Dal Summit di Ginevra alla presentazione del GESDA Science Breakthrough Radar® a Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo favorisce le connessioni internazionali e la diffusione di strumenti per comprendere le trasformazioni scientifiche e contribuire a orientare le scelte future.
Lo scorso 4 novembre, all’Auditorium Vivaldi di Torino, l’evento Beyond the Horizon: Anticipare il futuro della scienza e della tecnologia ha ospitato la prima presentazione ufficiale in Italia del GESDA Science Breakthrough Radar® , uno strumento capace di mappare le possibili evoluzioni della ricerca scientifica e tecnologica su orizzonti temporali di 5, 10 e 25 anni, offrendo una base conoscitiva per interrogarsi sulle opportunità e sulle questioni che potrebbero emergere nei prossimi decenni.
Anticipare il futuro non significa prevederlo con certezza. Significa, piuttosto, sviluppare gli strumenti necessari per comprendere i cambiamenti in atto, prepararsi agli scenari emergenti e rafforzare la capacità di adattamento delle istituzioni, dei territori e delle comunità.
L’incontro si è aperto con l’intervento del Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Gilli, e i saluti del Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, seguiti dal keynote di Martin Müller, Direttore della Science Anticipation di GESDA.
Due tavole rotonde hanno quindi affrontato questioni centrali per il futuro della ricerca e della società. La prima si è concentrata sulle sfide poste dalla convergenza tra intelligenza artificiale e calcolo quantistico, con contributi di esperti del CERN, dell’IIT di Genova e di AWS.
La seconda ha indagato le implicazioni etiche e sociali dell’innovazione e le sue ricadute sul mondo del lavoro, con interventi del Politecnico di Milano, di ITC–ILO e di IEO/Human Technopole.
Il confronto ha messo in relazione le prospettive aperte dalla scienza di frontiera con le questioni di governance e di impatto sociale che ne accompagnano lo sviluppo, sottolineando la necessità di integrare l’anticipazione scientifica nei processi di riflessione e nelle decisioni che riguardano il futuro, come ha concluso il Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi.
Le trasformazioni scientifiche e tecnologiche incidono infatti sempre più profondamente sui sistemi economici e sociali, aprendo nuove opportunità e sollevando questioni che coinvolgono istituzioni, ricerca e società. Comprenderne le possibili traiettorie e implicazioni è essenziale per anticipare i cambiamenti e fornire elementi utili a orientare le decisioni pubbliche, preparando così risposte adeguate alle sfide future.
La Fondazione Compagnia di San Paolo riconosce nella Science Anticipation un ambito di approfondimento strategico e ne sostiene lo sviluppo attraverso la collaborazione pluriennale con GESDA – Geneva Science and Diplomacy Anticipator che consente di mettere in relazione il sistema della ricerca del territorio con le reti internazionali della conoscenza e di favorire la circolazione di strumenti e prospettive utili a comprendere le trasformazioni scientifiche e tecnologiche.
Lo scorso ottobre, la partecipazione al GESDA “The anticipation Summit” di Ginevra offerta dall’Ente filantropico torinese a una delegazione composta da atenei e centri di ricerca, tra cui Candiolo Cancer Institute IRCCS, INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, Fondazione Collegio Carlo Alberto, Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM), Politecnico di Torino, Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I), Università Bocconi, Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Torino, ha costituito un’opportunità per favorire il coinvolgimento di rappresentanti del sistema della ricerca italiano nel dialogo internazionale sulle prospettive della scienza.
L’occasione ha consentito alle istituzioni coinvolte di entrare in contatto con una comunità internazionale impegnata a esplorare gli sviluppi della scienza di frontiera e le loro implicazioni per la società.
Il Summit ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto sul ruolo della filantropia nel sostenere la ricerca scientifica a livello internazionale e le condizioni necessarie per garantirne sostenibilità e autonomia. Nel suo intervento durante l’evento, il Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi ha sottolineato come il sostegno filantropico debba affiancare, senza sostituire, la responsabilità pubblica a supporto della scienza, mettendo a disposizione capitale paziente per sostenere i ricercatori anche nelle fasi più rischiose e contribuire a creare condizioni favorevoli allo sviluppo di una ricerca indipendente e di base, a beneficio della collettività.
Integrare le conoscenze scientifiche nel confronto tra comunità di ricerca e decisori pubblici significa ampliare le basi su cui valutare le opportunità e le criticità dell’innovazione e orientare le strategie di lungo periodo. È in questo dialogo tra ricerca, relazioni internazionali e processi decisionali che si esprime il valore della collaborazione tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e GESDA, volta a rendere accessibili nuove prospettive di analisi e a favorire una maggiore attenzione alle trasformazioni scientifiche e tecnologiche nelle riflessioni sul futuro.