Questo traguardo è stato celebrato il 20 ottobre 2026 presso il Sermig – Arsenale della Pace di Torino, durante il convegno La Colletta è… un gesto che da trent’anni cambia la vita delle persone. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione sul valore umano e sociale di un’esperienza che ha saputo rinnovarsi nel tempo, mantenendo al centro la condivisione e la cura delle persone. All’evento, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni e del mondo filantropico, sono intervenuti l’Arcivescovo di Torino Roberto Repole, il Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la Segretaria Generale di Fondazione CRT Patrizia Polliotto e Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.
A restituire il significato più profondo dell’iniziativa sono state soprattutto le testimonianze di volontari, imprenditori, operatori sociali e beneficiari. Racconti diversi, accomunati dalla consapevolezza che la condivisione del cibo non risponde soltanto a un bisogno materiale, ma può contribuire a ricostruire legami, sostenere percorsi di autonomia e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità.
Il trentennale della Colletta Alimentare è stato inoltre l’occasione per riconoscere il lavoro quotidiano del Banco Alimentare del Piemonte, una rete organizzata che contribuisce a contrastare la povertà e a recuperare il valore del cibo. Attraverso la sede centrale di Moncalieri e gli hub di Asti, Cossato, Fossano e Novara, l’organizzazione opera in collaborazione con una rete capillare di realtà del territorio.
Nel 2025 il Banco Alimentare del Piemonte ha distribuito 9.664 tonnellate di alimenti, il 28,4% in più rispetto all’anno precedente, raggiungendo 111.026 persone in condizione di fragilità attraverso 560 Organizzazioni Partner Territoriali. Numeri che restituiscono la portata dell’intervento e la sua rilevanza in un contesto in cui la povertà alimentare continua a rappresentare una sfida sociale significativa.
In Piemonte, secondo i dati ISTAT 2024, la povertà relativa familiare ha raggiunto l’8,8%, il valore più alto tra le regioni del Nord Italia e il massimo registrato nella serie storica. A questo si aggiunge il rischio di povertà assoluta, che riguarda oltre 500.000 persone sul territorio regionale. A livello nazionale, le persone in povertà assoluta sono più di 5,7 milioni, mentre circa 6 milioni di cittadini sperimentano condizioni di deprivazione alimentare.
Un quadro che evidenzia come l’accesso a un’alimentazione adeguata rappresenti una questione strutturale, che richiede risposte continuative e coordinate.
Accanto alla risposta ai bisogni immediati, resta fondamentale lavorare sulle condizioni che rendono possibile un accesso al cibo adeguato, sano e nutriente. È una prospettiva che tiene insieme contrasto alla povertà, riduzione dello spreco, tutela dell’ambiente e sviluppo di servizi capaci di rispondere in modo integrato alle necessità delle persone.
Il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo alle attività del Banco Alimentare del Piemonte si inserisce nell’ambito della Missione Diventare comunità dell’Obiettivo Persone, in coerenza con il Documento Programmatico Pluriennale 2025–2028. In questa prospettiva, il contrasto alla povertà alimentare non si esaurisce nella distribuzione di beni, ma si collega alla costruzione di percorsi di accompagnamento, orientamento ai servizi e sostegno all’autonomia.
Ne sono un esempio le Misure di Accompagnamento sviluppate nell’ambito del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che affiancano alla risposta al bisogno alimentare un’attenzione più ampia alla persona e alle sue possibilità di inclusione sociale.
Questo approccio si integra con la promozione di sistemi alimentari territoriali sostenibili e lo sviluppo di politiche locali del cibo, anche attraverso iniziative come il bando Verso Politiche Locali del Cibo. Favorire un accesso continuativo a un’alimentazione sana, sicura e nutriente significa infatti coniugare inclusione sociale, salute e tutela ambientale, valorizzando le risorse dei territori e le collaborazioni tra le realtà che vi operano.
In questa prospettiva, garantire l’accesso al cibo significa promuovere inclusione, valorizzare le risorse dei territori e costruire risposte condivise. In trent’anni, la Colletta Alimentare ha tradotto questi principi in una pratica concreta, mettendo in relazione persone, organizzazioni e territori. Il suo anniversario rinnova il valore di questo impegno e invita a proseguirlo, riconoscendo in ogni gesto di solidarietà un contributo alla dignità delle persone.
Per celebrare questo traguardo, la Fondazione Banco Alimentare del Piemonte ETS ha promosso un programma di iniziative che attraversa ottobre e novembre, coinvolgendo luoghi e pubblici diversi per diffondere i valori della condivisione e della responsabilità sociale. Per scoprire il programma completo si invita a visitare il sito del Banco Alimentare.[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_masonry_media_grid element_width=”2″ css=”” grid_id=”vc_gid:1792585643907-d6e9da54-0081-6″ include=”47400,47402,47404,47406,47408,47410,47412,47414,47416,47418,47420,47422,47424,47426,47428,47430,47432,47434,47436″][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]
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