Stato: IN CORSO
Data di pubblicazione: 09 aprile 2026
Data di scadenza: 15 maggio 2026
Obiettivo
Persone.

Premessa

La Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con il proprio ente strumentale Fondazione per la Scuola, è impegnata in iniziative volte a prevenire e contrastare la dispersione scolastica e a sostenere il benessere e la crescita delle giovani generazioni. Negli ultimi anni, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha attivato percorsi educativi efficaci per bambini e preadolescenti in orario extrascolastico, azioni volte a sostenere le capacità delle famiglie e degli attori della comunità educante nella relazione educativa con i più giovani. Tale impegno si è ulteriormente rafforzato anche attraverso il sostegno al Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile e all’attivazione di comunità di pratiche per la capitalizzazione delle innovazioni metodologiche emerse dalle sperimentazioni in campo educativo. Questo impegno si è andato con il tempo consolidando, anche attraverso un lavoro di coordinamento e sistematizzazione di tutte le azioni svolte dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dai suoi enti strumentali, che ha portato alla definizione e allo sviluppo di una strategia condivisa in ambito educativo del “Gruppo Compagnia di San Paolo”. Tale strategia prevede che la Fondazione Compagnia di San Paolo e i suoi enti strumentali operino congiuntamente affinché tutti i bambini e le bambine possano crescere e realizzare liberamente le proprie aspirazioni e possano contribuire, secondo le loro possibilità specifiche, al cambiamento per un futuro sostenibile e giusto, dove tutte e tutti possano accedere ad opportunità eque.

Anche sulla base di questo ambizioso obiettivo e nella consapevolezza che l’educazione è una delle leve per un radicale e duraturo cambiamento dei territori e del Paese, nel 2023 la Fondazione Compagnia di San Paolo, con il proprio ente strumentale Fondazione per la Scuola, ha lanciato l’iniziativa “Città dell’Educazione”, che in quattro città del Nord ovest (Torino, Genova, Vercelli e Savona) intende proporre alle amministrazioni, istituzioni, scuole e tutte le realtà della comunità educante, incluse le famiglie, una sfida ambiziosa di investimento e innovazione che ponga l’educazione al centro dei cambiamenti strutturali sui territori. L’iniziativa Città dell’Educazione si compone di tre ambiti di intervento per fasce di età: per la fascia di età 0-6 anni l’obiettivo è di universalizzare le opportunità educative e di cura per i più piccoli; per la fascia di età 6-19 si intende contribuire a migliorare la capacità dei giovani di autodeterminare il proprio futuro e di conseguire il successo formativo, indipendentemente dalla loro condizione sociale e familiare di origine; per la fascia di età 16-29 anni si vuole aumentare il numero dei giovani che trovano una collocazione lavorativa, o ricercano attivamente un’occupazione, o partecipano con continuità a percorsi di istruzione. La città di Vercelli è coinvolta nella linea di intervento 6-19 di Città dell’Educazione.

Le principali azioni dell’intervento Città dell’Educazione 6-19 a Vercelli riguardano, da un lato, l’aggiornamento e il rafforzamento delle competenze degli adulti con responsabilità educativa nei confronti di bambine, bambini, adolescenti e giovani coinvolti nelle attività, dall’altro azioni rivolte direttamente alle giovani generazioni, al fine di assicurare per loro le opportunità di accesso e di fruizione continua e regolare ad un ricco ventaglio di proposte socio-educative e relazionali nel tempo extrascolastico, e di rafforzare il loro protagonismo e il loro empowerment.

Sul fronte degli interventi rivolti agli adulti con responsabilità educativa, la Fondazione per la Scuola, nel quadro di Città dell’Educazione 6-19, sta sviluppando un ricco programma di capacity building e formazione delle scuole del territorio che hanno aderito al programma sull’utilizzo dei dati e sulle metodologie di innovazione didattica personalizzate per ciascun contesto scolastico e i suoi bisogni specifici, al fine di prevenire il fenomeno della dispersione scolastica.

In stretta collaborazione con la Città di Vercelli, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli l’intervento Città dell’Educazione 6-19 prevede, inoltre, il rafforzamento di un ecosistema consapevole, raccolto intorno ad una visione comune che pone al centro del proprio pensiero bambine, bambini e adolescenti, amplia l’insieme delle opportunità a loro rivolte e, allo stesso tempo, li rende parte attiva e protagonista. Si intende promuovere una comunità educante capace di innescare cambiamenti, processi comunicativi fluidi ed efficaci in cui ogni attore opera in ottica sinergica e complementare, consapevole sia delle opportunità educative e formative presenti sul territorio, sia delle opportunità e dei servizi che mancano, per poter compiere scelte strategiche adeguate, garantendo sempre un forte approccio inclusivo.

Una dimensione che è emersa come importante nelle attività sperimentali sinora condotte, nonché nell’esame della letteratura, è l’importanza delle attività educative extrascolastiche nel percorso formativo dei minori. A questa dimensione è dedicata prevalentemente la presente iniziativa. Il presente Bando si riferisce, infatti, ad attività rivolte direttamente a bambine/i, adolescenti e giovani e alla possibilità di accedere a offerte extrascolastiche e ad azioni di costruzione di comunità educanti che si attivino attorno a questo specifico obiettivo. Al tempo stesso, una parte delle attività educative potrà essere realizzata in orario scolastico con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

La pubblicazione del presente bando è stata preceduta da un articolato percorso di formazione e capacity building, svolto tra ottobre e dicembre 2025, rivolto a studenti e studentesse, scuole, agenzie formative ed Enti del Terzo Settore. L’obiettivo del percorso è stato quello di rafforzare le alleanze territoriali, favorire una progettazione integrata e raccogliere elementi utili alla definizione del bando volto ad aumentare le opportunità educative per bambine/i e ragazze/i durante l’anno scolastico e il periodo estivo. Il lavoro con gli attori territoriali ha inoltre permesso di costruire una fotografia condivisa dell’esistente in termini di dispersione scolastica, di opportunità rivolte alla popolazione 6-19 anni e di riflessione sugli esiti attesi dai progetti che saranno finanziati, con particolare attenzione alla partecipazione giovanile, alla costruzione di alleanze educative e allo sviluppo di opportunità educative extrascolastiche. Uno degli incontri è stato dedicato ai rappresentanti di istituto delle scuole secondarie di II grado della città e ad alcuni giovani che erano stati coinvolti nella fase di avvio di Città dell’Educazione a Vercelli; l’incontro ha visto la partecipazione di circa venti ragazze e ragazzi che hanno fatto emergere una forte disponibilità a collaborare alle iniziative future e hanno riportato al centro alcune tematiche già sollevate nella fase di ascolto, quali ad esempio la necessità di spazi adeguati e accessibili per giovani e adolescenti. All’intero percorso hanno partecipato stabilmente circa 25-30 persone tra docenti, Dirigenti Scolastici, operatori del Terzo Settore e membri del Comitato Tecnico Vercelli 6-19. Il clima è stato costruttivo e caratterizzato da disponibilità e ascolto reciproco. Una richiesta significativa emersa nel percorso riguarda la necessità di superare la logica dei bandi competitivi, privilegiando invece la cooperazione tra enti e una progettazione condivisa. Il presente bando prevede alcuni dispositivi finalizzati ad accogliere tale istanza.

 

Elementi di contesto

Le attività extrascolastiche giocano un ruolo cruciale nello sviluppo e nell’educazione di bambini, bambine e adolescenti, contribuendo in modo significativo al loro benessere fisico, emotivo e sociale. Offrono l’opportunità di rafforzare competenze importanti quali pensiero critico, attitudine alla soluzione di problemi, autoregolazione emotiva e abilità sociali come il rispetto dell’altro, la collaborazione, l’esercizio della leadership, promuovendo al contempo la motivazione ad apprendere e un migliore stato generale di benessere.

Coprendo un’ampia gamma di opportunità, dall’arte allo sport passando per le attività aggregative e sociali, viene arricchita l’esperienza educativa di bambini e bambine, ragazzi e ragazze permettendo di esplorare e scoprire passioni anche al di fuori del curriculum scolastico. Dall’indagine OCSE 2023 condotta dalla Fondazione per la Scuola sull’impatto delle competenze socio-emotive sul benessere, la salute, il successo scolastico e le prospettive occupazionali in Italia, le attività extrascolastiche possono rappresentare un’occasione fondamentale per gli/le studenti/esse con difficoltà scolastiche per scoprire propri punti di forza, meno evidenti nel contesto scolastico classico, incidendo sulla conoscenza di sé, sul livello di autostima e di fiducia nelle proprie capacità.

Secondo l’ISTAT, nel 2024, circa 1,3 milioni di minori (13,8%) erano in condizione di povertà assoluta, il dato più alto dal 2014 e sostanzialmente stabile a quello del 2023 (ISTAT, ottobre 2025). Sempre nel 2024, il 23,5% di bambini, bambine e adolescenti (circa 2,2 milioni) vivevano in condizioni di povertà relativa (ISTAT, ottobre 2025). Considerando che a livello nazionale in totale ci sono 9,5 milioni di persone tra 0 e 18 anni, quasi 3,5 milioni di esse vivono una condizione di povertà (assoluta o relativa).

La povertà materiale è uno dei fattori che incidono sull’accesso alle opportunità educative e culturali da parte dei bambini/e e ragazzi/e e incide sul fenomeno della dispersione scolastica.

Nel 2024, secondo ISTAT, l’11,7% dei minori sotto i 16 anni è in condizione di deprivazione materiale e sociale specifica. Tra i segnali di deprivazione più diffusi c’è il non potersi permettere “di trascorrere almeno una settimana di vacanza all’anno lontano da casa” che riguarda l’85,4% dei minori in condizione di deprivazione e il 14,7% del totale dei minori, nonché il non potersi permettere “di svolgere regolarmente attività di svago fuori casa a pagamento”, che riguarda il 67,5% dei minori in deprivazione e il 9,3% del totale dei minori nel 2024. Quest’ultimo indicatore mostra segnali di peggioramento rispetto al 2021, quando era pari a 58,4%. Nel 2024, tra i minori in condizione di deprivazione, il 24,7% non ha accesso a una connessione internet utilizzabile a casa, in miglioramento di quasi 10 punti percentuali rispetto al 2021; la stessa percentuale sul totale dei minori è pari al 3% (era 5,2% nel 2021).

Nel 2024, in Italia, il 9,8% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni risulta aver abbandonato precocemente i percorsi di istruzione e formazione, non avendo conseguito un diploma o una qualifica di istruzione secondaria superiore né partecipando ad attività formative. Tale valore, riferito ai cosiddetti Early Leavers from Education and Training (ELET), si colloca in prossimità dell’obiettivo europeo del 9% fissato per il 2030.

Il fenomeno dell’abbandono scolastico è più alto tra gli uomini (12,2% rispetto al 7,1% delle donne) e tra i giovani con cittadinanza non italiana (24,3%) rispetto agli italiani (8,5%) e diminuisce con l’anticiparsi dell’età di arrivo in Italia. Inoltre, il livello di istruzione dei genitori influisce significativamente sul rischio di abbandono. L’incidenza degli abbandoni precoci è molto elevata tra gli studenti che hanno i genitori con un basso livello di istruzione. Alla dispersione esplicita va a sommarsi la dispersione implicita, data dalla quota di studenti che terminano il loro percorso scolastico senza raggiungere i livelli minimi di apprendimento delle competenze di base previsti dopo 13 anni di scuola. Nel 2025, il rapporto Invalsi rileva che a livello nazionale solo il 51,7% degli studenti al grado 13 ha competenze adeguate in italiano; in Piemonte la percentuale è del 57%. Per le competenze in matematica il dato è 49,2% a livello nazionale e 55% in Piemonte.
Vercelli ha 11 autonomie scolastiche (6 del primo ciclo e 5 del secondo ciclo) di cui 9 statali e 2 paritarie, per un totale di 23 plessi in territorio cittadino – e altri 12 in comuni limitrofi ma sempre associati alle 9 autonomie statali – ehacirca 7.000 bambine/i e ragazze in età 6-19 anni (a.s. 2023/24).
Nell’anno scolastico 2023-24, i dati Invalsi sono molto migliorati rispetto all’anno scolastico precedente. Per l’anno scolastico 23-24, la percentuale di studenti con competenze adeguate al grado 13 è stata di 64,8% in italiano e 56,7% in matematica. Si pensi che nella rilevazione del 2022-23 la percentuale degli studenti con livello adeguato in Italiano era ferma al 52,7% e in Matematica al 44,8%.

Come evidenziato da numerosi studi e ricerche, per superare le disuguaglianze in ambito educativo è fondamentale connettere le energie presenti sui territori (in termini di opportunità, spazi, occasioni, competenze). Il lavoro di “comunità educante”, ascrivibile ad un’azione di community empowerment network, può motivare enti, agenzie e persone a maturare nuove consapevolezze e a sperimentare inedite collaborazioni al fine di migliorare la qualità della proposta educativa presente sul territorio.

 

Finalità generali, obiettivi specifici del bando e destinatari finali

Il bando rappresenta una delle principali attività dell’Intervento Città dell’Educazione a Vercelli, rivolte ai/alle bambini/e e ragazzi/e tra i 6 e i 19 anni e si fonda su un’alleanza strategica tra Fondazione Compagnia di San Paolo, Comune di Vercelli, Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli.

Il bando vuole promuovere l’educazione e il benessere personale e sociale degli/le studenti/esse e potenziare le competenze necessarie per autodeterminare il loro futuro, valorizzando e sostenendo le passioni e le aspirazioni di ciascuno e ciascuna. Al contempo il bando è volto a consolidare le comunità educanti a livello territoriale e qualificare ulteriormente l’eco-sistema cittadino di soggetti attivi nel campo dell’educazione.
Sulla base degli apprendimenti maturati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dai suoi enti strumentali, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e dal Comune di Vercelli grazie a diverse iniziative realizzate e in corso di realizzazione, il presente Bando mira a promuovere i seguenti obiettivi specifici:

  • Migliorare le capacità degli attori della comunità educante (istituzioni, servizi pubblici, scuole, famiglie, enti del terzo settore, bambini/e e ragazzi/e e altri soggetti inediti) di collaborare tra loro e con i soggetti di tutta la comunità territoriale, di essere accoglienti, di operare in modo integrato e di proporre esperienze educative personalizzate, ampie, significative e accessibili a tutte e tutti.
  • Potenziare l’offerta, l’accesso e la fruizione continua e regolare di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, a un ricco ventaglio di proposte socio-educative e relazionali nel tempo scolastico, extrascolastico ed estivo, con un’attenzione particolare a bambini e ragazzi a rischio o in condizioni di vulnerabilità con difficoltà di accesso alle opportunità educative extra scolastiche.

 

Gli ambiti di intervento coperti dal presente Bando sono:

1. Creazione e rafforzamento delle comunità educanti.

2. Opportunità socio-educative nel tempo extra-scuola ed estivo rivolte direttamente ai/alle bambini/e, ragazzi/e e alle loro famiglie;

3. Attività educative in orario scolastico.

 

I destinatari finali sostenuti attraverso il presente bando saranno:

  • Bambine/i, adolescenti e giovani che frequentano la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado e le agenzie formative con sede a Vercelli e/o che vivono nella città di Vercelli nella fascia d’età dai 6 ai 19 anni, con un’attenzione specifica a bambine, bambini, ragazze, ragazzi e giovani a rischio o in situazioni di vulnerabilità, che non hanno accesso, o hanno un accesso limitato, ad opportunità educative nel tempo extrascolastico, compreso il periodo estivo.
  • Le famiglie di bambine/i, adolescenti e giovani dai 6 ai 19 anni, e in particolare quelle dei bambini, delle bambine, degli adolescenti, delle e dei giovani coinvolti.
  • I soggetti pubblici e del privato sociale impegnati in attività in campo formativo, educativo, sportivo e culturale a favore della fascia d’età 6-19, che concorrono responsabilmente a costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e ad offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi delle persone minorenni.

Il presente bando prevede due fasi per l’elaborazione delle proposte. In entrambe le fasi, è importante che i destinatari dei progetti, in particolare bambine, bambini, ragazze e ragazzi siano coinvolti per portare il loro punto di vista rispetto ai loro bisogni e desideri e alle azioni che potranno essere proposte. È auspicato il riconoscimento dell’impegno delle ragazze e dei ragazzi che partecipino in modo continuativo ad almeno 3 incontri di co-progettazione del partenariato nel periodo dello sviluppo delle proposte progettuali (di cui almeno 1 nella prima fase); tale riconoscimento si può concretizzare ad esempio nell’acquisto di abbonamenti ai mezzi di trasporto, di voucher per l’acquisto libri, di ingressi ad attività culturali (a valere sul budget del progetto).

Fase I – Richiesta per la manifestazione di interesse: presentazione del partenariato e sintesi della prima idea progettuale

I partenariati saranno invitati a presentare una proposta preliminare, contenente:

  • motivazioni della scelta dell’area territoriale di intervento tramite un’analisi del contesto di intervento a partire dai dati territoriali, dai bisogni dei/le destinatari/e e delle attività extrascolastiche presenti,
  • prima definizione degli obiettivi strategici e delle azioni previste nei diversi ambiti di intervento,
  • struttura del partenariato e ruoli dei soggetti coinvolti,
  • piano economico indicativo suddiviso per ambiti di intervento e comprensivo delle quote di cofinanziamento,
  • una richiesta di contributo fino a € 2.500, volta a coprire i costi di partecipazione al percorso di capacity building e di accompagnamento alla progettazione previsto per la Fase II, attraverso la compilazione di appositi moduli da allegare alla domanda di contributo usando la piattaforma ROL (selezionare il modulo “Bando comunità educanti e opportunità educative_Vercelli_Fase I”).

In questa fase sarà possibile prevedere sessioni di confronto da parte dei partenariati con la Fondazione Compagnia di San Paolo (Missione Educare per crescere insieme) per chiarire dubbi e confrontarsi rispetto alla progettualità̀ che si intende proporre.

Il termine di presentazione delle proposte della Fase I è fissato entro il 15 maggio 2026. Entro tale termine sarà necessario chiudere e inviare la richiesta, debitamente firmata, tramite il sistema ROL nel sito della Fondazione Compagnia di San Paolo. Si raccomanda pertanto di concludere la compilazione della domanda in tempo utile alla sua corretta trasmissione digitale entro il termine.

Indicativamente entro fine maggio 2026 si procederà alla selezione delle manifestazioni di interesse ricevute sulla base dei criteri di qualità̀ , implementazione e impatto.

Le progettualità selezionate accederanno alla Fase II.

Fase II – Percorso di capacity building e accompagnamento alla progettazione, finalizzato alla presentazione delle richieste di contributo

I raggruppamenti ammessi saranno coinvolti in un percorso di capacity building e di accompagnamento alla progettazione, da ritenersi precondizione ai fini della presentazione delle domande di contributo.

Il percorso di capacity building e di accompagnamento alla progettazione verrà realizzato tra giugno e luglio 2026 e sarà organizzato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, dal Comune di Vercelli e dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli, anche con il ricorso a esperti esterni.

Primo appuntamento del percorso sarà a giugno 2026 dalle 9.00 alle 17.00 in presenza a Vercelli (la data sarà comunicata successivamente), in cui i partenariati ammessi alla Fase II parteciperanno a una giornata di confronto e conoscenza, organizzata con un approccio partecipativo. Ogni partenariato presenterà la propria proposta a tutti gli altri che saranno invitati a dare feedback, a ispirarsi e offrire stimoli per arricchirle. Le presentazioni dovranno contenere i seguenti aspetti: titolo del progetto; composizione del partenariato; territorio esatto di intervento, scuola coinvolta e principali bisogni emersi; obiettivi del progetto; target e numero dei destinatari diretti.

Il percorso comprenderà incontri formativi collettivi sui temi chiave del bando e accompagnamento individuale ai singoli partenariati per supportare la messa a fuoco del progetto rispetto al contesto locale. I successivi appuntamenti saranno comunicati per le vie brevi.

Il percorso di capacity building e accompagnamento alla progettazione, rivolto al partenariato (ente capofila e partner), ha lo scopo di fornire strumenti e supporto utili alla progettazione di dettaglio. Oltre al capofila, si richiede la partecipazione di una rappresentanza significativa del partenariato, coerentemente con gli oggetti di lavoro proposti.

Durante la Fase II la Fondazione Compagnia di San Paolo si riserva la possibilità di proporre l’allargamento dei soggetti della rete, l’ampliamento del partenariato e/o accorpamenti delle stesse proposte sulla base di criteri di scalabilità, efficacia e impatto.

Al termine del percorso, i partenariati presenteranno una proposta progettuale definitiva, articolata in:

  • uno scenario di cambiamento, che descriva gli effetti attesi, obiettivi, azioni e risultati attesi nei diversi ambiti di intervento – allegato 1 – formulario per la descrizione dell’idea progettuale;
  • un aggiornamento dei ruoli del partenariato e dei soggetti coinvolti nel raggruppamento, qualora opportuno – allegato 2 formulario per la composizione e ruolo del partenariato;
  • un piano di lavoro e un piano economico completo – allegato 3 – cronoprogramma e budget.

Le proposte approvate riceveranno un contributo economico della Fondazione per l’implementazione biennale delle azioni. Per ciascun progetto, il contributo del bando coprirà fino al 90% dei costi e sarà non inferiore a € 40.000 per proposta progettuale.
Il termine di presentazione delle proposte della seconda fase è fissato al 18 settembre 2026, termine entro il quale sarà necessario chiudere e inviare la richiesta, debitamente firmata, tramite il sistema ROL nel sito della Fondazione Compagnia di San Paolo (selezionare il modulo “Bando comunità educanti e opportunità educative_Vercelli_Fase II”).

Alla richiesta dovranno essere allegati i documenti progettuali predisposti secondo i modelli che costituiscono gli allegati obbligatori del presente Bando. Laddove ne riscontrasse la necessità, la Fondazione si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria di progetto.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate da partenariati composti da enti pubblici e privati, ammissibili ai sensi delle “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” della Fondazione. A titolo esemplificativo, i partenariati potranno essere costituiti da soggetti che rientrino nelle seguenti categorie:

  • istituti scolastici statali o paritari del primo e del secondo ciclo;
  • cooperative sociali e/o loro consorzi;
  • imprese sociali;
  • associazioni di volontariato;
  • associazioni di promozione sociale;
  • enti culturali;
  • enti religiosi;
  • altri soggetti del Terzo Settore;
  • le società o associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al registro del CONI, costituite ai sensi dell’art. 90 della legge 289/2002 s.m.i;
  • altri soggetti che perseguono finalità sociali e/o di inclusione sociale.

Tutti i soggetti ammissibili devono avere sede legale e/o operativa nella Regione Piemonte, a eccezione delle scuole partecipanti che invece devono avere sede legale e/o operativa nel Comune di Vercelli.

Per i soggetti partecipanti, il Bando non prevede il vincolo dell’iscrizione al RUNTS.

Soggetto responsabile

Il capofila, o soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del Bando, dovrà possedere i seguenti requisiti:

a. essere un ente del terzo settore;
b. avere sede legale e/o operativa nel Comune di Vercelli;
c. avere esperienza di coordinamento di partenariati e di lavoro di rete;
d. avere esperienza in attività con valenza educativa finalizzate alla promozione della crescita
e del benessere di persone nella fascia d’età 6-19 anni e delle loro famiglie.

Per un approfondimento sui requisiti soggettivi e oggettivi indispensabili per la presentazione della richiesta di contributo si rimanda a quanto previsto nello Statuto, nel Regolamento per le Attività Istituzionali e nelle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali della Fondazione Compagnia di San Paolo https://www.compagniadisanpaolo.it/it/documenti-istituzionali/statuto/

Da Statuto e regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Compagnia di San Paolo, non potranno essere beneficiari di contributo le persone fisiche, gli enti con finalità di lucro e le imprese commerciali (ad eccezione delle imprese e cooperative sociali come disciplinate dalla normativa vigente e da suoi eventuali aggiornamenti, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero): https://www.compagniadisanpaolo.it/it/documenti-istituzionali/regolamenti-e-linee-applicative/

Partenariati

Per progetto in partenariato si intende un progetto realizzato congiuntamente da un ente capofila e da enti partner. L’ente capofila formalizzerà la richiesta di contributo alla Fondazione Compagnia di San Paolo e, in caso di assegnazione, curerà i rapporti con la medesima. Un ente partner concorre all’ideazione, stesura e realizzazione dell’iniziativa proposta.

I partenariati dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • coinvolgere almeno due enti del terzo settore;
  • includere almeno un istituto scolastico statale o paritario del primo e/o secondo ciclo (o rete di scuole) ubicato nel Comune di Vercelli;
  • almeno un ente del terzo settore dovrà avere esperienze consolidate in attività con valenza socio-educativa a favore di bambini/e e ragazzi/e della fascia di età 6-19 anni.

I partenariati dovranno essere composti da enti con competenze fra loro eterogenee e complementari in campo socio-educativo, sportivo, creativo, artistico, culturale, digitale, naturalistico e ricreativo, di promozione del benessere e della salute.

Il partenariato dovrà valorizzare ruoli e competenze di tutti gli enti coinvolti. Verranno considerate con particolare favore le proposte progettuali che:

  • sono presentate da enti con competenze tra loro diverse e complementari;
  • sono realizzate da soggetti che abbiano svolto in passato attività sul territorio cittadino e abbiano esperienze pregresse di lavoro con gli istituti scolastici coinvolti,
  • hanno coinvolto i destinatari nella progettazione.

Tutti i soggetti inclusi nel partenariato dovranno rispettare i requisiti di ammissibilità indispensabili per l’accettabilità delle richieste alla Fondazione Compagnia di San Paolo, come indicato nel paragrafo precedente. In caso di delibera positiva da parte della Fondazione, il contributo verrà erogato interamente al soggetto capofila, che invierà i fondi ai partner come da piano finanziario presentato. Il soggetto capofila e gli enti partner possono acquistare servizi da enti terzi riguardo a beni o a servizi necessari o utili al progetto. Tali acquisti dovranno essere accompagnati dalla normale documentazione amministrativa e fiscale.

Numero di adesioni possibili per ciascun soggetto

Nell’ambito del presente Bando, ogni ente del terzo settore potrà presentare una sola richiesta di contributo in qualità di soggetto capofila e partecipare come partner ad un massimo di un’ulteriore proposta. In alternativa, un ente potrà partecipare come partner ad un massimo di due proposte.

Gli istituti scolastici potranno partecipare a più proposte in qualità di partner, ma ogni plesso dell’istituto potrà essere coinvolto in un’unica proposta. Il plesso o i plessi dovranno essere espressamente identificati nel progetto e devono trovarsi nell’area di intervento del progetto.

È auspicato il coinvolgimento di altri “soggetti della rete”. Essi possono essere enti pubblici o privati e contribuiranno a diverso titolo alla realizzazione del progetto. Tali soggetti non potranno ricevere un contributo nell’ambito del presente Bando, riservato al capofila e ai partner di progetto, ma qualora dovessero gestire direttamente una o più azioni nell’ambito del progetto dovranno qualificarsi come fornitori di servizi per il soggetto capofila o per uno dei partner.

I progetti finanziati nell’ambito del presente Bando dovranno prevedere una chiara struttura di governance, capace di garantire un adeguato flusso di informazioni, di comunicazione tra i diversi enti del partenariato e il coinvolgimento effettivo di tutti gli attori nei processi decisionali. Si prevede che l’ente capofila, sia nella parte descrittiva che nel budget, preveda personale dedicato al coordinamento del progetto, alla gestione finanziaria, alla partecipazione al percorso MEAL (Monitoring, Evaluation, Accountability, and Learning) organizzato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

In caso di finanziamento, verrà richiesto al partenariato di predisporre e firmare un accordo di partenariato relativo all’implementazione del progetto, secondo il modello e le modalità proposti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e condivisi in occasione della delibera di contributo.

Per essere ammissibili le proposte dovranno rispettare i seguenti criteri:

  • essere inviate tramite la procedura online messa a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, entro e non oltre le date e l’ora di scadenza previste rispettivamente per la fase I e II del presente bando (vedi paragrafo 11);
  • contribuire al raggiungimento degli obiettivi e risultare coerenti rispetto a quanto previsto dal Bando;
  • includere azioni ed attività che siano ricondotte almeno agli ambiti 1 e 2 di intervento previsti dal Bando (vedi paragrafo 6);
  • prevedere la realizzazione di attività da svolgersi in maniera strutturata e il più possibile continuativa (non una tantum né sporadica) per il periodo ottobre 2026 – settembre 2028;
  • essere realizzate in un’area territoriale specifica del Comune di Vercelli;
  • essere formulate in modo da inserirsi sinergicamente e in modo complementare con gli interventi e le azioni promosse dal sistema pubblico e privato del territorio (iniziative promosse in particolare dal Comune di Vercelli, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, dall’Ufficio Scolastico Regionale, dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e da eventuali altri soggetti).

Non sono ammissibili progetti che prevedano:

  • attività di gestione ordinaria delle organizzazioni coinvolte;
  • unicamente attività una tantum o sporadiche, come ad es. feste, manifestazioni, uscite sul territorio;
  • attività che non coinvolgano attivamente bambini/e e ragazzi/e della fascia d’età 6-19 e le loro famiglie;
  • progetti di riqualificazione, ristrutturazione o adeguamento degli edifici.

Area territoriale

I progetti devono realizzarsi nel territorio del Comune di Vercelli. Attività educative svolte occasionalmente oltre i confini del Comune stesso sono ammissibili qualora necessario e funzionale al percorso pedagogico immaginato (visite d’istruzione, soggiorni estivi, partecipazione ad eventi, ecc.)

Durata dei progetti

I progetti dovranno realizzarsi nel periodo compreso tra ottobre 2026 e settembre 2028, salvo eventuali proroghe.

Le proposte progettuali da presentare nel quadro del presente Bando dovranno prevedere azioni che rientrino negli ambiti 1 (Creazione e rafforzamento delle comunità educanti territoriali) e 2 (Attività socioeducative in orario extrascolastico); è altresì possibile, ma opzionale, presentare una proposta che includa anche l’ambito 3 (Attività educative in orario scolastico), oltre agli ambiti 1 e 2.

Si auspica di dedicare la quota di budget prevalente all’ambito 2, coerentemente con gli obiettivi del presente bando.

Ambito 1: Creazione e implementazione delle comunità educanti territoriali

Tale ambito mira a creare comunità educanti territoriali, a curarne lo sviluppo e il rafforzamento progressivo, a operare in modo integrato tra partenariato e servizi territoriali. Potrà comprendere in particolare (lista non esaustiva):

  • Costruzione e attivazione da parte del partenariato di meccanismi di progettazione partecipata, rilevamento bisogni, coordinamento e condivisione fra gli attori della comunità educante intesa come l’insieme dei soggetti coinvolti nella crescita e nell’educazione dei minori che decidono di aderire attivamente ad una comunità che condivide gli stessi obiettivi educativi, compresi studenti e famiglie;
  • Attività per potenziare la conoscenza e la relazione tra gli attori della comunità educante;
  • Percorsi di capacity sharing per lo sviluppo e il mantenimento della comunità educante;
  • Attivazione, dove non ancora esistenti, o potenziamento di accordi operativi fra i soggetti della comunità educante quale strumento per promuovere e rafforzare la corresponsabilità educativa, civile e sociale tra i diversi attori;
  • Eventi per presentare le attività e i risultati del progetto alla comunità più allargata che vive il territorio focus dell’intervento;
  • Confronto e coordinamento su situazioni specifiche tra il partenariato e i referenti dei servizi territoriali (servizi sociali, culturali, sanitari) per favorire la condivisione e l’analisi congiunta dei bisogni identificati di singoli o di gruppi di ragazzi con esigenze comuni e delle strategie implementate per rispondere in modo adeguato.

Ambito 2: Opportunità socio-educative nel tempo extra-scuola rivolte direttamente ai/alle bambini/e, ragazzi/e e alle loro famiglie

In questo ambito, le proposte dovranno privilegiare strategie che favoriscano l’accesso a opportunità educative extrascolastiche con una frequenza continuativa e prolungata.

Tale ambito potrà comprendere in particolare (lista non esaustiva):

a. potenziamento qualitativo e/o quantitativo delle opportunità educative extrascolastiche esistenti e/o attivazione di nuove opportunità (se necessarie). Questa azione vuole rispondere ai bisogni specifici delle persone minorenni dell’area di intervento e ampliare, diversificare e rendere più accessibile l’offerta educativa. Verrà data priorità alle proposte continuative durante lo svolgersi dell’anno scolastico, inclusi i periodi di festività. Un’attenzione particolare dovrà essere posta verso i/le bambini/e e ragazzi/e a rischio o in condizione di vulnerabilità. A titolo esemplificativo, potrebbero rientrare nell’ambito di questa azione le seguenti attività:

  • Mappatura delle opportunità extrascolastiche esistenti a livello locale;
  • potenziamento dell’accesso, della qualità e/o quantità delle opportunità educative extrascolastiche ed estive esistenti; attivazione di nuove opportunità (se necessarie)
  • Proposte di uscite o brevi soggiorni sul territorio ed eventualmente, in modo puntuale, anche fuori dal territorio comunale, per esperienze di outdoor education, visite culturali, partecipazione ad eventi, soggiorni estivi, ecc;

b. Agevolazione dell’accesso e della fruizione di tutti e tutte alle opportunità educative extrascolastiche presenti sul territorio superando gli ostacoli di varia natura (di genere, logistica, linguistica, economica, sociale, culturale, ecc..) quando presenti.
A titolo esemplificativo, potrebbero rientrare nell’ambito di questa azione le seguenti attività:

  • Organizzazione di attività sportive, artistiche, didattiche negli spazi pubblici (piazze, giardini, ecc);
  • Doti educative per la frequenza dei corsi annuali (sport, arte, lingue, ecc) o per l’acquisto di materiale (colori, tele, strumenti musicali, abbigliamento sportivo, ecc);
  • Meccanismi di quote calmierate per famiglie in povertà educativa;
  • Modalità per facilitare l’accesso delle persone minorenni con disabilità (Es. calcio sociale, baskin, ecc);
  • Facilitazione ai trasporti (es. pulmini, pedibus, ecc);
  • Miglioramento dell’informazione rispetto alle opportunità/attività (es. informative multilingua, infografiche, ecc);
  • Potenziamento delle attività educative prevedendo la compresenza di più educatori o di profili professionali complementari per rispondere a bisogni educativi puntuali e variegati e per sostenere il benessere di ciascuno/a e del gruppo nel suo insieme;
  • Promozione di sport inclusivi in ottica intersezionale (genere, nazionalità, abilità motorie, et…).

c. Azioni di accompagnamento alla genitorialità e ascolto delle famiglie sia per favorire un migliore orientamento alle opportunità educative del territorio programmate durante l’anno scolastico e nel periodo estivo, sia volte ad accompagnare le famiglie ad accedere ai servizi attraverso gli sportelli presenti sul territorio.
A titolo esemplificativo, potrebbero rientrare nell’ambito di questa azione le seguenti attività:

  • Attivazione di mediazione linguistico culturale dedicata alle famiglie;
  • Attivazione di facilitatori/trici di comunità (sportelli itineranti);
  • Percorsi individuali o in gruppo per il supporto alla genitorialità;
  • Azioni di promozione della genitorialità positiva e responsiva

Ambito 3: Attività educative in orario scolastico, volte a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

Tale ambito potrà includere:

  • progetti didattici finalizzati all’inserimento di figure educative qualificate a supporto della didattica in classi ad elevata complessità con l’obiettivo di avere un effetto positivo sugli apprendimenti lavorando sulla partecipazione, sul benessere, sulla motivazione di alunni e alunne, sulla personalizzazione dell’insegnamento;
  • supporto a sportelli di ascolto esistenti per il sostegno psicologico per studenti
  • rafforzamento delle competenze finalizzate all’acquisizione della lingua italiana L2.

 

Il contributo del bando per ciascun progetto presentato nella Fase II coprirà fino al 90% dei costi e sarà non inferiore a € 40.000 per proposta progettuale.

Il costo del progetto e la relativa richiesta di contributo dovranno essere commisurati al numero dei partner, al coordinamento tecnico e finanziario, alle attività da realizzare e al numero dei destinatari identificati – con specifico riguardo a bambini/e e ragazzi/e che non hanno accesso ad attività extrascolastiche – e con l’intensità delle azioni progettuali presentate a fronte dell’analisi del contesto e dei bisogni.

Alla copertura del restante 10% (co-finanziamento) potranno concorrere autofinanziamenti, contributi pubblici e/o privati, donazione di beni, prestazioni professionali pro bono a beneficio del capofila o degli enti partner, ad esclusione di contributi provenienti da altri bandi della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli o del Comune di Vercelli.

Non potrà essere considerata quale apporto economico l’attività di volontariato non riconducibile a una prestazione professionale pro bono, ma essa potrà essere esplicitata nella descrizione delle attività e costituirà elemento premiante nella valutazione del progetto. Il cofinanziamento dei costi del progetto da parte degli enti promotori può essere effettuato anche attraverso la messa a disposizione di proprio personale utile ai fini dell’iniziativa.

In merito alle modalità di valutazione dell’ammissibilità di un eventuale co-finanziamento proposto dagli enti pubblici o dalle scuole partner, si precisa che le prestazioni rientranti nell’impegno ordinario di personale strutturato dipendente potranno essere portate a co-finanziamento nella misura in cui siano riferite esclusivamente al progetto proposto e con chiara indicazione (al momento della rendicontazione) della quota ad esso relativo.

Sulla base dei risultati raggiunti e degli obiettivi previsti dall’Iniziativa pluriennale Città dell’Educazione, sarà possibile immaginare dei meccanismi premiali per il prosieguo di alcune azioni o attività ritenute maggiormente meritevoli a valere sui successivi bandi.

I costi ammissibili includono spese direttamente connesse alla realizzazione delle attività nei tre ambiti del Bando, relativi a personale o collaboratori, affitto di locali, acquisto di attrezzature o materiali, rimborsi spese a volontari, acquisto di beni e servizi, costi di comunicazione e diffusione, spese generali degli enti (overhead).

I costi relativi al personale o collaboratori devono includere il lavoro di coordinamento del progetto, di rilevazione dei dati di monitoraggio, di gestione finanziaria, di partecipazione al coordinamento dei vari partenariati e raccordo con gli enti promotori dell’Iniziativa.

I costi generali sostenuti dagli enti (overhead) includono costi di struttura e funzionamento non direttamente attribuibili al progetto specifico (costi diretti), per cui non è richiesto di fornire un dettaglio nel piano economico e in sede di rendicontazione.

È auspicato l’inserimento di costi di risorse umane per ciascuno degli enti coinvolti nel partenariato legati alle attività di coordinamento.

Si precisa che, in occasione della delibera del contributo, con l’obiettivo di facilitare il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi del Bando e nel rispetto dei principi dello stesso, la Fondazione si riserva di fornire orientamenti e indicazioni utili all’eventuale rimodulazione del piano economico complessivo e del piano di lavoro progettuale.

Spese non ammissibili

Non sono considerati ammissibili i costi relativi a:

  • attività istituzionale ordinaria degli enti proponenti;
  • attività già altrimenti finanziate, fatto salvo il 10% relativo al cofinanziamento;
  • acquisto, ristrutturazione o manutenzione di beni immobili;
  • attività di valutazione degli interventi non previamente concordate con gli enti promotori, in coerenza con l’impianto di monitoraggio e analisi di implementazione previsto per tutte le iniziative sostenute nell’ambito del presente Bando.

Per entrambe le fasi summenzionate (Fase I – scadenza presentazione entro il 15 maggio 2026 e Fase II – scadenza presentazione entro il 18 settembre 2026), si elencano di seguito i documenti che dovranno essere allegati alla richiesta e predisposti secondo i modelli messi a disposizione e scaricabili dalla sezione “Documenti” della R.O.L.

Fase I:

FI_All 1 – Descrizione dell’idea progettuale e composizione del partenariato
FI_All 2 – Piano economico per macro-voci di budget.

Fase II:

FII_All 1 – Descrizione del progetto di dettaglio;
FII_All 2 – Composizione e ruolo di dettaglio del partenariato;
FII_All 3 – Piano di lavoro e piano economico dettagliato.

Le candidature saranno oggetto di esame sotto il profilo formale e di merito.

Fase I (Manifestazioni di interesse)
La valutazione di merito delle manifestazioni di interesse sarà svolta tenendo in considerazione la qualità della proposta, la capacità e possibilità di implementazione e l’impatto, in termini di capacità trasformativa dell’intervento sul territorio.

Fase I

Qualità

  • Coerenza della proposta progettuale con le finalità del bando e l’analisi del contesto
  • Chiarezza del cambiamento che il progetto intende generare
  • Conoscenza del contesto sociale e educativo e dei bisogni e desideri dei/le destinatari/e
  • Coinvolgimento dei destinatari, in particolare bambini e giovani, nella fase I di progettazione

Implementazione

  • Composizione del partenariato rispetto alla capacità di raggiungere gli obiettivi del progetto competenze ed esperienze del capofila rispetto ai temi e alla capacità di coordinamento; pertinenza dei soggetti coinvolti e complementarità di ruoli
  • Grado di coinvolgimento dell’istituto scolastico, inteso come presenza attiva e qualificata all’interno del partenariato
  • Adeguatezza delle misure che il progetto intende costruire per garantire l’accessibilità alle azioni da parte dei destinatari
  • Adeguatezza del sistema di coordinamento del progetto

Impatto

  • Rilevanza per l’area di intervento: assenza o carenza di opportunità educative extrascolastiche ed estive
  • Maggiore vulnerabilità dei/delle bambine/i, delle/gli adolescenti e delle loro famiglie
  • Adeguatezza della stima del numero dei destinatari rispetto agli obiettivi che si intende raggiungere e al budget allocato. Un numero maggiore di destinatari non determina un maggiore impatto; il numero dei destinatari sarà valutato tenendo in considerazione gli obiettivi che si intende raggiungere e le risorse allocate
  • Capacità delle attività proposte di generare il cambiamento desiderato. Saranno valutate positivamente attività continuative più che quelle sporadiche; soggiorni estivi residenziali più che gite in giornata.

La valutazione della Fase I sarà restituita ai singoli partenariati sotto forma di un giudizio narrativo non quantitativo finalizzato a esplicitare punti di forza e di debolezza della proposta progettuale e del partenariato. In questa Fase la Fondazione Compagnia di San Paolo si riserva la possibilità di proporre, qualora ritenuto opportuno, l’allargamento dei soggetti della rete, l’ampliamento del partenariato e/o accorpamenti delle stesse proposte sulla base di criteri di scalabilità, efficacia e impatto.

Fase II (Proposte definitive)

Per la valutazione delle richieste di contributo presentate nella Fase II saranno presi in considerazione i seguenti criteri, secondo le percentuali indicate:

Qualità (30/100):

  • Coerenza delle proposte progettuali con gli obiettivi del Bando
  • Chiarezza, completezza e coerenza della logica del progetto: obiettivi, risultati e azioni identificate in risposta ai bisogni dei/le destinatari/e.
  • Adeguatezza del partenariato: livello di competenze e complementarità degli enti coinvolti nei partenariati.
  • Radicamento del partenariato sul territorio: attività pregresse degli enti del terzo settore coinvolti sul territorio cittadino; esperienze pregresse di lavoro con gli istituti scolastici coinvolti nel partenariato;
  • Rilevanza dell’iniziativa rispetto ai bisogni dei/le destinatari/e a cui si rivolgono i progetti nelle aree oggetto di intervento.

Implementazione (50/100):

  • Adeguatezza e chiarezza della descrizione della governance del progetto.
  • Chiarezza del ruolo di ciascun ente all’interno dei partenariati e delle strategie volte a favorire la partecipazione attiva di tutti gli enti coinvolti alle attività di rete.
  • Collaborazione con altre iniziative/progettualità presenti sui territori.
  • Congruità dei costi preventivati nel piano finanziario rispetto al piano delle attività.

Impatto (20/100):

  • Numero e tipologia di destinatari/e per ambito di intervento e per attività continuative.
  • Adeguatezza e chiarezza delle strategie di accesso alle attività da parte dei destinatari.
  • Elementi di innovazione rispetto alle pratiche educative e alle soluzioni proposte per assicurare l’accesso e la fruizione delle opportunità extrascolastiche a bambini/e e adolescenti a rischio o in condizioni di vulnerabilità e alle loro famiglie.
  • Portata innovativa dei progetti in merito ai processi di costruzione e consolidamento delle comunità educanti.
  • Proposte di continuità e sostenibilità (economica, territoriale, sociale, ambientale) del progetto e dei suoi esiti (benefici sui bambini e sulla comunità educante) nel tempo.

L’istruttoria dei progetti sarà effettuata ad insindacabile giudizio degli enti promotori con l’applicazione di metodologie di valutazione e di analisi comparativa, al fine della definizione di una graduatoria di merito.

Le candidature saranno selezionate da una Commissione nominata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e sarà costituita da rappresentanti delle due Fondazioni, del Comune di Vercelli, dell’UST di Vercelli, della Regione Piemonte, da un rappresentante dei destinatari dell’intervento (età 15-19).

Entro il mese di novembre 2026, sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, verrà reso pubblico l’elenco degli enti capofila e delle relative iniziative ammesse al contributo. L’assenza di citazione è da intendersi come comunicazione informativa di esito negativo da parte della Fondazione.

In seguito, ciascun ente capofila dei partenariati proponenti i progetti selezionati riceverà, attraverso il sistema R.O.L., una comunicazione riportante l’entità del contributo deliberato e le istruzioni necessarie per l’ottenimento dei fondi, comprese le modalità di rendicontazione del contributo (“lettera di delibera”).

La rendicontazione dei progetti avverrà tramite la compilazione della modulistica dedicata nel sistema R.O.L.

La rendicontazione avverrà secondo le indicazioni specificate nella lettera di delibera del contributo e nei relativi allegati. Il saldo del contributo non potrà in nessun caso essere superiore al 90% dei costi effettivamente sostenuti. La Fondazione Compagnia di San Paolo, in linea con il proprio Documento Programmatico Pluriennale e con le linee strategiche in esso previste, esprime la volontà di sperimentare e applicare il concetto di trust nei confronti degli enti partner, semplificando gli aspetti amministrativi e rendicontativi, in favore di un approccio ulteriormente ispirato ai valori della fiducia e della collaborazione.

I partenariati ammessi al finanziamento del Bando si impegnano a collaborare con la Fondazione Compagnia di San Paolo e con gli enti o persone da essa designati, nella realizzazione di un piano di monitoraggio e valutazione e di eventuali procedure di valutazione ex post degli effetti dei progetti finanziati, ad esempio fornendo dati o rispondendo a questionari, senza costi economici a loro carico.

Eventuali diverse disposizioni potranno essere comunicate nella lettera di delibera.

La Fondazione Compagnia di San Paolo, a nome di entrambe le Fondazioni promotrici, potrà effettuare verifiche dirette o indirette durante la realizzazione dei progetti e sulle concrete ricadute.

Il presente Bando prevede per i partenariati ammessi al finanziamento la partecipazione a un coordinamento curato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli e dalla Città di Vercelli a un percorso di capacity building e formazione finalizzato a sostenere:

  • il consolidamento di una identità collettiva territoriale,
  • la costruzione di linguaggi comuni,
  • riflessioni sul fare e sullo scambio di pratiche,
  • la realizzazione di un monitoraggio comune basato su indicatori condivisi per la capitalizzazione di strumenti, processi e risultati ottenuti per una loro implementazione stabile in futuro e potenzialmente replicabile.

Il percorso di capacity building e formazione prevede il coinvolgimento di società o enti qualificati o persone fisiche in possesso di partita IVA, che verranno identificati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.

Gli enti dei partenariati ammessi al finanziamento dovranno partecipare alle attività previste poiché esse costituiscono parte integrante del sostegno accordato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e sono ritenute indispensabili per la messa a sistema di strategie innovative ed efficaci.

Nell’ambito del Bando, i principali stakeholders dell’intervento “Città dell’Educazione – Vercelli 6- 19” concorreranno rendendo disponibili competenze e informazioni utili a costruire una autentica ed efficace alleanza territoriale tra scuole, enti del terzo settore, servizi sanitari, sociali, educativi, culturali, ricreativi, sportivi.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli ha aderito con convinzione all’iniziativa “Città dell’Educazione 6-19”, contribuendo attivamente alla sua ideazione e realizzazione e garantendo un supporto concreto sin dalle fasi iniziali di analisi territoriale. Questo impegno ha consentito di integrare le azioni già avviate dalla Fondazione nel settore educativo e per pianificare interventi mirati in grado di offrire nuove opportunità di crescita e apprendimento a favore dei bambini e dei giovani del territorio. Nell’ambito del presente bando, la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, oltre a cofinanziarlo, partecipa alla selezione delle proposte progettuali e al coordinamento dei partenariati insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo, al Comune di Vercelli e all’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli. Sostiene, inoltre, la realizzazione dei progetti selezionati, contribuendo attivamente anche alle fasi di sviluppo, implementazione, monitoraggio e valutazione degli stessi.

Il Comune di Vercelli è co-promotore della presente iniziativa, partecipa alla valutazione delle proposte progettuali, al coordinamento complessivo dei partenariati e al monitoraggio e valutazione dei progetti insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e all’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli.

L’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli partecipa al coordinamento dei partenariati insieme al Comune di Vercelli, alla Fondazione Compagnia di San Paolo e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e sostiene la realizzazione dei diversi progetti. Partecipa altresì allo sviluppo ed all’implementazione degli stessi durante la loro realizzazione, nonché al loro monitoraggio e valutazione. Cura inoltre la diffusione, presso gli Istituti presenti sul territorio, delle informazioni relative alle azioni messe in campo nell’ambito dell’intervento “Città dell’Educazione”, al fine di stimolare e promuovere una comunità di pratiche che costituisca una buona pratica di riferimento anche per i soggetti che operano in territori al di fuori della città di Vercelli.

 

Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo e-mail: cittadelleducazione.vecelli@compagniadisanpaolo.it. Domande di natura tecnica sulla compilazione della R.O.L. potranno essere poste all’indirizzo e-mail assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

Questo Bando contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 3  Salute e benessere
SDG 4  Istruzione di qualità
SDG 5  Parità di genere
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 11  Città e comunità sostenibili