Elementi di contesto e di scenario
Nella nuova programmazione pluriennale 2025-28, la Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito della Missione Creare Attrattività, conferma il sostegno alla cultura attraverso la valorizzazione dei beni e del patrimonio culturale e il supporto alla produzione creativa e artistica. In particolare, intende supportare la valorizzazione del patrimonio diffuso per accrescere l’attrattività dei territori e con essa lo sviluppo sostenibile a carattere culturale, sociale ed economico dei medesimi e delle comunità di riferimento. In tale scenario, e coerentemente con la linea strategica B della Missione Creare Attrattività, si intende promuovere un bando finalizzato a sostenere proposte territoriali di valorizzazione pluriennale del patrimonio artistico-culturale volte a sviluppare le opportunità che il turismo sostenibile offre per ambiente, luoghi e comunità in termini sia di soggetti sia di progettualità.
Nel 2024 nelle regioni di riferimento dell’azione della Compagnia, il turismo ha superato, in Piemonte, 6 milioni e 280 mila arrivi e 16 milioni e 890 mila presenze (+3,6% di arrivi e +4,1% di presenze rispetto all’anno precedente), in Liguria, 5 milioni e 230 mila arrivi e 16 milioni e 140 mila presenze (+0,14% e +0,37%) e in Valle d’Aosta, ha registrato un anno record con 1.426.726 arrivi e 4.009.458 presenze (+6,06% e +8,04%), con percentuali di incremento maggiori della domanda estera rispetto a quella nazionale. I dati provvisori dei primi nove mesi del 2025 confermano la tendenza positiva registrata nel 2024, soprattutto in Piemonte (+4,8% di arrivi e +7,9% di presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in Valle d’Aosta (+11,2% di arrivi e +12,2% di presenze), mentre risulta più contenuta la crescita dei movimenti turistici in Liguria (+1,4% di arrivi e -0,9% di presenze). Si ritiene che esista ancora un potenziale di accrescimento da esplorare, in particolare volto allo sviluppo di proposte volte a favorire una specifica forma di turismo: quello sostenibile.
Il concetto di turismo sostenibile, emerso negli anni ’80 del XX secolo, si è evoluto in un paradigma completo che incorpora i diversi aspetti economici, sociali e ambientali generati dall’attività turistica e prevede un equilibrio adeguato tra queste tre dimensioni per garantire una sostenibilità a lungo termine. La United Nations World Tourism Organization, già nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, definisce il turismo sostenibile come “tollerabile a lungo termine dal punto di vista ecologico”, “attuabile sul piano economico”, “equo sul piano economico e sociale per le comunità locali”. Nel corso degli anni si sono via via focalizzate le caratteristiche imprescindibili del turismo sostenibile, quali: rispettare l’autenticità socio-culturale locale conservandone il patrimonio materiale ed immateriale ed i valori tradizionali; impiegare in maniera ottimale le risorse ambientali, mantenendo i processi ecologici essenziali e garantendo la conservazione di patrimonio naturale e biodiversità; garantire operazioni economiche durature, benefici economico-sociali equamente distribuiti fra tutti gli attori coinvolti, nel rispetto delle comunità locali e nel coinvolgimento integrale delle parti interessate; in fine migliorare l’esperienza del turista, offrendo esperienze autentiche e significative. Il paradigma del turismo sostenibile è peraltro emerso e si è consolidato in risposta al crescente fenomeno dell’overtourism, che vincola a non trascurare la definizione di politiche specifiche mirate ad incentivare – ove necessario – flussi turistici alternativi, sia in termini territoriali sia stagionali. In questi anni, infatti, forme di turismo sostenibile si sono progressivamente definite e diffuse, per esempio offerte di “turismo naturalistico” caratterizzate dalla fruizione di parchi, aree di interesse ambientale e paesaggistico, con attività di tipo sportivo, esperienziale, culturale, ma anche proposte di “ecoturismo” dove l’interesse è posto sugli ambienti naturali e sui beni culturali dei luoghi e che presuppongono un’esperienza turistica in cui è in primo piano l’attenzione alla tutela e alla conservazione dei beni paesaggistici.
Un altro elemento cardine della sostenibilità turistica è la promozione di governance collaborative e partenariati di soggetti differenti che garantiscano, con l’ibridazione di skills ed esperienze, un percorso e un risultato progettuale solido, rappresentativo delle realtà proponenti.
Il contesto di riferimento in cui si inserisce l’azione della Fondazione in tema di turismo sostenibile è quello delle politiche europee, anche nella prospettiva di allinearsi alle diverse opportunità di finanziamento comunitario. In particolare, si guarda al Tourism Transition Pathway del 2022, mirando – come detta tale strumento – allo sviluppo di un ecosistema turistico resiliente, innovativo ed accessibile.
In tale scenario, la Compagnia, già nello scorso mandato, ha promosso, nella Missione Creare Attrattività, il bando pluriennale “In luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori” (2021-2025), per sostenere progetti che agissero in una prospettiva di obiettivi condivisi di valorizzazione, attivazione di reti e integrazione fra cultura e turismo e il bando “Territori in luce”, che ha supportato finalità, temi e pratiche di turismo sostenibile, in particolare dal punto di vista ambientale.
La valutazione di impatto e l’analisi di implementazione su questo percorso, svolta dall’Università di Torino (Metropolis-Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”) ha permesso di giungere all’identificazione di modelli di sviluppo di proposte di valorizzazione di beni e attività culturali che, combinando le tipologie di patrimonio e turismo associate e il grado di specializzazione turistica dei comuni interessati, comprendano la definizione e l’avvio di strategie e politiche di sviluppo (si veda il sottostante Box 1: Modelli di promozione turistico-culturale).
Il bando per la valorizzazione culturale dei territori e per il turismo sostenibile si inserisce nella più ampia programmazione strategica 2025-2028 della Compagnia che individua nello sviluppo sostenibile dei territori del Nord Ovest e nella riduzione delle diseguaglianze tra persone e comunità le proprie priorità tematiche. Tale intervento, che agisce in una dimensione di cambiamento sistemico, pone centrali come fattori chiave cui richiamarsi la valorizzazione degli asset dei territori, la connessione e il riequilibrio tra centro e periferie, la sostenibilità di luoghi e istituzioni post PNRR, l’attrazione di investimenti e talenti, la transizione verde ed energetica e la costruzione di cittadinanza, democrazia e diritti. Infine, lo strumento intende agire in maniera prioritaria nella dimensione della Mobilisation & Partnership: tramite sinergie con partner pubblici, privati e filantropici, si mira a consolidare reti che possano sostenere e ampliare la portata degli interventi nel tempo e ottenere non solo la mobilitazione di risorse complessivamente disponibili, aggiuntive rispetto a quelle proprie iniziali, ma anche la convergenza tra diversi attori del territorio, coinvolgendo competenze tecniche e professionali e pertanto permettendo di creare un ecosistema stabile e collaborativo, in grado di affrontare le sfide complesse odierne con soluzioni integrate e durature.
Obiettivi specifici del bando
Gli obiettivi che il Bando intende raggiungere sono:
- valorizzare le identità, le vocazioni e le specificità culturali e ambientali, sostenendo proposte che sviluppino e promuovano coerentemente e concretamente i territori, in una prospettiva di medio-lungo periodo, nella tutela del patrimonio culturale e ambientale, sia fisico sia immateriale, e dei sistemi di vita delle comunità
- favorire la promozione di piani di sviluppo locale in tema di turismo sostenibile, in allineamento con programmi di valorizzazione territoriale preferibilmente già presenti e inseriti nell’alveo di politiche comunitarie, nazionali e regionali, basati su strumenti concreti di attuazione e strumenti di monitoraggio in merito a flussi, servizi e offerta
- promuovere nuovi modelli gestionali, governance collaborative e partenariati, frutto di sinergie locali multilivello (coinvolgendo ove serve esperti esterni al territorio), favorendo la collaborazione e la cooperazione fra i diversi attori del contesto economico, sociale, educativo, culturale, formativo e solidale (volontariato)
- proporre un’offerta di iniziative di qualità sia per i turisti sia per i residenti, migliorando l’esperienza del fruitore con esperienze autentiche e significative di turismo integrato incentrate sul patrimonio culturale e ambientale
- favorire le transizioni verde e digitale dell’offerta turistica-culturale, ponendo attenzione alla ridistribuzione dei flussi turistici e alla mitigazione dell’overtourism e rispettando gli equilibri dei territori e delle comunità
- promuovere l’adozione di modelli di intervento in grado di incidere sulla dimensione economica locale, attraverso azioni di integrazione con i settori produttivi collegati, con particolare riferimento al turismo e alla cultura, favorendo l’impiego di risorse locali e l’avvio di percorsi di sviluppo per il territorio di riferimento, con l’attenzione all’attivazione e allo sviluppo di competenze e professionalità
- promuovere e sostenere progetti che propongano un’offerta turistico-culturale ambientalmente sostenibile e in una dimensione di ecoturismo, che presenti interesse per le risorse paesaggistiche, idriche e la biodiversità del territorio e le tuteli e in fine sia orientata alla sensibilizzazione, educazione e comunicazione rispetto dell’ecologia, all’attivazione di sistemi di mobilità green ed intermodali
- promuovere e sostenere progetti inclusivi ed accessibili a tutti in termini socioculturali, fisici ed economici, tramite azioni, strumenti e materiali, non ultimi piani di comunicazione adeguati
Sono ammessi alla partecipazione al bando esclusivamente partenariati pubblico-privati attivi in uno specifico territorio di Piemonte (ad eccezione del Comune di Torino, Genova ed Aosta e delle province di Biella e La Spezia), Liguria e Valle d’Aosta.
I partenariati dovranno essere costituiti da un ente capofila con sede obbligatoriamente in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, e da almeno due e al massimo quattro enti partner che partecipano al processo di progettazione e realizzazione della proposta progettuale. All’interno del partenariato devono essere presenti almeno un ente caratterizzato da vocazione culturale comprovata (da attività svolta, progetti in corso, politiche future) e uno appartenente al sistema turistico regionale di riferimento (a titolo esemplificativo e non esaustivo consorzi, ATL, Pro Loco, organizzazioni di categoria).
L’ente capofila formalizzerà la richiesta di contributo alla Compagnia e, in caso di assegnazione, curerà i rapporti con la medesima.
Per quanto riguarda la definizione di ammissibilità al contributo degli enti, il riferimento sono le Linee Applicative del Regolamento per le attività istituzionali della Compagnia . Il partenariato dovrà essere formalizzato con un apposito documento di intenti (vedi più avanti sezione Documenti necessari).
Gli enti potranno partecipare ad un solo progetto in qualità di capofila e a non più di due progetti in qualità di ente partner. Per gli enti appartenenti al sistema turistico regionale la partecipazione in qualità di ente partner è estesa fino a un massimo di tre progetti.
Saranno escluse le candidature presentate da un singolo ente e da individui (persone fisiche); questi ultimi non possono partecipare al progetto altresì come partner o elementi della rete.
Sono esclusi dalla partecipazione a questo bando, in qualità di capofila:
- gli enti con sedi legali ed operative non collocate in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o al contrario collocate nelle province di Biella e La Spezia, per le quali la Compagnia interviene con altri strumenti
- le persone fisiche, gli enti aventi fini di lucro e le imprese commerciali (con eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali, delle cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero)
- gli enti in cui la Compagnia riveste la qualifica di ente fondatore, socio o associato
- il Ministero della Cultura e le sue amministrazioni periferiche, la Regione Piemonte, la Regione Liguria, la Regione Valle d’Aosta, il Comune di Torino, il Comune di Genova, gli Atenei con sede in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. I medesimi enti possono tuttavia essere elementi del partenariato.
Il bando si rivolge a progetti che:
- prevedano la realizzazione di proposte culturali sviluppate in una prospettiva biennale (2026-2027) e finalizzate alla valorizzazione territoriale e alla fruizione di beni immateriali e materiali, ossia storico-artistici, architettonici e paesaggistici (a titolo esemplificativo e non esaustivo: forti alpini, castelli, borghi, siti UNESCO, percorsi storico-religiosi, arte e patrimonio religioso…) che dovranno identificare ed essere incentrate sulle caratteristiche uniche ed identitarie di aree specifiche ed essere finalizzate a incrementarne l’attrattività culturale e turistica con una pluralità di azioni tra loro integrate (a titolo esemplificativo e non esaustivo programmazioni di performing arts, vie, cammini, itinerari e visite guidate dedicate a beni e patrimonio culturale diffuso, riordino archivistico e documentale, mostre, residenze d’artista, valorizzazione di collezioni museali etc.)
- siano ricompresi in un Piano almeno triennale (2026-2028) di valorizzazione dei beni e luoghi e delle identità e unicità culturali connesse in prospettiva di turismo sostenibile, sviluppate a livello locale, regionale e/o sovraregionale, connesse anche a reti nazionali ed internazionali. Il Piano dovrà focalizzare i bisogni e le potenzialità dell’area di riferimento, disegnare percorsi, azioni e strumenti volti a rispondere a tali esigenze e a valorizzare, anche a livello gestionale e organizzativo, le risorse culturali, sociali ed economiche individuate al fine di accrescerne il valore di attrattività sia per le comunità di riferimento sia per i turisti
- si innestino in programmi di valorizzazione turistica territoriale preferibilmente già presenti e quindi riconosciuti nell’ambito di politiche locali, nazionali ed europee, per garantire la continuità dell’azione di valorizzazione culturale e turistica, con riferimento a strategie in atto (piani o strumenti di programmazione vigenti, reti di cooperazione attive, sinergie con misure regionali e comunitarie)
- siano riconducibili a uno o più dei modelli di promozione turistico-culturale evidenziati nel box sottostante
Box 1: Modelli di promozione turistico-culturale
Nell’ambito dei propri bandi di valorizzazione territoriale, la Missione Creare Attrattività ha promosso processi di monitoraggio e valutazione dei bandi stessi in quanto strumenti. Uno degli esiti della valutazione di impatto e dell’analisi di implementazione del bando svolta dall’Università di Torino, è stato individuare – partendo dai piani di valorizzazione dei progetti e dalle principali caratteristiche dei territori oggetto di intervento – tre principali modelli di promozione turistico-culturale a cui sono stati ricondotti i diversi progetti sostenuti.
I progetti candidati dovranno quindi riferirsi a uno o più dei seguenti modelli:
1. attivazione culturale: riguarda progetti che intervengono su aree tendenzialmente poco turistiche e in cui l’identità culturale non è ancora sufficientemente valorizzata. Questa proposta progettuale ha l’aspirazione di attivare dinamiche di attrattività turistica puntando su risorse culturali il cui valore è ancora poco riconosciuto o apprezzato;
2. diversificazione culturale: riguarda progetti che intervengono su aree con un’offerta culturale già attrattiva anche a livello turistico, ma che intendono valorizzare risorse e attributi dell’identità culturale
meno riconosciuti. In questo caso, il progetto ha le potenzialità di diversificare e ampliare l’offerta turistico-culturale spesso rispetto alle monoculture turistiche già presenti;
3. leva turistica: si riferisce a progetti che intervengono su territori che già beneficiano di una domanda turistica relativamente forte, ma non strettamente legata all’attrattività delle risorse culturali. In questo caso, il progetto si propone di valorizzare l’identità culturale locale intercettando o facendo leva su flussi turistici preesistenti e ampliando così l’offerta di prodotti turistici del territorio.
- puntino alla valorizzazione territoriale in una prospettiva di offerta turistico-culturale ambientalmente sostenibile e in una dimensione di ecoturismo, quali fruizione di parchi, aree di interesse ambientale e paesaggistico con attività di tipo sportivo, esperienziale, culturale, ma anche proposte dove l’esperienza turistica di beni culturali ed ambientali ponga l’attenzione alla tutela e alla conservazione dei beni paesaggistici, che non solo presenti interesse per le risorse paesaggistiche, idriche e la biodiversità del territorio, ma le tuteli, minimizzando l’impatto delle iniziative proposte sulla natura; proposte volte all’attivazione di sistemi di mobilità green ed intermodali, di servizi circolari in termini di riduzione di sprechi alimentari e di rifiuti ed in fine alla sensibilizzazione, educazione e comunicazione rispetto dell’ecologia, con l’impiego di strumenti specifici
- contribuiscano allo sviluppo dell’economia locale con l’adozione di modelli di intervento che prevedano azioni di integrazione con i settori produttivi, in particolare turismo e cultura, e comportino l’impiego di risorse e l’avvio di percorsi di crescita autoctoni (competenze e professionalità)
- prevedano la partecipazione all’ideazione e alla realizzazione delle azioni progettuali delle comunità locali e dei relativi settori culturale, assistenziale, educativo, formativo, solidale (volontariato) anche mirando ad un’accessibilità universale a carattere culturale
- prevedano specifiche iniziative volte a favorire i consumi culturali dei giovani adulti nella fascia di età 19-35 anni (si veda il box sottostante)
Box 2: Contenuti specifici delle iniziative volte a favorire i consumi culturali dei giovani adulti nella fascia di età 19-35 anni
La Missione Creare Attrattività, all’interno dei propri strumenti di sostegno, intende promuovere azioni che rendano la cultura più accessibile e fruibile per la fascia di età 19-35, sostenendo iniziative capaci di abbattere gli ostacoli economici all’ingresso e di rafforzare i servizi di supporto alla fruizione culturale.
L’obiettivo è favorire una fruizione continuativa e consapevole da parte dei giovani adulti, aumentando la loro presenza nelle iniziative culturali e valorizzando la cultura come leva strategica di sviluppo territoriale, inclusione e innovazione.
I progetti dovranno prevedere azioni che favoriscano l’accesso e la fruizione da parte dei giovani nella fascia di età 19–35 anni, con particolare riferimento ai giovani genitori e alle famiglie estese e specifica attenzione alla rimozione delle barriere economiche e logistiche che limitano la fruizione delle iniziative.
I progetti potranno proporre azioni che riguardino:
Accessibilità economica, a titolo esemplificativo e non esaustivo mediante: Biglietti ridotti; Gratuità dedicate, Tariffe agevolate; Biglietti sospesi; Ingressi “pay if/what you can”; Abbonamenti flessibili (carnet personalizzabili, abbonamenti a rate, mini-abbonamenti); Carte speciali, Card culturali integrate e/o agevolazioni per gruppi o reti territoriali; Scontistica progressiva per frequenza o partecipazione ripetuta; Agevolazioni e convenzioni collegate a progetti educativi o sociali.
Servizi a supporto della fruizione culturale nella costruzione di un’offerta turistica integrata (che rendano l’esperienza “completa”), a titolo esemplificativo e non esaustivo: Facilitazioni di tipo infrastrutturale sia logistiche (convenzioni e agevolazioni per trasporto pubblico, organizzazione trasporti collettivi privati, trasporti multimodali, attivazione-convenzioni taxi e carsharing, scontistiche dedicate a chi utilizza la mobilità sostenibile, orari di programmazione legati all’offerta di trasporto pubblico); Servizi per giovani genitori e famiglie estese; Strumenti informativi e digitali; Eventi esclusivi dedicati, in termini di tempi, formati e costi (prove aperte, incontri con artisti/creativi); Servizi di accoglienza e orientamento; Servizi e convenzioni legate all’ospitalità per non residenti, visitatori e turisti.
Rispetto alle azioni di incentivo alla fruizione e all’accessibilità della proposta culturale, gli enti proponenti dovranno porre anche attenzione alle strategie di comunicazione e promozione rivolte al pubblico di età compresa tra i 19 e i 35 anni, al fine di garantire una piena consapevolezza delle opportunità di accesso agevolato e dei servizi di supporto alla fruizione culturale. È pertanto auspicata la realizzazione di azioni comunicative mirate, inclusive e innovative, capaci di valorizzare la dimensione economica accessibile dell’offerta culturale.
- in linea con la transizione digitale, includano lo sviluppo e la sperimentazione di servizi turistici personalizzati e di strumenti di gestione della “destinazione” data based, che valutino la soddisfazione sia dei turisti sia degli abitanti e prevedano piani di comunicazione e marketing che descrivano in modo chiaro e concreto obiettivi, azioni e target e strumenti di misurazione della soddisfazione dei turisti e dei locali
- contemplino strumenti di controllo e monitoraggio interni in tutte le fasi di realizzazione delle iniziative.
Per essere ammissibili, le proposte dovranno:
- svolgersi eslusivamente nei territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con l’esclusione dei Comuni di Torino, Genova, e delle province di La Spezia e Biella, dove la Fondazione interviene con altri strumenti
- contemplare iniziative che seguano un arco di sviluppo biennale e si svolgano tra aprile 2026 e il 31 dicembre 2027.
Sono esclusi:
- i progetti unicamente rivolti ad attività di ricerca e i progetti di fattibilità in ambito architettonico
- i progetti con una preminente componente di formazione e didattica
- le iniziative e le attività di carattere amatoriale e dilettantistico
- le acquisizioni di beni immobili
- gli interventi strutturali, manutentivi e di restauro di beni mobili e immobili e paesaggistici, qualora i costi relativi superino il 15% dei costi complessivi dell’iniziativa; inoltre i beni in questione dovranno essere in modo comprovato funzionali al progetto
- le iniziative ove si richieda un generico sostegno a favore dell’attività istituzionale degli enti proponenti o degli enti gestori dei beni
- i progetti di enogastronomia. Tali attività potranno essere collegate all’iniziativa ma non potranno ricevere né in tutto né in parte il contributo della Compagnia
- i progetti che prevedono la realizzazione di un unico evento.
Il contributo massimo accordato sarà fino a € 180.000 e non superiore al 75% del budget complessivo del progetto; è necessario specificare il piano di cofinanziamento per la parte eccedente.
Si precisa che il contributo della Compagnia non potrà andare, nemmeno in parte, a beneficio di enti non ammissibili ed in genere essere destinato a quanto non ammissibile (così come indicato in dettaglio nel già citato documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali”).
Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto. Saranno tuttavia ammissibili alla rendicontazione e al sostegno della Compagnia esclusivamente i costi delle attività che si svolgeranno a partire dalla delibera dell’eventuale contributo (novembre 2026).
Si precisa che non sono ammissibili le spese relative all’attività svolta dagli enti in cui la Compagnia riveste la qualifica di ente fondatore, socio o associato.
Si precisa, che non è ammessa la valorizzazione dell’attività prestata da volontari, né tra le spese previste né tra le forme di cofinanziamento.
Il cofinanziamento potrà essere costituito da tutte le risorse messe a disposizione dal partenariato, direttamente o acquisite da altri soggetti, nella forma di:
- acquisizioni in denaro ottenute da enti pubblici e privati (contributi mediante partecipazione a bandi o altre forme di sostegno, sponsorizzazioni, …), dall’iniziativa stessa (ad esempio entrate da biglietteria) o da altre attività proprie
- servizi e prestazioni professionali in kind offerti da soggetti del partenariato e/o esterni ad esso, ma specificatamente indirizzati alla realizzazione del progetto e fino a copertura al massimo del 30% del cofinanziamento. Tali servizi potranno essere accettati solo se certificati da una dichiarazione del fornitore che quantifichi il valore economico della prestazione offerta.
Nella quota di cofinanziamento non può essere compreso il controvalore del tempo lavoro del personale dipendente strutturato e le spese collegate alla gestione ordinaria degli enti del partenariato in caso si tratti di enti pubblici e degli enti in cui la Compagnia è socio, oppure se supera il 20% del cedolino.
La partecipazione al bando comporta automaticamente l’accettazione delle procedure, dei criteri e delle indicazioni ad esso riferite. La mancanza dei requisiti e l’inosservanza delle condizioni e delle procedure previste comporteranno l’esclusione della richiesta di partecipazione. Per presentare la candidatura al bando è obbligatorio utilizzare esclusivamente la procedura ROL richiesta on-line, nella sezione “Contributi” del sito della Fondazione, accedendo all’apposita modulistica dedicata al bando.
Tutti i dossier di candidatura dei progetti dovranno comprendere obbligatoriamente in allegato i seguenti documenti:
- Piano almeno triennale (2026-2028) di valorizzazione dei beni e luoghi e delle identità e unicità culturali connesse in prospettiva di turismo sostenibile (FORMAT)
- Relazione sui beni locali materiali o immateriali connessi all’identità culturale individuata nonché sulle attività oggetto dell’iniziativa
- Documento di intenti del partenariato proponente (un protocollo d’intesa, una convenzione, un accordo) valido per tutto l’arco temporale del progetto candidato, corredato da un funzionigramma e da un regolamento relativo alla governance controfirmato da tutti gli enti aderenti, in cui è quantificato l’obbligatorio coinvolgimento economico di ognuno di essi (deve collimare col documento budget, sottostante); si chiede il dettaglio delle competenze e dei piani specifici di intervento e/o di policy in ambito culturale e turistico dei medesimi, con descrizione delle eventuali esperienze pregresse del partenariato nell’ambito della progettazione in ambito di valorizzazione culturale e di turismo sostenibile e su bandi in genere
- Scheda ente partner del partenariato (FORMAT)
- Elenco di eventuali enti extra-partenariato da cui risulta se sono finanziatori del progetto, correlato da eventuali lettere/dichiarazioni di adesione al bando con indicazione del ruolo e dell’apporto nella realizzazione del progetto
- Budget del progetto di valorizzazione suddiviso per capitoli di spesa e sottoscritto da tutti gli enti del partenariato, con specifica delle quote di partecipazione di ogni istituzione coinvolta (FORMAT; deve collimare col documento di intenti di cui sopra)
- Eventuale documento di nulla osta rilasciato dalle istituzioni competenti, qualora sia previsto dalla legge rispetto ad eventuali interventi a carattere strutturale, manutentivo e di restauro su beni mobili e immobili vincolati, previsti dal progetto.
È facoltà dei proponenti allegare ulteriori documenti utili a illustrare la proposta, quali presentazioni, approfondimenti progettuali, lettere di supporto, lettere/delibere/assegnazioni di altri contributi, altro.
La scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 di mercoledì 15 luglio 2026.
I dossier di candidatura saranno oggetto di valutazione comparativa effettuata da una commissione appositamente costituita. Si ricorda che la responsabilità dell’aggiudicazione finale è in capo al Comitato di Gestione della Compagnia.
Saranno considerate non ammissibili le candidature non conformi con quanto stabilito nel bando circa soggetti e iniziative, nonché alle disposizioni individuate, alla completezza e alla regolarità della documentazione presentata. Queste proposte progettuali saranno pertanto escluse dalla fase di selezione di merito. In presenza di carenze di ordine formale di rilievo minore rispetto a quanto richiesto, la Fondazione si riserva di richiedere documentazione integrativa ai fini dell’istruttoria.
Circa la valutazione di merito dei dossier, saranno presi in considerazione:
Qualità (35% del peso complessivo)
- qualità, solidità e coerenza dei contenuti del progetto proposto rispetto all’identità culturale e ai beni culturali ed ambientali (materiali e immateriali) che si intende valorizzare e tutelare in una prospettiva di turismo sostenibile
- solidità e coerenza dei contenuti del progetto proposto rispetto a programmi di valorizzazione turistica territoriale (nell’alveo di politiche comunitarie, nazionali e regionali) e in una prospettiva di lungo periodo, coerentemente al piano pluriennale prodotto
- chiarezza e completezza del progetto proposto rispetto alla definizione degli obiettivi, delle azioni, dei beneficiari (tenuto conto della customer/locals satisfaction) e degli strumenti di monitoraggio (sull’intero ciclo di vita del progetto).
Implementazione (30% del peso complessivo)
- articolazione del partenariato in quanto a rappresentatività, varietà e complementarità degli enti, con attivazione di sinergie locali e collaborazioni di secondo livello, nonché strutturazione della governance del partenariato (modelli gestionali e governance collaborative) e sua adeguatezza
- sostenibilità economica del progetto rispetto alla congruità del budget, del cofinanziamento e alla capacità di generare ricavi e di intercettare risorse locali, nazionali ed europee
- presenza di azioni finalizzate alla sostenibilità ambientale e alla transizione green finalizzate ad individuare un’esperienza turistica volta al rispetto e alla valorizzazione delle risorse ambientali
- presenza di strumenti digitali basati sulla gestione dei dati, in una prospettiva di personalizzazione, di miglioramento e qualità dell’esperienza turistica
- presenza di azioni volte al coinvolgimento della comunità locale e di favorire l’accessibilità alla proposta.
Impatto (35% del peso complessivo)
- capacità del progetto di attivare e consolidare modelli gestionali e di governance collaborativi, solidi e rappresentativi del territorio proponente
- capacità del progetto di sviluppare una proposta di valorizzazione culturale in una prospettiva di sostenibilità di ambientale, attenta agli ambienti naturali e alla tutela e alla conservazione delle risorse naturali e della biodiversità
- capacità del progetto di proporre soluzioni di destagionalizzazione dell’offerta turistica e di ridefinizione dei flussi
- capacità del progetto di promuovere l’economia dei territori e degli attori locali coinvolti, garantendo benefici economico-sociali equamente distribuiti tra tutti gli attori coinvolti
- capacità del progetto di favorire la crescita, la partecipazione e l’attivazione della comunità locale di riferimento
- capacità del progetto di favorire quanto più possibile l’accessibilità universale all’offerta culturale e turistica territoriale proposta
- capacità del progetto di proporre un’esperienza turistica autentica e significativa sia per i turisti sia per i residenti.
La Compagnia includerà infine nei criteri allocativi delle risorse la distribuzione territoriale degli interventi selezionati.
Gli esiti del Bando verranno pubblicati sul sito della Fondazione entro la fine di novembre 2026. È inteso che le iniziative non citate debbano ritenersi non accolte.
Il contributo attribuito agli enti selezionati sarà corrisposto con le seguenti modalità: il 20% del contributo sarà versato in anticipo, sul conto corrente intestato all’ente al ricevimento della documentazione richiesta nella lettera di delibera e nei suoi allegati. La seconda tranche del 50% sarà riconosciuta dopo la presentazione della documentazione prodotta in occasione del momento di monitoraggio previsto entro aprile 2027 e che dovrà attestare tra l’altro, il completo utilizzo della prima tranche di contributo. Il saldo del 30% sarà versato al termine dell’attività, ricevuta la documentazione prevista e completata la procedura di controllo da parte degli uffici.
La Compagnia potrà effettuare verifiche dirette o indirette sull’attuazione dell’iniziativa e sulle concrete ricadute. Il riscontro di circostanze non conformi al bando comporterà per l’ente selezionato l’esclusione dal contributo e dalla sua erogazione.
La Compagnia proporrà alcuni momenti di monitoraggio, attraverso i quali verranno proposti approfondimenti e strumenti che aiuteranno a sviluppare il progetto focalizzando i contenuti e le specificità richieste dal Bando. Le specifiche saranno formulate dalla Compagnia anche in relazione ai caratteri dei progetti/partenariati sia candidati sia selezionati e saranno comunicate entro il mese di dicembre 2026.
Entro aprile 2027 sarà previsto un momento di scambio volto a monitorare quanto già realizzato, il raggiungimento degli obiettivi previsti e favorire il compimento dei progetti.
Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti esclusivamente all’indirizzo e-mail: missioneattrattivita@compagniadisanpaolo.it, specificando nell’oggetto: “Bando per la valorizzazione culturale dei territori e per il turismo sostenibile”.
Domande di natura tecnica sulla compilazione della ROL dovranno essere inoltrate all’indirizzo e- mail: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.