Data di pubblicazione: 22 dicembre 2021
Data di scadenza: 14 aprile 2022
Obiettivo
Pianeta.

Elementi di contesto

Il 2021 ha segnato l’inizio del “Decennio per il Ripristino dell’Ecosistema”, vale a dire un periodo cruciale per invertire concretamente il degrado degli ecosistemi, dei paesaggi, delle acque interne e degli oceani, con l’obiettivo di ristabilire la loro funzionalità ecologica e migliorare la sostenibilità dell’ecosistema antropizzato. Si tratta di una prospettiva ambiziosa che prevede di combinare in modo sinergico la ricerca scientifica, i governi, le risorse finanziarie e l’impegno dei cittadini per combattere la crisi climatica e per migliorare la sicurezza alimentare, l’approvvigionamento idrico e la biodiversità.

Il 2030 rappresenta anche la scadenza per il conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile enunciati nell’Agenda 2030, così come la deadline della Strategia Europea per la Biodiversità e della relativa attuazione italiana (Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030), che comprendono una molteplicità di impegni ed azioni di restoration ecology, volte a migliorare la resilienza degli ecosistemi attraverso i principi delle cosiddette Nature-based Solution, la creazione di infrastrutture verdi e le tecniche di rinaturalizzazione.

Il Green Deal europeo rappresenta la principale risposta da parte dell’Unione Europea alle attuali sfide legate al clima e all’ambiente.
Senza pretese di esaustività, tra le iniziative chiave volte a raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Green Deal europeo, si ricorda la già citata strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, così come la strategia “From Farm to Fork” , la legge europea sul clima (European Climate Law) e i Piani nazionali per l’energia e il clima (National Energy and Climate plans): tale pacchetto di ambiziosi interventi avrà un ruolo centrale nel plasmare la transizione verde.

A completare l’insieme delle proposte presentate in materia di clima e ambiente, l’Unione Europea ha stanziato risorse molto consistenti per sostenere la transizione verde, sia attraverso il bilancio 2021-2027, sia attraverso il programma integrato Next Generation EU che ha imposto ai Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR) dei singoli Stati di destinare il 37% delle risorse disponibili ad azioni per il clima, per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la tutela della biodiversità. La Commissione Europea ha inoltre sancito il principio del do no significant harm, stabilendo così che nessuna misura dei Recovery Plan europei possa avere impatti negativi sull’ambienti con effetti significativi e permanenti.

Accogliendo questa linea strategica, il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha recentemente firmato l’”Accordo per la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” del valore complessivo di 330 milioni di euro previsti dal PNRR. Tale progetto si propone di contribuire a preservare e valorizzare la naturalità diffusa, la biodiversità e i processi ecologici legati a ecosistemi pienamente funzionali, oltre alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Tra gli obiettivi centrali della misura vi è poi il recupero dei paesaggi antropizzati, il blocco del consumo di suolo e il ripristino delle superfici utili.

Tale dispiego di risorse trova giustificazione nella letteratura scientifica, che rivela come il quadro relativo allo stato di conservazione del capitale naturale e della biodiversità planetaria stia progressivamente peggiorando e con esso la capacità dei nostri sistemi di garantire un futuro prospero, equo e sostenibile anche per le future generazioni.

Il Quarto Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia (2021) illustra come il nostro Paese possieda uno dei territori con il più elevato tasso di biodiversità in Europa, grazie anche alla sua diversità climatica e ambientale.Tuttavia, su 85 tipologie di ecosistemi censiti dal Rapporto, sono 29 quelli che risultano ad alto rischio e sono in maggioranza legati ad ambienti umidi, ad alta quota, nella fascia costiera e nelle pianure dell’agricoltura e della zootecnia intensive.

La biodiversità italiana è poi rappresentata dal patrimonio forestale che copre circa il 40% della superficie nazionale e che ospita una grande varietà di forme di vita. Gli alberi forniscono un contributo importante nel mitigare i cambiamenti climatici e nel ridurre l’inquinamento atmosferico: da ciò le raccomandazioni e i modelli virtuosi suggeriti dal Comitato per il Capitale Naturale rispetto a promuovere un’azione di riforestazione anche urbana che utilizzi alberi e arbusti adeguati.

Il Rapporto evidenzia che nel periodo 2012-2018 l’entità di molti servizi ecosistemici e il conseguente valore economico stimato sono andati diminuendo. Arrestare e prevenire la perdita di biodiversità soprattutto negli ambienti più critici rappresenta dunque una delle priorità per contrastare la perdita di servizi ecosistemici. Le zone particolarmente esposte alla pressione antropica come le aree urbane e periurbane, le aree industriali e limitrofe, le regioni costiere devono prevedere estesi interventi di ecological restauration attraverso soluzioni nature-based per recuperare quantità e qualità dei suoli e favorire la capacità di stoccaggio di carbonio, facilitare la sopravvivenza e la funzionalità degli ecosistemi e massimizzare i servizi ecosistemici. È oggi un dato acquisito che sistemi economici e ambientali si influenzano reciprocamente e che possono funzionare armonicamente solo in una logica di sviluppo sistemico sostenibile in cui la crescita economica non implichi il depauperamento del capitale naturale. Allo stesso modo, è ampiamente dimostrato che la biodiversità è essenziale per la sicurezza alimentare, per il benessere e la salute dell‘umanità e che oggi è necessario cogliere le opportunità per integrare in una nuova idea di sviluppo gli insegnamenti tratti dalla pandemia di Covid-19. L’approccio al tema della protezione del capitale naturale deve perciò avere una valenza sistemica, volta a identificare e valutare in maniera integrata gli impatti che diverse azioni possono avere sulle forme di capitale esistente (naturale, sociale, umano, economico) e sulle loro interconnessioni, riconoscendo nel contempo il valore generato da tutti quei capitali e la nostra dipendenza da essi.

In coerenza con il quadro strategico nazionale e internazionale illustrato, nel 2019 la Fondazione Compagnia di San Paolo ha lanciato la prima iniziativa (“Bando Restauro Ambientale Sostenibile”) volta a sostenere lo sviluppo di nuove progettualità finalizzate alla rigenerazione, alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio naturale delle aree maggiormente antropizzate dei territori di Piemonte e Liguria.

Alla luce degli esiti positivi del Bando, la Compagnia di San Paolo intende dare continuità all’iniziativa, proponendo un’edizione rinnovata del medesimo Bando.

Obiettivi specifici del bando

Il Bando intende stimolare progettualità concrete e sostenibili volte a migliorare la quantità e la qualità del capitale naturale, proteggere, valorizzare e ripristinare gli ecosistemi marini, terrestri (anche agricoli) e contrastare la perdita di biodiversità, nei territori di Piemonte e Liguria.

In particolare, il Bando persegue i seguenti obiettivi:

  • favorire iniziative di rinaturalizzazione e di restituzione di capitale naturale nei centri urbani
  • contribuire a proteggere e recuperare gli ecosistemi terrestri, fluviali e marini
  • contribuire a proteggere la biodiversità, sia a livello di habitat e biomi sia di specie
  • promuovere il miglioramento ambientale degli agroecosistemi e delle produzioni agricole
  • rafforzare il ruolo del capitale naturale nelle strategie di pianificazione e dello sviluppo territoriale
  • promuovere modelli di gestione sostenibile delle risorse ambientali
  • favorire la consapevolezza pubblica e individuale riguardo ai benefici dell’investimento in capitale naturale, anche per le sue ricadute sull’economia e la società

I progetti dovranno connettere specifiche finalità ambientali con il benessere sociale e le prospettive di sviluppo della comunità, oltre a rafforzare la resilienza dei territori rispetto alle sfide ambientali.

Saranno pertanto valutate positivamente le proposte che includano il coinvolgimento attivo della cittadinanza, nelle fasi di progettazione dell’iniziativa e/o nelle successive fasi di attuazione e gestione.

I progetti, oltre all’intervento specifico sul patrimonio naturale, dovranno prevedere anche azioni collaterali di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

Sono ammessi alla partecipazione al Bando gli Enti così come indicati nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Compagnia di San Paolo alla sezione “La Fondazione”.

Ciascun Ente potrà presentare una sola proposta progettuale se proponente unico o se ente capofila di un partenariato; è tuttavia ammessa la possibilità di partecipare come partner (cft. sotto per la definizione) anche ad altre proposte presentate da altri capofila.

I soggetti proponenti dovranno dimostrare di avere titolo giuridico (di proprietà o anche attraverso contratti di comodato, locazione, etc.) ad operare sull’area oggetto dell’iniziativa.

Il titolo in virtù del quale il bene è nella disponibilità dell’Ente dovrà avere una durata congrua rispetto agli obiettivi e alla tipologia di interventi previsti.

In fase di partecipazione al Bando, la Compagnia si riserva di accettare come provvisoriamente sufficiente anche una dichiarazione da parte dell’Ente partecipante che attesti l’impegno della proprietà alla formalizzazione del conferimento delle aree all’ente richiedente, in caso di selezione positiva, ed a quale titolo. L’acquisizione del titolo giuridico dovrà tuttavia essere giuridicamente formalizzata prima dell’avvio dell’iniziativa in caso di finanziamento della medesima.

Gli interventi proposti dovranno inoltre essere approvati dalla proprietà dei beni coinvolti e dovrà essere contenuto della domanda un impegno scritto della medesima a non esercitare eventuali diritti di restituzione e recupero prima del termine dell’iniziativa.

I progetti dovranno realizzarsi nei territori di Piemonte e Liguria e dovranno concludersi entro 36 mesi dalla data di pubblicazione degli esiti del Bando.
Potranno interessare aree naturali preesistenti o potranno prevedere la realizzazione di nuove aree.

I progetti proposti dovranno inoltre:

  • illustrare le caratteristiche del contesto territoriale in cui l’iniziativa si inserisce
  • avere come obiettivo la protezione, il recupero e/o il miglioramento di una o piùcomponenti del capitale naturale
  • indicare i benefici attesi da punto di vista ambientale, sociale ed economico
  • prevedere azioni di coinvolgimento e sensibilizzazione delle comunità
  • avere un adeguato piano di comunicazione
  • impostare un piano di monitoraggio e di rilevazione dei dati
  • formulare una strategia per la sostenibilità del progetto

N.B.: Non saranno considerate ammissibili proposte relative alla semplice manutenzione delle aree e all’acquisto di edifici e/o terreni.

La candidatura potrà essere presentata da un ente singolo oppure da un partenariato. In questo secondo caso:

  • il capofila è l’ente che presenta la richiesta e che costituirà il riferimento per le comunicazioni inerenti al progetto, comprese le operazioni di rendicontazione complessiva;
  • sono partner le organizzazioni membro del partenariato che contribuiscono alla realizzazione del progetto. Esse possono ricevere una quota definita del contributo; possono partecipare, così come l’ente capofila, al cofinanziamento del budget totale del progetto.

Tutti i partner dovranno essere soggettivamente ammissibili all’erogazione ai sensi del richiamato Regolamento dell’Attività istituzionale della Compagnia di San Paolo.

La rete potrà essere completata da esperti/professionisti esterni, che si configureranno come fornitori/consulenti del partenariato, e da soggetti for profit che condividono le finalità e partecipano all’attivazione e alla realizzazione del progetto. Tali soggetti non potranno essere beneficiari diretti di contributo erogato dalla Compagnia.

Il contributo sarà compreso tra un minimo di € 50.000 ed un massimo di € 350.000 secondo le caratteristiche progettuali. Il contributo non potrà essere superiore al 75% del budget complessivo del progetto.

Alla copertura del restante 25% sono ammesse risorse proprie del capofila e dei partner, contributi pubblici e/o privati, valorizzazioni di beni e servizi forniti in natura da capofila e partner, compresi professionisti ed enti for profit; non potrà essere valorizzata l’attività di volontariato non riconducibile a una prestazione professionale pro bono.

Sono considerate ammissibili le spese connesse direttamente alla realizzazione del progetto (Es. costi per acquisto di materiale di consumo e beni strumentali; costi per il personale, collaboratori, prestazioni professionali di terzi; costi per l’animazione territoriale e la comunicazione, etc.).

Si precisa che nella valutazione delle proposte verrà tenuta in considerazione l’appropriatezza del budget, la struttura e l’entità delle voci di costo.

I partecipanti dovranno utilizzare esclusivamente la procedura ROL (Richiesta On Line) sul sito della Compagnia e l’apposita modulistica alla voce “Bando Simbiosi”.

La richiesta, debitamente compilata sul Sistema ROL, dovrà avere in allegato:

1. Abstract di progetto (massimo una pagina);

2. Documentazione fotografica (in digitale) dell’area oggetto dell’iniziativa;

3. Cronoprogramma delle fasi attuative di azioni ed eventuali interventi (opere edili, opere strutturali, opere di sistemazione di aree esterne, opere di ingegneria naturalistica, ecc…), con l’indicazione dei tempi massimi di svolgimento delle attività;

4. Budget di progetto (compilazione di uno dei due modelli predisposti)

5. Strategia di sostenibilità del progetto (secondo il modello fornito)

6. In caso di partenariato: atto di collaborazione formale che definisca la durata, i ruoli e i compiti di ogni soggetto coinvolto e la suddivisione dei costi; statuti degli enti parner di progetto

7. Se necessaria, documentazione attestante la disponibilità delle aree oggetto dell’intervento.

Qualora l’iniziativa preveda la realizzazione di interventi di natura architettonica/ingegneristica (es. opere edili, opere strutturali, opere di sistemazione di aree esterne, opere di ingegneria naturalistica, ecc…) è inoltre richiesta:

8. Relazione tecnica;

9. Planimetrie ed eventuali prospetti e sezioni dello stato di fatto e di progetto;

La Compagnia si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria.

Maggiori informazioni sui contenuti dei singoli allegati sono riportate nel documento “Elenco allegati Bando Simbiosi”.

Il termine di presentazione delle domande è previsto alle ore 12:00 di giovedì 14 aprile 2022.

Entro tale data sarà necessario chiudere e inviare la richiesta, debitamente firmata, tramite il sistema ROL (Richiesta On Line) nel sito della Compagnia di San Paolo.

Non saranno accolte domande pervenute alla Compagnia successivamente alla scadenza del Bando.

La valutazione delle proposte sarà incentrata su tre criteri (Excellence, Impact e Implementation), assegnando premialità ai progetti che in misura maggiore saranno in linea con i KPI e con le finalità del DPP 2021-24 della Fondazione Compagnia di San Paolo (link).

Nel dettaglio, i progetti verranno valutati sulla base dei seguenti parametri:

Qualità

  • Chiarezza della proposta progettuale
  • Caratterisitiche qualitative e quantitative dell’intervento proposto
  • Allineamento del progetto rispetto agli obiettivi del Bando
  • Coerenza delle azioni previste rispetto agli obiettivi progettuali prefissati
  • Solidità del quadro progettuale e fattibilità dell’iniziativa

Impatto

  • Ambizione e affidabilità dei risultati previsti
  • Qualità del programma di monitoraggio e rilevazione degli impatto che il progetto potrà avere sulle dimensioni ambientali, sociali ed economiche
  • Innovazione della proposta e ampiezza del partenariato attivato
  • Vulnerabilità, specifiche necessità e/o valore ambientale delll’area o della tematica progettuale

Sostenibilità

  • Sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei risultati del progetto dopo la sua conclusione. Una spiegazione chiara e coerente della prosecuzione delle attività e dei relativi effetti saranno determinanti nella valutazione delle proposte
  • Misure per la condivisione del progetto, la valorizzazione dei risultati e la responsabilizzazione delle comunità locali
  • Potenziale replicabilità dell’iniziativa e la scalabilità dei risultati su altri progetti
  • Comunicazione e disseminazione del progetto

Risorse

  • Chiarezza coerenza e appropriatezza della dimensione e della struttura del budget rispetto alle azioni previste
  • Composizione del partenariato o del team di progetto
  • Entità del cofinanziamernto (elemento premiante: cofinanziamento maggiore del 25%)
  • Mobilitazione di altre risorse, di stakeholder e di forme di collaborazione attiva, che contribuiscano a rafforzare il beneficio dell’azione e a stimolare interventi di rete e progettualità condivise con altri enti del territorio, in particolare con le imprese for profit

La selezione avverrà, con modalità comparative, a insindacabile giudizio della Compagnia di San Paolo.
Gli esiti del Bando verranno comunicati entro il 30 settembre 2022, mediante pubblicazione dell’elenco dei progetti selezionati, nel sito della Compagnia.

Verificata la sussistenza dei requisiti di ammissibilità delle candidature, la valutazione sarà effettuata da un commissione di esperti appositamente costituita dalla Compagnia di San Paolo.

È inteso che le iniziative non citate in tale elenco debbono ritenersi non accolte e quindi escluse dall’attribuzione di contributo. Agli enti selezionati perverrà una successiva comunicazione con le necessarie indicazioni.

La rendicontazione del progetto dovrà essere presentata mediante la compilazione della modulistica dedicata nel sistema ROL.

L’intero contributo della Compagnia non potrà in nessun caso essere superiore al 75% dei costi effettivamente sostenuti.

La Compagnia potrà effettuare verifiche dirette o indirette sull’attuazione dell’iniziativa e sulle sue concrete ricadute.

Al fine di rafforzare l’impatto territoriale dei progetti selezionati, la Compagnia metterà a disposizione alcuni strumenti specifici.

Fra le iniziative destinatarie di un contributo, verranno selezionate alcune proposte a beneficio delle quali verranno attivati percorsi dedicati di rafforzamento e di capacitazione delle reti progettuali, per favorire la sostenibilità di medio termine dei progetti e il loro radicamento nelle comunità di riferimento.

L’accompagnamento, calibrato sul potenziale dei soggetti beneficiari e della loro partnership, sarà a cura dell’Ufficio Fundraising del Consorzio PR.I.S.MA della Compagnia di San Paolo.

Il percorso proposto si focalizzerà sul trasferimento di competenze di fundraising, proponendo in particolare un approfondimento delle strategie di crowdfunding e di people raising, ma anche la trattazione di altri strumenti strategici di fundraising, in particolare l’europrogettazione.

Questo Bando contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 13  Lotta contro il cambiamento climatico
SDG 14  Vita sott’acqua
SDG 15  Vita sulla Terra