[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”” el_class=”text-headline2″]Il documento presentato oggi illustra come i pilastri strategici degli Obiettivi Cultura, Persone e Pianeta vengano declinati attraverso un nuovo modello organizzativo integrato, pensato per rispondere con maggiore agilità alle trasformazioni del contesto sociale e territoriale. La registrazione del webinar è disponibile su CSP Play.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row disable_element=”yes”][vc_column][vc_column_text] [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_column_text] [/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/4″ el_class=”page-content”][vc_column_text css=”” el_class=”text”]Nella mattinata del 20 febbraio, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha presentato il Documento Programmatico Annuale (DPA) 2026 nel corso dell’evento online “Un patto con il territorio: fiducia nelle competenze degli enti e nella sperimentazione responsabile”.

L’incontro ha offerto un orientamento operativo per guidare gli enti e le realtà del territorio nella lettura delle priorità dei prossimi mesi, segnando l’anno in cui l’attuazione del Piano Strategico 2025-2028 entra pienamente in operatività.

Come sottolineato dal Presidente Marco Gilli in apertura del webinar, l’azione istituzionale si fonda su una parola chiave: fiducia. Si tratta di un patto in cui la Fondazione mette in campo visione e risorse, mentre il territorio apporta competenze e la capacità di intercettare i bisogni reali delle comunità.

Questo approccio si traduce in una pratica quotidiana che attraversa i temi della partecipazione, dell’educazione, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, accettando anche un rischio ragionato per sostenere iniziative capaci di generare risposte sistemiche e impatti di lungo periodo.

Il Segretario Generale Alberto Anfossi ha quindi illustrato come questa fiducia diventi un elemento concreto attraverso il consolidamento di un modello “trust-based”. L’obiettivo per il 2026 è un’evoluzione del grant-making verso una semplificazione amministrativa e una rendicontazione più agile, che metta al centro i risultati generati sul territorio.

Collaborazione e responsabilità condivisa sono i principi guida per rendere l’azione degli enti più veloce ed efficace. Nel corso dell’evento, i responsabili degli Obiettivi hanno quindi dettagliato le azioni concrete previste per il 2026.

Per l’Obiettivo Cultura, il Responsabile di Obiettivo Matteo Bagnasco ha evidenziato come la cultura sia un motore di sviluppo territoriale, coesione sociale e qualità democratica. Nel 2026 l’Obiettivo consoliderà strumenti esistenti e ne introdurrà altri nuovi per rafforzare attrattività, internazionalizzazione, transizione digitale, competenze e partecipazione attiva, sostenendo istituzioni culturali, professionisti e comunità. Grande attenzione sarà dedicata alla tutela del patrimonio, attraverso interventi congiunti con enti pubblici, conservazione preventiva e linee guida per restauri urgenti. La partecipazione verrà ampliata con iniziative diffuse nei territori, festival partecipativi e nuovi strumenti per attivare comunità, giovani e spazi culturali di prossimità.

Marzia Sica, Responsabile dell’Obiettivo Persone, ha illustrato un approccio volto a rimuovere le cause profonde delle disuguaglianze e a promuovere diritti ed empowerment, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Nel 2026 l’Obiettivo Persone rafforzerà alleanze territoriali e relazioni di fiducia con enti pubblici e del Terzo Settore per costruire risposte strutturali e di lungo periodo. Interverrà per promuovere e sostenere iniziative sull’abitare sostenibile, rigenerazione urbana e territoriale, educazione di qualità, lavoro dignitoso, salute mentale, inclusione e contrasto alla violenza di genere, con strumenti innovativi e linee guida dedicate. Verranno sostenuti percorsi integrati per l’autonomia delle persone, anche in condizioni di vulnerabilità, valorizzando il ruolo generativo delle comunità locali.

Paolo Mulassano, Responsabile dell’Obiettivo Pianeta ha offerto infine una visione dell’impegno dell’Obiettivo per uno sviluppo sostenibile, integrando tutela degli ecosistemi, competitività e qualità della vita. La nuova missione “Sviluppare il Territorio in modo sostenibile” orienta il post PNRR, rafforzando il ruolo della Fondazione come attivatore di partnership 4P e di apertura internazionale del Nord Ovest. Nel 2026 si consolida il sostegno all’ecosistema della ricerca e dell’innovazione, dall’eccellenza scientifica al trasferimento tecnologico, fino ai programmi di accelerazione, al social procurement e agli strumenti di accesso al credito. Proseguono gli interventi per biodiversità, transizione ecologica e cultura della sostenibilità in una visione che unisce ambiente e salute secondo il paradigma della Salute Circolare, con implementazione di azioni sistemiche su prevenzione e sanità.

L’attuazione del DPA 2026 consolida la Fondazione come una data driven organization, capace di utilizzare l’analisi dei dati e l’IA per valutare l’efficacia degli interventi e valorizzare l’impatto sociale. La logica dello “Start with why” continuerà a guidare il senso di ogni azione intrapresa.

Per rivedere il webinar di presentazione, si invita a visitare la sezione CSP Play.

Il Documento Programmatico Annuale 2026 è disponibile per la consultazione all’interno della sezione dedicata alle Linee programmatiche annuali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili nella sezione Comunicati stampa.[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_masonry_media_grid css=”” grid_id=”vc_gid:1771596054039-981a7ec4-6580-3″ include=”41939,41943,41935,41933,41931,41937,41929,41954,41923,41927,41941,41921″][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]

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