caso di assegnazione, curerà i rapporti con la medesima;
  • enti partner, definiti come tali sulla base di un apporto effettivo al processo di progettazione e realizzazione dell’iniziativa proposta.

In caso di partenariato, i rapporti tra capofila e partner di progetto potranno essere descritti all’interno del form da allegare alla mail di presentazione dell’Idea Progettuale (Allegato 1) e potranno essere ulteriormente affinati durante l’iter del Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa.

Oltre ai partner, soprattutto in caso di Idee Progettuali dedicate a porzioni definite e coerenti di territorio, è auspicato il coinvolgimento di altri “soggetti della rete” che possono contribuire a diverso titolo alla realizzazione del progetto senza beneficiare di contributo da parte della Fondazione.

Non possono presentare Idee Progettuali nelle Linee Guida o partecipare in qualità di partner all‘interno di partenariati:

  • singole persone fisiche,
  • singoli professionisti,
  • imprese profit (possono partecipare in qualità di fornitori o di membri della rete ma non possono ricevere contributi).

 

Le Linee Guida sono valide dal 21/04/2026 al 30/06/2029. I Soggetti proponenti potranno presentare Idee Progettuali in qualsiasi momento nell’arco temporale di riferimento (dal 01/07/2029 non sarà più possibile presentare nuove Idee Progettuali).
Le Idee Progettuali dovranno essere riferite a servizi e opportunità che devono svolgersi operativamente sul territorio della Città di Torino.

Le Idee Progettuali dovranno coinvolgere bambine, bambini in età 0-6 anni e relative famiglie che siano presenti in modo continuativo sul territorio della Città di Torino.

Le Idee Progettuali potranno riguardare le seguenti aree di attività:

  • Entry point, punti di animazione, accoglienza e orientamento per famiglie con bambini 0–6 anni, finalizzati a informare sulle opportunità del Sistema Educativo Integrato 0–6, di Città dell’Educazione 0–6 e degli altri servizi/azioni presenti sul territorio e rivolti a questa fascia di età (educativi, sociali, culturali, sanitari, di promozione del movimento e di esperienza in natura, ricreative e per il tempo libero, ecc.), curando al contempo la creazione e il rinforzo di relazioni fiduciarie con le famiglie, funzionali all’accesso a nuove e/o ulteriori esperienze educative di qualità. Gli Entry point possono operare sia in contesti già dedicati allo 0–6, sia in luoghi non strutturati per questi destinatari, ma frequentati da bambini e famiglie. Possono essere itineranti, per incontrare le famiglie nei luoghi naturalmente abitati da queste, oppure all’interno di spazi specifici e dedicati.
  • Incremento e diffusione capillare di opportunità educative attraverso gli Appoggi Educativi Integrati, intesi come occasioni per bambini/e di 0-6 anni e loro famiglie di fare esperienze educative di qualità e potersi avvicinare a servizi educativi continuativi. L’area di attività potrà comprendere percorsi e contesti entro cui introdurre programmi nuovi e originali, oppure potrà riguardare la qualificazione di offerta già esistente nella direzione dell’Alta Intensità Educativa. È la situazione in cui i Soggetti proponenti – che gestiscono già attività educative, sanitarie, sociali, per la promozione del movimento e dell’esperienza in natura, ricreative, culturali, ecc. – possono svilupparle per renderle maggiormente orientate a bambine e bambini in fascia 06, in linea con il “EU Quality Framework for ECEC”.
  • Ampliamento dell’offerta di Servizi ad Alta Intensità Educativa, intervenendo per nuove aperture di Spazi gioco, Centri Bambini e Famiglie e altri servizi ad Alta Intensità Educativa ai sensi della L.R. 30/2023 nei contesti della Città ancora poco coperti dall’offerta attualmente attiva.
  • Le Azioni di Valorizzazione Educativa sono percorsi per intercettare, coinvolgere e potenziare le risorse di famiglie con bambine e bambini in fascia 06 anni che non accedono a servizi educativi, realizzati da team interdisciplinari che favoriscano l’accesso alle diverse opportunità educative e affrontino eventuali ostacoli nei percorsi di crescita, promuovendo l’autodeterminazione e valorizzando le risorse educative già presenti nei nuclei familiari, in una logica generativa a beneficio dei bambini e dell’intera comunità. Sono azioni che si esplicitano sempre in connessione con una delle aree di attività sopra descritte.
  • Coordinamento e progettazione condivisa, formazione, monitoraggio e valutazione, comunicazione. Le presenti Linee Guida prevedono all’interno dello “Spazio Progettazione” la partecipazione dei Soggetti proponenti ad attività di:

o raccordo e confronto con altre organizzazioni aderenti alle Linee Guida;
o progettazione condivisa;
o formazione specifica e di sistema;
o attività di comunicazione strategica e di progetto;
o monitoraggio strutturato e continuativo in itinere delle attività, volto a verificare avanzamento, risultati e criticità, contribuendo al contempo in modo integrato al sistema complessivo di monitoraggio e valutazione di Città dell’Educazione, a cui contribuiranno fornendo inoltre i dati e le informazioni necessarie;
o laboratori di ricerca e innovazione progettuale considerando le variabili complesse nei percorsi di crescita della fascia 06 (tra le condizioni da considerare l’evoluzione degli specifici bisogni territoriali che nella Città di Torino sono ancora marcatamente differenziati tra le diverse Circoscrizioni, oltre alle nuove possibilità progettuali per le fasi di passaggio tra i servizi educativi 0-2 e i servizi per il 3-5, con possibili sviluppi sperimentali in stretta collaborazione con i nuovi Poli 06 della Città).

Le attività che saranno sviluppate all’interno dello “Spazio Progettazione” prevederanno la partecipazione obbligatoria da parte di ciascun ente singolo/partenariato di propri professionisti. I relativi costi saranno riconosciuti all‘interno dei costi di coordinamento, valorizzati al 5% del budget complessivo della Proposta Progettuale (esclusa l’una tantum sugli adeguamenti e allestimenti).

I Soggetti proponenti per presentare le Idee Progettuali dovranno riferirsi alle aree di attività sopra descritte (Entry point, Appoggi Educativi Integrati – nuove attivazioni e/o qualificazione degli esistenti, Servizi ad Alta Intensità Educativa) da realizzare sul territorio sia come singole attività, sia nell’ambito di progettazioni complesse che connettono tipologie di attività diverse. A queste attività potranno abbinare Azioni di Valorizzazione Educativa e dovranno sempre includere le attività previste dallo “Spazio Progettazione” (progettazione condivisa, raccordo e confronto, formazione, monitoraggio e valutazione, comunicazione). A tal proposito si auspica che le Idee Progettuali prevedano l’attivazione e la combinazione di più servizi e opportunità tra quelle previste, componendole in una proposta organica e coerente, capace di rispondere in modo integrato ai bisogni delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie.
Si sottolinea, infine, che tutte le azioni sostenute nell’ambito delle presenti Linee Guida saranno inserite nello strumento digitale sviluppato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Città di Torino per facilitare l’accesso di famiglie e bambini/e ai servizi e alle opportunità 0–6 anni; tale strumento è inoltre pensato come supporto operativo per i soggetti che realizzeranno le attività finanziate. I Soggetti proponenti saranno pertanto chiamati a contribuire al suo arricchimento informativo e alla sua diffusione. Per ulteriori approfondimenti relativi alle aree di attività si veda l’Allegato n. 2 “Contenuti specifici aree attività” alle presenti Linee Guida.
Ciascuna Idea Progettuale potrà, inoltre, includere la richiesta di un contributo una tantum destinato alla realizzazione di interventi di adeguamento e allestimento degli spazi o dei contesti in cui si svolgeranno le attività previste. Tale contributo può essere utilizzato per migliorare la qualità, la sicurezza e la funzionalità degli ambienti, così da renderli maggiormente rispondenti alle esigenze dei bambini e delle bambine.
I contributi una tantum potranno sostenere, ad esempio:

  • la riorganizzazione degli spazi in ottica educativa e inclusiva: rendere gli ambienti più funzionali e accoglienti, attraverso una nuova disposizione degli arredi e la creazione di zone adatte alle diverse attività, garantendo accessibilità e utilizzo da parte di tutti i bambini;
  • l’acquisto o la predisposizione di arredi e materiali didattici specifici: dotare gli spazi di arredi e materiali adeguati alle attività educative, favorendo autonomia, sicurezza e partecipazione dei bambini;
  • l’adeguamento delle condizioni di sicurezza e accessibilità per garantire ambienti sicuri, privi di barriere e facilmente utilizzabili da tutti i bambini;
  • la creazione di contesti che promuovano il benessere, la cura e la partecipazione attiva: allestire spazi accoglienti e funzionali che sostengano il benessere emotivo e il coinvolgimento attivo;
  • lo sviluppo e l’applicazione di una visual identity coerente: curare elementi visivi come segnaletica e wayfinding, iconografie e materiali comunicativi per rendere gli ambienti riconoscibili e leggibili, facilitando l’orientamento e l’inclusività.

Non sono considerate ammissibili Idee Progettuali relative a:

  • attività istituzionale ordinaria dei Soggetti proponenti;
  • unicamente attività una tantum o sporadiche, come ad es. feste, manifestazioni, uscite sul territorio;
  • unicamente Azioni di Valorizzazione Educativa, indipendenti daaltre aree di attività connesse;
  • azioni che non coinvolgano attivamente bambini/e della fascia d’età 0-6 anni e le loro famiglie;
  • iniziative già altrimenti finanziate;
  • acquisto e ristrutturazione di beni immobili;
  • attività di valutazione degli interventi non previamente concordate con la Compagnia, stante l’impianto di monitoraggio e analisi di implementazione previsto per l’Iniziativa Città dell’Educazione e nelle presenti Linee Guida.

Le attività relative agli Entry point, agli Appoggi Educativi Integrati e alle Azioni di Valorizzazione Educativa dovranno avere una durata minima di almeno 12 mesi (escluso il tempo di eventuali adeguamenti e allestimenti).
Le attività relative ai Servizi ad Alta Intensità Educativa dovranno avere una durata di almeno 2 anni (escluso il tempo di eventuali adeguamenti e allestimenti).

Le Proposte Progettuali finanziate nell’ambito delle presenti Linee Guida saranno oggetto di un monitoraggio strutturato e continuativo in itinere, finalizzato a verificare il grado di avanzamento delle attività e la loro effettiva capacità di conseguire gli obiettivi prefissati, nonché a rilevare eventuali criticità e scostamenti rispetto a quanto previsto. In tale prospettiva, gli Enti singoli e tutti gli attori dei partenariati finanziati saranno chiamati – anche nell’ambito dello “Spazio Progettazione” – a partecipare attivamente ai processi di monitoraggio, contribuendo alla raccolta e condivisione sistematica di dati e informazioni sugli esiti delle attività.
Le attività di monitoraggio e valutazione hanno lo scopo di attivare meccanismi di apprendimento continuo e di adattamento dinamico degli interventi, favorendo la rimodulazione delle azioni in corso sulla base delle evidenze emerse e il rafforzamento delle pratiche che si dimostrino più efficaci e promettenti. Esse saranno quindi orientate non solo alla misurazione dei risultati, ma anche alla comprensione dei processi attivati e dei cambiamenti generati nei contesti di riferimento.
Nel loro complesso, tali attività saranno progettate in coerenza con il quadro metodologico generale del più ampio sistema di monitoraggio e valutazione di Città dell’Educazione e contribuiranno a fornire informazioni e dati, favorendo la produzione di conoscenze utili per l’orientamento delle politiche e il miglioramento delle azioni future.

Il contributo della Compagnia coprirà fino ad un massimo del 100% dei costi relativi a ciascuna Proposta Progettuale, con una quota di finanziamento subordinata alla verifica di outcome raggiunti. I costi dovranno essere commisurati con le caratteristiche delle attività che si prevede di sviluppare, con la durata e con il numero dei destinatari identificati – con specifico riguardo a bambine e bambini che partecipano per la prima volta a servizi educativi di qualità e a opportunità ad Alta Intensità Educativa.

Ogni attore pubblico o privato coinvolto attraverso le presenti Linee Guida potrà investire il suo patrimonio esperienziale, le sue risorse, reputazione e creatività in attività i cui esiti e impatti saranno incerti in quanto sperimentali e innovativi; tutti gli attori saranno così co-protagonisti dei processi di monitoraggio e degli effetti prodotti dalle aree di attività realizzate per rimodulare, anche in corso d’opera, i progetti e per poter investire sulle attività che dimostreranno maggiore efficacia e maggiore potenziale evolutivo anche oltre il termine dei progetti.

Le Idee Progettuali potranno prevedere costi riferibili a due macro tipologie di costo:

  • costi per l’operatività: costi per le risorse umane, le consulenze e i servizi/costi direttamente afferenti alle risorse umane (ad es. rimborsi spese per spostamenti e trasferte);
  • costi per adeguamento degli spazi, arredi, attrezzature: costi destinati all’adeguamento funzionale dei locali in cui si svolgeranno le attività, compresi interventi di manutenzione necessari a garantire sicurezza e accessibilità degli spazi. Sono inclusi anche l’acquisto di arredi, allestimenti, attrezzature, giochi e materiali di consumo adeguati allo svolgimento di attività rivolte a bambine e bambini 0–6 anni e alle loro famiglie, al fine di creare ambienti accoglienti, sicuri e coerenti con le finalità educative del progetto. Essi potranno riguardare una o più delle tipologie di spesa indicate nelle Tabelle che seguono e dovranno risultare commisurati sia alla durata complessiva del progetto sia all’entità del contributo richiesto. Il contributo sarà riconosciuto una tantum e, nel caso in cui l’Idea Progettuale si sviluppi su più annualità, dovrà essere imputato interamente alla prima annualità.

Tutti i costi dovranno in generale essere coerenti e proporzionati rispetto alla durata e al complesso delle attività previste. Si ricorda che le attività relative agli Entry point, agli Appoggi Educativi Integrati e alle Azioni di Valorizzazione Educativa dovranno avere una durata minima di almeno 12 mesi e quelle relative ai Servizi ad Alta Intensità Educativa dovranno avere una durata di almeno 2 anni.
Si specifica, inoltre, che tutte le attività sviluppate attraverso le presenti Linee Guida saranno ad accesso gratuito per le famiglie, le bambine e i bambini, fatte salve quelle riferite ai Servizi ad Alta Intensità Educativa, il cui tariffario sarà strutturato coerentemente con quello adottato dalla Città di Torino per i nuovi servizi delle Eduteche. Per ogni Proposta Progettuale la definizione di chi fruisce e gestisce le entrate derivanti dalla riscossione di quanto dovuto dalle famiglie sarà oggetto di lavoro dello “Spazio Progettazione”, dove verranno considerate tutte le specifiche informazioni che permetteranno di co- definire il flusso di gestione di queste risorse.

Si descrivono qui i massimali annui richiedibili nella richiesta di contributo da presentare alla Compagnia per ciascuna tipologia di azione delle aree di attività sopra descritte.

Area di attività: ENTRY POINT FISSO
Quota di contributo annuale COSTI OPERATIVITA’
fino ad un massimo di 55.000 €
Quota di contributo UNA TANTUM (erogato nella prima annualità) per ADEGUAMENTO SPAZI, ARREDI E ATTREZZATURE fino a un massimo di 20.000€
Voci di costoVoci di costo
Risorse umane (responsabile, educatori, tecnici consulenti)Interventi di manutenzione necessari a garantire sicurezza e accessibilità degli spazi, arredi, strumenti e attrezzature per le attività
Rimborsi spese Materiali di consumo
Nota informativa: a titolo esemplificativo ma non prescrittivo, l’assetto base del budget potrebbe prevedere l’attivazione di: i) 2 educatori/trici a 12 ore/operatore/settimana (per 46 settimane/anno) di incarico, garantendo ciascuna almeno 8 ore/settimana di attività diretta con i beneficiari; ii) un/a responsabile, un/a tecnico consulente animatore e tecnici/che della mediazione culturale (complessive massime 6 ore/settimana). Sarà possibile usufruire di un contributo una tantum per allestimento spazi e attrezzature.
Area di attività: ENTRY POINT MOBILE
Quota di contributo annuale COSTI OPERATIVITA’ fino ad un massimo di 60.000 € Quota di contributo UNA TANTUM (erogato nella prima annualità) per ADEGUAMENTO SPAZI, ARREDI E ATTREZZATURE
fino ad un massimo di 20.000 €
Voci di costoVoci di costo
Risorse umane (responsabile, educatore/trice, tecnico consulente, mediatore culturale)Strumenti e attrezzature per le attività
Rimborsi spese Materiali di consumo
Nota informativa: a titolo esemplificativo ma non prescrittivo, l’assetto base potrebbe prevedere l’attivazione di: i) 2 educatori/trici a 13 ore/operatore/settimana (per 46 settimane/anno) di incarico, garantendo ciascuna almeno 10 ore/settimana di attività diretta con i beneficiari; ii) un/a responsabile, di un/a tecnico consulente animatore e di tecnici/che della mediazione culturale (complessive massime 6 ore/settimana). Sarà possibile usufruire di un contributo una tantum per allestimento spazi e attrezzature.
Area di attività: APPOGGIO EDUCATIVO INTEGRATO
Quota di contributo annuale COSTI OPERATIVITA’ fino ad un massimo di 55.000 € Quota di contributo UNA TANTUM (erogato nella prima annualità) per ADEGUAMENTO SPAZI, ARREDI E ATTREZZATURE
fino ad un massimo di 25.000 €
Voci di costoVoci di costo
Risorse umane (responsabile, educatore/trice, tecnico consulente, mediatore culturale)Interventi di manutenzione necessari a garantire sicurezza e accessibilità degli spazi, arredi, strumenti e attrezzature per le attività
Rimborsi spese Materiali di consumo
Costi gestione strutture messe a disposizione
Nota informativa: a titolo esemplificativo ma non prescrittivo, l’assetto base potrebbe prevedere attivazione di: i) 2 educatori/trici a 12 ore/operatore/settimana (per 46 settimane/anno), garantendo ciascuna almeno 10 ore/operatore/settimana di attività diretta con i beneficiari; ii) un/a responsabile (2 ore/settimana); iii) tecnico consulente animatore, tecnici/che della mediazione culturale (complessive massime 4 ore/settimana). Sarà possibile usufruire di un contributo una tantum per allestimento spazi e attrezzatture. È possibile presentare Idee Progettuali sia per un intero programma (14 cicli di incontri da 8 incontri di 3 ore ciascuno per ogni anno), sia per un numero personalizzato di cicli fino al singolo ciclo (che sarà valorizzato a 1/14 degli importi qui rappresentati).
Area di attività: Servizi ALTA INTENSITA’ EDUCATIVA
Quota di contributo annuale COSTI OPERATIVITA’ fino ad un massimo di 270.000 € Quota di contributo UNA TANTUM (erogato nella prima annualità) per ADEGUAMENTO SPAZI, ARREDI E ATTREZZATURE
fino ad un massimo di 260.000 €
Voci di costoVoci di costo
Risorse umane (responsabile, educatore/trice, tecnico consulente, amministrativo, ausiliario, mediatore culturale)Interventi di manutenzione necessari a garantire sicurezza e accessibilità degli spazi, arredi, strumenti e attrezzature per le
attività
Rimborsi spese Materiali di consumo
Costi gestione degli spazi messi a disposizione
Nota informativa: a titolo esemplificativo ma non prescrittivo i servizi autorizzabili come Spazi gioco ai sensi della LR 30/2023, potrebbero prevedere: i) attivazione di 5 educatori/trici a 26 ore/settimana (per 46 settimane/anno); ii) attivazione di un/a responsabile 10 ore/settimana, iii) attivazione di tecnici e consulenti pedagogici, operatori/trici amministrativi/e, personale ausiliario, tecnici/che della mediazione culturale (complessive massime 33 ore/settimana). Sarà possibile usufruire di un contributo una tantum per allestimento spazi e attrezzature.
Area di attività: AZIONI DI VALORIZZAZIONE EDUCATIVA

(da attivare in abbinamento a Entry point, ad Appoggi Educativi Integrati e a Servizi ad Alta Intensità Educativa)
Quota di contributo annuale COSTI OPERATIVITA’ fino ad un massimo di 120.000 € Quota di contributo UNA TANTUM (erogato nella prima annualità) per ADEGUAMENTO SPAZI, ARREDI E ATTREZZATURE
fino ad un massimo di 8.000 €
Voci di costoVoci di costo
Risorse umane (responsabile, educatore/trice, tecnico consulente, mediatore culturale, supervisore)Strumenti e attrezzature per le attività
Rimborsi spese Materiali di consumo
Nota informativa: a titolo esemplificativo ma non prescrittivo potrebbero prevedere l’attivazione di: i) 1 educatore/trice a 38 ore/settimana (per 46 settimane/anno); ii) un/a responsabile (10 ore/settimana); tecnici e consulenti pedagogici (8 ore/sett.); tecnici/che della mediazione culturale (10 ore sett.), un/a supervisore pedagogico (1 ora/sett.). Sarà possibile usufruire di un contributo una tantum per allestimento spazi e attrezzature.

Il contributo istituzionale per ciascuna Proposta Progettuale ammessa sarà oggetto di rimodulazioni legate a parametri oggettivi di performance sociale.
In particolare, sarà rilevato il raggiungimento di specifici outcome definiti nel Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa e dichiarati dai Soggetti proponenti (Enti singoli o partenariati) al momento della presentazione della richiesta di contributo sul sistema R.O.L. – Richiesta On- Line.

Gli indicatori di riferimento per l’individuazione degli outcome citati saranno i seguenti:

Entry Po+intAppoggi Educativi IntegratiServizi AIEAzioni di Valorizzazione Educativa
IndicatoreNuclei famigliari ADERENTI (che lasciano i loro contatti)NUOVI ACCESSI a servizi educativi ECEC

PASSAGGI a Servizi AIE (Alta intensità educativa)
NUOVI ACCESSI a servizi educativi ECEC

PASSAGGI a Servizi AIE

Tasso di occupazione dei posti disponibili
N. di bambini/e o famiglie seguite che successivamente accedono a servizi a loro rivolti (opportunità e servizi educativi/di cittadinanza)

Il “Quadro informativo riferito alle modalità di rimodulazione del contributo come quota di finanziamento subordinata alla verifica del raggiungimento degli outcome previsti” allegato alle presenti Linee Guida (Allegato n. 3) descrive per ogni area di attività i parametri utilizzati per stabilire i valori soglia di riferimento che verranno dichiarati dai Soggetti proponenti in fase di compilazione della Richiesta On Line.
Attraverso lo strumento digitale 06, che è in corso di preparazione in stretta collaborazione con la Città di Torino, si prevede di monitorare gli indicatori sopra menzionati, anche al fine di verificare il raggiungimento dei valori attesi.

I costi ammissibili includono spese direttamente connesse alla realizzazione delle attività, relative a personale o collaboratori, locazioni, acquisto di attrezzature o materiali, rimborsi spese a volontari, acquisto di beni e servizi, costi di visual identity, comunicazione e diffusione, spese generali sostenute dai proponenti (overhead) I costi sostenuti dai Soggetti proponenti per l’elaborazione e per l’invio dell’Idea Progettuale (comprese tutte le attività realizzate nell’ambito del Percorso di accompagnamento e condivisione progettuale) costituiscono la quota di investimento iniziale e non saranno oggetto di sostegno. Tutte le attività realizzate nell’area di attività trasversali “Spazio Progettazione” saranno invece oggetto di sostegno nella misura del 5% del budget complessivo a disposizione per ogni specifica Proposta Progettuale.
È prevista anche la possibilità di veder sostenuti costi (una tantum da inserire nella prima annualità) per attività di riqualificazione, adeguamento funzionale, allestimenti degli spazi presso cui verranno svolte le attività, nelle quantità massime indicate precedentemente.
I costi generali sostenuti dagli enti (overhead) includono costi di struttura e funzionamento non direttamente attribuibili al progetto specifico (costi indiretti) e per cui non è richiesto di fornire un dettaglio nel piano economico e in sede di rendicontazione.
È richiesto l’inserimento di costi di risorse umane per ciascuno degli enti coinvolti nell’eventuale partenariato legati alle attività di coordinamento, sia relativamente alle attività dello “Spazio Progettazione” già descritte (rendicontabili nella voce di costo appositamente valorizzata al 5% del budget), sia al riguardo delle spese di coordinamento diretto delle attività comprese nella Proposta Progettuale ammessa a contributo.
Si precisa che, in occasione dell’eventuale delibera del contributo e all’interno dello “Spazio Progettazione”, al fine di facilitare il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi delle presenti Linee Guida e nel rispetto dei principi delle stesse, la Compagnia si riserva di fornire orientamenti e indicazioni utili all’eventuale rimodulazione del piano economico complessivo e del piano di lavoro progettuale.

Si elencano di seguito i documenti che dovranno essere allegati alla mail di presentazione dell’Idea Progettuale:

  • Allegato 1 – Form “IDEA PROGETTUALE” compilato.

I Soggetti proponenti possono inviare Idee Progettuali, e quindi aderire alle presenti “Linee Guida 06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa”, in qualsiasi momento fino alla scadenza delle stesse, fissata per il 30 giugno 2029.
Le candidature ricevute, a seguito di una valutazione di prima ammissibilità, potranno accedere agli incontri del Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa che porteranno alla elaborazione di una Proposta Progettuale che potrà essere formalmente presentata sul sistema R.O.L. – Richiesta On-Line. Le attività oggetto di contributo potranno realizzarsi anche oltre la data del 30 giugno 2029.

A seguito della ricezione dell’Idea Progettuale verrà svolta una verifica dei requisiti formali di ammissibilità dei Soggetti proponenti come indicato nel paragrafo “Soggetti proponenti ammissibili” delle presenti Linee Guida a cui seguirà una valutazione dell’ammissibilità dell’Idea Progettuale come da paragrafo “Idee Progettuali ammissibili”.
La valutazione sarà realizzata ad opera di esperti indicati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo; alla stessa potrebbero partecipare anche referenti della Città di Torino.
Le Idee Progettuali che siano considerate ammissibili in questa fase accederanno al Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa finalizzato ad impostare una Proposta Progettuale a partire dall’Idea presentata. Al termine di questa fase, i Soggetti proponenti potranno presentare la Proposta Progettuale sul sistema R.O.L. – Richiesta On-Line della Compagnia.
A seguito della presentazione sul sistema R.O.L., le Proposte Progettuali saranno valutate da esperti indicati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo ed eventualmente da referenti della Città di Torino, considerando le finalità delle presenti Linee Guida e tre specifiche dimensioni: qualità, implementazione e impatto.

1. Qualità:

  • qualità della proposta progettuale: chiarezza, completezza e coerenza logica della descrizione (area territoriale di intervento, bisogni specifici rilevati, gruppi target, obiettivi specifici, risultati attesi e attività);
  • radicamento dell’ente/partenariato sul territorio: attività pregresse dell’ente/enti coinvolti sul territorio cittadino;
  • adeguatezza delle competenze ed esperienza pregressa con la fascia d’età 0-6 del soggetto proponente e, in caso di partenariato, di tutti i soggetti coinvolti;
  • rilevanza dell’iniziativa rispetto ai bisogni dei destinatari a cui si rivolge il progetto;
  • rilevanza e qualità della proposta in termini educativi e pedagogici per bambini/e.

2. Implementazione:

  • conoscenza di altre iniziative/progettualità presenti sui territori e descrizione delle modalità di fattiva collaborazione;
  • coerenza del budget con le indicazioni delle Linee Guida, con le dimensioni dell’intervento, con l’ampiezza del numero di destinatari raggiunti e con il piano di attività;
  • congruità dei costi preventivati nel piano economico (ovvero, costi in linea con valori di mercato e tariffe standard o contrattuali).

3. Impatto:

  • numero e tipologia di destinatari, con attenzione ai bambini/e non raggiunti o che non partecipano con regolarità a servizi e opportunità educative di qualità;
  • elementi di innovazione rispetto alle pratiche educative e di cura e alle soluzioni proposte per assicurare l’accesso e la fruizione di servizi e opportunità educative a bambini/e 0-6 a rischio o in condizioni di vulnerabilità e alle loro famiglie, specialmente quelli non ancora raggiunti dai servizi/offerte educative attive;
  • previsione di momenti di coinvolgimento attivo dei genitori/altri familiari e figure di riferimento, con riguardo specifico a quelle non intercettate dai servizi;
  • proposte di continuità e sostenibilità (economica, territoriale, sociale) del progetto e dei suoi esiti (benefici sui bambini e sulla comunità educante) nel tempo.

In sede di valutazione sarà data priorità alle Proposte Progettuali presentate da partenariati qualificati, caratterizzati dalla presenza di enti con competenze coerenti rispetto alle aree di attività previste dalle presenti Linee Guida, da un’adeguata eterogeneità e complementarità tra i partner, dalla chiara definizione dei ruoli di ciascun soggetto e dal coinvolgimento di ulteriori attori della rete territoriale, nonché dalla presenza di strategie volte a favorire la partecipazione attiva di tutti gli enti coinvolti nel partenariato. Costituirà inoltre elemento di priorità la capacità delle Proposte Progettuali di prevedere combinazioni integrate delle diverse aree di attività previste dalle presenti Linee Guida, che siano tra loro complementari, in grado di rafforzarsi reciprocamente e di rispondere in modo più efficace e articolato ai bisogni individuati. Infine, saranno valutate positivamente le Proposte Progettuali impostate organizzativamente privilegiando l’impiego di risorse umane con incarichi lavorativi tendenti al tempo pieno, esclusivamente dedicati alle aree di attività sostenute nel quadro delle Linee Guida, scelta che si ritiene rilevante per il contrasto del turn over e conseguente garanzia di continuità pedagogica nelle relazioni con bambine, bambini e famiglie.

I Soggetti proponenti che avranno presentato un’Idea Progettuale verranno ricontattati direttamente da un/una referente della Compagnia, al fine di organizzare il Percorso di accompagnamento e progettazione condivisa, che consisterà in incontri di approfondimento, finalizzati a fornire supporto per la presentazione formale di una Proposta Progettuale attraverso il sistema R.O.L. – Richiesta On-Line della Compagnia.
In seguito alla valutazione positiva della Proposta Progettuale e all‘approvazione del contributo, il Soggetto proponente riceverà, attraverso il sistema R.O.L., una comunicazione riportante l’entità del contributo deliberato e le istruzioni necessarie per l’ottenimento dei fondi, comprese le modalità di rendicontazione del contributo (“Lettera di delibera”).

La rendicontazione delle proposte che avranno superato la selezione dovrà essere presentata mediante la compilazione della modulistica dedicata nel sistema R.O.L. – Richiesta On-Line della Compagnia.
La rendicontazione avverrà secondo le indicazioni specificate nella lettera di delibera del contributo e relativi allegati. Il saldo del contributo non potrà in nessun caso essere superiore ai costi effettivamente sostenuti. La Compagnia, in linea con il proprio Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028 e con le linee strategiche in esso previste, esprime la volontà di sperimentare e applicare il concetto di trust nei confronti degli enti partner, semplificando gli aspetti amministrativi e rendicontativi, in favore di un approccio ulteriormente ispirato ai valori della fiducia e della collaborazione.
I Soggetti proponenti di Proposte Progettuali ammesse a contributo si impegnano a collaborare con la Compagnia e con enti o persone da questa designate, nella realizzazione di un piano di monitoraggio e valutazione e di eventuali procedure di valutazione ex-post degli effetti dei progetti finanziati, ad esempio fornendo dati o rispondendo a questionari, senza costi economici a loro carico.
Eventuali diverse disposizioni potranno essere comunicate nella lettera di delibera.
La Compagnia potrà effettuare verifiche dirette o indirette sull’attuazione dell’iniziativa e sulle sue concrete ricadute, anche attraverso lo “Spazio Progettazione”.

Come indicato nella descrizione delle attività ammissibili dalle presenti Linee Guida, per i Soggetti proponenti beneficiari di contributo per la realizzazione delle Proposte Progettuali approvate saranno organizzati incontri di approfondimento sulle tematiche legate all’educazione, in particolare alla prima infanzia, e riguardanti anche le tematiche della Child SafeGuarding Policy. Si prevede, inoltre, che enti o partenariati beneficiari di sostegni all‘interno delle Linee Guida partecipino alle attività dello “Spazio Progettazione”; tali attività prevedono un coordinamento curato dalla Compagnia in collaborazione con il Comune di Torino. I Soggetti proponenti ammessi al finanziamento dovranno partecipare a queste attività poiché le stesse costituiscono parte integrante del contributo accordato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e sono ritenute indispensabili per la messa a sistema di strategie innovative ed efficaci.

Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti agli indirizzi e-mail:
cittadelleducazione06@compagniadisanpaolo.it.
Domande di natura tecnica sulla compilazione della richiesta di contributo sul sistema R.O.L. – Richiesta On-Line potranno essere poste all’indirizzo e-mail assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

Questo Bando contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 3  Salute e benessere
SDG 4  Istruzione di qualità
SDG 5  Parità di genere
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 11  Città e comunità sostenibili