Documentare il processo di trasformazione di Cavallerizza è uno dei primi passi per iniziare a restituire ai cittadini questo luogo dal grande potenziale urbano.

Missione:
Creare attrattività

Nata come Zona di Comando delle operazioni governative e militari sabaude, la Cavallerizza Reale viene concepita a partire dalla metà del ‘600 da Amedeo di Castellamonte come ampliamento del complesso di Palazzo Reale. Nel corso della sua storia, l’edificio attraversa varie fasi di trasformazione architettonica, fino agli anni ’90 del XX secolo, in cui alcune aree diventano palcoscenico per spettacoli di performing arts, mostre, eventi culturali nonché spazi di partecipazione civica e coprogettazioni creative.

Trasformazione della Cavallerizza Reale

La Cavallerizza Reale è oggi al centro di una volontà condivisa tra tutte le istituzioni di trasformarla in un polo di innovazione culturale tra i più grandi in Europa, capace di restituire a Torino una parte fondamentale del proprio centro storico. Il progetto unitario di riqualificazione, quindi, è stato fin da subito riconosciuto come un’occasione di innovazione urbana e di dialogo virtuoso tra soggetti pubblici e privati, al fine di favorire la rigenerazione culturale e nuova socialità del patrimonio storico artistico di un bene tutelato dall’UNESCO.

In tale prospettiva è stato previsto un concorso che, anche in relazione con la storia secolare delle istituzioni che lo hanno proposto, sia in grado di offrire a Torino un segno architettonico autorevole e riconoscibile, che diventi punto di riferimento per le attività culturali e turistiche del territorio.

Il concorso per progettare la riqualificazione della Cavallerizza Reale

La competizione è stata indetta dalla Fondazione Compagnia San Paolo con l’Università degli Studi di Torino e la Città di Torino, in accordo con Cassa Depositi e Prestiti, l’Ordine degli Architetti di Torino e Milano e la Fondazione per l’architettura/Torino.

L’obiettivo condiviso da Università e Fondazione Compagnia di San Paolo è recuperare l’ispirazione e la trama di connessioni settecentesche in un progetto unitario in grado di offrire ai cittadini nuove corti, nuovi percorsi pedonali per attraversare il centro storico e un nuovo accesso ai Giardini Reali.

Il progetto, inoltre, prevede l’insediamento di nuove funzioni culturali, formative, ricettive, sociali e terziarie. Sarà realizzato nel segno della sostenibilità e con l’ausilio delle tecnologie più avanzate coerentemente con le indicazioni del Piano Regolatore e con il Progetto Unitario di Riqualificazione approvato dal Consiglio Comunale di Torino, incrementandone significativamente la porzione a fruizione pubblica.

Per questo motivo, è stato chiesto di presentare progetti che avessero una serie di obiettivi condivisi:

  • l’inserimento di moderni spazi lavorativi ai piani superiori della sede della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’Ala del Mosca e la valorizzazionedegli spazi monumentali e voltati al piano terreno, in costante relazione con il contesto urbano;
  • un hub culturale nelle Pagliere;
  • uno spazio culturale polivalente nella Cavallerizza Alfieriana;
  • nel Corpo delle Guardie, un Research Node dell’Università degli Studi di Torino nell’ambito della Cultura, Creatività ed Arte, per favorire lo sviluppo di competenze professionali, la costruzione di sinergie innovative con le attività produttive, opportunità occupazionali e processi di integrazione design-driven tra ricerca e ICC, coniugando ricerca applicata e tecnologie digitali e abilitanti in un’ottica di open innovation;
  • un sistema di spazi pubblici coperti e scoperti integrati con tutte le funzioni presenti nel compendio, con l’obiettivo di favorire la fruizione pubblica dell’intero complesso.

Il concorso è stato lanciato nel giugno 2022 e si è articolato in due fasi.

  • Una prima fase di preselezione, aperta a tutti coloro che soddisfacessero i requisiti di ammissione, a cui hanno partecipato 47 studi di progettazione, provenienti da 15 paesi europei. 
  • Una seconda fase, a cui hanno avuto accesso le sei migliori proposte, con la redazione degli elaborati progettuali e la selezione del progetto vincitore. 

La commissione giudicatrice

I progetti sono stati valutati da una commissione così composta:

  • Presidente: Michele De Lucchi, architetto
  • Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo
  • Vittorio Magnago Lampugnani, Professore emerito di Storia della progettazione urbana, Swiss Federal Institute of Technology (ETH Zürich)
  • Elli Mosayebi, Professore associato di Architettura e Design, Swiss Federal Institute of Technology (ETH Zürich)
  • Luisa Papotti, già Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesa  io per la Città Metropolitana di Torino
  • Francesco Profumo, Presidente Fondazione Compagnia di San Paolo
  • Sara Whiting, Preside Facoltà di Architettura, Harvard University Graduate School of Design 

La classifica dei progetti

1. La riforma della Cavallerizza Reale
CZA – Cino Zucchi Architetti
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2. Poésie, changer peu pour tout changer
Lacaton & Vassal Architects
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3. Armature e atmosfere
Caruso St Jones Architects
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4. Cavallerizza Etcetera
Architecten Jan de Vylder Inge Vinck
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5. Un nuovo giorno per la Cavallerizza
Guicciardini e Magni Architetti
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6. A new light for Cavallerizza
Balance Architettura
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Il concorso per la Cavallerizza in mostra dal 28 giugno al 30 novembre 2023

La mostra allestita sotto il portico dell’Ala del Mosca racconta lo sforzo progettuale alla base della prossima riqualificazione del complesso, illustrando le sei proposte che hanno partecipato al concorso di progettazione. Una promenade architecturale, accessibile a tutti, che documenta l’elaborazione di sei possibili scenari futuri per la Cavallerizza, il confronto tra approcci e linguaggi anche molto diversi, e la scelta della proposta ritenuta più adeguata per quello che sarà un polo culturale di alto rango nel cuore della città.