Con il recupero dell’antico edificio sulle rive del Po, CasaOz rafforza il proprio sistema di accoglienza e accompagnamento per bambini, ragazzi e famiglie in condizioni di fragilità, dando nuova concretezza alla “Quotidianità che Cura”. Un progetto che intreccia inclusione, autonomia e sostenibilità, mettendo in relazione servizi, competenze e risorse per generare nuove opportunità di benessere per la comunità.

Al termine di un importante intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione, l’edificio ottocentesco di corso Moncalieri e l’area verde circostante entrano nel sistema di CasaOz, ampliandone gli spazi e le possibilità di accoglienza. Il Molino si integra ora con la sede storica di CasaOz e con i MagazziniOz, dando forma a un unico polo di oltre 2.000 metri quadrati rivolto a bambini, ragazzi e famiglie che affrontano la malattia, la disabilità o situazioni di particolare fragilità.

Il nuovo spazio amplia e rafforza il modello della “Quotidianità che Cura”, che CasaOz promuove da vent’anni e che nel tempo è cresciuto grazie alla convergenza di una rete di sostenitori. Un approccio fondato su attività, relazioni e spazi pensati per affiancare ai percorsi di cura occasioni concrete di socialità, apprendimento e crescita dell’autonomia nella vita di ogni giorno.

La restituzione alla città del Molino nasce infatti da un’alleanza tra pubblico, privato, enti filantropici, imprese e persone, che nel tempo ha contribuito a costruire e sostenere questa visione. Un percorso sviluppato grazie alla collaborazione tra CasaOz, Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo, Fondazione Creonti e Città di Torino, in sinergia con Regione Piemonte, ASL Città di Torino e Ospedale Infantile Regina Margherita, accompagnando le diverse fasi del progetto, dalla riqualificazione dell’immobile allo sviluppo delle nuove attività al servizio della comunità.

L’inaugurazione del Molino ha riunito rappresentanti di tutte le realtà che hanno aderito al progetto. La mattinata, moderata da Enrica Baricco, Fondatrice e Presidente di FondazioneOz, insieme allo scrittore Matteo Caccia, ha visto gli interventi della Vicesindaca di Torino Michela Favaro, dell’Assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli, dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e di Franca Fagioli, Direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.
Sono intervenuti inoltre Fiorella D’Elia, Presidente di Fondazione Creonti, Andrea Lecce, Executive Director Impact Banking di Intesa Sanpaolo, Anna Maria Poggi, Presidente di Fondazione CRT, Luigi Lana, Presidente di Reale Mutua e Reale Foundation, Dario Corrisio, Affari Istituzionali di Enel Cuore. Tra i presenti all’evento di inaugurazione, Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo che ha dichiarato:

Proseguiamo la lunga collaborazione con FondazioneOz in questo nuovo progetto, che consideriamo una vera e propria impresa per il bene comune, nata dalla sinergia tra pubblico, privato e filantropia. Il Molino di Cavoretto sarà un luogo fatto di persone, spazi e iniziative capace di integrare in modo innovativo cura e benessere, educazione e socialità, sostenibilità ambientale e sociale, salute mentale e autonomia dei giovani. Tutti temi centrali per la nostra Fondazione” –

Le radici della collaborazione tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e CasaOz risalgono al 2009, con l’avvio del progetto “Un ponte tra ospedale e territorio”. Nata per affiancare i percorsi della Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, l’iniziativa ha offerto agli adolescenti uno spazio protetto al di fuori dell’ambiente ospedaliero, favorendo la socializzazione tra pari, le attività laboratoriali e un graduale ritorno alla quotidianità dopo il ricovero.

Oggi questa esperienza trova nel Molino una dimensione più strutturata e integrata, con il Centro Diurno Socio-Riabilitativo, realizzato in collaborazione con l’ASL Città di Torino, e con le attività diurne dell’Ospedale Infantile Regina Margherita dedicate ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, al ritiro sociale e al rifiuto scolastico.

L’avvio del cantiere di risanamento conservativo, nel settembre 2024, e la conclusione dei lavori nell’estate 2026 hanno segnato le tappe decisive dell’intervento. Il progetto restituisce alla collettività un bene storico di circa 1.000 metri quadrati, insieme ai 4.000 metri quadrati di area verde nel Parco del Po, oggi parte di un sistema di servizi e opportunità rivolto a bambini, ragazzi e famiglie. Nel nuovo Molino trovano spazio anche quattro mini-appartamenti per accompagnare giovani con disabilità o fragilità verso l’autonomia abitativa e la vita adulta, in continuità con le attività formative e lavorative dei MagazziniOz.

La riqualificazione valorizza inoltre il rapporto dell’edificio con il contesto che lo circonda. L’area comprende un orto terapeutico di circa 800 metri quadrati e si integra con il Parco Fluviale del Po; a questo si aggiunge la Comunità Energetica Rinnovabile EnergieOz, che rafforza la componente ambientale ed energetica del progetto. La rigenerazione dello spazio diventa così parte di un intervento più ampio, nel quale dimensione sociale, ambientale ed energetica concorrono a generare nuove opportunità di benessere e partecipazione.

La ristrutturazione del Molino è stata resa possibile grazie al contributo di Fondazione Creonti per il recupero edilizio e la gestione quinquennale e dal sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo per l’avvio e lo sviluppo delle attività socio-sanitarie e educative, con la partecipazione della Città di Torino nell’ambito delle risorse PNRR dedicate ai percorsi di autonomia abitativa per giovani in condizioni di svantaggio.

La convergenza di risorse filantropiche, pubbliche e private consente di ampliare la capacità del territorio di offrire percorsi che accompagnano le persone dalla cura alla socialità, dall’educazione all’autonomia.

Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, il Molino rappresenta una concreta espressione dell’impegno per promuovere il benessere e accompagnare le giovani generazioni, attraverso un intervento che mette in relazione competenze, servizi e risorse diverse e rafforza una rete territoriale capace di rispondere in modo integrato alle fragilità.

Per ulteriori approfondimenti si invita a leggere il comunicato stampa completo disponibile di seguito.

Questa iniziativa contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 3  Salute e benessere
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 11  Città e comunità sostenibili
SDG 15  Vita sulla Terra
SDG 17  Partnership per gli obiettivi