Stato: In corso
Data di pubblicazione: 13 dicembre 2023
Data di scadenza: 29 marzo 2024
Obiettivo
Pianeta.

Elementi di contesto/elementi di scenario

La biodiversità e la valorizzazione del capitale naturale dell’UE hanno uno spazio di grande rilievo tra gli obiettivi strategici dell’Unione Europea (Green Deal europeo, Legge Europea sul Clima, proposta di Nature Restoration Law, EU Mission climate-neutral and smart cities).

Anche in Italia, nelle politiche nazionali (dalla più generale Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, al Piano per la Transizione Ecologica, alla Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030 e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) viene esplicitata l’importanza di proteggere il capitale naturale del nostro Paese, richiamando la necessità di agire in ottemperanza al principio del “non arrecare alcun danno significativo” (DNSH – Do No Significant Harm) nelle politiche pubbliche nonché nelle scelte dei privati e di massimizzare l’adozione di soluzioni basate sulla natura (NBS – Nature-Based Solutions).

Un utile riferimento è l’annuale Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia, che nella sua quinta edizione si apre segnalando una novità costituzionale significativa: il riconoscimento tra i principi fondamentali della Repubblica Italiana, della “tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”. Il Rapporto evidenzia la necessità di ampliare il numero e le dimensioni delle aree naturali protette e di integrare i corridoi ecologici al fine di conseguire l’obiettivo di proteggere entro il 2030 almeno il 30% delle aree terrestri e marine, a fronte di un territorio protetto che oggi, secondo i dati ISPRA, è pari al 21,7% di quello terrestre e all’11,2% di quello marino.
Alle politiche nazionali ed europee in materia di ambiente e clima, si ispirano, con volontà di coerenza, le strategie della Fondazione Compagnia di San Paolo, rafforzando in tal modo anche le scelte locali, prima fra tutte l’impegno della città di Torino a diventare ad emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2030.
Da tali premesse e sulla base delle indicazioni fornite dalla letteratura scientifica, che riconosce l’investimento nel capitale naturale come una strategia efficace per affrontare le sfide ambientali e climatiche del presente, si articola, in coerenza con le edizioni precedenti, la presente edizione del bando Simbiosi.

Finalità generali e obiettivi specifici del bando

Il bando sostiene progetti volti a promuovere la tutela attiva, consapevole e concreta del capitale naturale e volti a mantenere sani, vitali e resilienti i sistemi naturali.

Il bando intende in particolare supportare progettualità finalizzate a 1) rigenerare, proteggere, valorizzare il patrimonio naturale e la biodiversità, 2) aumentare la resilienza al cambiamento climatico, 3) ridurre tutte le forme di inquinamento e 4) aumentare la consapevolezza pubblica e individuale sull’impatto che il degrado ambientale ha sulla salute e sul benessere delle persone.

Il bando è rivolto ai territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Più in dettaglio, il bando persegue i seguenti obiettivi:

  • favorire iniziative di rinaturalizzazione e/o di restituzione di capitale naturale nei centri abitati
  • contribuire a proteggere e recuperare gli ecosistemi terrestri, fluviali, lacustri e marini
  • contribuire a proteggere e/o ripristinare la biodiversità
  • promuovere l’uso sostenibile e la protezione delle risorse idriche
  • promuovere la sostenibilità, il miglioramento ambientale degli agroecosistemi e delle produzioni agricole
  • promuovere la neutralità climatica dei centri abitati
  • promuovere azioni di adattamento al cambiamento climatico
  • prevenire e ridurre le forme di inquinamento
  • favorire la consapevolezza pubblica e individuale riguardo ai benefici dell’investimento in capitale naturale, anche
  • per le sue ricadute sul benessere e sulla salute delle persone.

Sono ammessi alla partecipazione al Bando gli Enti così come indicati nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Compagnia di San Paolo alla sezione “Documenti Istituzionali”.

Ciascun Ente potrà presentare una sola proposta progettuale se proponente unico o se ente capofila di un partenariato; è tuttavia ammessa la possibilità di partecipare come partner (cft. pag.5 per la definizione) anche ad altre proposte presentate da altri capofila.

I soggetti proponenti dovranno dimostrare di avere titolo giuridico (di proprietà o anche attraverso contratti di comodato, locazione, etc.) ad operare sull’area oggetto dell’iniziativa. Il titolo in virtù del quale il bene è nella disponibilità dell’Ente dovrà avere una durata coerente rispetto agli obiettivi e alla tipologia di interventi previsti. In fase di partecipazione al bando, la Compagnia si riserva di accettare come provvisoriamente sufficiente anche una dichiarazione da parte dell’Ente partecipante che attesti l’impegno della proprietà alla formalizzazione del conferimento delle aree all’Ente richiedente, in caso di selezione positiva, ed a quale titolo. L’acquisizione del titolo giuridico dovrà tuttavia essere giuridicamente formalizzata prima dell’avvio dell’iniziativa in caso di finanziamento della medesima.

Gli interventi proposti dovranno inoltre essere approvati dalla proprietà dei beni coinvolti e dovrà essere contenuto un impegno scritto della medesima a non esercitare eventuali diritti di restituzione e recupero prima del termine dell’iniziativa.

Le proposte dovranno avere un taglio applicativo e dovranno generare risultati concreti, concorrendo a determinare – nel contesto territoriale di riferimento del progetto –  un miglioramento quantificabile dei parametri ambientali identificati in fase di candidatura.

I progetti dovranno insistere su uno o più dei seguenti ecosistemi:

  1. Ecosistemi montani, marini, lacustri, fluviali e zone umide (paludi e torbiere)
  2. Ecosistemi rurali
  3. Boschi e foreste
  4. Ecosistemi urbani
  5. Praterie (incluse quelle marine)

Si riportano, a titolo esemplificativo, alcune tipologie di proposte progettuali potenzialmente ammissibili:

  • progetti di rinaturalizzazione in aree urbane (ex: progetti di deimpermeabilizzazione, di realizzazione di parchi, di giardini urbani fruibili, di foreste urbane, di tetti verdi, di raingardens, di food forests, corridoi ecologici…)
  • progetti per il ripristino o il miglioramento di habitat naturali o seminaturali, sia all’interno che all’esterno di aree protette, creazione di corridoi ecologici o infrastrutture verdi o blu
  • progetti finalizzati al recupero di terre incolte o abbandonate
  • progetti volti a migliorare lo stato ecologico e la gestione dei boschi e delle aree forestali
  • progetti volti alla tutela degli ecosistemi marini, di ripopolamento di specie ittiche, di riforestazione delle praterie di posidonia
  • interventi di riqualificazione ecologica del waterfront della costa e di rinaturalizzazione delle zone costiere
  • progetti volti a proteggere o migliorare lo stato ecologico degli agroecosistemi (ad esempio azioni di contrasto all’erosione e al depauperamento del suolo, miglioramento della fertilità e capacità del suolo di filtrazione dell’aria e dell’acqua)
  • progetti di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico in aree urbane, in linea con obiettivi di neutralità climatica, prediligendo nature based solutions
  • progetti di gestione sostenibile ed efficiente della risorsa idrica (attraverso tecnologie/attrezzature e sistemi/sensori climate-smart, agricoltura di precisione)
  • progetti che destinano parte del contributo a investimenti in tecnologie digitali, software, applicativi finalizzati ad approcci green oriented (Es. componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni)
  • progetti di one health, volti a diminuire l’impatto del degrado ambientale sulla salute o progetti che concorrono a migliorare contemporaneamente lo stato di salute delle persone, degli animali e dell’ambiente (ad esempio progetti di bonifica di siti inquinati o di riduzione dell’inquinamento atmosferico, progetti che incentivano la diffusione di diete sane e sostenibili)

Gli esempi sopra riportati non devono considerarsi esclusivi né fissano il perimetro delle attività ammissibili nelle proposte.

I progetti dovranno:

  • realizzarsi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o in più di una di queste regioni;
  • concludersi entro il 31 dicembre 2027;
  • puntare a rafforzare la resilienza dei territori rispetto alle sfide ambientali oltre a connettere specifiche finalità ambientali con il benessere sociale e le prospettive di sviluppo delle comunità. Saranno pertanto valutate positivamente le proposte che includano il coinvolgimento attivo della cittadinanza, nelle fasi di progettazione dell’iniziativa e/o nelle successive fasi di attuazione e gestione;
  • prevedere anche azioni collaterali di sensibilizzazione ed educazione ambientale;
  • prevedere specifiche attività di monitoraggio pre e post-intervento in modo da indicare e quantificare l’effetto migliorativo ascrivibile agli interventi previsti dal progetto;

Le proposte dovranno inoltre:

  • fornire un puntuale inquadramento conoscitivo dell’area di intervento;
  • identificare in maniera chiara l’impatto dell’intervento in termini di sostenibilità ambientale che si prefiggono di raggiungere, con quali azioni e con quali esiti;
  • individuare uno o più risultati concreti e misurabili da raggiungere

 

N.B.: Non saranno ammissibili proposte che ichiedano contributi anche parziali finalizzati all’acquisto di edifici e/o terreni o che siano destinati alla manutenzione ordinaria delle aree.

La candidatura potrà essere presentata da un singolo ente oppure da un partenariato. In questo secondo caso:

  • il capofila è l’ente che presenta la richiesta e che costituirà il riferimento per le comunicazioni con la Compagnia inerenti al progetto, comprese le operazioni di rendicontazione complessiva;
  • sono partner le organizzazioni del partenariato che contribuiscono alla realizzazione del progetto. Esse possono ricevere una quota definita del contributo; possono partecipare, così come l’ente capofila, al cofinanziamento del budget totale del progetto.

Tutti i partner dovranno essere, dal punto di vista della loro natura giuridica e delle loro caratteristiche, ammissibili all’erogazione ai sensi del richiamato Regolamento per le attività istituzionali della Compagnia di San Paolo.

Sia le proposte di enti singoli, sia quelle di partenariati, potranno avvalersi  di esperti/professionisti esterni, che si configureranno come fornitori/consulenti del progetto, nonché di enti commerciali che condividano le finalità e partecipino all’attivazione e alla realizzazione del progetto. Tali enti non potranno essere beneficiari diretti di contributo erogato dalla Compagnia.

Per i requisiti di formalizzazione e documentazione del partenariato si rimanda all’apposito format.

Il contributo della Compagnia ai progetti selezionati sarà compreso tra un minimo di € 50.000 e un massimo di € 350.000, a seconda delle caratteristiche progettuali.

Il contributo non potrà essere superiore al 75% del budget complessivo di realizzazione del progetto.

Alla copertura del restante 25% sono ammesse risorse proprie del capofila e dei partner, contributi pubblici e/o privati, valorizzazioni di beni e servizi forniti in natura da capofila e partner, compresi quelli forniti a titolo gratuito da professionisti ed enti for profit; non potrà essere valorizzata l’attività di volontariato non riconducibile a una prestazione professionale pro bono.

Per ulteriori specifiche si rimanda al seguente paragrafo “Spese ammissibili”.

Ferma restando la centralità delle voci di spesa specificatamente riferite al capitale naturale e alla trasformazione fisica del territorio, il budget di progetto potrà contenere anche voci di costo relative ad aspetti complementari.

 

Esse potranno essere:

 

  • spese per risorse umane specificatamente dedicate al coordinamento, all’implementazione, alla gestione, al monitoraggio e controllo del progetto, sia che tali risorse siano interne (dipendenti) sia che siano esterne (collaboratori, professionisti ecc.) agli enti proponenti;
  • spese per le attività di monitoraggio dei parametri ambientali del progetto;
  • spese di comunicazione e promozione;
  • spese per attività di educazione ambientale / sensibilizzazione;
  • spese generali (overhead) dell’ente capofila e solo nel caso in cui non si tratti di ente pubblico (fino ad un massimo del 10% del costo complessivo del progetto).

 

Tali spese dovranno comunque avere un’incidenza contenuta rispetto al costo complessivo del progetto.

 

Per quanto riguarda il cofinanziamento, esso potrà derivare da:

 

  • somme ottenute da enti pubblici e privati (contributi acquisiti mediante partecipazione a

bandi o altre forme di sostegno, sponsorizzazioni, azioni di fundraising e/o crowdfunding…), riguardo all’iniziativa stessa o derivanti da  altre attività proprie, comprese disponibilità economiche destinabili all’iniziativa;

  • servizi e prestazioni professionali in natura offerti da soggetti del partenariato e/o esterni ad esso, ma specificatamente indirizzati alla realizzazione del progetto. Tali servizi potranno essere accettati come parte del cofinanziamento solo se accompagnati da una dichiarazione del fornitore che quantifichi il valore economico della prestazione offerta;
  • valorizzazione delle risorse umane dell’ente capofila o degli enti partner impegnate nelle attività progettuali (fino ad un massimo del 20% del cofinanziamento).

 

Nella quota di cofinanziamento non possono essere compresi:

  • le spese di funzionamento ordinario degli enti del partenariato;
  • la valorizzazione economica delle attività prestate da volontari.

 

Si precisa che uno dei criteri della valutazione delle proposte sarà l’appropriatezza del budget, la struttura e l’entità delle voci di costo, la solidità del cofinanziamento.

I proponenti dovranno utilizzare esclusivamente la procedura ROL (Richiesta On Line) sul sito della Compagnia e l’apposita modulistica alla voce “Bando Simbiosi”.

Alla richiesta, debitamente compilata sul Sistema ROL, dovranno essere allegati:

  1. Abstract di progetto (massimo una pagina);
  2. Documentazione fotografica (in digitale) e/o video dell’area oggetto dell’iniziativa;
  3. Cronoprogramma delle fasi attuative delle azioni (opere edili, opere strutturali, opere di sistemazione di aree esterne, opere di ingegneria naturalistica, ecc…), con l’indicazione dei tempi massimi di svolgimento delle attività (utlizzare il modello predisposto);
  4. Budget di progetto (utilizzare uno dei due modelli predisposti);
  5. In caso di partenariato: atto di collaborazione formale che definisca la durata, i ruoli e i compiti di ogni soggetto coinvolto e la suddivisione dei costi (utilizzare il modello predisposto); statuti degli enti privati partner di progetto e precettori di parte del contributo;
  6. Se necessaria, documentazione attestante la disponibilità delle aree oggetto dell’intervento;

N.B.: Qualora l’iniziativa preveda la realizzazione di interventi di natura architettonica/ingegneristica (es. opere edili, opere strutturali, opere di sistemazione di aree esterne, opere di ingegneria naturalistica, ecc…) è inoltre richiesta:

  1. Relazione tecnica;
  2. Planimetrie ed eventuali prospetti e sezioni dello stato di fatto e di progetto;

La Compagnia si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria.

Maggiori informazioni sui contenuti dei singoli allegati sono riportate nel documento “Elenco allegati Bando Simbiosi”.

Le proposte saranno esaminate sotto il profilo dell’ammissibilità formale e della valutazione di merito.

Per quanto riguarda l’ammissibilità formale, non verranno considerate ammissibili le richieste:

  • non complete (con modulistica non integralmente compilata o prive di uno o più documenti indicati tra la documentazione obbligatoria da allegare alla domanda);
  • presentate da enti non ammissibili al contributo;
  • che non rispondono agli obiettivi del Bando;
  • relative a progetti fuori ambito territoriale;
  • che non garantiscono un adeguato cofinanziamento;
  • relative a progetti di sola ricerca;

Non saranno inoltre considerate ammissibili le proposte che:

  • non forniscano un puntuale inquadramento conoscitivo dell’area di intervento;
  • non identifichino in maniera chiara l’impatto in termini di sostenibilità ambientale che si prefiggono di raggiungere, con quali azioni e con quali esiti;
  • non individuino uno o più risultati misurabili da raggiungere;
  • richiedano contributi finalizzati all’acquisto di edifici e/o terreni o alla manutenzione ordinaria delle aree.

 

Nell’ambito dell’istruttoria, sarà assegnata una premialità ai progetti che in misura maggiore risulteranno in linea con i KPI della Missione Proteggere l’ambiente e con le finalità del Documento Programmatico Pluriennale 2021-2024  della Fondazione Compagnia di San Paolo (con particolar riferimento all’estensione della superficie oggetto degli interventi candidati e al numero di cittadini coinvolti in azioni legate alla sostenibilità ambientale) (link) .

La responsabilità della selezione delle proposte è in capo al Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo, assistito da una commissione formata dalla struttura e da esperti ed esperte indipendenti di settore. La selezione avverrà, con modalità comparative, a insindacabile giudizio del Comitato di Gestione.

 

La valutazione sarà incentrata su tre criteri (Excellence, Impact e Implementation) e nel dettaglio sulla base dei seguenti parametri:

 

 

Qualità

  • Chiarezza della proposta progettuale
  • Caratteristiche qualitative dell’intervento proposto
  • Allineamento del progetto rispetto agli obiettivi del Bando e ai KPI indicati nel Documento Programmatico Pluriennale
  • Coerenza delle azioni previste rispetto agli obiettivi progettuali prefissati e proprorzionalità tra costi e obiettivi
  • Solidità del quadro progettuale e fattibilità dell’iniziativa

Impatto

  • Ambizione e affidabilità dei risultati previsti
  • Qualità del programma di monitoraggio e rilevazione degli impatti che il progetto potrà avere sulle dimensioni ambientali, sociali ed economiche
  • Innovazione della proposta (elemento premiante: presenza di elementi di innovazione tecnologica)
  • Vulnerabilità, specifiche necessità e/o valore ambientale dell’area o della tematica progettuale

Sostenibilità

  • Sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei risultati del progetto dopo la sua conclusione. Una spiegazione chiara e coerente della prosecuzione delle attività e dei relativi effetti saranno determinanti nella valutazione delle proposte
  • Misure per la condivisione del progetto, la valorizzazione dei risultati e la responsabilizzazione delle comunità locali
  • Potenziale replicabilità dell’iniziativa e scalabilità dei risultati su altri progetti

Risorse

  • Chiarezza, coerenza e appropriatezza della dimensione e della struttura del budget rispetto alle azioni previste
  • Composizione del partenariato o del team di progetto
  • Entità del cofinanziamento
  • Mobilitazione di altre risorse, di stakeholder e di forme di collaborazione attiva, che contribuiscano a rafforzare il beneficio dell’azione e a stimolare interventi di rete e progettualità condivise con altri enti del territorio.

Gli esiti del Bando verranno comunicati entro il 30 luglio 2024 mediante pubblicazione dell’elenco dei progetti selezionati, nel sito della Compagnia.

È inteso che le iniziative non citate in tale elenco debbono ritenersi escluse dall’attribuzione di contributo. Agli enti selezionati perverrà una successiva comunicazione con le necessarie indicazioni.

La rendicontazione del progetto dovrà essere presentata mediante la compilazione della modulistica dedicata nel sistema ROL. Ulteriori informazioni verranno fornite agli enti selezionati in occasione dei previsti incontri di avvio e monitoraggio progetti.

L’intero contributo della Compagnia non potrà in nessun caso essere superiore al 75% dei costi effettivamente sostenuti e comprovati.

La Compagnia potrà effettuare verifiche dirette o indirette sull’attuazione dell’iniziativa e sulle sue concrete ricadute.

Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico sulla procedura di compilazione dei format, si prega di rivolgersi a:  assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

Per informazioni sul Bando è possibile rivolgersi alla Compagnia di San Paolo scrivendo a:

missioneambiente@compagniadisanpaolo.it specificando nell’oggetto Bando Simbiosi.

Eventuali ulteriori comunicazioni, relativamente alle modalità di presentazione dei progetti o chiarimenti in merito a questioni di interesse generale, potranno essere specificate nella sezione “Domande frequenti” del Bando sul sito della Compagnia di San Paolo, integrando quanto già previsto nel testo del presente Bando.

Questo Bando contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 13  Lotta contro il cambiamento climatico
SDG 14  Vita sott’acqua
SDG 15  Vita sulla Terra