[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”” el_class=”text-headline2″]La Città di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo hanno presentato Città dell’Educazione: le principali attività dell’iniziativa e le cinque nuove Eduteche.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_column_text] [/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/4″ el_class=”page-content”][vc_column_text css=”” el_class=”text”]Torino, 14 gennaio 2026 – Rafforzare le opportunità educative, prevenire la dispersione scolastica e sostenere l’attivazione verso studio e lavoro dei giovani, promuovere l’educazione come leva fondamentale per lo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese partendo da Torino: questi gli obiettivi di Città dell’Educazione, un’iniziativa pluriennale che mette al centro qualità e innovazione dei servizi, solidità delle alleanze educative territoriali e strumenti digitali per orientare, connettere, facilitare l’accesso alle offerte e misurare l’impatto.

Con un investimento complessivo su Torino pari a € 126 milioni in cinque anni, l’iniziativa Città dell’Educazione, promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo – e dal suo ente strumentale Fondazione per la Scuola – insieme alla Città di Torino e in stretta collaborazione anche con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, lancia così una importante sfida ai territori con i quali collabora: considerare l’educazione e il protagonismo dei giovani al centro delle politiche di trasformazione di lungo periodo delle città, in un momento storico caratterizzato dal calo demografico e quindi dalla diminuzionedelle generazioni più giovani, per offrire opportunità educative e formative di qualità, innovazione pedagogica per l’inclusione e l’apprendimento continuo, coinvolgere tutta la comunità educante, raccogliere, comprendere, gestire ed utilizzare i dati, rafforzare le competenze di dirigenti, insegnanti, educatori, operatori e famiglie, adottare e sostenere metodi e sperimentazioni replicabili e scalabili.

I giovani sono il nostro futuro: il rilancio e lo sviluppo delle città dipendono da loro. Ed è a loro che, come istituzioni pubbliche, dobbiamo guardare, accompagnandoli in un percorso di crescita e di consapevolezza sulle sfide del domani. Investire sull’educazione significa non soltanto mettere a disposizione di bambine e bambini, ragazze e ragazzi nuovi strumenti di conoscenza ma anche di inclusione, di comunità e di cittadinanza. In questo senso l’iniziativa ‘Città per l’Educazione’ promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con l’amministrazione comunale rappresenta un modello e un investimento davvero prezioso per le nuove generazioni di questa città. Un progetto che nel concreto potenzierà le possibilità di apprendere e sperimentare e contribuirà a far fiorire conoscenze e talenti di coloro che nei prossimi anni saranno fondamentali per costruire il futuro della nostra comunità e del nostro territorio” dichiara il Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo.

Con Città dell’Educazione presentiamo oggi un impegno concreto per Torino: mettiamo in campo risorse, competenze e strumenti innovativi per una grande iniziativa di sistema, perché ogni bambina e bambino, ragazzo e ragazza e giovane possa trovare qui le condizioni per crescere, scegliere e realizzarsi. Crediamo che educazione e scuola – insieme alla famiglia e alle altre agenzie formative – siano la leva decisiva di una trasformazione di lungo periodo, tanto più in un Paese segnato dal calo demografico e da disuguaglianze sociali, economiche e territoriali: per questo scuole, famiglie, istituzioni e attori delle comunità educanti sono chiamati a una vera alleanza educativa, per tutelare i diritti di bambini, bambine e adolescenti. L’obiettivo è valorizzare fin dalla prima infanzia talenti e potenzialità delle nuove generazioni, colmando le disuguaglianze di opportunità per formare cittadini consapevoli, competenti e capaci di affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione” afferma Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.

“Fin dall’inizio del mandato abbiamo lavorato per ampliare opportunità educative per i più piccoli e di supporto alle famiglie nel delicato obiettivo di conciliare le esigenze di vita genitoriale e lavorativa, senza tralasciare i bisogni più prettamente pedagogici e di crescita delle bambine e dei bambini. L’evoluzione di ludoteche in eduteche, luoghi di socializzazione che contribuiscono a creare fin dai primi giorni di vita un legame forte con la comunità educativa, e l’incremento dei servizi nell’ambito di Città dell’Educazione sono per noi motivo di orgoglio e i primi dati sulla frequenza di utilizzo degli spazi ci confermano che stiamo percorrendo la giusta direzione” aggiunge Carlotta Salerno, Assessora alle Politiche Educative della Città di Torino.

“Città dell’Educazione si propone come un intervento sistemico volto a rafforzare la capacità delle scuole e dei territori di prevenire l’insuccesso formativo tramite un accompagnamento tecnico-scientifico, articolato in attività di formazione, supporto all’implementazione di metodologie didattiche efficaci e supervisione continuativa per docenti e dirigenti. È un modello concreto e attuato di governance educativa innovativa, fondata su evidenze, collaborazione interistituzionale e responsabilità condivisa” conclude Giulia Guglielmini, Presidente della Fondazione per la Scuola.

Una visione unica, tre interventi complementari.

L’iniziativa affronta una sfida trasversale: rendere l’educazione un’infrastruttura cittadina continua, capace di accompagnare le persone da 0 a 29 anni (e oltre, in una prospettiva di continuità di sguardo).

Intervento 0-6: più opportunità e offerte per la fascia dei più piccoli, più qualità, più accesso, più flessibilità e vicinanza alle famiglie.

L’azione 0-6 mira a universalizzare opportunità educative e di cura e a rafforzare la qualità dei servizi.

Il programma prevede che oltre 2.000 bambini/e 0-6 anni accedano per la prima volta a nuovi servizi di qualità ad alta intensità educativa e che la Città di Torino, anche grazie ad 1 app per tutte le famiglie 06 della Città, raggiunga gli obiettivi previsti dall’Europa per il 2030: tasso di partecipazione dei bambini/e 0-3 anni pari al 45%; tasso di partecipazione dei bambini/e 3-6 anni pari al 96%.

Le Eduteche.

Sono state aperte sul territorio cinque nuove Eduteche: l’Aquilone (corso Bramante, 75), il Paguro (via Oropa 48), il Drago Volante (corso Cadore, 20/8), Agorà (via Fossano, 8), La Cinciallegra (via Parenzo, 42): luoghi che offrono servizi ad alta intensità educativa.

Queste strutture rappresentano un’importante risorsa per il territorio, in cui bambini e bambine, famiglie e in generale tutta la comunità possono trovare persone, servizi, opportunità educative, ludiche, culturali e di formazione, occasioni di crescita, cura e promozione del benessere per favorire il protagonismo, la socializzazione.

Le Eduteche sono il frutto di un intenso lavoro di coprogettazione tra la Città di Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo ed alcuni Enti del Terzo Settore, con il coinvolgimento dell’ASL Torino. Gli ETS ne curano la gestione e hanno già coinvolto in sette mesi di attività oltre 350 bambini e bambine.

Inoltre, l’intervento 0-6 si svilupperà con:

  • l’ampliamento dell’offerta per i bambini e le bambine da 0 a 3 anni e il potenziamento dell’attività di nido estivo;
  • una sempre maggiore attenzione all’inclusione, con contributi per trasporti e azioni dedicate a bambine/i con disabilità;
  • lo sviluppo di uno strumento digitale 0-6 (una web app + un’app) per facilitare l’informazione, l’accesso, le prenotazioni e la fruizione dei servizi da parte delle famiglie, che potranno beneficiarne fin dalla nascita dei propri figli;
  • la formazione e valorizzazione delle figure educative;
  • il consolidamento delle alleanze tra istituzioni pubbliche, enti della società civile e famiglie per una città amica delle bambine e dei bambini più piccoli e delle loro famiglie.

 

Intervento 6-19: dati, formazione e comunità educanti per contrastare la dispersione scolastica e le disuguaglianze.

L’intervento 6-19 punta a migliorare la capacità di ragazze/i di autodeterminare il proprio futuro, lavorando nella connessione tra scuola e territorio.
Si prevede che ogni anno oltre 15.000 ragazzi e ragazze siano coinvolti in attività extrascolastiche, almeno il 60% delle scuole del primo e secondo ciclo partecipino con oltre 1.500 dirigenti scolastici e docenti coinvolti in percorsi di formazione. Si consolideranno e svilupperanno ulteriormente:

  • la collaborazione fra Fondazione per la Scuola, Fondazione Compagnia di San Paolo, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Invalsi, Politecnico di Milano per valutare il rischio di dispersione scolastica delle singole scuole, anticipare strumenti e pratiche didattiche personalizzate attraverso l’integrazione di dati provenienti da diverse fonti (Anagrafe studenti, Invalsi, registri elettronici);
  • un ambiente di e-Learning per l’erogazione della formazione ai Dirigenti scolastici e docenti e per l’animazione delle community dei dirigenti scolastici, dei referenti di Città dell’Educazione delle scuole e dei docenti che partecipano alle diverse attività formative;
  • percorsi strutturati di formazione e accompagnamento per dirigenti e docenti, con una rete cittadina che già coinvolge 53 scuole del primo e secondo ciclo e 821 docenti finora formati;
  • azioni di coinvolgimento e partecipazione attiva delle famiglie, attori cruciali della comunità educante;
  • azioni di protagonismo delle e dei giovani (es. service learning, peer education, ecc) e lo sviluppo di un ecosistema stabile di partecipazione giovanile dai 16 ai 19 anni;
  • sperimentazioni e progetti come Provaci ancora Sam e i progetti sostenuti con il Bando RiSalto per contrastare la dispersione scolastica, consolidare comunità educanti, rafforzare il ruolo delle famiglie e creare nuove opportunità nel tempo extrascolastico.

 

Intervento 16+: attivazione, occupabilità e accesso alle opportunità per i giovani “sulla soglia”.
Per i giovani in età compresa tra i 16-29 anni, l’obiettivo è aumentare il numero di coloro che trovano una collocazione lavorativa, cercano attivamente un’occupazione o partecipano con continuità a percorsi di istruzione e formazione professionalizzante.

A Torino si prevede che almeno 10.000 giovani entrino in contatto con le opportunità previste dell’iniziativa, che 4.500 siano coinvolti in azioni di orientamento, empowerment e sviluppo e rafforzamento delle competenze e che 1.500 siano avviati al lavoro (con attenzione ai profili a bassa e medio-bassa occupabilità).

Ad oggi sono stati sono coinvolti oltre 1.160 giovani, di cui 330 hanno svolto o stanno svolgendo un tirocinio e circa 390 giovani hanno trovato una occupazione. Inoltre, è stato avviato un processo di individuazione e sviluppo di soluzioni innovative per facilitare l’attivazione dei/delle giovani e per rispondere alle sfide del mercato del lavoro ed è stata lanciata la Call for Action Unlock per consolidare una infrastruttura cittadina formata da reti di enti che co-costruiscono alleanze strategiche sul territorio della Città di Torino per l’attivazione, l’orientamento e il lavoro dei giovani. All’attualità la Call ha coinvolto oltre 30 enti.

L’intervento lavora su:

  • raccolta, analisi e gestione di dati a livello cittadino sui giovani “sulla soglia”, lontani da esperienze lavorative e formative o con una visione del futuro incerta;
  • progettazione e facilitazione di processi collaborativi finalizzati a generare e introdurre soluzioni e strumenti innovativi da sperimentare nell’ambito dell’intervento, anche prevedendo il coinvolgimento dei giovani in target;
  • servizi integrati di politica attiva del lavoro e accompagnamento socio- educativo, sviluppati grazie a competenze maturate sul campo e fondati su esperienze solide e risconosciute;
  • aumento dell’occupabilità e dell’occupazione grazie a processi di attivazione e coinvolgimento dei giovani che si sviluppano all’interno di reti collaborative di attori istituzionali, economici e sociali;
  • promozione del dibattito culturale e intergenerazionale sul senso e nuove visioni del lavoro.

 

L’iniziativa Città dell’Educazione è attiva anche a Genova, Vercelli e Savona, per proporre un modello di intervento replicabile, per favorire il confronto sui temi educativi tra i diversi territori interessati dall’iniziativa, per stimolare un dibattito culturale sull’educazione e sul lavoro come motore di benessere e crescita del Paese, per valorizzare il ruolo dei professionisti coinvolti nelle diverse responsabilità educative. [/vc_column_text][vc_video link=”https://www.youtube.com/watch?v=0j0GKmlvseE” align=”center” css=””][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”sdg-list-wrap”][vc_column][vc_raw_html]JTVCU2V6aW9uZV9Eb2N1bWVudGklNUQ=[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]

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