Secondo le più recenti evidenze, oltre 30 milioni di bambini e adolescenti nella sola regione europea convivono con problematiche di salute mentale, pari a circa uno su sette, mentre i dati ISTAT segnalano un peggioramento significativo degli indicatori di benessere psicologico tra i giovani in Italia nell’ultimo decennio.
In un contesto in cui il benessere mentale delle giovani generazioni rappresenta una priorità sempre più urgente, il nuovo Bando si propone di superare una visione esclusivamente clinica del disagio, promuovendo un approccio sistemico che coinvolga istituzioni, terzo settore e comunità locali.
L’obiettivo è identificare e sostenere raggruppamenti territoriali, che lavorino per la salute mentale delle giovani generazioni, ideando e attivando risposte condivise, capaci sia di offrire opportunità e competenze per la promozione della salute, sia di supportare interventi individualizzati, percorsi di inclusione e contrasto allo stigma.
Il bando è rivolto a partenariati territoriali operanti in Piemonte (ad esclusione della Città di Torino) e in Liguria, che vedano la collaborazione tra enti pubblici – con il coinvolgimento obbligatorio dell’A.S.L. di riferimento – e almeno due enti privati non profit con esperienza consolidata nel settore della salute mentale.
Le progettualità dovranno contribuire a rafforzare quattro dimensioni strategiche:
- la promozione della salute e la prevenzione, attraverso la diffusione di una corretta informazione e orientamento tra le giovani generazioni; il rafforzamento delle competenze socio-emotive e l’individuazione precoce dei segnali di disagio;
- il miglioramento della qualità della vita di adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale, facilitando l’accesso a opportunità di vita all’interno della propria comunità;
- la costruzione di una nuova narrazione della salute mentale, capace di superare stereotipi e valorizzare il protagonismo giovanile;
- il rafforzamento dei sistemi territoriali, attraverso reti collaborative in grado di offrire risposte integrate.
L’intervento pone al centro adolescenti e giovani tra i 12 e i 25 anni, con particolare attenzione a chi rischia maggiormente di sperimentare discriminazione nell’accesso a servizi e opportunità. Accanto a loro, il bando riconosce il ruolo fondamentale della comunità educante, promuovendo quindi il coinvolgimento di famiglie, caregiver, insegnanti, educatori e più in generale la cittadinanza, nella costruzione di contesti accoglienti e competenti. La sfida è quella di costruire comunità in grado di prendersi cura in modo diffuso e consapevole del benessere mentale, trasformando i territori in spazi sicuri e inclusivi.
Le proposte progettuali potranno essere presentate entro le ore 12:00 del 15 giugno 2026.
Per ulteriori approfondimenti si invita a consultare il testo completo del bando, disponibile nella sezione Contributi.
In occasione del lancio del bando, la Compagnia promuove inoltre una procedura selettiva aperta per l’individuazione di soggetti che si occuperanno di attività di project management, accompagnamento, capacity building e monitoraggio dati nell’ambito dell’iniziativa.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”64px”][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCbW9zdHJhU0RHUyU1RA==[/vc_raw_html][vc_raw_html css=””]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]
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