In linea con il Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028, che riconosce nell’internazionalizzazione una leva per consolidare alleanze e ampliare le opportunità di collaborazione, la Fondazione partecipa a reti e iniziative su scala globale, nella convinzione che conoscenza, dialogo e multilateralismo siano risorse essenziali per affrontare sfide condivise. In questa prospettiva, la filantropia contribuisce a creare connessioni e condizioni favorevoli alla produzione e alla circolazione della conoscenza.
Tra le iniziative che esprimono questo impegno rientrano il sostegno allo Scientific Advisory Board del Segretario Generale delle Nazioni Unite, la collaborazione con Philea, la rete europea delle fondazioni filantropiche, e con la Fondazione GESDA (Geneve Science and Diplomacy Anticipator), attiva sui temi della science anticipation.
Il dialogo con organismi internazionali come l’UNESCO trova un ulteriore punto di contatto nella collaborazione con l’International Centre for Theoretical Physics “Abdus Salam” (ICTP) di Trieste, centro di ricerca fondato nel 1964 dal premio Nobel Abdus Salam e dal fisico Paolo Budinich, che opera sotto l’egida congiunta di UNESCO e IAEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), con il sostegno del Governo italiano.
L’acquisizione dell’Adriatico Guesthouse, casa dell’ICTP negli ultimi 40 anni, è stata annunciata a New York il 16 ottobre nel corso di un evento con agli attori protagonisti del progetto e alla presenza dell’ambasciatore Gianluca Greco, Deputy Permanent Representative of Italy to the UN. È il risultato di una collaborazione internazionale tra Fondazione Compagnia di San Paolo, Simons Foundation International (SFI), Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e ICTP.
Al centro dell’operazione c’è l’incontro tra la SFI, che ha messo a disposizione un contributo di 15 milioni di dollari, e la Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha acquistato lo storico edificio. Sostengono l’iniziativa anche la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con un impegno di 4,25 milioni di euro, e lo stesso ICTP, attraverso la campagna di fundraising “ICTP 2.0”, che ha già raccolto oltre 8 milioni di euro. Questo percorso integra così capitali filantropici internazionali, risorse pubbliche e private: un esempio di governance multilivello che mette a sistema l’impegno di soggetti diversi per sostenere la riqualificazione di un’infrastruttura strategica per la ricerca.
All’interno di questo sistema, la Fondazione Compagnia di San Paolo è diventata proprietaria dell’immobile e lo ha messo a disposizione dell’ICTP attraverso un contratto di lungo periodo a canone simbolico. Una soluzione che risponde a un vincolo dello statuto internazionale del Centro e che gli permette di programmare investimenti e attività su basi stabili.
L’acquisizione consente di superare il precedente assetto locativo con un soggetto privato, liberando risorse da destinare alla manutenzione, all’aggiornamento tecnologico e alle attività di ricerca. Realizzato negli anni Settanta, l’edificio ospita oltre il 40% delle lezioni e dei seminari dell’ICTP e accoglie ogni anno circa 4.000 ricercatrici e ricercatori provenienti da oltre 150 Paesi. La riqualificazione lo trasformerà in un polo integrato di ricerca, alta formazione e collaborazione internazionale, moderno, accessibile ed efficiente dal punto di vista energetico, garantendo la continuità delle attività dell’ICTP.
La campagna “ICTP 2.0” continua a svolgere un ruolo importante in questo percorso, contribuendo al completamento del cofinanziamento necessario alla prima fase della riqualificazione e sostenendo le prospettive di sviluppo del Centro.
Per affrontare la complessità di questo progetto, la Fondazione Compagnia di San Paolo mette a disposizione anche le proprie competenze nel real estate e nella gestione di procedure di progettazione articolate. La trasformazione dell’Adriatico è oggetto di un concorso internazionale per architettura, ingegneria e direzione dei lavori. La prima fase si è conclusa il 14 ottobre e la selezione dei finalisti, invitati a presentare proposte progettuali complete, è prevista entro dicembre 2026. L’approvazione del progetto e l’affidamento del contratto sono attesi per la primavera del 2027.
L’intervento si inserisce nell’esperienza consolidata del Gruppo Fondazione Compagnia di San Paolo nella gestione di interventi immobiliari complessi e nell’accompagnamento di concorsi internazionali di progettazione e rigenerazione. Le competizioni internazionali hanno riguardato, tra gli altri, interventi come quelli alla Cavallerizza Reale, al Museo Egizio, alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Torino fa Scuola.
Una sfida che riunisce così science diplomacy, innovazione filantropica e competenze nella rigenerazione urbana in un unico percorso. Un modello che mostra come la filantropia, in collaborazione con le istituzioni pubbliche, possa contribuire non solo a sostenere la ricerca come bene pubblico globale, ma anche a rafforzare le infrastrutture e le condizioni che ne rendono possibile uno sviluppo duraturo, con ricadute a livello locale e globale.[/vc_column_text][vc_masonry_media_grid element_width=”2″ css=”” grid_id=”vc_gid:1792402565453-a0add0f9-1119-5″ include=”47280,47282,47284,47286,47288,47290,47292,47294,47296,47298,47300,47304,47306,47308,47310,47312,47314″][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][vc_raw_html]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]
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