Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, la sostenibilità non rappresenta un traguardo statico, ma un processo evolutivo che orienta ogni scelta operativa e strategica.
L’obiettivo è generare un impatto positivo sul territorio e sulla società, trasformando i principi di tutela ambientale, equità sociale e innovazione in risultati tangibili e misurabili.
La coerenza come metodo
L’impegno della Fondazione non si limita alle singole azioni attivate sul territorio, ma si fonda su una strategia strutturale che garantisce la piena coerenza tra i valori filantropici e le prassi amministrative.
Questo approccio è garantito dal funzionamento di un Sistema di Gestione Integrato, certificato secondo gli standard internazionali ISO 9001 (Qualità), ISO 14001 (Ambiente) e ISO 45001 (Salute e Sicurezza sul Lavoro). L’integrazione di queste normative permette alla Fondazione di perseguire un miglioramento continuo, riducendo in modo costante e misurabile gli impatti diretti e indiretti delle proprie attività e promuovendo una cultura della responsabilità condivisa a tutti i livelli dell’organizzazione.
Gestione climatica e decarbonizzazione
La lotta al cambiamento climatico non rappresenta solo un dovere morale, ma una sfida operativa che l’Ente affronta avvalendosi di rigorosi strumenti scientifici.
Per individuare le aree di intervento più efficaci, la Fondazione ha intrapreso un percorso di “decarbonizzazione”, calcolando la propria Carbon Footprint (impronta di carbonio): un inventario che misura il quantitativo totale dei gas serra prodotti dalle proprie attività in conformità allo standard internazionale GHG Protocol.
L’analisi dei dati 2024 rivela che la Fondazione ha generato una “baseline emissiva” pari a 738,47 tonnellate di CO2 equivalente.
La provenienza di queste emissioni segue un profilo tipico delle società di servizi.
Solo lo 0,5% è “diretto”, si tratta di una quota estremamente marginale legata esclusivamente all’uso dei carburanti. La grande maggioranza (84%) è “indiretta”: l’impatto maggiore della Fondazione non risiede nei consumi energetici diretti, ma nella propria catena del valore. In termini semplici, si tratta delle emissioni generate dall’acquisto di beni e servizi e dagli spostamenti effettuati per ragioni di lavoro.
L’impegno della Fondazione ha già prodotto risultati tangibili. Grazie alla scelta di utilizzare esclusivamente energia elettrica da fonti rinnovabili certificate, l’Ente riesce a evitare ogni anno l’immissione di oltre 236 tonnellate di CO2 equivalente nell’atmosfera rispetto all’impatto di un normale mix energetico nazionale.
Linee guida ambientali e buone pratiche in ufficio
La sostenibilità in Fondazione si traduce in una cultura vissuta quotidianamente dallo staff attraverso l’adozione di specifiche Linee Guida Ambientali e buone pratiche in ufficio. Questo strumento operativo orienta l’organizzazione e le persone verso scelte consapevoli, integrando i principi di economia circolare nei processi di lavoro.
Questo impegno si articola in diverse aree d’azione.
Gestione efficiente delle risorse
La Fondazione promuove un uso razionale dell’energia e dell’acqua, incentivando lo spegnimento dei dispositivi a fine giornata e l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione.

Mobilità responsabile
La Fondazione incoraggia attivamente lo staff a prediligere mezzi pubblici, biciclette o il carpooling (attraverso progetti dedicati come JoJob) per gli spostamenti casa-lavoro e le trasferte, al fine di ridurre le emissioni indirette collegate alla mobilità.

Approvigionamenti e gestione dei rifiuti
La Fondazione orienta i propri acquisti verso fornitori locali o con certificazioni ambientali, consolidando al contempo procedure rigorose per la raccolta differenziata e la riduzione degli imballaggi.

Responsabilità digitale: ambiente, equità e inclusione
La digitalizzazione dei processi di lavoro è una strada importante da seguire per ridurre le emissioni di gas serra. Ma nessuna azione è a impatto zero e anche gli strumenti digitali comportano l’emissione di CO2 equivalente, nella misura in cui richiedono energia elettrica per funzionare. Ecco perché è importante misurare e ridurre il fabbisogno energetico degli strumenti digitali in uso dalla Fondazione.
Il progetto ha preso il via dal sito internet della Fondazione Compagnia di San Paolo. La prima fase è stata quella della misurazione: è stato infatti calcolato il peso del flusso dati che, in un anno, viene trasferito dal server ai dispositivi degli utenti che navigano il sito. A questo punto, è stato anche possibile calcolare quanta energia elettrica è stata impiegata e quindi quanta CO2 equivalente è stata emessa per la produzione di questa energia.
Il sito internet è stato quindi oggetto di una profonda revisione, in termini tecnici e di contenuto. L’impegno è stato quello di ridurre il numero delle pagine e il loro peso, lavorando su percorsi di navigazione e sui file multimediali. Il risultato è stato uno strumento più leggero per l’ambiente e per le persone che lo navigano.
Prima degli interventi di ottimizzazione, il sito internet della Fondazione Compagnia di San Paolo ha comportato, in un anno, emissioni di CO2 equivalente pari ad un’auto a benzina che percorre 7 volte la distanza tra Torino e il Polo Nord.
Dopo gli interventi di ottimizzazione, il sito internet ha ridotto il suo impatto ambientale del 30%. I lavori per ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra proseguono.
Consapevoli che la sostenibilità è un percorso e non un traguardo, la Fondazione si impegna a ripetere annualmente il calcolo della propria impronta climatica, migliorando la raccolta dei dati e implementando azioni di carbon management sempre più incisive.
Ogni scelta, strumento e comportamento quotidiano diventa così un’espressione tangibile dei nostri valori, generando valore reale per le persone e per il territorio