Un’attività di ricerca, sviluppata in coerenza con l’approccio di Learning Fountdation, che ha portato a individuare nuove linee di intervento e accompagnamento dedicate ai professionisti e alle professioniste della cultura.
Missione:
Sviluppare competenze
La Fondazione Compagnia di San Paolo opera per promuovere lo sviluppo umano, sociale e culturale dei territori, attraverso un approccio che integra visione strategica, responsabilità civica e un costante investimento in conoscenza. All’interno di questa missione generale, l’Obiettivo Cultura riconosce cultura, arte, patrimonio e partecipazione come fattori chiave per il benessere delle persone, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile dei territori, valorizzando l’offerta culturale, la produzione creativa e il ruolo delle competenze professionali nel rispondere ai bisogni dei contesti locali.
In particolare, la Missione Sviluppare Competenze sostiene la cultura come componente essenziale della crescita individuale e collettiva, investendo nel rafforzamento delle competenze come fattore abilitante per professionisti, professioniste e organizzazioni.
La Missione Sviluppare Competenze ha avviato la riflessione sulle professioni culturali e le conseguenti linee di azione nel quadriennio 2021-2024, si riportano qui le principali attività svolte:
Nell’ambito delle sfide definite nel piano strategico 2021-2024 della Fondazione, la Missione Sviluppare competenze dell’Obiettivo Cultura ha realizzzato un’ azione guidata da due elementi di strategia:
- sviluppare iniziative che supportino giovani artisti e creativi nella costruzione della professione;
- promuovere un sistema formativo e di incubazione, composito e interconnesso, per la costruzione di professionalità artistico/creative, culturali e di servizio alla progettazione culturale adeguate ai bisogni del contesto.
Per costruire le basi di conoscenza necessarie al raggiungimento delle sfide indicate, la Fondazione Compagnia di San Paolo si è dotata di una mappatura delle professioni culturali e dei loro percorsi formativi. La ricerca è stata condotta nel 2021 dalla società Cles srl, in collaborazione con l’Associazione per l’Economia della Cultura.
L’obiettivo generale della ricerca è stato quello di costruire un quadro del lavoro e delle professioni culturali in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con una particolare attenzione a quelle emergenti e in generale alla definizione delle competenze necessarie e delle traiettorie del loro sviluppo sul medio e lungo periodo. Sono state inoltre approfondite le caratteristiche dei percorsi formativi ad esse collegati.
Nella ricerca è stato assunto come angolo di osservazione privilegiato il punto di vista dei principali protagonisti del mondo culturale nelle tre regioni in cui opera la Fondazione Compagnia di San Paolo.
Dalla mappatura è emerso un alto livello di complessità, varietà e fluidità delle professioni culturali, con fragilità da non sottovalutare, ma anche una grande ricchezza di competenze e capacità, che evolvono in risposta alle trasformazioni del contesto. Anche il sistema formativo reagisce al cambiamento, con offerte più articolate e trasversali, ma a velocità diverse.
Guarda la registrazione della giornata di presentazione del rapporto.
In coerenza con il quadro emerso dalla mappatura, la Missione Sviluppare competenze ha lanciato le Linee guida per la formazione e l’avviamento alla professione culturale. Questo strumento si è posto due obiettivi:
- aiutare i giovani (artisti e creativi, ma anche operatori che hanno funzioni trasversali e di supporto all’azione culturale) a dotarsi delle giuste competenze per costruirsi solidi e ambiziosi percorsi di carriera, coerenti con le traiettorie di cambiamento che caratterizzano il presente;
- contribuire al rafforzamento del sistema formativo del territorio, in un’ottica di complementarità e di più stretta connessione con il mondo del lavoro.
Tra il 2022 e il 2025 sono stati sostenuti annualmente fino a 23 progetti nell’ambito delle Linee guida. Le proposte pervenute hanno coperto un ampio ventaglio di ambiti professionali, investendo su molte professioni emergenti e rafforzando competenze non solo disciplinari, ma anche e soprattutto trasversali, relazionali e attitudinali.
Oltre al sostegno economico, con il supporto della Rete Dinamica la Fondazione ha avviato un’azione di networking che coinvolge enti formativi accademici, riconosciuti o indipendenti del territorio (non solo i beneficiari di contributo) e il mondo del lavoro culturale. Un’azione caratterizzata da occasioni di scambio, allineamento e co-progettazione per una riflessione condivisa su necessità formative, nuove professioni, professioni del futuro, rapporto tra domanda e offerta, sistemi e canali di accesso per l’inserimento lavorativo e possibili sfide da affrontare collettivamente.
Consulta il report “Creazione, sviluppo e scoperte di un network professionale tra Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria“sviluppato da Dinamica.
In coerenza con il Documento di Programmazione Pluriennale 2025–2028 della Fondazione Compagnia di San Paolo, la Missione Competenze ha ulteriormente sviluppato l’approccio nei confronti del sostegno alla professionalizzazione del settore culturale.
In particolare, con la Linea Strategica B, la Missione Sviluppare competenze mira a «garantire a professionisti e professioniste della cultura e per la cultura, con particolare attenzione ai giovani e alle donne, risorse formative e professionalizzanti e percorsi di carriera capaci di abilitarli a essere promotori e attuatori della crescita del comparto culturale e della sua partecipazione allo sviluppo sostenibile dei territori».
La Missione Competenze ha avviato un’attività propedeutica di ricerca, sviluppata in collaborazione con il CLES, con l’obiettivo di valutare i risultati delle Linee guida Formazione del 21-24, analizzare le dinamiche del mercato del lavoro culturale e di indicare i fattori suscettibili di favorire la valorizzazione e l’affermazione professionale e la qualità del lavoro culturale, con particolare attenzione al contesto del Nord-Ovest.


La ricerca ha restituito un quadro molto articolato, per alcuni aspetti fortemente influenzato da condizioni strutturali, da politiche e dinamiche di livello nazionale, nonché internazionale:
- Per quanto riguarda le dinamiche nazionali, rispetto alla media UE il settore culturale italiano è caratterizzato da tassi di crescita lenti, bassa partecipazione femminile e giovanile, alta precarietà e intermittenza, poche tutele e alta difficoltà di reperimento delle figure più richieste, alto mismatch domanda/offerta.
- Per quanto riguarda invece i risultati dei percorsi sostenuti dalla Compagnia di San Paolo -Linee Guida Formazione 2021–2024 si evidenziano tassi di occupazione superiori alla media e forte efficacia sull’apprendimento di competenze trasversali e soft skills
- Infine, le condizioni abilitanti individuate per il lavoro culturale riguardano principalmente: strategie formative integrate con ampio spazio alla messa in pratica, contratti chiari e tutele adeguate, welfare inclusivo anche per autonomi e intermittenti, reti professionali solide, spazi di pratica, formazione on the job, diffusione di «palestre di allenamento alla professione, ecosistemi territoriali forti a sostegno delle carriere.

Consulta la ricerca visitando la sezione Biblioteca Valutazione Philantropy Lab.
Partendo dai dati e dalle evidenze della ricerca e in coerenza con la Linea Strategica B, la Missione Competenze, ha individuato tre finalità generali per contribuire a rendere Il territorio, più dinamico, aperto, attrattivo, coeso e solidale e per aumentare la capacità di attirare professionisti e professioniste culturali:
- Rafforzare le condizioni abilitanti del lavoro culturale, intervenendo su competenze, reti, spazi, e modelli economici/organizzativi che alimentano percorsi professionali qualificati, sostenibili, e attrattivi
- Ridurre il mismatch e le fragilità del mercato del lavoro culturale sostenendo l’ingresso e l’occupabilità dei professionisti, nonché il loro aggiornamento e riallineamento rispetto alle dinamiche e ai fabbisogni del settore.
- Aumentare la stabilità e la qualità del lavoro culturale dei professionisti e dei lavoratori degli enti.
E ha sviluppato un set integrato di strumenti di intervento:
- Le nuove “Linee guida per progetti sul lavoro culturale”, uno strumento a sostegno di progetti che insistano su formazione, accompagnamento, servizi, spazi e qualità del lavoro culturale e che siano rivolti a professionisti e professioniste della cultura (dipendenti, autonomi, freelance), già attivi o in fase di avvio della propria carriera. Per approfondimenti sulle Linee guida per progetti sul lavoro culturale è possibile visitare questo link.
- Uno strumento di sostegno personalizzato a sportello per i lavoratori degli enti culturali, che sarà avviato in modalità sperimentale per intervenire su fabbisogni specifici di formazione negli enti culturali tramite supporto mirato alla formazione di lavoratori e collaboratori (in pubblicazione ad aprile)
- Uno strumento, sviluppato in collaborazione con la Missione Creare attrattività (in pubblicazione entro il mese di luglio 2026), per il sostegno allo sviluppo delle competenze “core” di artisti creativi, che favorisca la ricerca, i percorsi di creazione, di formazione, l’attivazione della filiera e delle reti professionali, l’attrattività in e out per i beneficiari
- Il sostegno, in corso, alla rete F.i.Re. – Formazione in rete, una rete informale che riunisce soggetti operanti in Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta e attivi nella promozione di percorsi formativi rivolti a operatori culturali, artisti e creativi
- Sostegni mirati a enti di formazione accreditata e organizzazioni con funzioni cruciali di professionalizzazione








