Data di pubblicazione: 22 aprile 2022
Data di scadenza: 31 ottobre 2022
Istituzionale

Avviso

La data di scadenza del bando è stata prorogata al 31 ottobre 2022 e che i tempi di realizzazione delle attività del bando sono stati prorogati al 31 dicembre 2022 e, qualora ben motivato, oltre tale data.

Elementi di contesto

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha generato flussi di persone in fuga dalla guerra rapidi e massicci. Di fronte a questo fenomeno senza precedenti, i Paesi dell’Unione Europea hanno risposto aprendo i confini e approvando l’attivazione della Direttiva sulla Protezione Temporanea, che dà alle persone provenienti dall’Ucraina il diritto di essere accolte nell’UE con procedure semplificate per un periodo di un anno rinnovabile.

Le istituzioni italiane, anche attingendo agli strumenti definiti nel corso degli anni precedenti per gestire flussi migratori provenienti dal Mediterraneo e dalla rotta balcanica, hanno attivato i sistemi di accoglienza SAI e CAS, ampliandone il numero dei posti, e hanno previsto specifiche disposizioni da attuare tramite il coordinamento della Protezione civile per fare fronte ad ulteriori esigenze connesse all’accoglienza di cittadine e cittadini provenienti dall’Ucraina, nonché misure dirette di sostegno alle persone in fuga che abbiano trovato autonomamente una sistemazione.

La Regione Piemonte, a seguito di una prima ricognizione rispetto all’interesse e alla disponibilità delle famiglie piemontesi all’accoglienza di persone fuggite dal conflitto, sta predisponendo una strategia di supporto a favore dell’accoglienza condivisa con altri stakeholders.

Il conflitto, al contempo, ha toccato profondamente la società civile e l’opinione pubblica, attivando iniziative di solidarietà diffusa fin dalle prime ore del conflitto stesso, attraverso raccolte fondi, di beni e disponibilità all’accoglienza in famiglie italiane e non.

La stessa Protezione civile, raccogliendo la spinta solidaristica manifestata dalla società civile, ha strutturato una piattaforma attraverso cui ricevere e coordinare disponibilità varie di supporto (dalla casa, ai trasporti, alle donazioni economiche…).

Questa risposta si è andata ad aggiungere all’attivazione della comunità ucraina e di altre comunità nazionali afferenti all’area geografica interessata dal conflitto che vivono in Italia, da subito fortemente impegnate in azioni di solidarietà e accoglienza diretta.

La mobilitazione a cui si sta assistendo sembra presentare alcuni tratti di continuità con quanto avvenuto in altri momenti storici caratterizzati da crisi internazionali ed umanitarie in cui si è osservata un’attivazione della società civile a fianco di una successiva o parallela risposta da parte delle istituzioni.

Questa mobilitazione conferma ulteriormente la presenza di un tessuto della società civile vivace, solidale e con grandi capacità operative che è importante valorizzare e sostenere anche quale parte di un sistema di infrastrutturazione sociale dei territori.

In quest’ottica la Compagnia di San Paolo promuove il presente bando volto a contribuire a dare risposta ai bisogni di persone in condizione di fragilità e vulnerabilità a causa del conflitto in Ucraina, qualora le risposte a questi bisogni non siano ricomprese nella risposta istituzionale attualmente in corso e auspicando comunque, laddove possibile, la sinergia e la complementarità delle iniziative della società civile e delle istituzioni. Il presente bando viene lanciato in complementarietà e in coordinamento con la strategia che la Regione Piemonte sta definendo in modo condiviso a supporto dell’accoglienza in famiglia.

Al contempo, la Compagnia di San Paolo intende sostenere l’attualizzazione e sistematizzazione di pratiche di accoglienza a favore delle persone in fuga dal conflitto, sviluppate dai partenariati sostenuti nell’ambito del Bando Territori Inclusivi e più generale nel quadro di iniziative sui temi della migrazione e rendere tale sistematizzazione disponibile a tutti i soggetti interessati attraverso specifiche azioni di diffusione.

Inoltre, nella convinzione che la costruzione e il consolidamento di reti territoriali partecipate da diversi attori possa rappresentare uno strumento stabile per intercettare e dare risposte a persone in condizione di fragilità o vulnerabilità, sulla base dell’evolversi degli eventi, la Compagnia valuterà l’opportunità di sviluppare un’azione finalizzata a sostenere la sinergia e l’integrazione delle iniziative della società civile impegnate nell’accoglienza o in azioni di supporto con quelle promosse dalle istituzioni a livello locale, anche attingendo al lavoro di sistematizzazione e attualizzazione precedentemente citato.

Questa iniziativa è promossa nel solco di un impegno più ampio che la Compagnia mette in campo da tempo a sostegno della costruzione di società inclusive e solidali, attraverso azioni capaci di favorire lo sviluppo e il consolidamento di reti di protezione sociale, di stimolare azioni culturali, di facilitare lo scambio di competenze e modalità operative sviluppate nei territori intorno ai temi dell’accompagnamento di persone in condizione di fragilità, della convivenza interculturale, dell’inclusione.

 

Finalità generali e obiettivi specifici del Bando

La Compagnia di San Paolo intende valorizzare la forte mobilitazione civile e istituzionale espressa dai territori di riferimento, per la rapidità con cui i cittadini e soggetti hanno saputo organizzarsi, la capacità di risposta che hanno dimostrato, il grande potenziale di risorse e disponibilità che si è rivelato essere presente nei contesti di riferimento della Fondazione. Potenziale tanto necessario quanto prezioso per fronteggiare questa crisi nel medio lungo periodo, auspicabilmente in stretto raccordo con le risposte pubbliche.

L’attenzione verso i soggetti della società civile che si sono mobilitati è motivata dalla consapevolezza che si tratti di una pluralità di realtà mosse da ragioni diverse (a titolo di esempio rapporti in essere con le popolazioni delle zone interessate dal conflitto, provenienza dalle stesse aree geografiche, percezione di una “vicinanza” a questo conflitto e possibilità di poter offrire il proprio aiuto concreto grazie alla prossimità geografica) e non sempre ricompresi nelle reti locali che, in questi anni, si sono impegnate in azioni di accoglienza. Il riconoscimento del lavoro importante che stanno svolgendo e della testimonianza di impegno civile che stanno mostrando si accompagna alla consapevolezza che, per garantire questa disponibilità per tempi medio lunghi, sia necessario offrire un supporto in questa fase di forte esposizione e contribuire a creare le condizioni affinché questa preziosa mobilitazione dal basso possa raccordarsi e integrarsi con le risposte istituzionali a fronte di un bisogno di cui si faticano a prefigurare evoluzioni, tempi e contorni.

Con il presente bando si intende: sostenere quanti si trovano ad affrontare bisogni della popolazione in fuga a cui faticano a dare risposta nel quadro del sistema istituzionale e ordinario dei servizi; contribuire a rispondere a bisogni specifici di persone in condizione di fragilità o vulnerabilità; offrire supporto a chi potrebbe, essendo punto di riferimento sul proprio territorio, sostenere con fatica questa esposizione per un periodo prolungato; contribuire a promuovere informazione e confronto sui temi della prevenzione dei conflitti e della pace.

Il presente bando si propone quindi prioritariamente di:

  • sostenere soggetti della società civile che stiano garantendo o contribuendo a forme di accoglienza o supporto a persone colpite dal conflitto coprendo i costi per servizi di accompagnamento (a titolo di esempio di tipo sociale, sanitario, psicologico, legale, di mediazione culturale e interpretariato, supporto all’inclusione scolastica ecc), complementari a quelli già previsti dalle iniziative ministeriali e dal sistema dei servizi pubblici o non coperti da altre fonti di finanziamento, anche locali;
  • sostenere soggetti che, anche in ragione della loro storia, autorevolezza e/o competenza su temi specifici, stiano svolgendo un’azione di coordinamento, orientamento e formazione rispetto a cittadini, enti e/o iniziative di accoglienza o solidarietà.

L’iniziativa si inserisce nelle linee programmatiche della Compagnia di San Paolo, che confermano la volontà di contribuire “…a migliorare la vita delle persone in difficoltà e a rischio di fragilità, attraverso percorsi che rendano donne e uomini più autonomi e protagonisti del proprio futuro, in una società che può così diventare migliore per tutti”, di coinvolgere le persone “…affinché non si sentano sole nell’affrontare le proprie sfide, considerando ogni diversità come una fonte di ricchezza da cui partire” e di condividere “…questa visione con le realtà che mettono le persone al centro, costruendo alleanze più capaci e solidali” (Fondazione Compagnia di San Paolo, Documento Programmatico Pluriennale 2021-2024).

Con riferimento al perimetro definito dall’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, il Bando intende contribuire, in particolare, agli obiettivi 1 – Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo – target 1.3 “applicare a livello nazionale sistemi adeguati e misure di protezione sociale per tutti, includendo i livelli minimi, ed entro il 2030 raggiungere sostanziale copertura dei poveri e dei vulnerabili – e 10 – Ridurre le disuguaglianze all’interno e tra i paesi – target 10.2 “entro il 2030, potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro”.

Il Bando si rivolge ad enti del terzo settore ed enti religiosi, ovvero enti privi di scopo di lucro, ammissibili ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo secondo quanto indicato nelle Linee applicative del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione, che realizzano le proprie attività in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta, attivi o coinvolti in azioni di accoglienza e/o sostegno a persone in fuga dalla guerra in Ucraina, secondo le indicazioni riportate nella sezione “Iniziative Ammissibili”.

Le proposte potranno essere presentate da un singolo ente o in partenariato. Nel caso di proposte in partenariato i partner potranno essere enti pubblici, enti del terzo settore, enti religiosi che, sulla base di un apporto sostanziale (non necessariamente comportante un contributo economico), partecipano all’azione di accoglienza e/o sostegno alle persone in fuga. Sono incoraggiate proposte in cui enti pubblici di diversa natura compaiono in qualità di partner.

Ogni ente ammissibile può presentare una sola richiesta di contributo in qualità di capofila, pur potendo figurare come partner anche in proposte presentate da altri enti ammissibili.

All’ente proponente viene richiesto di dimostrare come l’intervento proposto verrà realizzato in coerenza, sinergia e complementarità con le azioni e i servizi programmati e dispiegati sul territorio dalle istituzioni pubbliche (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, Comune, Ente gestore delle funzioni socio – assistenziali, Istituzioni scolastiche…).
Qualora questo raccordo non sia presente, si invitano i soggetti proponenti a motivarne le ragioni.
Gli enti promotori o partner di progetti sostenuti nell’ambito del Bando Territori Inclusivi non possono presentare proposte al presente bando. La Compagnia si riserva di prevedere eventuali specifiche azioni di supporto per azioni similari a quelle previste nel bando per tali enti.

Si precisa infine che nell’ambito delle proposte presentate possono figurare come partecipanti alla rete di progetto anche gruppi informali di cittadini.

Gli interventi proposti nell’ambito del bando dovranno riguardare azioni da realizzarsi sul territorio delle Regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta entro la fine del mese di settembre 2022.
Saranno considerate ammissibili richieste relative a:

  • azioni di accompagnamento specialistico (a titolo esemplificativo di tipo sociale, sanitario, psicologico, legale, per l’inclusione scolastica…) a favore di persone accolte a seguito del conflitto in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, qualora non ricomprese in altre forme di accompagnamento e sostegno già previste da altri soggetti istituzionali e privati;
  • servizi di interpretariato e mediazione non ricompresi in altre forme di accompagnamento e sostegno già previste da altri soggetti istituzionali e privati;
  • azioni di coordinamento, orientamento, formazione e supporto a cittadini e soggetti del territorio che si sono mobilitati per l’accoglienza e/o il sostegno delle persone in fuga, da parte di enti considerati riferimenti in ragione della loro autorevolezza, storia, radicamento sul territorio e/o competenza su di un determinato tema.

Inoltre, seppure in misura residuale rispetto alle altre azioni sopra riportate, saranno considerate ammissibili richieste relative ad azioni di advocacy, di informazione e sensibilizzazione e di promozione del dibattito sui temi della prevenzione dei conflitti e della pace.

Verranno considerate con particolare attenzione proposte che si riferiscono all’accompagnamento di persone in fuga dal conflitto ucraino attualmente ospitate presso famiglie ucraine o di comunità nazionali di quell’area geografica che si sono rese disponibili all’accoglienza.

Infine, verrà attribuita una particolare priorità ad azioni che prevedano l’accompagnamento di minori, delle loro famiglie e persone in particolare situazione di vulnerabilità (persone malate o con disabilità, anziani soli, ecc).

Si intende fare riferimento a: profughi provenienti dall’Ucraina, di qualsiasi cittadinanza, con particolare attenzione a minori e le loro famiglie, persone in condizione di fragilità sociale ed economica, persone malate, con disabilità e persone anziane; famiglie accoglienti, italiane e ucraine o di altre nazionalità in particolare per azioni di orientamento e accompagnamento ai servizi; altre persone toccate dal conflitto e presenti sul territorio.

Il bando ha una disponibilità complessiva di € 700.000.

Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto non potrà essere superiore a € 20.000 e dovrà essere commisurato ai bisogni a cui si intende dare risposta.

La Compagnia di San Paolo si riserva di considerare eventuali deroghe a tale massimale in fase di assegnazione delle risorse e potrà richiedere documentazione addizionale all’ente candidato.

In considerazione della natura eccezionale del Bando, non sono richiesti cofinanziamenti ai soggetti proponenti le iniziative.

Saranno ammesse al contributo le spese riconducibili a:

  • costi per personale o collaboratori esterni strettamente impiegati nelle attività previste in risposta all’emergenza;
  • costi per servizi o prestazioni specialistici;
  • costi di trasporto;
  • costi di comunicazione qualora sia necessario diffondere informazioni o messaggi specifici;
  • altri costi debitamente motivati nella richiesta di contributo e coerenti con le finalità del Bando
  • costi per l’accoglienza materiale, anche a copertura di esigenze economiche delle famiglie accoglienti (es. acquisto di beni, spese per trasporti, copertura costi bollette) in misura non superiore al 30% dell’importo complessivo della proposta presentata e successivamente approvata.

Sono esclusi dal contributo:

  • costi del personale già remunerato da altri interventi;
  • costi collegati alla gestione ordinaria dell’ente e costi amministrativi ordinari;
  • costi di trasporto per accompagnare le persone profughe o sfollate da altri paesi europei in Italia.

I costi saranno ammissibili a partire dal 1 marzo 2022, qualora debitamente motivati e coerenti con la proposta.

Le richieste di contributo dovranno pervenire all’indirizzo email: attivita.istituzionali@pec.compagnia.torino.it, con oggetto nome dell’ente proponente e nome del bando “Traiettorie solidali”.

All’ente proponente è richiesto di presentare la propria proposta secondo il format previsto (Allegato 1), che dovrà essere compilato in ogni sua parte e firmato dal Legale Rappresentante, e copia della carta di identità e del codice fiscale dello stesso Legale Rappresentante.

Nel caso in cui l’ente proponente non abbia già compilato in precedenza la sezione Anagrafica Ente della piattaforma ROL della Fondazione Compagnia di San Paolo, è tenuto ad inviare Atto Costitutivo, Statuto e ultimo bilancio/rendiconto consuntivo approvato, unitamente a quanto indicato precedentemente.

Agli enti pre-selezionati quali destinatari di contributo sarà richiesto, a seguito della comunicazione di esito positivo dell’istruttoria, di presentare la propria richiesta di contributo anche attraverso la piattaforma “ROL Richiesta On Line”, accessibile dalla sezione “Contributi” del sito www.compagniadisanpaolo.it, compilando l’Anagrafica Ente (qualora non già presente) e il modulo “richiesta contributo”. All’interno del modulo di richiesta, il titolo dell’iniziativa dovrà riportare il riferimento “Bando Traiettorie solidali” allegando alla ROL l’Allegato 1 e il codice fiscale del Legale Rappresentante, già anticipati tramite posta elettronica.

La data di scadenza del bando è stata prorogata al 31 ottobre 2022 e che i tempi di realizzazione delle attività del bando sono stati prorogati al 31 dicembre 2022 e, qualora ben motivato, oltre tale data.

Le proposte potranno essere presentate in qualunque momento a partire dalla pubblicazione del presente bando fino alle h. 17.00 del 31 ottobre 2022 o sino ad esaurimento delle risorse.

La valutazione delle richieste di contributo sarà svolta in modo progressivo in relazione al momento di pervenimento delle richieste medesime.

Le proposte saranno valutate dalla Fondazione, sulla base dei seguenti principali criteri:

  • storia, caratteristiche, radicamento territoriale dei componenti del partenariato;
  • qualità della progettazione in termini di analisi dei bisogni dei beneficiari;
  • rilevanza della proposta in relazione alla capacità di rispondere ai bisogni individuati;
  • complementarità della proposta con altre iniziative già in campo e capacità di coordinamento con le istituzioni pubbliche e le loro iniziative;
  • congruità del budget in relazione alle dimensioni dell’intervento, ai tempi di realizzazione, alle voci di spesa indicate.

La selezione dei progetti verrà effettuata anche tenendo in considerazione la copertura territoriale complessiva assicurata dalle iniziative approvate e la presenza delle persone accolte nei diversi territori.

La Fondazione si riserva la possibilità di effettuare dei colloqui con l’ente capofila e i partner dell’iniziativa per raccogliere approfondimenti utili alla valutazione della proposta e richiedere eventuale documentazione aggiuntiva.

L’elenco degli enti destinatari di contributo sarà pubblicato sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo con cadenza periodica e in relazione alle domande che progressivamente perverranno.

I soggetti che presenteranno proposte e che non compariranno nell’elenco degli enti destinatari di contributo saranno da considerarsi automaticamente esclusi, senza necessità da parte di Compagnia di altra informativa a riguardo.

Il contributo sarà erogato in due tranche, di cui la prima all’accettazione del contributo e la seconda a saldo al termine delle attività, secondo quanto indicato nella relativa lettera di delibera e nelle “Linee guida per la gestione e la rendicontazione” ad essa allegate, alle quali si rimanda per le modalità operative.

Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo email: missioneinclusione@compagniadisanpaolo.it

Sulla pagina relativa al bando saranno aggiornate informazioni in merito a possibili formazioni e azioni informative sostenute direttamente dalla Compagnia o dai suoi partner, ivi comprese pratiche e modalità adottate dai partenariati di Territori Inclusivi e da iniziative su tematiche correlate.

Questo Bando contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 1 Sconfiggere la povertà
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze