L’appuntamento conclude il percorso di attivazione e confronto territoriale legato a CDCD– Contested Desires, Constructive Dialogues, programma triennale cofinanziato da Europa Creativa dell’Unione Europea, che invita a rileggere le eredità del colonialismo europeo attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea. Tra febbraio e novembre 2026, il progetto ha portato nel contesto piemontese metodologie, sperimentazioni e riflessioni maturate a livello internazionale, promuovendo il dialogo tra istituzioni culturali, artisti, policy maker, ricercatori e comunità locali.
Durante la giornata, dalle 14:00 alle 15:00, si terrà il talk promosso e curato dalla Fondazione “Chi manca in questa stanza? Ripensare la partecipazione culturale attraverso una prospettiva decoloniale” (Who is Still Missing from the Room? Rethinking Cultural Participation through a Decolonial Lens).
Durante il talk saranno presentati e discussi i principali risultati di due ricerche realizzate dalla Fondazione, che hanno approfondito, tra gli altri, il tema della partecipazione culturale delle persone con background migratorio:
- “Le istituzioni culturali del Nord-Ovest e la partecipazione culturale: dinamiche e impatti”, promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo insieme a Promo PA Fondazione ed ESG Impact dell’Università di Parma.
- “Partecipazione culturale tra le generazioni. Pratiche, motivazioni e barriere in Piemonte e Liguria”( Indagine partecipazione culturale tra le generazioni – Fondazione Compagnia di San Paolo) realizzata dall’Ufficio Valutazione – Direzione Learning della Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con CRAFT, PIAM, Ideazione e MeltingPro, con rilevazione somministrata da IPSOS.
A partire dalle prime evidenze emerse dalle ricerche, l’intervento propone una riflessione sul rapporto tra decolonizzazione e partecipazione culturale, con particolare attenzione alle persone con background migratorio, ancora non pienamente riconosciute come pubblici plurali delle istituzioni culturali. Il confronto intende quindi approfondire come un approccio decoloniale possa tradursi concretamente in pratiche capaci di ampliare e rendere più inclusiva la partecipazione culturale.
Al talk interverranno Simone Martino, Responsabile dell’Ufficio Valutazione della Fondazione Compagnia di San Paolo, Valeryia Urbanovich, Program Officer dell’Obiettivo Cultura della Fondazione, e Hanane Makhloufi, progettista culturale. La moderazione sarà affidata a Francesca Guida, Presidente di ECCOM.
La conferenza, realizzata con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il contributo del Ministero della Cultura, sarà un’occasione per approfondire le trasformazioni che interessano il patrimonio culturale e le istituzioni chiamate a custodirlo, interpretarlo e renderlo accessibile.
Ripensare il patrimonio culturale significa interrogarsi anche su quali narrazioni trovino spazio, quali esperienze siano riconosciute e chi possa contribuire alla costruzione dei significati condivisi. Una riflessione che riguarda direttamente le modalità con cui le istituzioni culturali si relazionano ai diversi pubblici e favoriscono il coinvolgimento delle comunità.
Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, questa prospettiva si collega agli indirizzi strategici della Missione Favorire partecipazione attiva dell’Obiettivo Cultura e della Missione Collaborare per l’inclusione dell’Obiettivo Persone. La partecipazione culturale, infatti, non si esaurisce nella possibilità di accedere a eventi e iniziative, ma comprende le condizioni che consentono a persone con background differenti di riconoscersi nelle proposte culturali, esprimere i propri punti di vista e contribuire attivamente alla vita culturale del territorio.
Ampliare e diversificare la partecipazione richiede quindi un’attenzione che va oltre l’offerta, significa considerare le condizioni organizzative, sociali ed economiche che possono favorire o ostacolare il coinvolgimento, valorizzando il ruolo delle istituzioni culturali nella costruzione di contesti più aperti e inclusivi.
La conferenza internazionale conclusiva di Contested Desires – Constructive Dialogues è rivolta a professionisti della cultura, ricercatori, istituzioni e a tutte le persone interessate alle trasformazioni del patrimonio culturale e delle pratiche di partecipazione.
L’appuntamento è per giovedì 12 novembre 2026, dalle 9:30 alle 16:00, alle Gallerie d’Italia, in Piazza San Carlo a Torino. L’evento si svolgerà in modalità ibrida, con possibilità di partecipazione in presenza oppure online, accedendo al presente link.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_raw_html]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]
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