Il documento prende in esame gli effetti del progetto sull’inserimento lavorativo, considerando l’accesso al mercato del lavoro nel breve periodo, oltre alla stabilità dei risultati e la loro permanenza nel tempo. L’analisi d’impatto controfattuale – realizzata da ASVAPP – Associazione per lo Sviluppo della Valutazione e l’Analisi delle Politiche Pubbliche – consente infatti di confrontare gli esiti dei giovani coinvolti nel programma con quelli di un gruppo di giovani con caratteristiche comparabili che non ne hanno beneficiato.
La ricerca analizza un campione di 5.973 giovani disoccupati presi in carico dal progetto tra gennaio 2017 e giugno 2024, integrando i dati del sistema gestionale di Articolo+1 con quelli del Sistema Informativo Lavoro Piemonte (SILP). Attraverso la metodologia del Propensity Score Matching, i partecipanti sono stati confrontati con un gruppo di controllo composto da circa 39.000 giovani disoccupati iscritti ai Centri per l’Impiego della Città metropolitana di Torino.
Articolo+1 si configura come un modello di accompagnamento che integra formazione professionale, servizi per il lavoro e supporto socioeducativo, attraverso una presa in carico multiprofessionale, il coinvolgimento diretto delle imprese e un meccanismo di finanziamento pay by results. Il progetto si rivolge a giovani mediamente più distanti dal mercato del lavoro rispetto ai beneficiari dei servizi ordinari, con livelli di istruzione più bassi, esperienze lavorative discontinue e condizioni di fragilità personale o familiare.
Tra il 2017 e il 2023 sono stati 5.796 i giovani presi in carico, il 40% dei quali classificato a bassa occupabilità. Nello stesso periodo, il progetto ha mobilitato complessivamente 11,3 milioni di euro e contribuito alla realizzazione di 2.048 contratti.
I risultati della valutazione mostrano un effetto positivo del programma già nei primi mesi. Entro 12 mesi dall’ingresso, circa la metà dei partecipanti ha svolto un tirocinio, con una differenza di 18 punti percentuali rispetto al gruppo di controllo. Nello stesso arco temporale, il 66% dei giovani è stato avviato al lavoro, con un incremento di 13 punti percentuali rispetto al gruppo di confronto. In tre casi su quattro, l’avviamento ha riguardato contratti di almeno quattro mesi, con una differenza di 10 punti percentuali rispetto al gruppo di controllo.
L’effetto del progetto non si esaurisce nel breve periodo. A 12 mesi dall’ingresso, il tasso di occupazione dei partecipanti raggiunge il 56%, con un vantaggio di 12 punti percentuali rispetto al gruppo di controllo. A 24 mesi la quota sale al 63%, mantenendo una differenza di 11 punti percentuali. L’effetto positivo rimane inoltre statisticamente significativo anche nel lungo periodo, fino a sei anni dall’ingresso nel programma, quando il differenziale rispetto al gruppo di confronto si attesta a 6 punti percentuali.
L’analisi evidenzia anche differenze tra i gruppi di beneficiari. In particolare, per i giovani con background migratorio, che rappresentano circa un quarto dei partecipanti, l’effetto stimato risulta più marcato: a 12 mesi si registra un incremento di 20 punti percentuali negli avviamenti al lavoro e di 19 punti percentuali nel tasso di occupazione rispetto al gruppo di confronto.
Un risultato che contribuisce a mettere in luce il ruolo del progetto nel raggiungere giovani che possono incontrare maggiori ostacoli nell’accesso al mercato del lavoro.
Il Documento di Valutazione “Progetto Articolo+1”, insieme ai materiali di sintesi disponibili, è consultabile nella Biblioteca Valutazione della Fondazione Compagnia di San Paolo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][/vc_column][vc_column]
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