Pubblicato dall’Ufficio Valutazione della Fondazione Compagnia di San Paolo, Il nuovo Documento di Valutazione dedicato al Piano di Trasformazione Digitale (PTD) 2025–2027 dell’Università di Genova, analizza lo stato di avanzamento del piano a un anno dal suo avvio e i primi risultati conseguiti sul fronte dell’efficienza dei processi e della qualità dei servizi a supporto della didattica, della ricerca e della gestione dell’Ateneo.
Il piano si inserisce nell’ambito della Missione Valorizzare la ricerca dell’Obiettivo Pianeta e si articola in sei ambiti di intervento che concorrono a innovare i processi organizzativi e a rafforzare le attività dell’università.
La valutazione restituisce un quadro dello stato di avanzamento degli interventi e dei benefici attesi nel breve, medio e lungo periodo, evidenziando i risultati già raggiunti e le prospettive di sviluppo.
A un anno dall’avvio, il piano ha permesso di liberare circa 7.300 ore di lavoro all’anno, equivalenti a circa 5 unità lavorative a tempo pieno (FTE). Un significativo recupero di efficienza, il cui valore economico è stimato in circa 218.000 euro annui, che consente di destinare risorse professionali ad altre attività ad alto valore aggiunto. A regime, nell’arco di cinque-dieci anni, il beneficio è stimato in circa 9.000 ore di lavoro all’anno. Anche il monitoraggio dell’avanzamento evidenzia risultati significativi, con un livello di Output pari al 79%, relativo a quanto realizzato, e un livello di Outcome del 71%, riferito agli effetti immediati sui processi e sulle persone.
Sul fronte dell’efficienza amministrativa, la migrazione alla nuova procedura concorsuale PICA ha consentito di ridurre l’impegno richiesto per ciascuna pratica tra il 15% e il 50%, semplificando la gestione di oltre 900 procedure all’anno. Parallelamente, l’iniziativa Data Analytics punta a rafforzare la cultura del dato, ampliando da 45 a 250 il numero di utenti abilitati alle attività di reporting. Il progetto AI@UniGe accompagna invece l’introduzione dell’intelligenza artificiale attraverso la definizione di linee guida e percorsi formativi, con l’obiettivo di promuoverne un utilizzo consapevole e governato.
Gli interventi riguardano anche le infrastrutture a supporto della didattica. Il sistema di monitoraggio remoto interessa 107 aule su 119, mentre le attività di messa in sicurezza delle postazioni informatiche contribuiscono a rafforzare la continuità delle attività didattiche.
Accanto ai risultati raggiunti dall’Università di Genova, il Documento di Valutazione individua alcune indicazioni utili per orientare le politiche di sostegno e la progettazione dei processi di innovazione nell’istruzione superiore.
La prima riguarda l’importanza dell’integrazione tra tecnologia, competenze e governance, condizione necessaria affinché i singoli interventi producano benefici complessivi e duraturi. A questa si affianca il ruolo degli investimenti abilitanti, come quelli destinati ai dati, alla sicurezza e alle piattaforme digitali, che contribuiscono a ridurre i rischi e a rendere possibili nuove modalità di lavoro.
La valutazione evidenzia inoltre la necessità di definire indicatori di processo fin dalle fasi iniziali, così da monitorare l’avanzamento degli interventi e misurarne gli effetti. Infine, la sostenibilità nel tempo richiede una pianificazione attenta dei costi ricorrenti e delle possibilità di replicare le soluzioni adottate in altri contesti universitari.
Il Documento di Valutazione Piano di Trasformazione Digitale UniGe è consultabile e scaricabile nella Biblioteca Valutazione della Fondazione Compagnia di San Paolo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][vc_raw_html css=””]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][vc_column]
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