Stato: CHIUSO
Data di pubblicazione: 14 novembre 2023
Data di scadenza: 31 gennaio 2024
Obiettivo
Persone.

Elementi di contesto/elementi di scenario

 

A partire dal 2019, il Comune di Genova e la Fondazione Compagnia di San Paolo hanno definito un Protocollo Quadro per la realizzazione di programmi di sviluppo sociale, educativo e culturale nel territorio genovese, al fine di generare un alto livello di impatto negli ambiti di intervento degli Obiettivi Cultura, Persone e Pianeta della Compagnia previsti nel documento di programmazione pluriennale 2021-2024. Gli interventi si ispirano ai principi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale e di contrasto alle diseguaglianze promossi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dal Piano europeo Next Generation EU, nella sua declinazione italiana Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La Fondazione Compagnia di San Paolo promuove e realizza iniziative in grado di indurre innovazione di sistema nelle politiche di welfare, istruzione e lavoro secondo principi di sussidiarietà, generatività e sostenibilità. Tra gli obiettivi previsti dai suoi interventi di inclusione e politica attiva del lavoro vi è rafforzare l’occupabilità e migliorare l’accesso all’occupazione di persone poco qualificate, provenienti da contesti svantaggiati o a rischio di esclusione sociale.
Il Comune di Genova promuove tra l’altro progetti che valorizzano le identità culturali del territorio, rendono maggiormente fruibile il patrimonio storico e culturale della città, creano opportunità di crescita per le persone e favoriscono la transizione digitale e la sostenibilità ambientale. Il Comune offre servizi per accrescere le opportunità dei giovani in diversi ambiti: formazione, studio, lavoro, tempo libero e occasioni culturali, nonché confronto e di crescita, partecipazione e informazione. Inoltre, il Comune di Genova gestisce e coordina, in rete con le agenzie territoriali di promozione al lavoro, progetti di inserimento lavorativo a sostegno delle fasce deboli, i quali sono punti di riferimento concreto nelle politiche attive del lavoro, per la formazione ed il re-inserimento lavorativo.

Per i/le giovani, il momento di passaggio dalla fase formativa a quella lavorativa risulta particolarmente delicato. L’emergenza pandemica da COVID-19 ha contribuito a rendere ancora più complessa la situazione acuendo in particolare le situazioni di disagio, anche psicologico, dei/lle giovani.

Da circa un ventennio ricercatori e policy makers hanno posto un’attenzione via via crescente nei confronti di quei/lle giovani – i cosiddetti NEET (Not in Employment, Education or Training) – che non proseguono gli studi e si trovano in una situazione di blocco e spesso isolamento.
In Italia, il numero di NEET risulta più elevato rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea. La percentuale di giovani nella fascia 15-29 anni che non studia e non lavora è del 19%. In questo quadro la Liguria ha valori più bassi e in diminuzione rispetto al 2021, ma comunque superiori alla media europea, registrando il 14,8%di NEET. Il dato della Città Metropolitana di Genova è leggermente superiore rispetto ai valori regionali in quanto la percentuale dei/lle giovani NEET sul totale delle persone di 15-29 anni è del 15,2%. Circa 16.500 giovani nella sola Città Metropolitana sarebbero nella condizione di NEET.
I fattori esplicativi sono molteplici: essere portatori di un qualche tipo di disabilità, essere donna, avere un background migratorio, avere un basso livello di istruzione, avere una situazione famigliare difficile (livello di istruzione dei genitori, basso livello reddito, disoccupazione, divorzio, etc..), avere vissuto esperienze fallimentari e essere in una condizione prolungata di disoccupazione; spesso questi fattori si sommano..
Esistono tuttavia possibilità di intervento: ad esempio, nell’ambito del Protocollo Quadro 2021-2023 tra il Comune di Genova e la Fondazione Compagnia di San Paolo, nel 2020 è stata avviata sul territorio della Città Metropolitana di Genova una prima edizione del programma Articolo+1 che ha permesso a circa 500 giovani NEET in due anni di partecipare a un percorso di empowerment, orientamento e rafforzamento di competenze personali e professionali finalizzato all’inserimento lavorativo.

I buoni risultati ottenuti nel corso della prima edizione del programma in termini di concrete opportunità di inserimento occupazionale dei/lle giovani hanno portato il Comune di Genova e la Fondazione Compagnia di San Paolo a rilanciare l’iniziativa attraverso l’avvio di un percorso di ascolto dei principali interlocutori del territorio con l’obiettivo di individuare gli ambiti prioritari di un nuovo intervento. Ciò ha dato origine al presente bando.

Finalità generali e obiettivi specifici del bando

 

Nel Documento Programmatico Pluriennale (2021-2024), la Fondazione Compagnia di San Paolo si impegna a promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile. Questo bando rientra tra le iniziative con le quali la Compagnia contribuisce a rafforzare i sistemi locali, promuovendo una migliore collaborazione tra attori pubblici e privati, imprese ed enti non-profit per facilitare l’occupazione di persone in situazione o a rischio di fragilità.

Le finalità generali del bando Articolo+1 Genova – II edizione sono:

  • contribuire ad aumentare l’occupazione e ridurre l’inattività dei giovani e delle giovani (15-29enni) della Città Metropolitana di Genova, non inseriti in alcun percorso educativo, formativo o lavorativo e con difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro, in particolare per quelli con bassi livelli di occupabilità;
  • promuovere il consolidamento di una rete di attori istituzionali pubblici e privati, enti e operatori del Terzo settore, associazioni di categoria e mondo imprenditoriale al fine di rendere accessibili opportunità offerte dal territorio, facilitare il raccordo con altre progettualità per creare sinergia e limitare sovrapposizioni, promuovere la conoscenza sul fenomeno dei NEET per sensibilizzare la comunità e far emergere i bisogni dei/lle giovani.

 

Nello specifico il bando intende:

  • facilitare l’individuazione, l’aggancio e la partecipazione a percorsi di orientamento e politica attiva del lavoro di giovani NEET, in particolare gli inattivi, che senza uno specifico intervento non si avvicinerebbero alle opportunità esistenti;
  • promuovere l’attivazione e il protagonismo dei/lle giovani NEET attraverso la realizzazione di percorsi individuali e di gruppo, flessibili e personalizzabili, che tengano conto del loro talento e delle loro passioni e del livello di autonomia e consapevolezza in ingresso;
  • promuovere l’empowerment dei/lle giovani, il rafforzamento delle soft skills ritenute fondamentali per l’ingresso nel mondo del lavoro anche attraverso il coinvolgimento in attività laboratoriali e di volontariato;
  • contrastare l’isolamento dei/lle giovani, in particolar modo di quelli più vulnerabili, e promuovere occasioni di incontro e confronto tra pari, prevedendo eventualmente attività di accompagnamento psicologico ove necessario;
  • facilitare l’accesso alle informazioni utili per favorire la transizione nel mercato del lavoro, esplorare le opportunità che facilitino la ripresa del percorso scolastico, la formazione professionale e il sistema duale;
  • promuovere il dialogo tra giovani ed esperti sul tema del lavoro rispetto al valore del lavoro, dello studio e della formazione come strumenti di autodeterminazione;
  • promuovere il ruolo del terzo settore in collaborazione con le iniziative pubbliche di contrasto alla dispersione scolastica e formativa nonché gli altri interventi esistenti sul territorio. È auspicato il coinvolgimento nelle proposte di altri soggetti come, per esempio, il mondo datoriale e le imprese, in un’ottica di sistema;
  • creare occasioni di confronto e apprendimento tra operatori ed enti responsabili;
  • definire e sostenere la messa a sistema di politiche del lavoro innovative, efficaci e capaci di proporre percorsi credibili anche per i giovani meno occupabili.

I destinatari delle azioni

 

I destinatari delle azioni sono i giovani e le giovani disoccupati o inattivi, in età compresa tra i 15 e 29 anni (30 non compiuti), italiani e stranieri in regola con il permesso di soggiorno residenti nel territorio della Città Metropolitana di Genova, che rientrino in una fascia di reddito ISEE non superiore a 25.000 euro, verificata anche attraverso la produzione di ISEE istantaneo.

Al fine di garantire la partecipazione ai percorsi di soggetti particolarmente vulnerabili, le proposte dovranno includere interventi rivolti ad uno dei seguenti specifici target di popolazione:

  • giovani stranieri/e con primo titolo di soggiorno rilasciato nei 5 anni precedenti alla data di presa in carico nel progetto;
  • giovani con disabilità certificata;
  • donne sole con figli/e minori a carico;
  • donne con carichi familiari legati a malattia o disabilità di persone facenti parte il nucleo familiare.

Sono in ogni caso esclusi i/le giovani, che al momento della firma del patto di servizio (cfr. nel seguito):

  • risultino iscritti e/o frequentino attività formative per il conseguimento di qualsivoglia titolo dell’istruzione e della formazione professionale (qualifica, diploma professionale e di istruzione, certificato di specializzazione tecnica superiore di primo livello, diploma tecnico superiore, laurea triennale o magistrale, dottorato di ricerca, praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche)
  • stiano conseguendo una qualifica e/o un diploma in apprendistato duale;
  • partecipino ad interventi di contrasto della dispersione scolastica e formativa finalizzati al rientro in formazione o di politica attiva del lavoro;
  • stiano svolgendo il Servizio Civile.

Costituiscono un’eccezione i/le giovani frequentanti corsi presso i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) per il conseguimento della certificazione di livello A2 della lingua italiana riservati a studenti stranieri, oppure corsi finalizzati al conseguimento del diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione (ex licenza media) per italiani e stranieri che ne siano privi.

I requisiti del bando prevedono che sia in fase di costruzione della proposta sia in fase di attuazione, i destinatari delle azioni siano profilati sulla base di un numero ristretto di variabili come meglio descritto di seguito. Sulla base delle caratteristiche del giovane, viene definita l’appartenenza a uno dei quattro profili di occupabilità che identificano classi progressivamente più occupabili.

 

Questo modello è stato costruito attraverso una analisi che ha permesso di stimare la probabilità di un giovane, iscritto ai centri per l’impiego e avente determinate caratteristiche anagrafiche in ingresso, di essere occupato entro 12 mesi. Più basso il livello di occupabilità stimato, maggiore la necessità di risposte più complesse attraverso strumenti diversificati e a elevata intensità di accompagnamento.

Il rispetto dei criteri di accesso all’iniziativa e la corretta profilatura dei giovani potranno essere oggetto di verifica da parte della Compagnia in qualsiasi momento durante la realizzazione del progetto.

Come da Statuto e da Regolamento vigenti della Compagnia di San Paolo, non potranno ricevere contributi le persone fisiche, gli enti con finalità di lucro e le imprese (ad eccezione delle imprese sociali e delle cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero). Per un approfondimento sui requisiti soggettivi e oggettivi indispensabili per la presentazione della richiesta di contributo si rimanda a quanto previsto nello Statuto, nel Regolamento per le Attività Istituzionali e nelle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali della Compagnia di San Paolo.

Allo scopo di assicurare un’offerta qualificata e dimensionalmente adeguata di servizi, le richieste di contributo dovranno essere presentate da partenariati. Il capofila e i partner dovranno avere competenze ed esperienze diversificate e convergenti per elaborare e realizzare azioni integrate nell’ambito dell’iniziativa.

Il bando si rivolge a enti del terzo settore (iscritti o meno al Runts), ad esempio della cooperazione sociale o del volontariato, nonché enti pubblici, ammissibili ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo. Ogni ente potrà essere parte di una sola proposta progettuale in qualità di capofila e di partner.

Il capofila dovrà essere un operatore non profit per i servizi per il lavoro avente almeno una unità operativa accreditata sul territorio della Città Metropolitana di Genova ai sensi della disciplina per l’Accreditamento dei soggetti pubblici e privati per l’erogazione dei servizi per il lavoro della Regione Liguria (DGR n. 915 del 13 novembre 2017). Gli operatori dovranno possedere l’accreditamento alla data di presentazione della richiesta di contributo sul presente bando.

Tra i partner dovranno essere presenti:

  • almeno un soggetto del terzo settore, in grado di apportare un comprovato valore aggiunto all’offerta di servizi e con dimostrata esperienza sul territorio genovese nella promozione di attività socioeducative per favorire l’empowerment e il protagonismo dei/lle giovani. Nel caso in cui le proposte progettuali prevedano l’erogazione di attività specifiche di supporto psicologico a favore dei/lle giovani è richiesto di specificare quali attori del partenariato svolgeranno quelle attività e in che modo si intenda raccordarsi con i servizi, i progetti, i finanziamenti e le opportunità già esistenti sul territorio rispetto al tema del benessere psicologico e della salute mentale.
  • almeno una agenzia formativa accreditata sul territorio della Città Metropolitana di Genova ai sensi della disciplina per l’Accreditamento degli organismi formativi della regione Liguria (DGR n. 28 del 22 gennaio 2010); questa clausola vale solo se i progetti prevedono attività di formazione professionale.

Per quanto attiene le attività rivolte ai target specifici, uno o più enti all’interno del partenariato (capofila e/o partner) dovranno dimostrare di avere una comprovata esperienza e delle competenze idonee alla presa in carico.

La rete. Ogni partenariato è incoraggiato ad avvalersi di una rete di enti afferenti al mondo delle imprese (le imprese stesse, le organizzazioni datoriali, le associazioni di categoria, etc.) o altre realtà del territorio che, pur non potendo ricevere quote dirette del contributo della Compagnia, condividano le finalità del bando, partecipino alla sua progettazione e implementazione, facilitino la comunicazione delle opportunità legate al programma sul territorio e l’aggancio dei/lle giovani, offrano una dotazione di opportunità formative e occupazionali, o apportino un riconoscibile valore aggiunto al progetto.

Comunità di Pratica. La Fondazione Compagnia di San Paolo, il Comune di Genova e la Regione Liguria promuoveranno la condivisione e lo scambio di esperienze tra tutti i partecipanti all’iniziativa. L’adesione alla Comunità di Pratica è da considerarsi necessaria per tutti coloro che risulteranno beneficiari del contributo all’interno del presente bando.

Si elencano di seguito alcuni elementi ritenuti essenziali nella formulazione dei progetti proposti:

  • Empowerment. Gli interventi dovranno stimolare il processo di crescita e maturazione personale dei/lle giovani (individuale, di gruppo e di comunità). Sono considerate positivamente le attività che lavoreranno sull’autonomia, il sostegno motivazionale, il protagonismo e l’adattabilità dei/lle giovani nella costruzione del proprio progetto di vita e di lavoro, anche attraverso il coinvolgimento di pari.
  • La scoperta di sé stessi. Potranno essere previste azioni, anche in sinergia con altre iniziative esistenti, che abbiano l’obiettivo di aiutare i/le ragazzi/e ad analizzare cosa sanno e pensano di sé stessi, portandoli a riconoscere ed apprezzare le loro qualità individuali, ma anche a riflettere sui comportamenti a rischio e sull’importanza del proprio benessere psico-fisico.
  • Valorizzazione e rafforzamento delle competenze. È richiesta la progettazione di azioni in grado di far emergere le soft skill e le competenze informali dei/lle giovani. In merito alle attività di formazione, è privilegiata un’offerta di percorsi brevi, flessibili, personalizzabili, progettati sulla base delle richieste espresse dalle imprese e che pertanto, a parità di altre condizioni, diano ai/lle giovani, immediate opportunità di inserimento;
  • Attenzione di genere e ai soggetti con bisogni specifici. Gli interventi dovranno garantire la piena ed effettiva partecipazione e pari opportunità alle giovani e alle persone maggiormente sfavorite nell’accesso al lavoro; sono considerate positivamente le azioni per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e di promozione dell’inclusione quando direttamente funzionali al raggiungimento dell’obiettivo occupazionale;
  • Visibilità. Gli interventi dovranno essere visibili e riconoscibili sul territorio per favorire un’ampia e trasparente partecipazione da parte dei/delle giovani. Sono considerate positivamente le attività che apporteranno innovazione nelle modalità di individuazione e aggancio nonché la capacità di intercettare le situazioni di maggiore disagio.
  • Alleanza con imprese o reti di imprese. È richiesta una progettazione in filiera che incorpori opportunità di occupazione credibili, privilegiando laddove possibili settori o imprese potenzialmente in crescita e che si prestano all’inserimento lavorativo stabile di giovani con bassi livelli di occupabilità. È possibile prevedere collaborazioni con enti di riconosciuta competenza e serietà che promuovono misure a sostegno dell’autoimprenditoria, anche da parte di enti pubblici;
  • Innovazione sociale, ovvero attività che creino o apportino nuove idee (prodotti, servizi, processi e modelli), soddisfino i bisogni specifici dei destinatari degli interventi (in modo più efficace delle alternative esistenti nonché economicamente sostenibile) e/o siano in grado di creare nuove relazioni e nuove collaborazioni.
  • Tirocini extracurriculari. Nel rispetto della normativa vigente della Regione Liguria, è possibile prevedere l’attivazione di tirocini extracurriculari di breve durata finalizzati all’avviamento al lavoro. In assenza di assunzione del/la giovane da parte dell’azienda ospitante, i progetti potranno prevedere la copertura delle indennità per un massimo di due mesi; tale copertura potrebbe essere estesa di ulteriori 2 mesi nel caso di assunzione con contratto inferiore a 12 mesi; e di ulteriori 4 mesi nel caso di assunzione con contratto superiore a 12 mesi. Per i/le giovani appartenenti al profilo 1 sarà ammessa l’attivazione di tirocini fino a 6 mesi indipendentemente dall’impegno dell’azienda all’assunzione.
  • Lavoro di rete e sinergia con le iniziative esistenti. Sono auspicate azioni periodiche di coordinamento, co-progettazione, condivisione e confronto anche con enti e giovani del territorio.

Per lo sviluppo delle progettualità è richiesta una attenta analisi di contesto anche a partire dall’ascolto dei bisogni dei giovani di ambo i sessi.

Per essere ammissibili i progetti dovranno:

  • avere una durata biennale (avvio progetti indicativa: III trimestre 2024);
  • essere rivolti al territorio della Città Metropolitana di Genova;
  • dimostrare una logica progettuale coerente e in linea con gli obiettivi del bando;
  • prevedere un obiettivo minimo di contratti di lavoro attivati per giovani appartenenti al Profilo 1 e 2 di almeno il 60% rispetto al totale delle persone collocate e di questi, almeno il 40% al Profilo 1;
  • sviluppare una progettualità mirata ad almeno uno dei target di popolazione giovanile specifici come meglio precisato nel paragrafo “i destinatari dell’iniziativa”, da esprimersi anche in termini di obiettivi e risultati attesi;
  • essere realizzate in sinergia con le altre iniziative esistenti e favorire il dialogo tra tutti gli attori che si occupano di giovani e vulnerabilità;
  • impegnarsi a rendere il proprio progetto un cantiere di sperimentazione trasparente i cui obiettivi ed apprendimenti critici e metodologici siano condivisi e possano contribuire ad un miglioramento dell’impatto di questa e di altre iniziative.
  • Accettare esplicitamente che il progetto possa essere oggetto di valutazione di impatto effettuata o commissionata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, senza oneri finanziari per i partenariati.

La disponibilità complessiva per il presente bando è fino a 1.200.000 euro. Le richieste di contributo non potranno superare i 300.000 euro.

Il contributo deliberato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo sarà liquidato esclusivamente in relazione ai risultati raggiunti ovvero verificata la collocazione dei/lle giovani sul mercato del lavoro entro 18 mesi dalla data di presa in carico. Per “collocazione” si intende:

  • la sottoscrizione di uno o più contratti di lavoro di durata pari o superiore a 4 mesi e almeno 20 ore settimanali, realizzati anche a seguito di un periodo di tirocinio;
  • l’attivazione di un tirocinio extra-curriculare che non si sia trasformato in contratto di lavoro, secondo lo schema di remunerazione seguente.

Il valore riconosciuto a risultato è maggiore per i profili con più basso livello di occupabilità e per tipologie contrattuali più stabili, minore per giovani con un livello di occupabilità più alto. Tale valore è stato stimato considerando da un lato il maggior rischio di impresa connesso alla presa in carico di un soggetto con bassi livelli di occupabilità, dall’altro ipotizzando la necessità di avere a disposizione maggiori risorse (e quindi strumenti) per il raggiungimento dell’obiettivo occupazionale dei soggetti più fragili.
Nel caso di avviamento al lavoro dei/lle giovani appartenenti a uno dei target di popolazione specifici previsti dal bando, verrà riconosciuto un bonus economico aggiuntivo di 1.000 € per il Profilo 1 e 2 e 500 € per i Profili 3 e 4. Per ulteriori dettagli si invita a prendere visione dell’Allegato 1.

Almeno il 60% dei contratti attivati nel corso del biennio dovrà appartenere ai Profili 1 e 2 e il 40% al Profilo 1 (come meglio precisato nell’Allegato 1).

Per facilitare la partecipazione dei partenariati alle attività di coordinamento e alla costituzione di una comunità di pratica, potrà essere prevista a budget una quota di 5.000 € da rendicontare a processo attraverso il sistema ROL che sarà erogata, a prescindere dagli esiti occupazionali dei/lle giovani, previa verifica della documentazione.

Al fine della presentazione delle proposte, ciascun partenariato dovrà predisporre un budget coerente con l’articolazione per obiettivi, risultati e attività previste nei due anni di attuazione degli interventi. L’ammontare della richiesta di contributo alla Compagnia di San Paolo dovrà essere espresso anche in relazione agli obiettivi occupazionali e di occupabilità attesi dei/lle giovani, secondo il meccanismo di remunerazione a risultato sopra descritto.
Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto, ovvero:

  • le spese per personale interno o collaboratori esterni. Per ciascuna figura impiegata dovrà essere specificato il ruolo previsto e l’effettivo impiego all’interno del progetto;
  • le spese relative alle attività realizzate da uno degli enti facenti parte del partenariato. A titolo indicativo ma non esaustivo: accompagnamento socioeducativo dei/delle ragazzi/e; orientamento individuale e di gruppo, rafforzamento e certificazione delle competenze, formazione specialistica, indennità di tirocinio, tutoraggio, accompagnamento psicologico, etc.;
  • i costi per l’acquisto di materiali e attrezzature, che non potranno però superare il 5% del budget complessivo del progetto;
  • i costi per l’acquisto di servizi specialistici esterni al partenariato. I servizi di formazione, orientamento e lavoro non potranno essere esternalizzati per una quota superiore al 15% del budget complessivo del progetto;
  • i costi di visibilità e comunicazione;
  • i costi per la partecipazione alla Comunità di pratiche nel limite di 5.000 € per i due anni di progetto;
  • i costi di gestione, amministrativi e di coordinamento, che non potranno superare il 7% del budget complessivo del progetto.

Non rappresenta un costo ammissibile quello relativo all’attivazione di contratti di servizi con le Agenzie per il lavoro profit e/o autorizzate alla somministrazione di lavoro.

Le domande dovranno essere presentate tramite il sistema “ROL Richiesta on-line” (ROL) utilizzando la scheda ente e la scheda iniziativa specifica per il presente invito “Articolo+1 Genova – II edizione”.

Oltre alla corretta e completa compilazione sul sistema ROL della scheda ente e della scheda iniziativa, a quest’ultima dovranno essere allegati, a pena di inammissibilità:

  • un documento progettuale presentato secondo il format dell’Allegato A, che dovrà essere firmato dai legali rappresentanti del capofila e dei partner;
  • il budget complessivo del progetto secondo il format dell’Allegato B, con il dettaglio dei costi per ogni singola attività, gli obiettivi previsti in termini di tirocini e contratti di lavoro che saranno attivati, da allegare in formato Excel;
  • per ogni partner, una scheda secondo il format dell’Allegato C, compilata e firmata dal relativo legale rappresentante.
  • È possibile allegare documentazione integrativa. Laddove ne riscontrasse la necessità, la Compagnia si riserva la possibilità di richiedere informazioni aggiuntive durante la fase di esame delle proposte.

La Fondazione Compagnia di San Paolo nominerà una Commissione incaricata della valutazione delle proposte.
I seguenti criteri saranno utilizzati per la valutazione delle proposte progettuali presentate:

Qualità

• Chiarezza della proposta progettuale.
• Allineamento e coerenza della proposta con le finalità generali, gli obiettivi e i principi del Bando.
• Caratteristiche dell’intervento proposto, in termini di metodologie, approcci e identificazione qualitativa e quantitativa del target di popolazione cui si rivolge l’iniziativa.
• Adeguata integrazione tra le azioni di accompagnamento al lavoro e la dimensione socioeducativa e di supporto, anche psicologico, ai/lle giovani.

Impatto

• Rilevanza dell’iniziativa rispetto alla capacità di rispondere ai bisogni espressi dai destinatari e dal territorio genovese, a fronte della dimostrazione da parte del singolo partenariato di una approfondita conoscenza del contesto nel quale si propone di intervenire.
• Affidabilità dei risultati attesi e loro coerenza con le azioni e gli obiettivi del progetto, anche rispetto al coinvolgimento del mondo imprenditoriale nella progettazione di concrete opportunità di inserimento lavorativo a favore dei/lle giovani.
• Portata innovativa della proposta in relazione alle modalità di individuazione, aggancio, attivazione e presa in carico multifattoriale dei giovani svantaggiati nel mercato del lavoro.
• Capacità di mettere a sistema risorse, strumenti e competenze e lavorare in complementarità con tutte le opportunità offerte dal territorio, pubbliche e private.
• Presenza di azioni orientate alla sostenibilità tecnico-economica futura, ovvero azioni finalizzate a rendere il progetto capace di durare nel tempo e di trovare o generare altre forme di sostegno.

Implementazione

• Chiarezza, coerenza e appropriatezza della dimensione e della struttura del budget rispetto alla natura, all’intensità e alle dimensioni delle azioni proposte,
• Congruità dei costi preventivati nel budget (ovvero, costi in linea con valori di mercato e tariffe standard o contrattuali) anche in relazione agli esiti occupazionali previsti.
• Qualità del partenariato e del team di progetto in termini di adeguatezza e multidisciplinarità (competenze sociali, formative, educative, di politica attiva del lavoro, etc.) e di esperienza degli enti coinvolti nel partenariato, radicamento territoriale del partenariato proponente e capacità di presidio territoriale.
• Presenza di una rete di supporto congrua al raggiungimento degli obiettivi di progetto, ivi compresa l’adesione al progetto di associazione datoriali o di una rete di imprese.

L’elenco delle iniziative ammesse al sostegno sarà pubblicato sul sito della Compagnia di San Paolo entro il 31 maggio 2024. Le deliberazioni saranno formalizzate agli enti selezionati con comunicazioni scritte riportanti l’entità del contributo e le istruzioni necessarie all’ottenimento dei fondi.
È inteso che terminata la dotazione finanziaria prevista, le iniziative presenti in graduatoria, debbano ritenersi non selezionate e quindi escluse dall’attribuzione dei contributi.
L’assenza di pubblicazione è altresì da ritenersi come comunicazione informativa da parte della Compagnia di esito negativo.

L’ente beneficiario è tenuto a compilare i moduli di rendicontazione, intermedia (nel caso di erogazione in più tranche) e finale, direttamente sulla piattaforma ROL.

Nel rispetto della logica del pagamento a risultato, ai partner non sarà richiesto di rendicontare su ROL i costi per singole voci di spesa, né la trasmissione di giustificativi. Dovranno invece essere prodotte le copie dei patti di adesione al programma sottocritti da ogni giovane, e della relativa modulistica per il trattamento privacy, che attestino la loro partecipazione all’intervento e le copie dei contratti e dei tirocini perfezionati nel periodo di riferimento.
Per ciascun modulo di rendicontazione ROL, dovranno essere allegati:

• un documento nel quale sia indicato il numero di/lle giovani presi in carico suddivisi per profili di occupabilità e il numero di contratti e di tirocini a consuntivo;
• un prospetto economico di sintesi, suddiviso per voci di budget e per ogni soggetto partner, che illustri l’avanzamento spese ed evidenzi gli scostamenti rispetto al budget.
• una relazione intermedia delle attività secondo un formato che sarà fornito dalla Fondazione.

In coerenza con il Documento Programmatico Pluriennale (2021-2024) – che definisce il ruolo della Compagnia come hub di competenze e quindi facilitatore anche di capacity building tra soggetti del territorio, il presente bando prevede:

 

  1. un’attività di monitoraggio e valutazione delle iniziative sostenute per tutta la durata dell’iniziativa con l’obiettivo di facilitare la messa a sistema di buone pratiche e misurare la performance sociale degli interventi fornendo evidenza sull’efficacia dei percorsi.
  2. il consolidamento e rafforzamento di un network stabile di attori istituzionali pubblici e privati, operatori del Terzo settore, associazioni di categoria e mondo imprenditoriale al fine di connettere le opportunità offerte dal territorio nei campi di intervento del progetto, facilitare il raccordo con altre progettualità per creare sinergia e limitare sovrapposizioni, promuovere la conoscenza sul fenomeno dei NEET, sensibilizzare la comunità e far emergere i bisogni dei/delle giovani del territorio.
  3. l’attivazione di una Comunità di pratica a cui gli enti beneficiari del contributo dell’iniziativa saranno tenuti a partecipare apportando riflessioni e suggerimenti, al fine di facilitare l’apprendimento collettivo e la diffusione di buone pratiche sul territorio.

Le attività sopra descritte saranno coordinate dalla Compagnia di San Paolo in collaborazione con il Comune di Genova.
Gli enti componenti i partenariati selezionati nell’ambito del presente bando dovranno impegnarsi a partecipare alle attività sopra previste ai numeri 1, 2 e 3, che sono parte integrante della finalità del bando.

Informazioni, esigenze di chiarimento rispetto allo specifico bando e ogni altra richiesta dovrà essere indirizzata a missionelavoro@compagniadisanpaolo.it. Per domande tecniche sul percorso di compilazione on-line è possibile utilizzare l’indirizzo assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

Questo Bando contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 1 Sconfiggere la povertà
SDG 3  Salute e benessere
SDG 4  Istruzione di qualità
SDG 5  Parità di genere
SDG 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze