Questa ambiziosa ricerca-azione quinquennale, sviluppata attraverso un solido impianto scientifico internazionale che ha coinvolto l’Università della Valle d’Aosta, le Università di Aarhus e di Ginevra e la Fondazione Santagata ETS per la mappatura del territorio e l’analisi della sostenibilità, ha dato vita a una rete educativa composta da 8 Istituti Comprensivi — per un totale di 15 plessi scolastici — e quattro enti musicali del territorio: l’Associazione Musicanto, la Scuola di Musica Dedalo, l’Istituto Sinigaglia e la SFOM – Fondazione Viglino.
Dopo aver documentato l’impatto del progetto nel report della collana Philanthropy Lab “Educazione musicale e inclusione a scuola”, l’attenzione si concentra ora sul dialogo diretto con la comunità educante per approfondire il contributo che l’esperienza musicale attiva può offrire nel contrasto alle disuguaglianze educative.
Il progetto, che ha coinvolto quasi 700 bambini tra Piemonte e Valle d’Aosta, ha dimostrato che l’orchestra non è solo un esercizio artistico, ma un vero laboratorio di cittadinanza. Attraverso il modello di “Scuola Aperta”, la pratica musicale è stata integrata stabilmente nel tempo scuola, superando la logica del laboratorio extra-curricolare per diventare un’esperienza di insegnamento cooperativo tra docenti e professionisti della musica.
“Consonanze, supportata dai dati raccolti in questi 5 anni, sostiene oggi che la pratica musicale -attiva e collettiva- può trasformarsi da semplice disciplina curriculare a vero e proprio strumento di apprendimento trasversale, inclusione e crescita socio-emotiva. A patto che sia sostenuta dalla continuità, dalla formazione degli adulti, insegnanti ed esperti musicali, da intese solide tra scuola e territorio: accessibilità economica, corresponsabilità tra docenti e musicisti, formazione, monitoraggio, e attenzione alle differenze. L’inclusione è stato lo spartito comune su cui sperimentare; i dati della ricerca permettono oggi di confermarlo appoggiandosi all’evidenza. Un esempio concreto di cosa intendiamo definendo la nostra Fondazione una “Learning Foundation”, che apprende, condivide, rilancia.” Ha dichiarato in merito alla ricerca Marco Gilli Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Oggi Consonanze mette a disposizione della comunità educante non solo un metodo, ma un’architettura di sostegno replicabile, orientata alla sostenibilità di lungo periodo.
Per approfondire queste evidenze e discutere le prospettive future di un metodo che si è dimostrato capace di superare barriere linguistiche e culturali, la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Fondazione per la Scuola promuovono un webinar pubblico dedicato ai risultati conclusivi della ricerca.
Il webinar del 17 giugno, previsto dalle ore 11:00 alle 12:30, sarà infatti l’occasione per approfondire queste traiettorie di impatto e discutere come trasformare l’esperienza culturale attiva in un presidio essenziale contro la povertà educativa.
L’appuntamento rappresenta un momento cruciale di restituzione per la Fondazione Compagnia di San Paolo, in linea con una visione strategica che valorizza la ricerca e l’evidenza empirica come strumenti per generare conoscenza, orientare le pratiche educative e promuovere nuove opportunità di crescita collettiva.
Per partecipare al webinar è necessario registrarsi compilando il form disponibile al presente link.
Il programma del webinar sarà presto disponibile sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_raw_html css=””]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]
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