Questa mattina l’evento di presentazione della nuova edizione del programma che sostiene la partecipazione delle ragazze nel mercato del lavoro

Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2020
Obiettivo
Cultura.

Giovani donne che stanno trasformando il mondo. Sono le loro le storie al centro dell’evento live in programma per questa mattina alle ore 11.00. Un incontro che sarà l’occasione per dare il via alla nuova edizione del programma nazionale Coding Girls, nato per sostenere la partecipazione (e la permanenza) delle giovani donne nel mercato del lavoro e che vede tra i suoi partner anche Fondazione Compagnia di San Paolo.

Attraverso originali interviste – realizzate dalle scuole – a scienziate, direttrici d’orchestra, chef e tante altre grandi donne, potremo conoscere i volti che stanno animando un’affascinante “rivoluzione gentile”, senza bisogno di quote rosa. Storie contagiose in grado di appassionare 15.000 studentesse in 24 città coinvolgendo 20 università partner. 

Con esperienze trasformative, il progetto – giunto alla sua settima edizione – contribuisce a fare massa critica sulla parità di genere, orienta la Generazione Z verso settori come scienza e tecnologia, per cui nei prossimi anni ci sarà sempre più richiesta di competenze specializzate, e contribuisce alla trasformazione digitale del paese con la professionalità delle donne. 

Oggi, a sostenere Coding Girls è una grande alleanza, guidata dalla Fondazione Mondo Digitale, Missione diplomatica Usa in Italia e Microsoft Italia, e fatta di ragazze e ragazzi, docenti, dirigenti scolastici, famiglie, ma anche aziende, università e organizzazioni pubbliche e private, che hanno “adottato” scuole, territori e intere comunità educanti. Tra queste anche la Fondazione Compagnia di San Paolo, impegnata da sempre a ridurre i pregiudizi sulle donne in relazione allo studio di materie scientifiche.

La Fondazione ha così lanciato un programma triennale per insegnare il coding a 600 studentesse di 10 scuole superiori di Torino, centro e periferia, per capire se una didattica progettata ad hoc sulle donne può aumentare le richieste di iscrizione a Facoltà scientifiche, le così dette #Stem (acronimo inglese per scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). “Gli effetti sono stati così positivi – ha anticipato il Presidente della Fondazione Francesco Profumo in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al Corriere della Sera (qui l’intervista completa) – che ci spingono a proseguire in una sperimentazione anche più ampia”. 

Dopo il primo anno, è stato rilevato un notevole miglioramento delle competenze delle ragazze ma soprattutto della percezione delle loro capacità. “Il punto di partenza era buono: solo il 15% delle intervistate ha dimostrato un pregiudizio di genere all’ingresso. Segno che siamo sulla buona strada”, ha proseguito Profumo, che ha sottolineato “il ruolo delle fondazioni bancarie come strutture filantropiche moderne”.

Per accedere all’evento di presentazione del progetto è necessaria la registrazione a questo link.

Parteciperanno:

Erica Arena, fondatrice Orange Fiber

Vittoria Colizza, direttrice “Le labò des Italiens”, Istituto Superiore di Ricerca e Salute pubblica di Parigi

Barbara Cominelli, COO, Marketing and Operations Director, Microsoft Italia

Giulia Fiore, HR Development Methodologies and Processes and Diversity & Inclusion Initiatives, Eni

Mirta Michilli, Direttore Generale, Fondazione Mondo Digitale

Marlene Nice, Director of programs, U.S. Embassy Rome

Agnese Pini, giornalista, direttrice del quotidiano La Nazione

Francesco Profumo, Presidente, Fondazione Compagnia di San Paolo

Dewi van de Weerd, vice ambasciatrice, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi