{"version":"1.0","provider_name":"Fondazione Compagnia di San Paolo","provider_url":"https:\/\/www.compagniadisanpaolo.it\/it\/","title":"Bando SPACE. SPazi di PArtecipazione al CEntro - Esiti - Fondazione Compagnia di San Paolo","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"QXcfxJaVg8\"><a href=\"https:\/\/www.compagniadisanpaolo.it\/it\/contributi\/bando-space-spazi-di-partecipazione-al-centro\/\">Bando SPACE. SPazi di PArtecipazione al CEntro &#8211; Esiti<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.compagniadisanpaolo.it\/it\/contributi\/bando-space-spazi-di-partecipazione-al-centro\/embed\/#?secret=QXcfxJaVg8\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Bando SPACE. 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Questa condizione ha messo un doppio accento su quei luoghi che fungono da presidi civici e culturali diffusi sul territorio, sia quelli presenti e attivi da anni sia quelli nati negli ultimi tempi. Stiamo parlando di Nuovi Centri Culturali, Centri Culturali Indipendenti e Centri di aggregazione Civica. Tutte queste realt\u00e0 assumeranno un ruolo primario nel processo di re-innesco delle relazioni di prossimit\u00e0, ma stanno ancora pagando un prezzo molto alto e sono sotto stress sia in termini finanziari (oggi) che in termini di modello organizzativo (domani) perch\u00e9 con ogni probabilit\u00e0 dovranno reinventare dinamiche di operativit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 economica. Tali spazi rappresentano la risposta a bisogni collettivi non sempre considerati e spesso assenti dalle politiche; chi li gestisce e le comunit\u00e0 che si formano intorno a queste realt\u00e0 attivano i cittadini e contribuiscono al welfare e al benessere, aiutando a contrastare le disuguaglianze crescenti e cooperano nel ricucire la coesione sociale. Per questo motivo l\u2019Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo aveva proposto ad aprile 2020 \u201cRincontriamoci\u201d, un bando di carattere emergenziale per il sostegno di tutti quei centri nati dall\u2019autonoma iniziativa di singoli o associati che svolgono un ruolo di presidio territoriale, presenti tanto nelle citt\u00e0 quanto nelle province e nelle aree interne del Nordovest. Sono stati cos\u00ec erogati 1,5 milioni per 147 spazi di Piemonte, Liguria e Valle d\u2019Aosta. L\u2019analisi condotta sui dati raccolti, sviluppata grazie all\u2019apporto dell\u2019Associazione cheFare, rivela un panorama dal grande potenziale, non senza linfa nuova in termini di innovazione, con un riconoscibile ruolo civico, sociale e culturale, caratterizzato da differenti modelli di microeconomia e talvolta di impresa non profit. Un comparto, tuttavia, non ancora ben delineato e non trattato in modo sistemico da politiche specifiche, nonostante tali spazi generino valore sociale di forte impatto. I gestori fanno investimenti anche importanti in attivit\u00e0 di pubblica utilit\u00e0, spesso a favore di beni immobiliari di propriet\u00e0 delle amministrazioni locali o statali, ma con la chiusura dettata dalle norme contenitive dell\u2019epidemia il danno sta ricadendo su singoli e collettivit\u00e0. Per questi motivi la Fondazione Compagnia di San Paolo ha deciso di continuare a sostenere questo comparto inaugurando un programma triennale che mette questi presidi al centro della Missione Partecipazione dell\u2019Obiettivo Cultura. &nbsp; Finalit\u00e0 e obiettivi Il bando \u00e8 rivolto a SPAZI (cio\u00e8 luoghi fisici stabilmente organizzati), aperti alla cittadinanza con una propria frequenza costante, gestiti o co-gestiti da enti ammissibili all\u2019erogazione di contributi della Compagnia (rif. paragrafo \u201cSoggetti ammissibili\u201d) che fungono da presidi culturali e civici dedicati a un territorio o una collettivit\u00e0 specifica e quindi caratterizzati da una forte relazione con chi li frequenta; spazi di inclusione culturale e sociale, multifunzionali, eventualmente aperti all\u2019uso spontaneo e informale da parte degli abitanti del territorio, sono gestiti secondo criteri di sostenibilit\u00e0 economica e interessati a rafforzarla.\u00a0 Indichiamo di seguito con maggiore precisione le tre categorie incluse (nel questionario allegato al form \u00e8 richiesto agli enti di collocarsi in una di queste secondo la propria valutazione). 1. Nuovi Centri Culturali. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, sono quegli spazi ibridi, polifunzionali, che si distinguono per innovazione culturale e civica, con spiccata attenzione alla sostenibilit\u00e0 gestionale, capaci di generare e talvolta attrarre imprese culturali; possono qualificarsi per un nucleo identitario legato alla performance, all\u2019arte contemporanea, al cinema come ad altri tipi di produzione e\/o distribuzione culturale, anche integrata con altre attivit\u00e0 pi\u00f9 di tipo aggregativo. 2. Centri Culturali Indipendenti. Sono quegli spazi nati dall\u2019autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, e per questo definiti \u201cindipendenti\u201d, distinti da una lunga storia di relazione con il territorio e la comunit\u00e0 di riferimento al quale rivolgono la propria attivit\u00e0 continuativa e stabile di produzione artistico-culturale. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, anche in questo caso il modello economico si basa su una componente significativa di entrate proprie (quote associative, contributi degli utenti, biglietti ecc.) e l\u2019obiettivo \u00e8 la condivisione di valori culturali e\/o il consumo culturale collettivo. 3. Centri Di Aggregazione Civica. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, si tratta di spazi polifunzionali che promuovono la partecipazione civica e nei quali l\u2019aggregazione passa anche attraverso la cultura. Sono quindi i luoghi dello stare e del fare insieme, fortemente legati al territorio in cui sorgono, in cui si esercitano funzioni di welfare di comunit\u00e0 ovvero in un\u2019ottica di auto-organizzazione collettiva, in costante dialogo con gli abitanti del circondario, intercettando anche bisogni non conclamati e cercando di rispondervi attivando gli stessi cittadini. Se rispecchiano tutte le caratteristiche di base individuate nella definizione sopra descritte e sottolineate, possono quindi rientrare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le forme pi\u00f9 evolute di centri di protagonismo giovanile, bocciofile, societ\u00e0 di mutuo soccorso, centri di educazione ambientale, spazi di musica dal vivo, co-working, circoli, parchi e giardini gestiti in forma attiva e condivisi, spazi polifunzionali, locali, bar e ristoranti sociali, case del quartiere, rifugi alpini, dopolavoro, cinema\/teatri\/musei\/biblioteche che offrano anche altri servizi e siano aperti all\u2019uso informale degli spazi. Con il bando SPACE la Fondazione Compagnia di San Paolo vuole sostenere economicamente gli spazi e contribuire al rafforzamento dei modelli di gestione e delle competenze dei gestori e co-gestori dei presidi anche attraverso formazione e consulenze finalizzate. Il bando intende individuare: 1. gli spazi che gi\u00e0 rappresentano un modello innovativo e funzionante del comparto; 2. gli spazi che dimostrano un potenziale e sui quali un investimento pu\u00f2 generare un impatto sociale sostenibile nel tempo. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;details&#8221;][vc_column][vc_tta_accordion style=&#8221;flat&#8221; shape=&#8221;square&#8221; color=&#8221;white&#8221; active_section=&#8221;1&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221; el_class=&#8221;accordion&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Soggetti e Spazi Ammissibili&#8221; tab_id=&#8221;1608204171230-ffa88067-30c3&#8243;][vc_column_text]La richiesta dovr\u00e0 essere inoltrata da un ente che gestisce o co-gestisce lo spazio aperto al pubblico e alla cittadinanza oggetto della domanda. Tale spazio deve essere situato in Piemonte, Liguria e Valle d\u2019Aosta. L\u2019ente deve essere un soggetto ammissibile ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto indicato nelle Linee attuative del Regolamento delle attivit\u00e0 istituzionali della Fondazione: son pertanto esclusi gli enti a fini di lucro. Sono inoltre"}