Con la primavera tornano le visite guidate al cantiere della Cavallerizza Reale, organizzate da Urban Lab Torino. Un nuovo ciclo di appuntamenti permetterà di entrare nel vivo dei lavori e di approfondire il progetto di trasformazione che sta restituendo alla comunità uno dei complessi più iconici del patrimonio UNESCO torinese.

Data di pubblicazione: 10 Marzo 2026
Istituzionale

Sin dall’acquisizione del complesso, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha lavorato con l’obiettivo di rendere la Cavallerizza Reale uno spazio aperto e accessibile a tutti. In questa prospettiva, l’apertura del cantiere al pubblico rappresenta un momento importante di condivisione con il territorio, offrendo l’opportunità di osservare da vicino come la memoria storica del luogo si stia integrando con soluzioni architettoniche contemporanee e sostenibili.

Le visite, organizzate da UrbanLab Torino, consentono di attraversare gli spazi in trasformazione e di conoscere da vicino gli interventi in corso. Accompagnati da esperti e progettisti, i partecipanti potranno approfondire in particolare i lavori che interessano la Manica del Mosca e le Pagliere, edifici destinati a diventare il cuore di un nuovo polo culturale.

Gli appuntamenti previsti per il 2026 si terranno il 21 marzo, il 18 aprile e il 19 settembre.

Le prenotazioni sono attualmente aperte al presente link esclusivamente per la visita di sabato 21 marzo 2026, con due turni disponibili (alle ore 10:00 oppure alle ore 11.30) e un massimo di 25 partecipanti per ciascun gruppo.

Le iscrizioni alle visite per le date successive saranno rese disponibili 10 giorni prima della data prevista.

Partecipare a queste visite significa osservare da vicino la rinascita di un bene comune e seguire passo dopo passo il percorso che sta riportando la Cavallerizza a essere uno spazio vivo, accessibile e proiettato verso il futuro della Città.

Questa iniziativa contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 9  Imprese, innovazione e infrastrutture
SDG 11  Città e comunità sostenibili