In questo scenario opera lo Scientific Advisory Board (SAB) del Segretario Generale delle Nazioni Unite, istituito come organismo indipendente che integra conoscenza scientifica e capacità di anticipazione (science anticipation) nei processi decisionali dell’ONU.
Il suo lavoro si concentra su ambiti cruciali per il futuro globale – dalle tecnologie emergenti come intelligenza artificiale e biotecnologie, fino a clima, salute globale e sicurezza alimentare – con l’obiettivo di garantire che le politiche multilaterali si basino sulle evidenze scientifiche più affidabili disponibili.
Come evidenziato dal Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite, Guy Ryder, la sfida odierna non risiede nella scarsità di conoscenza, ma nella capacità di assicurare che fatti e verità guidino realmente le decisioni in un contesto di crescente pressione e polarizzazione, dove la fiducia nelle istituzioni è in declino.
Sul valore di questo livello di analisi e di confronto si è espresso il Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi: “Riconosciamo l’importanza fondamentale della comunicazione scientifica e di un dibattito pubblico basato sui dati. Ci impegniamo attivamente in tal senso, attraverso programmi mirati rivolti alle scuole, ai giovani e alla cittadinanza in generale. ”
Il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo allo Scientific Advisory Board rappresenta un passaggio strutturale del proprio posizionamento internazionale. Questa collaborazione, avviata a dicembre 2024, riflette una precisa visione strategica in cui l’internazionalizzazione non è un ambito isolato, ma l’asse trasversale del Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028.
Una vera e propria leva operativa che attraversa ogni linea di intervento della Fondazione sul territorio.
Portare a Torino un organismo di questo rilievo, che riunisce scienziati ed esperti di fama mondiale, si inserisce in una strategia di internazionalizzazione che la Fondazione sviluppa attraverso direttrici complementari.
In primo luogo, il rafforzamento della science diplomacy e della science anticipation contribuisce a consolidare il dialogo tra ricerca, istituzioni e decisori pubblici, promuovendo un approccio capace di interpretare le trasformazioni sistemiche e di valutarne le implicazioni per la società, le politiche pubbliche e l’innovazione.
In secondo luogo, il confronto con organizzazioni multilaterali, reti filantropiche internazionali, think tank e centri di ricerca impegnati nell’analisi dei megatrend geopolitici, economici e scientifici amplia la capacità della Fondazione di leggere i cambiamenti globali e di orientare in modo sempre più consapevole le proprie strategie di intervento.
Infine, la connessione tra dimensione globale e locale consente di mettere a disposizione del territorio conoscenze, relazioni e strumenti sviluppati nei principali contesti internazionali, favorendo la costruzione di partnership e modelli di collaborazione orientati a trasformare la conoscenza in decisioni informate, innovazione e opportunità di sviluppo per le comunità.
“Le fondazioni filantropiche possono operare in modo ibrido” ha dichiarato a questo proposito il Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, “combinando sovvenzioni tradizionali, simili a quelle del settore pubblico, con investimenti orientati alla missione, come nel settore privato dove l’obiettivo principale è l’impatto e un ritorno a lungo termine è contemplato. Questo approccio misto può integrare il settore pubblico e quello privato, contribuendo a orientare l’innovazione verso il bene comune, attraverso un modello di partenariato originale, spesso definito 4P: Public – Private – Philantropic Partnership.”
L’incontro ha visto lo svolgersi anche di una sessione pubblica che ha coinvolto attivamente oltre 80 rappresentanti istituzionali, dell’ecosistema accademico e della ricerca, confermando la centralità del Capoluogo piemontese come spazio operativo di connessione tra conoscenza, cooperazione internazionale e politiche per lo sviluppo.
In questo quadro, la collaborazione con le Nazioni Unite consente alla Fondazione Compagnia di San Paolo di contribuire a una visione resiliente del futuro, offrendo strumenti per interpretare trasformazioni che incidono sulla capacità di innovazione locale e facendosi guidare dalla ricerca scientifica per progettare le strategie future.
Con l’ospitalità dello Scientific Advisory Board, Torino consolida la propria vocazione a nodo stabile della conoscenza globale, uno spazio in cui ricerca d’eccellenza, cooperazione internazionale e politiche per lo sviluppo si intrecciano in modo strutturale. Attraverso diversi momenti di lavoro presso l’Accademia delle Scienze e il Museo Nazionale del Risorgimento, sono stati approfonditi temi di frontiera come la convergenza tra AI e biotecnologie e il loro impatto su salute e innovazione, esplorando le sfide di governance necessarie affinché tali tecnologie siano sicure e inclusive.
In questa traiettoria, la Fondazione Compagnia di San Paolo conferma il proprio impegno nella costruzione di un’infrastruttura di sapere capace di connettere scienza, persone e istituzioni, con l’obiettivo di sostenere decisioni più informate e contribuire alla definizione di un futuro più sostenibile, resiliente e condiviso.
Per ulteriori approfondimenti si invita a consultare la nota stampa disponibile di seguito.[/vc_column_text][vc_masonry_media_grid css=”” grid_id=”vc_gid:1782471804307-4f76b96e-2719-0″ include=”44887,44889,44891,44893,44895″][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][vc_raw_html]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]
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