I dati sulla partecipazione politica restituiscono un contesto in cui questa attenzione assume particolare rilievo. Secondo ISTAT, nel 2024 si informava di politica almeno una volta alla settimana il 16,3% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni e il 34,6% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Nella popolazione dai 14 anni in su, la quota di chi dichiarava di non informarsi mai di politica era pari al 29,4%. Il rapporto evidenzia inoltre una diminuzione, tra il 2003 e il 2024, delle forme di partecipazione politica legate all’informazione e alla discussione.
In questo contesto la Fondazione Compagnia di San Paolo ha scelto di sostenere, attraverso il Bando, percorsi promossi dai Comuni di Piemonte e Liguria capaci di andare oltre il momento elettorale. La Festa diventa così una tappa di un percorso più articolato, che prevede attività di alfabetizzazione civica, occasioni di confronto e il coinvolgimento diretto dei giovani under 25 nella co-progettazione e nella realizzazione delle iniziative. La scelta di operare attraverso i Comuni consente di raggiungere le nuove generazioni nel luogo in cui il rapporto con le istituzioni si costruisce.
“Con le Feste del Primo Voto – spiega Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo – abbiamo scelto di partire dai Comuni perché, attraverso le anagrafi, possono raggiungere tutti i nuovi elettori, senza distinzioni: è questa universalità che dà forza pubblica all’iniziativa. In Piemonte e Liguria 70 Comuni stanno sperimentando attraverso questo bando un modo nuovo per riconoscere il primo voto, accompagnarlo con strumenti di conoscenza e coinvolgere direttamente i giovani. Oltre a sostenere queste sperimentazioni la Fondazione ne valuterà i risultati: se dimostrerà di funzionare, l’auspicio è che possa diventare patrimonio delle politiche pubbliche e una pratica stabile delle nostre istituzioni democratiche”.
È proprio la possibilità di osservare nel tempo gli esiti delle diverse esperienze a caratterizzare l’impostazione del Bando. Accanto alla realizzazione delle iniziative, la Fondazione prevede infatti attività di monitoraggio e valutazione, con l’obiettivo di raccogliere elementi utili a comprendere quali modalità di coinvolgimento siano più efficaci nei diversi contesti e quali pratiche possano essere ulteriormente valorizzate e replicate. La prospettiva è quindi quella di accompagnare una pluralità di sperimentazioni territoriali e, attraverso la loro lettura complessiva, contribuire alla costruzione di conoscenze condivise sul rapporto tra giovani, istituzioni e partecipazione.
Le Feste del Primo Voto stanno ora prendendo forma nei Comuni coinvolti, ciascuno con un programma costruito a partire dalle caratteristiche del proprio territorio. Accanto ai capoluoghi e ai centri di maggiori dimensioni, il Bando coinvolge infatti realtà più piccole e progettualità che mettono in relazione più Comuni, creando un insieme articolato di esperienze.
Pur nella diversità delle proposte, ricorrono alcuni elementi comuni tra cui il protagonismo delle giovani e dei giovani, il confronto con le istituzioni, la conoscenza degli strumenti della democrazia e la volontà di trasformare il primo voto in un’occasione di relazione con la comunità.
A Torino, il 9 ottobre prende ufficialmente il via «La Prima Volta – Un anno di incontri, percorsi ed eventi fino al tuo primo voto», il progetto promosso dalla Città di Torino e realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino nell’ambito di Biennale Democrazia, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il percorso si rivolge a circa 7.700 giovani torinesi che acquisiranno il diritto di voto tra il 2026 e il 2027 e si svilupperà nel corso di un anno attraverso diversi momenti di incontro, formazione e partecipazione.
L’avvio del 9 ottobre si snoderà tra Piazza Palazzo di Città, le sale di Palazzo Civico e gli spazi espositivi di Torino Urban Lab, con un programma curato da Club Silencio che alternerà attività di confronto, simulazioni di voto, momenti di conoscenza delle istituzioni e iniziative culturali. Alla prima giornata seguiranno laboratori territoriali di cittadinanza realizzati anche in collaborazione con scuole e centri aggregativi, oltre ad altre occasioni di incontro nel corso del 2027.
Le altre iniziative in partenza o in programma nei diversi territori restituiscono una pluralità di approcci, costruiti a partire dalle caratteristiche delle comunità locali e dalla collaborazione tra amministrazioni, giovani, realtà culturali, educative e sociali.
Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, il valore della sperimentazione risiede anche nella possibilità di accompagnare queste esperienze oltre la singola iniziativa. La dimensione territoriale, il coinvolgimento diretto dei giovani e la valutazione degli esiti permettono infatti di guardare alle Feste del Primo Voto come a un insieme di esperienze da conoscere e mettere in relazione, per individuare condizioni e pratiche che possano contribuire nel tempo a rafforzare il rapporto tra nuove generazioni e istituzioni.
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]