Stato: In corso
Data di pubblicazione: 05 ottobre 2023
Data di scadenza: 30 maggio 2025
Obiettivo
Pianeta.

Elementi di scenario

Guardando al posizionamento italiano nel panorama europeo della ricerca e innovazione, lo European Innovation Scoreboard 2022 annovera l’Italia tra i Moderate Innovators, a una distanza di 8,4 punti percentuali rispetto alla media continentale, secondo un ampio spettro di 32 indicatori di riferimento. Seppur a fronte di un aumento dell’innovation performance italiana tra il 2015 e il 2022 di 17,5 punti percentuali, ben al di sopra della media europea (9,9 punti percentuali), il gap che separa l’Italia dai paesi che primeggiano come Innovation Leaders è tutt’ora presente e può essere avvalorato da due indicatori fondamentali, relativi rispettivamente alle risorse economiche allocate su questo ambito e al personale impiegato. In termini di rapporto tra spesa in ricerca e sviluppo (R&S) e PIL, l’Italia si ferma a 1,53% a fronte di una media europea di 2,32%, collocandosi al 14° posto su 27 paesi a livello continentale e al 12° se si considerano esclusivamente gli investimenti pubblici. Prendendo invece in esame il capitale umano, nel 2021 il numero di ricercatori FTE (full time equivalent) per milione di abitanti è appena 2.252, rapporto che risulta essere circa il doppio in Francia (4.312) e Germania (4.995) e che relega l’Italia al ventiduesimo posto nella classifica dei 28 paesi europei considerati.
La forza di un sistema nazionale della ricerca può essere misurata attraverso la sua capacità di conquistare grant – e quindi risorse finanziarie – assegnati a livello internazionale su base competitiva. Il programma quadro Horizon Europe ha visto la produzione scientifica italiana mantenere nel primo biennio una posizione di rilievo in termini assoluti, ponendo l’Italia sul podio per il numero di proposte presentate, in seconda posizione dietro la Spagna, e per numero di grant vinti, in terza posizione dietro a Germania e Spagna, e confermando la quinta posizione per finanziamenti ricevuti (dietro a Germania, Francia, Spagna e Olanda), con un totale di 1,75 B€ attratti. Con riferimento al tasso di successo delle proposte presentate, rispetto al caso di H2020 che vedeva l’Italia (11,7%) rincorrere la media europea (12,0%) con un forte distacco rispetto ai principali competitor diretti (ad esempio, Francia (15,3%) e Germania (15,0%)), il primo biennio di Horizon Europe registra un incremento consistente del success rate italiano, che arriva a superare di oltre 1,5 punti percentuali la media continentale.
Lo scenario che si presenta all’osservatore cambia quando il totale dei finanziamenti ricevuti non è più letto in termini assoluti, ma viene messo in relazione al numero di abitanti del Paese. In questa prospettiva, infatti, l’Italia precipita al 16° posto in Europa, seppur registrando un leggero miglioramento rispetto al posizionamento come 18° classificata in Horizon 2020.
Tra i programmi finanziati a livello europeo, lo European Research Council (ERC), introdotto nel 2007 come “spina dorsale” della ricerca di base europea, risulta particolarmente rilevante considerando la combinazione di prestigio attribuito e quantità di risorse assegnate a un singolo ricercatore (c.d. Principal Investigator). Accanto a ERC, che sostiene l’eccellenza scientifica attraverso una competizione paneuropea, nel perimetro di H2020 ha fatto la sua comparsa lo European Innovation Council (EIC), strumento deputato a supportare lo sviluppo di innovazioni tecnologiche dirompenti capaci di creare nuovi mercati e scalare internazionalmente. In seno a H2020, EIC è stato sperimentato sotto forma di pilot, rispettivamente EIC Pilot nel 2018 ed Enhanced EIC Pilot nel periodo 2019-2020, con l’intento di portare lo strumento a regime per l’avvento di Horizon Europe: FET-Open e FET-Proactive sono stati impiegati per testare EIC Pathfinder mentre SME Instrument ha permesso di mettere a punto EIC Accelerator, avviando anche il ricorso alla finanza blended in grado di contemperare grant e investimenti in capitale di rischio (equity). In Horizon Europe le tre linee di intervento sostenute dallo European Innovation Council – EIC Pathfinder, EIC Transition, EIC Accelerator – hanno trovato piena espressione. Guardando ai numeri, in ambito EIC l’Italia colloca quattro istituzioni tra le prime 20 per fondi vinti, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, primo tra le italiane, in quinta posizione, e si stabilisce quinta per budget ottenuto (108 M€) e per grant vinti (103). Se si considera la performance dei soli Atenei ed enti di ricerca pubblici, l’Italia guadagna la medaglia di bronzo per budget ottenuto (61 M€) e per grant vinti (75), dietro a Germania (84 M€ e 114 grant vinti) e Spagna (63 M€ per 82 grant).
È utile, però, osservare questa performance italiana nel dettaglio dei tre programmi offerti dallo European Innovation Council. Se si isolano i dati relativi alle call EIC Pathfinder, destinate a supportare i ricercatori nello sviluppo di tecnologie innovative in uno stadio di TRL da 1 a 4, si scopre che circa il 60% del sopra menzionato budget (63 M€) vinto dall’Italia è in realtà relativo a progetti ancora lontani dal potenziale sfruttamento industriale. Solo 14 grant sono stati vinti da progetti candidati a una call EIC Transition, che sostiene progetti su una scala di TRL tra 4 e 6, per un budget di poco più di 11,5 M€, risultato che, pur collocando l’Italia in quarta posizione tra i beneficiari, segna un netto distacco sia dall’Olanda (20,1 M€) che della Germania (25,3 M€). La competitività italiana precipita se si passa all’analisi dei risultati nell’ambito delle call del programma EIC Accelerator, che supporta PMI e startup nello sviluppo di innovazioni e tecnologie game-changing già oltre un livello TRL 5. Le imprese italiane, infatti, hanno ottenuto 15 grant nel periodo di attività di Horizon Europe, e con appena 30 M€ di fondi attratti posizionano l’Italia in decima posizione su scala continentale, con un gap di oltre 100 M€ rispetto a Francia e Germania.
Le candidature presentate dalle istituzioni italiane a call dello European Innovation Council hanno fatto registrare un tasso di successo dell’8,4 %, di poco inferiore alla media continentale del 9%; andando però a osservare le percentuali relative ai tre programmi, ancora una volta la performance è migliore nel caso di EIC Pathfinder, dove il tasso di successo italiano è superiore alla media (7,8 % contro il 7,4%), mentre subisce un distacco di quattro punti percentuali rispetto alla media nel caso di EIC Transition (12,7% vs. 16,8%) e di 7 punti percentuali nel caso di EIC Accelerator (1,9% vs. 9,1%).
In ambito ERC, invece, si ravvisa la presenza di una “sindrome italiana”, ossia il sovrapporsi di una pluralità di elementi critici che determinano un potenziale inespresso da parte delle organizzazioni italiane della ricerca, le quali faticano a capitalizzare sui propri talenti.
In primis, eloquente è l’assenza di organizzazioni italiane tra le Top-30 Host Institution nella storia di ERC. Questa condizione mette a nudo la distanza che si frappone tra le organizzazioni italiane della ricerca e il club dei “champion” ERC che si contendono la leadership su scala continentale.
A completare il quadro sfavorevole vi è il fenomeno del drenaggio di talenti: i ricercatori italiani vengono premiati, ma essi sono spesso espatriati. Mettendo in relazione il numero di grant ERC vinti da ricercatori di nazionalità italiana e il numero di grant conquistati da Host Institution italiane, nel 2022, i ricercatori di nazionalità italiana si sono distinti su scala europea – posizionandosi secondi negli StG (41 grant) e nei CoG (31), terzi negli AdG (21) – ma molti di loro operano stabilmente all’estero: le Host Institution italiane hanno infatti ottenuto 28 StG, 21 CoG e 14 AdG, scivolando in sesta posizione per tutte le tre tipologie di call. Aggregando i dati relativi alle tre principali tipologie di grant ERC, l’Italia presenta per il 2022 un saldo netto pari a – 31, posizionandosi come fanalino di coda tra i paesi che soffrono il drenaggio di talenti, preceduta con distacco dalla Grecia (-13), a beneficio degli stati che riescono invece ad attrarre ricercatori stranieri di primo piano, tra cui spiccano Regno Unito (+73), Francia (+23) e Germania (+22).

Contesto e obiettivi specifici del bando

Osservando i risultati raggiunti in H2020 dalle due regioni interessate dal presente bando, nello scacchiere nazionale il Piemonte è risultato 4° in termini di partecipazioni e per tasso di successo (13,5%) e 3° per quanto riguarda il contributo finanziario (537 M€); la Liguria, dal canto suo, segue a stretto giro, attestandosi in 7° posizione sia per numero di partecipazioni sia per contributo finanziario (315 M€) e al primo posto per tasso di successo (14,9%), ben al di sopra della media nazionale che si è fermata all’11,8%. Guardando ai protagonisti della scena piemontese, università (31,3%) e centri di ricerca (20,4%) si aggiudicano oltre la metà delle risorse finanziarie; la percentuale sale ulteriormente se si esamina il panorama ligure, con università e centri di ricerca che conquistano rispettivamente 11,3% e 45,1% del budget disponibile. Una speculare analisi condotta sui dati disponibili per i primi due anni di vita del programma quadro Horizon Europe mette in evidenza una condizione di sostanziale stabilità in merito ai posizionamenti su scala nazionale per numero di partecipazioni e di fondi attratti (180 M€ per il Piemonte e 104 M€ per la Liguria), mentre si ravvisa, nello schema del generale innalzamento del success rate e di quello medio italiano (18,4%), un rallentamento nelle prestazioni delle due regioni di interesse, con la Liguria che precipita in sesta posizione (19,8%) e il Piemonte in settima (19,6%).
Addentrandosi nella dimensione regionale, il panorama mostrato dai primi risultati messi a disposizione dallo European Innovation Council nel biennio 2021-2022 mostrano come le Host Institution piemontesi siano state beneficiarie di 6 grant, con il Politecnico di Torino che ha acquisito più del 55% del budget erogato sul territorio regionale, e le Host Institution della Liguria di 12 grant, con l’Istituto Italiano di Tecnologia in capo a circa il 66% del totale del budget ligure. In relazione al confronto nazionale, la Liguria si posiziona in terza posizione, insieme a Veneto e Toscana, mentre il Piemonte scivola in nona posizione per numero di grant. Pur considerando la macro-area data dall’unione delle due regioni, che le collocherebbe in terza posizione, il distacco con Lazio e Lombardia, rispettivamente 34 e 32 grant siglati, rimane consistente.
I risultati avanzati dalle Host Institution della macro-area di interesse nella storia di ERC non si discostano di molto dallo scenario EIC. Difatti, le Host Institution piemontesi hanno ottenuto 49 grant, mentre quelle liguri 63, piazzandosi rispettivamente come settima e quinta regione nella graduatoria nazionale. Se conglobando Piemonte e Liguria in un’unica regione virtuale ci si addentra nel dettaglio dei destinatari dei grant, la galassia ERC si mostra ancor più “oligopolistica”: tra Piemonte e Liguria le prime 3 istituzioni nel ranking (i.e., Istituto Italiano di Tecnologia, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino) hanno finora conquistato il 90% dei grant.

Gli elementi di contesto tratteggiati in maniera sintetica nei precedenti paragrafi fanno emergere due priorità che il presente bando intende interpretare:

  • Alla luce dei molteplici ostacoli che ancora limitano le organizzazioni piemontesi e liguri nel trarre beneficio dai programmi internazionali destinati al finanziamento della ricerca, si ritiene importante allenare le istituzioni locali a competere a livello europeo in modo da rafforzarne la competitività, la reputazione e la sostenibilità economica nel tempo;
  • Riconoscendo che le più prestigiose arene della ricerca in Europa sono caratterizzate da una forte competizione, si desidera introdurre strumenti ad-hoc tesi a valorizzare le migliori proposte progettuali che, sebbene valutate in maniera molto positiva (ad esempio ricevendo il Seal of Excellence), non riescono a essere finanziate per via dei vincoli di budget in essere e, al contempo, attrarre nel nostro Paese ricercatori di talento. Con ciò favorendo la propensione a presentare proposte competitive nel medio termine.

Il presente bando prevede due finestre temporali per la presentazione delle candidature. La prima scadenza è fissata al 31 maggio 2024, la seconda al 30 maggio 2025.

Non è consentito presentare una stessa candidatura, intesa come stesso progetto di ricerca, alle due scadenze.

Sono ammessi a partecipare alla Linea 1 e alla Linea 2 del bando, dettagliate nella sezione che segue, come beneficiari del contributo le seguenti tipologie di enti aventi una sede operativa attiva in Piemonte e/o in Liguria:

  • Università;
  • Enti pubblici e privati non profit di ricerca;
  • Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.) pubblici o privati;
  • Aziende Ospedaliere e Aziende Ospedaliere Universitarie.

È ammessa la partecipazione degli Enti Strumentali della Compagnia di San Paolo esclusivamente alla Linea 2 del bando.

Tutti i beneficiari del contributo devono possedere i requisiti di ammissibilità soggettiva ai sensi dello Statuto, del Regolamento per le Attività Istituzionali e delle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali della Compagnia di San Paolo.

Linea 1 – Sostenere la ricerca competitiva

Obiettivo generale della misura è supportare una progettualità internazionale di qualità nell’ambito della ricerca, valorizzare la partecipazione a bandi competitivi internazionali ed europei, quali ad esempio EIC ed ERC, e incrementare la capacità di attrazione di fondi degli Enti di ricerca pubblici e privati del territorio ligure e piemontese.
La misura prevede il riconoscimento di un finanziamento a progetti di ricerca che abbiano ottenuto una valutazione positiva da parte di un Ente finanziatore internazionale, ma che non siano stati finanziati per carenza di fondi.
I fondi assegnati potranno essere utilizzati dagli Enti proponenti per azioni di consolidamento dell’attività di ricerca, dei profili scientifici dei ricercatori in prospettiva internazionale, per rafforzare le competenze scientifiche e trasversali dello staff di ricerca, incluse le capacità progettuali, per favorire attività di networking internazionale.
Date tali premesse, non saranno eleggibili progetti non focalizzati principalmente sulla dimensione della ricerca, progetti di mobilità (ad esempio Erasmus+) e, nell’ambito del programma ERC, saranno esclusi da finanziamento i progetti legati alla linea PoC.
Potrà partecipare al bando tutto il personale, strutturato e non strutturato delle Università e degli Enti di ricerca dei due territori, che abbia presentato un progetto a nome dell’Ente in questione in qualità di Principal Investigator (nel seguito indicato come PI) o di responsabile scientifico del gruppo di ricerca dell’Ente richiedente all’interno della specifica candidatura (così come indicato nella candidatura nella sezione “Person in charge of the proposal within the organization”). Qualora il PI o il responsabile scientifico del gruppo abbia cambiato Ente di appartenenza, è possibile indicare il nominativo della persona che assume la responsabilità scientifica del progetto presentato in risposta al bando.

Anche per i bandi ERC potrà presentare una candidatura il personale non strutturato (ad esempio assegnisti, borsisti, dottorandi, collaborazioni a progetto) a condizione che abbia indicato l’Ente di ricerca come Host Institution e purché alla data di presentazione della domanda non sia strutturato in nessun’altra istituzione, pubblica o privata.

Esclusivamente per gli ERC Starting Grant è ammessa la candidatura di progetti con una Host Institution diversa rispetto a quella della candidatura europea, a condizione che questa sia collocata nel territorio ligure o piemontese e purché alla data di presentazione della domanda il PI sia strutturato nella Host Institution medesima.
Ciascun Ente potrà candidare più progetti, anche con lo stesso PI. Potranno essere finanziati più progetti di uno stesso Ente, ma solo un progetto per PI.
Tutti i progetti candidati per il finanziamento del presente bando dovranno presentare caratteristiche tali da permetterne la valutazione e, quindi, dovranno necessariamente disporre di un report di valutazione finale analogo o equivalente all’Evaluation Summary Report dei progetti europei (Horizon Europe), che riporti il punteggio ottenuto in relazione a un punteggio massimo attribuibile.
Saranno eleggibili i progetti presentati in risposta a un bando internazionale o a una call Horizon Europe a partire dall’1 gennaio 2021, in cui la richiesta di contributo economico da parte dell’Ente proponente sia almeno pari a € 65.000 e che prevedano una durata di almeno di 12 mesi. Non saranno ammessi progetti che siano stati presentati a call di Horizon 2020.

Linea 2 – MSCA Seal of Excellence – European Postdoctoral Fellowships Horizon Europe

Con questa linea d’intervento si intendono finanziare i ricercatori e le ricercatrici che abbiano ottenuto il Seal of Excellence (SoE) in risposta a una call “Marie Skłodowska-Curie Actions – European Postdoctoral Fellowships” nell’ambito del programma quadro Horizon Europe.
La Commissione Europea assegna il Seal of Excellence a tutte le proposte che abbiano ottenuto una valutazione pari o superiore all’85% nell’ambito del bando europeo Marie Skłodowska-Curie Actions, ma che non sono state finanziate per limiti del budget disponibile. Il SoE attesta che la proposta progettuale è stata valutata eccellente e viene così raccomandata per il finanziamento da altre fonti.
La Fondazione Compagnia di San Paolo, pertanto, intende offrire ai possessori di SoE la possibilità di sviluppare il proprio progetto di ricerca presso una Host Institution in Piemonte o Liguria.

I soggetti beneficiari del contributo, che si configureranno come Host Institution, potranno quindi essere diversi rispetto alla candidatura presentata in risposta alla call europea, ma dovranno obbligatoriamente avere una sede operativa attiva in Piemonte e/o Liguria.
Il Fellow, per essere eleggibile, dovrà essere in possesso di SoE ottenuto in seguito alla partecipazione a una call MSCA – European Postdoctoral Fellowships di Horizon Europe.
I progetti di ricerca potranno avere una durata massima di 24 mesi.

Nel caso in cui la Host Institution sia diversa rispetto a quella della candidatura originaria presentata al bando europeo, nella compilazione della richiesta dovranno essere messe in evidenza eventuali variazioni apportate al progetto di ricerca, che in ogni modo non dovranno essere sostanziali.

Inoltre, la Compagnia, in accordo con quanto previsto per le call Marie Skłodowska-Curie Actions – Postdoctoral Fellowships di Horizon Europe, offre la possibilità di svolgere un periodo di non- academic placement presso startup e imprese innovative, occupandosi di mettere in relazione le expertise dei ricercatori e le opportunità offerte dalle startup del territorio, attraverso un attento lavoro di matching tra le due parti. L’adesione all’iniziativa è volontaria e l’espressione di interesse dovrà pervenire unitamente alla candidatura. Il non-academic placement avrà una durata di tre mesi e si svolgerà presso un’impresa o startup innovativa del territorio piemontese al termine dei 24 mesi del progetto di ricerca. La novità introdotta in questa seconda edizione del bando vuole offrire a ricercatori altamente qualificati la possibilità di mettere le proprie competenze al servizio di una realtà dell’ecosistema dell’innovazione torinese, aumentando le opportunità di carriera per i ricercatori e le ricercatrici di talento e stimolando il trasferimento di conoscenze e il trasferimento tecnologico, favorendo l’innovazione, e stabilendo efficienti collaborazioni tra organizzazioni accademiche e non accademiche.

La Fondazione Compagnia di San Paolo, infine, offre ai possessori di SoE la possibilità di partecipare a un workshop formativo sui temi dell’imprenditorialità.

La disponibilità complessiva per il presente bando è pari a € 3.800.000, di cui € 1.900.000 destinati alla prima scadenza del 31 maggio 2024 ed € 1.900.000 destinati alla seconda scadenza del 30 maggio 2025.
Lo stanziamento di € 1.900.000 per ciascuna scadenza è a sua volta destinato per € 1.000.000 alla Linea 1 e per € 900.000 alla Linea 2.
Per entrambe le linee d’intervento del presente Bando non è ammessa la portabilità del finanziamento presso un altro ente diverso da quello assegnatario del contributo.

– Linea 1 Sostenere la ricerca competitiva

Il contributo potrà variare da un minimo di € 50.000 a un massimo di € 120.000 per gli EIC, a un massimo di € 150.000 per gli ERC e a un massimo di € 100.000 per tutti gli altri progetti (inclusi ERC Synergy).
Per ciascun progetto verranno considerati una serie di parametri, che confluiranno in un punteggio finale che si tradurrà in una quota di finanziamento. Questa non potrà essere inferiore a 50.000 euro e in ogni caso non potrà corrispondere a più dell’80% del contributo previsto all’interno del progetto originario.
Nel caso delle candidature ERC, potranno partecipare i PI che abbiano presentato domanda nell’ambito del programma Horizon Europe ERC, PoC esclusi, e che abbiano ottenuto uno score “A” al secondo (o nel caso dei Synergy terzo) step di valutazione.
Ciascun Ente potrà candidare più progetti, anche con lo stesso PI. Potranno essere finanziati più progetti di uno stesso Ente, ma solo un progetto per PI.

La Commissione di Valutazione definirà una graduatoria, ordinata per punteggio decrescente. In caso di parità, ovvero in caso di progetti che ottengano uguale punteggio, verrà privilegiato l’Ente con il minor numero di candidature ammesse a finanziamento e il progetto presentato dal PI più giovane di età.

Per i progetti risultati vincitori verrà effettuata una verifica puntuale delle informazioni fornite, pena l’esclusione dal finanziamento.

– Linea 2: MSCA Seal of Excellence – European Postdoctoral Fellowships Horizon Europe

Il budget del progetto presentato deve corrispondere, sia per ammontare che per voci di costo, a quello presentato alla Commissione Europea e assegnatario del Seal of Excellence. Il finanziamento finale erogato dalla Fondazione corrisponderà a quanto indicato nella candidatura europea. Laddove necessario, ad esempio nel caso la Host Institution sia diversa rispetto alla candidatura originaria, il totale verrà ricalcolato utilizzando il coefficiente per il Paese Italia. L’attivazione o meno delle voci specifiche di “Family allowance” e “Special needs”, verranno valutate al momento di assegnazione del contributo sulla base delle necessità del Fellow.
Per i tre mesi di non-academic placement saranno garantite le stesse voci di spesa presentate per i 24 mesi di ricerca, a esclusione dei “Research, training and networking costs”.

La domanda deve essere presentata attraverso la procedura “ROL richieste online” accessibile dalla homepage del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, avendo cura di selezionare il modulo dedicato al Bando nella sezione “Elenco Bandi e richieste”.
Un Ente che presenti più domande deve compilare una ROL per ciascun progetto di ricerca.

Oltre alla documentazione richiesta nella procedura ROL dovranno essere inviati i seguenti documenti utilizzando, ove previsto, il format messo a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

– Linea 1 – Sostenere la ricerca competitiva

  • Allegato 1.1 – Assegnazione del progetto a un’area ERC (PE, LS, SH) e informazioni necessarie all’attribuzione del punteggio: PI, programma di finanziamento, call, acronimo, titolo progetto, durata del progetto, punteggio ricevuto, punteggio massimo previsto, ruolo (coordinatore, WP leader, partner), numero di partner totali, totale mesi uomo del personale previsti per l’Ente di ricerca, totale mesi uomo del personale previsti nel progetto, contributo richiesto da parte dell’Ente di ricerca, contributo totale richiesto dal progetto, composizione (m/f) del gruppo di ricerca con indicazione dei ruoli;
  • Evaluation Summary Report ove previsto, negli altri casi analogo report di valutazione finale;
  • Dichiarazione su carta intestata dell’Ente proponente a firma del Legale Rappresentante attestante che il progetto candidato non ha ricevuto altri finanziamenti;
  • Allegato 1.2 – Piano di utilizzo delle risorse che dovrà tenere in considerazione il fatto che il contributo potrà essere tra i 50.000 e i 150.000 euro a seconda della tipologia di progetto e che in ogni caso non potrà superare l’80% del contributo richiesto all’Ente finanziatore internazionale, come dichiarato nell’Allegato 1.1. In ogni caso, l’importo assegnato dipenderà dalla valutazione della Commissione. Pertanto, l’Ente beneficiario potrà richiedere una rimodulazione in funzione del contributo assegnato. Il piano di utilizzo delle risorse potrà estendersi per un massimo di 24 mesi.

– Linea 2: MSCA Seal of Excellence – European Postdoctoral Fellowships Horizon Europe

  • Allegato 2.1 – Domanda di partecipazione, sottoscritta dal Legale Rappresentante dell’Ente proponente e dal Fellow, con indicazione dell’area MSCA, in cui si dichiara che il Fellow al momento dell’ingaggio non avrà altri contratti in essere o che tali contratti non gli impediranno di lavorare esclusivamente e full time per la MSCA;
  • CV e documento d’identità del Fellow;
  • Copia del progetto presentato alla Commissione Europea in risposta al Bando MSCA (Part A e Part B);
  • Copia dell’Evaluation Summary Report (ESR) ricevuto dalla Commissione Europea in sede di valutazione e attestante il punteggio finale ottenuto;
  • Copia del certificato di Seal of Excellence rilasciato dalla Commissione Europea (cfr. nota 21);
  • Allegato 2.2 – qualora interessati, richiesta di attivazione del periodo di non-academic placement.

Nel caso in cui la Host Institution sia diversa rispetto a quella prevista nella candidatura orginaria,

  • Allegato 2.3 – Dichiarazione resa dal Legale Rappresentante dell’Ente proponente in cui si esplicitano le condizioni di accoglienza e ingaggio nella struttura del PI, come definito nell’Annotated Model Grant Agreement della Commissione Europea (pagina 443 e seguenti).

Le candidature dovranno essere trasmesse attraverso la procedura “ROL richieste online” accessibile dalla homepage del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, avendo cura di selezionare il modulo dedicato al Bando nella sezione “Elenco Bandi e richieste” nei seguenti tempi:

  • entro e non oltre le ore 13.00 del 31 maggio 2024 per la prima scadenza;
  • entro e non oltre le ore 13.00 del 30 maggio 2025 per la seconda scadenza.

Verificata la sussistenza dei requisiti di ammissibilità delle candidature, la valutazione sarà effettuata da una Commissione di Valutazione all’uopo costituita.
La partecipazione al Bando implica l’accettazione dell’insindacabilità delle decisioni relative alla selezione dei progetti e alla successiva assegnazione dei contributi.
In fase di valutazione la Compagnia si riserva la possibilità di richiedere eventuale ulteriore documentazione rispetto alle informazioni fornite e di effettuare verifiche e incontri di approfondimento con il proponente al fine di ricevere i chiarimenti che si rendessero necessari.
Al termine della valutazione, le candidature ammesse al contributo saranno finanziate nel limite del budget disponibile per ciascuna Linea del bando. Qualora il budget di una Linea non fosse completamente utilizzato, potrà essere assegnato all’altra Linea.

Le candidature ammesse al contributo per la Linea 1 e per la Linea 2 saranno pubblicate sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo entro tre mesi dalla data di ciascuna scadenza. Successivamente, le deliberazioni saranno formalizzate con comunicazione scritta.
Si precisa che l’assenza di citazione sul sito è da intendersi come comunicazione informativa da parte della Compagnia di esito negativo.
L’avvio dei progetti di ricerca dovrà avvenire per la Linea 1 entro 60 giorni e per la Linea 2 entro 8 mesi dalla delibera di assegnazione del contributo.

La rendicontazione del contributo sarà da inviare tramite la piattaforma online della Fondazione Compagnia di San Paolo secondo le modalità che saranno indicate nella lettera di delibera del contributo e nei suoi allegati.

Non saranno ammesse proroghe dei termini per l’utilizzo del contributo, se non in casi eccezionali preventivamente autorizzati dalla Compagnia.

Per informazioni sul bando è possibile rivolgersi alla Compagnia scrivendo a:

missionericerca@compagniadisanpaolo.it specificando nell’oggetto Bando “TRAPEZIO”.
Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico sulla procedura di compilazione dei format, si prega di rivolgersi a: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.
Eventuali ulteriori comunicazioni, relativamente alle modalità di presentazione dei progetti o chiarimenti in merito a questioni di interesse generale, potranno essere specificati nella sezione “Domande frequenti” del Bando sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, integrando quanto già previsto nel testo del presente Bando.

Questo Bando contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 4  Istruzione di qualità
SDG 9  Imprese, innovazione e infrastrutture