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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Fondazione Compagnia di San Paolo</provider_name><provider_url>https://www.compagniadisanpaolo.it/it/</provider_url><title>Bando Territori Inclusivi - Esiti - Fondazione Compagnia di San Paolo</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="3obsywF2sT"&gt;&lt;a href="https://www.compagniadisanpaolo.it/it/contributi/bando-territori-inclusivi/"&gt;Bando Territori Inclusivi &#x2013; Esiti&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.compagniadisanpaolo.it/it/contributi/bando-territori-inclusivi/embed/#?secret=3obsywF2sT" width="600" height="338" title="&#x201C;Bando Territori Inclusivi &#x2013; Esiti&#x201D; &#x2014; Fondazione Compagnia di San Paolo" data-secret="3obsywF2sT" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
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</html><thumbnail_url>https://www.compagniadisanpaolo.it/wp-content/uploads/CSP_territori_news.jpg</thumbnail_url><thumbnail_width>815</thumbnail_width><thumbnail_height>350</thumbnail_height><description>[vc_section el_class=&#x201D;obj-people&#x201D;][vc_row][vc_column][vc_column_text] [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=&#x201D;1/4&#x2033;][vc_column_text] [/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=&#x201D;3/4&#x2033; el_class=&#x201D;page-content&#x201D;][vc_column_text] Scenario Dal 2011 ad oggi numerosi territori del Piemonte e della Liguria, in particolare i comuni di piccole e medie dimensioni, sono stati variamente coinvolti in azioni di accoglienza di richiedenti asilo e di persone in transito, provenienti in particolare dai paesi dell&#x2019;Africa Subsahariana, del Corno d&#x2019;Africa e dell&#x2019;Asia Centrale. Nei territori l&#x2019;accoglienza ha attraversato fasi diverse, governate da attori istituzionali differenti e regolate da un impianto normativo che &#xE8; andato modificandosi in termini talvolta contraddittori. I diversi interventi legislativi sono stati dettati a volte dalla necessit&#xE0; di rispondere ad orientamenti politici differenti, altre volte dallo sforzo di armonizzare il quadro nazionale con quello europeo. In particolare alcuni hanno tentato di coordinare maggiormente i diversi livelli di governo dell&#x2019;accoglienza (da quello nazionale, a quello regionale e locale), altri hanno spinto alla costruzione di un sistema di accoglienza unico, provando a superarne parzialmente il carattere binario, altri ancora ad accompagnare i cambiamenti che questi flussi hanno generato nel tessuto sociale. In alcuni luoghi soggetti della societ&#xE0; civile e i rispettivi attori istituzionali hanno manifestato una crescente tensione alla costruzione di un sistema di risposte il pi&#xF9; possibile organiche e coerenti che ha cercato di raccordare, laddove possibile, centri di accoglienza straordinaria, sistema di accoglienza ordinario e, in alcuni casi, anche successive progettualit&#xE0; per l&#x2019;accompagnamento ad una crescente autonomia di vita delle persone. Con l&#x2019;entrata in vigore della L. 132/2018 e del decreto del 20/11/2018 per la modifica di compiti e dotazioni dei centri di prima accoglienza, i territori e il sistema di accoglienza sono stati chiamati a misurarsi con una nuova cornice di riferimento che progressivamente &#xE8; andata ad incidere sull&#x2019;assetto costruito, sia in termini di strategie di intervento, sia di integrazione tra misure pubbliche, sia di forme di tutela. All&#x2019;iniziale incertezza generata dall&#x2019;interpretazione della normativa, &#xE8; seguita una fase di transizione in cui gli effetti della nuova legge sui percorsi delle persone accolte sono stati gestiti grazie alle risposte messe in campo dai territori stesi attraverso gli enti e le istituzioni gi&#xE0; precedentemente coinvolti nell&#x2019;accoglienza e con il concorso della societ&#xE0; civile in varie forme, attivati o ri-attivatisi intorno ai bisogni delle persone. Il quadro di contesto delineato e le prospettive di scenario che potrebbero determinarsi in conseguenza della crisi pandemica in atto, suggeriscono di sostenere l&#x2019;operato di partenariati territoriali che abbiano sviluppato capacit&#xE0; di risposta nell&#x2019;ambito dell&#x2019;accoglienza e di favorire il rafforzamento di reti di protezione sociale partecipate e animate da diversi attori territoriali e rivolte in generale a persone in condizione di fragilit&#xE0; e in condizione o a rischio di marginalit&#xE0;, con attenzione prioritaria, ma non esclusiva a quelle con background migratorio. Finalit&#xE0; e obiettivi Il Bando &#xE8; promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e con l&#x2019;adesione della Fondazione De Mari. Si inserisce nelle Linee Programmatiche 2020 della Fondazione Compagnia di San Paolo, nelle quali viene confermata la volont&#xE0; di &#x201C;accompagnare e includere le persone in difficolt&#xE0; o a rischio di fragilit&#xE0; in percorsi verso la pi&#xF9; ampia autonomia possibile&#x2026;&#x201D; e di &#x201C;&#x2026;stimolare dinamiche di inclusione, coesione e solidariet&#xE0; che riescano a coinvolgere soggetti plurimi e a volte inediti della comunit&#xE0;&#x2026;&#x201D; sostenendo interventi che &#x201C;&#x2026;attraverso una lettura multidimensionale delle fragilit&#xE0;&#x2026;&#x201D; mirino alla costruzione di &#x201C;&#x2026;risposte integrate ai bisogni&#x201D; e al rafforzamento &#x201C;&#x2026;di partenariati territoriali inclusivi&#x201C;, cos&#xEC; come in quelle delle altre Fondazioni sostenitrici. Con riferimento al perimetro definito dalla cornice degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite nell&#x2019;Agenda 2030, il Bando intende contribuire, in particolare, all&#x2019;obiettivo 10 &#x2013; Ridurre le disuguaglianze all&#x2019;interno e tra i paesi &#x2013; target 10.2 &#x201C;Entro il 2030, potenziare e promuovere l&#x2019;inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da et&#xE0;, sesso, disabilit&#xE0;, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro&#x201C;, sostenendo un processo che, a partire dalle risorse che i flussi migratori degli ultimi anni hanno prodotto sul fronte della societ&#xE0; civile, del terzo settore e degli enti pubblici, rafforzi le reti di supporto e favorisca la strutturazione di partenariati territoriali capaci di intercettare e orientare le domande portate da persone in condizione di fragilit&#xE0; e in condizione o a rischio di marginalit&#xE0;, con attenzione prioritaria, ma non esclusiva, a quelle con background migratorio. Il Bando si pone i seguenti obiettivi specifici: promuovere lo sviluppo e il consolidamento di reti di protezione sociale, raccordando le realt&#xE0; gi&#xE0; presenti, affinch&#xE9; siano capaci di offrire e ottimizzare risposte a favore di persone in condizione di fragilit&#xE0; e in condizione o a rischio di marginalit&#xE0;, con particolare attenzione a quelle con background migratorio, integrando le misure esistenti con iniziative ritenute prioritarie e indispensabili; promuovere un&#x2019;azione culturale a sostegno della costruzione di societ&#xE0; inclusive e solidali, frutto di una riflessione sviluppata e articolata in modo corale dagli attori della comunit&#xE0; e amplificata da interlocutori autorevoli del territorio, con particolare attenzione ai rischi di colpevolizzazione della povert&#xE0;; stimolare lo scambio di conoscenze, competenze e modalit&#xE0; operative maturate nell&#x2019;ambito dell&#x2019;accoglienza tra soggetti pubblici e del terzo settore, per capitalizzare l&#x2019;esperienza acquisita dai diversi attori in questi anni sui temi dell&#x2019;accompagnamento di persone in condizione di fragilit&#xE0;, della convivenza interculturale, dell&#x2019;inclusione. 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Tra questi possono essere comprese anche associazioni datoriali, reti di imprese, sindacati.[/vc_column_text][/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#x201D;Iniziative Ammissibili&#x201D; tab_id=&#x201D;1591617571180-76b2b954-bea3&#x2033;][vc_column_text]Le attivit&#xE0; oggetto della richiesta dovranno essere realizzate sui territori del Piemonte e della Liguria e avere una durata compresa tra i 12 e i 18 mesi. Nel caso della Regione Piemonte, il Bando esclude il territorio della Citt&#xE0; di Torino (gi&#xE0; interessato da altre linee di intervento della Fondazione Compagnia</description></oembed>