[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”” el_class=”text-headline2″]Il documento analizza pratiche, motivazioni e ostacoli alla partecipazione culturale di giovani, over 65 e persone con background migratorio in Piemonte e Liguria, offrendo indicazioni per orientare strategie e interventi capaci di coinvolgere pubblici diversi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_column_text]
Data di pubblicazione: 24 Settembre 2026
Obiettivi: Cultura Istituzionale
[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/4″ el_class=”page-content”][vc_column_text css=”” el_class=”text”]La partecipazione culturale rappresenta oggi una dimensione importante per lo sviluppo delle comunità, ma chi partecipa realmente alla vita culturale e chi, invece, continua a rimanerne ai margini?

Il nuovo Documento di Valutazione dedicato all’indagine “La partecipazione culturale tra le generazioni”, promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, approfondisce come persone di diverse fasce d’età e con background migratorio vivono, interpretano e partecipano alla cultura.

La ricerca restituisce una lettura articolata di pratiche, motivazioni e ostacoli alla partecipazione, mettendo in evidenza differenze generazionali e specificità legate alle esperienze e ai contesti di vita. Ne emerge un’idea di cultura sempre più plurale, nella quale alle forme più consolidate di fruizione si affiancano esperienze legate alla socialità, all’espressione personale, ai linguaggi contemporanei e alla dimensione digitale.

L’indagine, disponibile all’interno della sezione Biblioteca valutazione del sito della Fondazione, è stata curata dall’Ufficio Valutazione della Direzione Learning dell’Ente filantropico torinese, che ne ha coordinato il percorso scientifico, l’analisi e l’interpretazione dei dati. Il questionario è stato ideato e realizzato da CRAFT, PIAM ets, ideazione. e MeltingPro, mentre la rilevazione è stata realizzata da Ipsos.

Lo studio ha coinvolto un campione rappresentativo di 1.000 cittadini under 34 e over 65 residenti in Piemonte e Liguria, affiancato da un approfondimento su 200 persone con background migratorio residenti in Piemonte.

Tra gli elementi che emergono con maggiore evidenza vi è innanzitutto il diverso significato attribuito alla cultura dalle tre diverse fasce di pubblico. Per gli over 65 resta centrale una concezione associata alla conoscenza, all’emancipazione e alla fruizione di forme culturali consolidate, come musei, lettura e patrimonio. Tra i giovani tra i 19 e i 34 anni, invece, la partecipazione si apre maggiormente a una pluralità di linguaggi ed esperienze, includendo contenuti digitali, musica dal vivo, cinema e occasioni nelle quali la dimensione culturale si intreccia con la socialità e la costruzione dell’identità.

Anche per le persone con background migratorio la partecipazione culturale si esprime attraverso una pluralità di pratiche, nelle quali assumono particolare rilievo le dimensioni collettive e legate alla tradizione. Tradizioni popolari, cucina, ballo e canto rappresentano alcuni degli ambiti maggiormente presenti, insieme a una domanda di scambio e confronto tra culture.

La ricerca permette inoltre di leggere con maggiore precisione le condizioni che possono favorire o ostacolare la partecipazione. Le difficoltà legate alla distanza e ai trasporti rappresentano un ostacolo rilevante, indicato dal 47% della popolazione italiana e dal 52% degli over 65. Tra i giovani tra i 19 e i 24 anni assume invece particolare rilievo la mancanza di compagnia, segnalata dal 36% degli intervistati. Costi e compatibilità degli orari rappresentano ulteriori barriere trasversali, rispettivamente indicate dal 35% e dal 36% dei rispondenti.

Nel loro insieme, questi risultati offrono elementi utili per interrogarsi su come ampliare e rendere più accessibile la partecipazione culturale. La capacità di raggiungere pubblici diversi passa infatti non solo dalla varietà dell’offerta, ma anche dall’attenzione alle condizioni concrete che rendono possibile partecipare: accessibilità economica e logistica, linguaggi e formati capaci di dialogare con esperienze differenti, occasioni di incontro e socialità.

In questa prospettiva, la ricerca contribuisce a orientare il lavoro della Fondazione sullo sviluppo dei pubblici, mettendo a disposizione evidenze utili per accompagnare istituzioni e organizzazioni culturali nella costruzione di esperienze più inclusive e capaci di intercettare la pluralità dei territori e delle persone che li abitano.

Il Documento di Valutazione “La partecipazione culturale tra le generazioni” è disponibile nella Biblioteca Valutazione della Fondazione Compagnia di San Paolo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_raw_html css=””]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][vc_raw_html css=””]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]

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