Data di pubblicazione: 11 maggio 2021
Data di scadenza: 29 giugno 2021
Missione: -
Istituzionale

Scenario

Il Terzo settore è un motore di solidarietà, sviluppo e resilienza in Italia, capace com’è di convogliare le energie civiche e sociali verso la soluzione di bisogni veri, con creatività, flessibilità e rapidità. La sua identità di qualità di “terzo pilastro” della società ha una valenza fondativa che può e deve essere rilanciata, in un momento critico come quello che si sta attraversando in questo biennio pandemico, per immaginare e progettare il futuro.

Esistono tuttavia debolezze, di cui operatori e studiosi sono ben consapevoli, riferite agli asset intangibili, quali aspetti organizzativi e manageriali. Risulta l’opportunità di intervenire nell’ambito del Terzo settore, con lo scopo di rafforzare le competenze manageriali e tecnologiche delle organizzazioni (fonte: Centro di ricerca Tiresia sull’Innovazione e l’Impatto Sociale della School of Management del Politecnico di Milano, Social Impact Outlook 2018).

Approfondimenti di analisi effettuati sui comparti oggetto dell’azione dei tre Obiettivi Cultura, Persone e Pianeta della Fondazione Compagnia di San Paolo, funzionali al percorso di costruzione della strategia pluriennale della Fondazione stessa, hanno messo in risalto una non rara fragilità – o ambiti di possibile miglioramento – comune agli enti beneficiari dei contributi della Fondazione, riguardo alla struttura e al modello di attività delle organizzazioni.

Guardando la questione dal punto di vista delle fondazioni filantropiche, si scopre che il novero degli strumenti messi a disposizione è molto ampio rispetto alla sola erogazione di contributi in denaro finalizzata al sostegno di progetti specifici. In anni recenti, si sono registrati interessanti integrazioni tra settori diversi, alla luce di una “teoria delle organizzazioni” che ha cominciato a esplorare più da vicino le esigenze organizzative degli enti sostenuti.

Efficienza – cioè massimizzazione dei risultati a risorse date – e sostenibilità nel tempo hanno portato le fondazioni a osservare il funzionamento degli enti beneficiari e non solo la loro missione; in altre parole, si è compreso che “prodotti” e “processi” devono essere posti su un piano di parità, quando si mira a incrementare l’impatto nella qualità e nel tempo.

In coerenza con questo approccio, la Fondazione sta attivando una pluralità di strumenti, taluni dei quali già testati, altri inediti, facendo tesoro delle migliori esperienze della filantropia più avanzata, e nell’ambito della propria programmazione pluriennale ha identificato nella “cassetta degli attrezzi” lo sviluppo organizzativo, focalizzato su processi trasformativi che riguardano appunto la dimensione organizzativa degli enti sostenuti, le loro componenti e la loro evoluzione nel tempo.

Le attività delle Missioni della Fondazione comprendono già da vari anni alcuni cantieri attivi miranti al rafforzamento organizzativo degli enti dei vari comparti. L’analisi dei cantieri in corso ha definito una mappa di esecuzione della strategia e ha evidenziato altre opportunità di intervento, in coerenza con gli obiettivi del Documento Programmatico Pluriennale 2021-2024. Il presente bando si inserisce in questa strategia.

Ulteriori elementi di contesto

Nella sua programmazione strategica, la Fondazione ha deciso di allineare la sua azione alle grandi politiche di ricostruzione nazionali ed europee, in modo coerente con l’opzione per lo sviluppo locale sostenibile e l’adesione agli Obiettivi (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Due “assi cartesiani” definiscono il piano entro cui la Fondazione si interroga su come un corpo intermedio, che mette al centro la persona, possa svolgere il proprio ruolo nel modo più efficace e orientarsi in questo complesso momento storico: su un asse sta l’aumento della domanda di sostegno e assistenza, sia a fronte delle difficoltà dei bilanci pubblici nel sostenere la spesa storica – in particolare nei comparti della cultura e delle politiche sociali – sia a fronte di un oggettivo aumento delle fragilità post-COVID; sull’altro asse si colloca l’apertura di una finestra temporale limitata (2021-2026) nella quale saranno disponibili risorse ingenti di carattere straordinario utilizzabili per gli investimenti: le risorse europee della Recovery and Resilience Facility, tra cui il piano Next Generation EU, il cui valore complessivo per l’Italia è di 209 miliardi, come pure della Programmazione 2021-2027. Complessivamente, un pacchetto che vale 1800 miliardi di euro.

I territori di riferimento della Fondazione devono partecipare attivamente a questo processo da protagonisti e il Terzo settore dev’essere tra questi.

Nella prospettiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il valore del Terzo settore (beni, relazioni, servizi, economie e cultura) potrà amplificarsi nell’intersezione fra le filiere dell’economia italiana. In linea con tale prospettiva, si ritiene che soltanto in presenza di un’azione preparatoria e funzionale al rafforzamento e al consolidamento degli interlocutori della Fondazione, le azioni future promosse dalla Fondazione medesima, così come le opportunità legate al Next Generation EU e al PNRR, potranno generare quell’impatto che le potenzialità rendono concretamente possibile grazie a un impegno collettivo convergente.

 

Finalità e obiettivi

All’interno di un sistema strutturato di iniziative che impegneranno la Fondazione Compagnia di San Paolo, il presente bando è orientato al rafforzamento organizzativo degli enti attivi in Piemonte, Liguria e/o Valle d’Aosta operanti nei comparti di riferimento dei tre Obiettivi Cultura, Persone e Pianeta.

La finalità del bando è investire sulla robustezza organizzativa degli enti attraverso processi di razionalizzazione e crescita orientati alla loro innovazione, sostenibilità e autonomia e, conseguentemente, sulla loro capacità di essere leve di sviluppo per il territorio in cui operano e portarvi benefici diffusi e duraturi.

Gli obiettivi specifici del bando sono i seguenti:

  • massimizzare l’efficienza, l’efficacia e l’impatto degli enti che operano sui territori di riferimento della Fondazione, aiutandoli a crescere da un punto di vista organizzativo e gestionale e stimolando l’adozione di un approccio consapevole orientato allo sviluppo sostenibile;
  • promuovere l’individuazione di modelli innovativi nei processi di trasformazione degli enti e nelle azioni che ne conseguiranno;
  • favorire l’avvicinamento tra enti e professionisti dello sviluppo organizzativo, per concepire processi di analisi e di trasformazione strutturati mettendo a valore le competenze necessarie;
  • preparare gli enti a nuove opportunità di sviluppo, posizionamento e fundraising, anche aumentando le possibilità di accesso alle risorse messe a disposizione dalla programmazione europea e dal Next Generation EU e la maggiore autonomia economico-finanziaria che ne può derivare;
  • favorire per la Fondazione la possibilità di entrare in relazione con nuovi ambiti di intervento e nuovi soggetti, allargando il proprio bacino di azione e individuando interlocutori con cui avviare ulteriori collaborazioni innovative e allineate alle linee strategiche della Fondazione;
  • promuovere il senso diffuso di partecipazione alla sfida di contribuire collettivamente allo sviluppo equo, duraturo e sostenibile del territorio.

Il bando è articolato in due fasi.

Fase 1

Per la Fase 1 del bando si chiede la presentazione di una proposta di analisi organizzativa dei punti di forza, di debolezza e di potenzialità dell’ente e la presentazione di un’idea di piano di sviluppo.

In questa Fase, l’ente candidato identificherà un fornitore che lo supporterà nella definizione della proposta e dell’idea, a partire dal posizionamento dell’ente e dalla sua capacità di evoluzione. Il fornitore dovrà essere scelto in una rosa di fornitori di comprovata capacità, selezionati dalla Fondazione con questo criterio, elenco disponibile a questo link.

Fase 2

La Fase 2 prevede la presentazione degli esiti dell’analisi organizzativa che è stata svolta e del piano di sviluppo che è stato elaborato dall’ente in collaborazione con il fornitore, al fine di concorrere all’assegnazione di un contributo destinato all’esecuzione del piano. Potranno accedere alla Fase 2 e compilare la relativa richiesta soltanto gli enti che sono stati selezionati nella Fase 1.

Il bando è rivolto agli enti ammissibili ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto indicato nelle Linee applicative del Regolamento delle attività istituzionali, e in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere almeno una sede operativa in Piemonte e/o Liguria e/o Valle d’Aosta;
  • essere stati legalmente costituiti prima del 31 dicembre 2019 (a eccezione degli enti, costituitisi successivamente a tale data, che risultino da una trasformazione societaria di un precedente ente non lucrativo, oppure di imprese sociali nate per iniziativa di altri enti non lucrativi e da essi interamente partecipate);
  • avere un totale delle entrate 2019 di almeno 150.000 euro.

 

Gli enti dovranno inoltre essere attivi in specifici ambiti, come indicato nelle tre successive sezioni.

 

I. Enti non lucrativi attivi nel campo della cultura e della partecipazione, aventi contemporaneamente i seguenti requisiti:

▪  avere la proprietà e/o la gestione di spazi e luoghi della cultura (a titolo esemplificativo e non esaustivo musei, teatri, biblioteche, sedi auliche, archivi, centri culturali, parchi…)

▪  avere almeno una persona full time equivalent stabilmente impiegata (dipendente) al momento della candidatura

▪  attività core sviluppate e gestite prevalentemente da professionisti retribuiti

Con riferimento a questo specifico ambito, sono da ritenersi esclusi gli enti ecclesiastici.

II. Enti non lucrativi attivi in uno o più dei seguenti ambiti:

▪  abitare sociale e rigenerazione urbana

▪  promozione delle politiche attive per il lavoro e inclusione attiva per persone in situazione di svantaggio

▪  educazione

▪  inclusione e assistenza a persone in situazione di vulnerabilità

▪  promozione dell’empowerment e del protagonismo giovanile

▪  cooperazione internazionale e migrazione

e che abbiano almeno due persone full time equivalent stabilmente impiegate (soci e dipendenti) al momento della candidatura.

III. Enti attivi in uno o più dei seguenti settori:

a. Ricerca

Organismi di ricerca privati non profit che abbiano almeno due persone full time equivalent stabilmente impiegate (soci o dipendenti) al momento della candidatura

b. Economia sociale

Imprese sociali, costituite in forma di cooperativa sociale o con altra forma giuridica ai sensi del D. Lgs. 112/2017, che abbiano almeno due persone full time equivalent stabilmente impiegate (soci o dipendenti) al momento della candidatura

Non sono ammesse le imprese sociali che hanno superato la seconda fase di selezione dei bandi Seed nelle due edizioni 2018 e 2019.

c. Benessere

Associazioni sportive (Associazioni Sportive Dilettantistiche ASD e Società Sportive Dilettantistiche SSD), federazioni sportive ed enti di promozione sportiva che abbiano almeno due persone full time equivalent stabilmente impiegate (dipendenti) al momento della candidatura

d. Settore internazionalistico

Fondazioni, associazioni e centri studi/di ricerca aventi missione statutaria in ambito internazionalistico che abbiano almeno due persone full time equivalent stabilmente impiegate (soci o dipendenti) al momento della candidatura.

e. Ambiente
▪ enti di gestione delle aree naturali protette

▪ associazioni, cooperative sociali, fondazioni attive nel campo della formazione, educazione e sensibilizzazione ambientale e nel campo della protezione e della valorizzazione del patrimonio naturale

che abbiano almeno due persone full time equivalent stabilmente impiegate (dipendenti) al momento della candidatura.

Non sono in ogni caso ammessi a partecipare al presente bando gli Enti Strumentali della Fondazione Compagnia di San Paolo e gli enti nei quali la Fondazione riveste il ruolo di socio. Sono inoltre escluse le Fondazioni di comunità, per le quali la Fondazione ha previsto iniziative specifiche, e gli Enti pubblici territoriali, fatta eccezione per gli enti di gestione delle aree naturali protette.

Non sono ammessi a partecipare al presente bando gli enti inclusi nella lista definitiva dei fornitori selezionati dalla Fondazione, a seguito della manifestazione d’interesse pubblicata nel marzo 2021 dalla Fondazione medesima.

Fase 1

L’ente che intende candidarsi al bando dovrà presentare una proposta di analisi organizzativa dei punti di forza, di debolezza e di potenzialità dell’ente e un’idea del proprio piano di sviluppo.

La candidatura dovrà quindi comprendere i seguenti aspetti:

I. una proposta di analisi organizzativa volta a individuare punti di debolezza strutturali (es. assenza di un sistema di controllo di gestione, debolezza della struttura finanziaria, necessità di ricambio generazionale, modello di sostenibilità non diversificato) e potenzialità di sviluppo (es. apertura di nuove aree di attività, previsione di investimenti materiali, formazione o iniezione di nuove competenze, opportunità di incorporazioni/fusioni/aggregazioni tra enti, opportunità di intercettare risorse di tipo competitivo nazionali o internazionali, opportunità derivanti da raccolta di fondi e/o raccolta di capitali e/o raccolta di credito);

II. un’idea del piano di sviluppo dell’ente, che andrà ad agire sulla struttura organizzativa o su una selezione di funzioni organizzative individuate come chiave per il rafforzamento dell’ente.

Esemplificativamente, l’idea potrà contemplare le seguenti possibili dimensioni di sviluppo:

  • il rafforzamento dei meccanismi di equilibrio economico dell’ente;
  • il rafforzamento della struttura e sostenibilità finanziaria dell’ente, con particolare riferimento alle strategie di equilibrio tra fonti e impieghi, ai meccanismi per far fronte agli obblighi finanziari verso terzi, alle strategie d’investimento, alle modalità di accesso a finanziamenti e meccanismi di fundraising, alle modalità di accesso a finanziamenti europei e a meccanismi previsti dai programmi europei e nazionali legati a resilienza e ripresa;
  • il rafforzamento dei processi di controllo e di gestione dell’ente;
  • il rafforzamento dei processi di organizzazione dell’ente, delle procedure organizzative, di specifiche funzioni dell’ente (marketing strategico, sviluppo servizi e progetti, vendita, acquisti, personale, ecc.);
  • lo sviluppo di nuovi prodotti e/o servizi dell’ente, la definizione dei canali di vendita/distribuzione/erogazione, dei relativi costi e delle entrate previste;
  • la revisione delle forme di governance dell’ente e il rafforzamento nelle modalità di gestione del personale, con particolare riferimento alla leadership e al ricambio generazionale, all’inclusione e alle pari opportunità;
  • la creazione di una funzione Ricerca & Sviluppo;
  • l’accompagnamento all’evoluzione, innovazione e pianificazione strategica dell’ente in stretta connessione con una dettagliata pianificazione della sostenibilità economica;
  • il rafforzamento di processi di trasformazione digitale dell’ente, compresi meccanismi di digitalizzazione delle procedure e dei servizi, sistemi di archiviazione di documenti e gestione di flussi documentali, meccanismi di raccolta, analisi ed elaborazione di dati, gestione delle relazioni con gli stakeholder;
  • l’accesso all’opportunità di intercettare risorse di tipo competitivo nazionali o internazionali, opportunità derivanti da raccolta di fondi e/o raccolta di capitali e/o raccolta di credito;
  • la trasformazione giuridica dell’ente in altra forma più consona allo sviluppo del medesimo.

In questa Fase, l’ente candidato dovrà identificare un fornitore che lo supporti nella definizione dell’idea. Il fornitore deve essere scelto nella lista dei fornitori selezionati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo per la Fase 1. La lista dei fornitori, con le modalità di contatto e le aree di expertise, è disponibile sul sito della Fondazione a questo link.

Il rapporto con il fornitore sarà intrattenuto direttamente dall’ente candidato; non vi saranno rapporti contrattuali o economici diretti tra il fornitore e la Fondazione.

Nella Fase 1, ogni attività relativa alla preparazione della proposta per candidarsi sarà a completo carico degli enti candidati e dei fornitori che saranno coinvolti dagli enti.

Fase 2

L’ente ammesso alla Fase 2 dovrà presentare gli esiti dell’analisi organizzativa svolta e il piano di sviluppo progettato con il fornitore in base all’idea elaborata nella Fase 1.

L’analisi organizzativa e il piano di sviluppo dovranno comprendere la descrizione dettagliata dei seguenti elementi:

  • analisi della struttura organizzativa (impianto organizzativo complessivo, competenze, processi) e della strategia di comunicazione;
  • analisi di bilancio dell’ente, da cui emergano elementi sulla sostenibilità economico-finanziaria;
  • analisi sulla maturità digitale dell’ente;
  • analisi SWOT da cui emergano punti di debolezza e potenzialità di sviluppo;
  • scelta delle dimensioni di intervento, tra quelle emerse dall’analisi, sulle quali è focalizzato il piano di sviluppo;
  • obiettivi di breve e di medio-lungo termine del piano di sviluppo e analisi dei KPI per monitorare il perseguimento degli obiettivi del piano;
  • elenco dei deliverable, fasi di attività, modalità di implementazione e relative tempistiche di realizzazione del piano di sviluppo;
  • composizione del team con l’individuazione di un project manager e indicazione delle figure professionali dell’ente coinvolte nell’esecuzione del piano;
  • dimensione di budget necessario per ogni WP esecutivo, che comprenda i costi per le risorse umane, le collaborazioni, l’acquisizione di servizi e di materiali;
  • esperti di dominio che l’ente intende coinvolgere per l’esecuzione del piano, specificando le attività in capo a ciascuno, la natura della loro expertise e la stima del relativo budget. Questi esperti potranno essere scelti nella rosa di fornitori selezionati dalla Fondazione per la Fase 2 (l’elenco sarà disponibile nella pagina dedicata al bando sul sito della Fondazione a partire dal 2 novembre 2021), oppure cercati liberamente sul mercato.

La candidatura dovrà essere presentata da un ente singolo, che potrà proporre una sola candidatura.

Sia l’analisi sia l’idea di piano di sviluppo potranno comprendere ipotesi che comportino azioni di collaborazione strategica, fusione, acquisizione di altri enti. In questo caso gli altri enti coinvolti, se identificati nella proposta in modo nominativo, dovranno dichiarare in forma scritta di essere informati che il loro nome è citato a questi fini nella proposta presentata dall’ente partecipante al bando.

Per gli enti selezionati nella Fase 1 è prevista l’attribuzione di un contributo fino ad un massimo di 15.000 euro destinato all’analisi organizzativa e alla progettazione del piano di sviluppo.

Per la Fase 2 gli enti selezionati riceveranno un contributo fino a un massimo di 50.000 euro destinato all’esecuzione del piano di sviluppo.

Il budget presentato nella Fase 1 potrà comprendere:

  • l’attivazione dell’incarico al fornitore che supporterà l’ente nell’analisi organizzativa e nella progettazione del piano di sviluppo, per un importo massimo di 10.000 euro, IVA inclusa;
  • i costi diretti relativi all’attività, vale a dire personale dell’ente impegnato nel percorso previsto dal bando e spese di viaggi, per un importo massimo di 5.000 euro.

Nel budget presentato nella Fase 1 non sono ammissibili al contributo spese per la gestione ordinaria dell’attività dell’ente, per l’acquisizione di ulteriori servizi oltre a quelli indicati e per l’acquisto e/o la manutenzione di beni o infrastrutture.

Il budget presentato nella Fase 2 potrà comprendere:

  • i compensi per gli incarichi da attivare con gli esperti di dominio indicati nel piano di sviluppo, da identificare e ingaggiare sulla base degli ambiti di rafforzamento previsti;
  • altri costi quali personale interno, collaborazioni, acquisto di beni e servizi, partecipazione a opportunità formative ecc. purché tutti comprovatamente collegati al piano di sviluppo.

L’acquisto di beni mobili (es. attrezzature, materiale tecnologico, supporti informatici) funzionali all’esecuzione del piano di sviluppo non potrà superare il 15% del contributo complessivo richiesto.

L’importo destinato ai costi di personale interno già assunto al momento della presentazione della candidatura non potrà superare il 20% del contributo complessivo richiesto.

Nel budget presentato nella Fase 2 non sono ammissibili al contributo spese per:

  • la gestione ordinaria dell’attività dell’ente;
  • le acquisizioni e/o gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di beni immobili;
  • quanto non espressamente collegato al piano di sviluppo.

L’ente potrà cofinanziare il piano di sviluppo con risorse proprie o provenienti da altre fonti (anche derivanti da altri contributi della Fondazione).

Il piano di copertura complessiva dei costi previsti per l’attuazione del piano di sviluppo deve essere esplicitato nel dossier di candidatura.

Al di là di quanto previsto nella proposta, il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo non potrà essere destinato a quanto non ammissibile secondo il suo Regolamento, disponibile sul sito della Fondazione.

La partecipazione al bando comporta automaticamente l’accettazione delle procedure, dei criteri e delle indicazioni a esso riferite. La mancanza dei requisiti e l’inosservanza delle condizioni e delle procedure previste comportano l’esclusione della richiesta di partecipazione.

Per presentare la candidatura al bando è obbligatorio utilizzare esclusivamente la procedura ROL richiesta on-line, nella sezione “Contributi” del sito della Fondazione, accedendo all’apposita modulistica dedicata al bando per ciascuna Fase del processo di selezione.

Sarà disponibile il form dedicato alla Fase 1 del bando, che sarà attivo dal giorno 12 maggio 2021. Il form per la Fase 2 sarà accessibile solo agli enti che supereranno la Fase 1.

I form dovranno essere compilati esclusivamente on-line e dovranno essere chiusi entro la scadenza, affinché la richiesta venga considerata valida.

I form dovranno essere compilati obbligatoriamente in tutte le loro parti, pena l’esclusione della richiesta. La documentazione e gli allegati specificatamente richiesti all’interno dei form sopra citati dovranno essere obbligatoriamente allegati al dossier di candidatura per ciascuna delle fasi.

Sono ammessi ulteriori elaborati in grado di illustrare la qualità della proposta (allegati non obbligatori).

Laddove ne riscontrasse la necessità, la Fondazione si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria.

Elenco dei documenti necessari per la presentazione della candidatura nella Fase 1:

  • atto costitutivo e statuto dell’ente
  • gli ultimi due bilanci dell’ente (completi laddove esistenti di conto economico, stato patrimoniale, rendiconto finanziario, relazione al bilancio e nota integrativa) o, nel caso in cui l’ente abbia meno di due anni di vita, gli ultimi bilanci disponibili
  • l’ultimo rapporto annuale dell’attività e/o l’ultimo bilancio sociale dell’ente, se disponibili l’organigramma con la descrizione delle competenze e delle mansioni, se disponibile nel caso delle cooperative sociali, copia dell’ultimo verbale di revisione
  • in caso di sede legale fuori dal territorio previsto dal bando, visura camerale da cui risulti la presenza di almeno una sede operativa sul territorio medesimo
  • proposta di analisi organizzativa e idea di piano di sviluppo (secondo il format previsto)
  • in caso di ipotesi di collaborazione strategica, fusione e/o acquisizione di altri enti, dichiarazione da parte di questi enti di essere informati in merito alla candidatura presentata

Elenco dei documenti necessari per la presentazione della candidatura nella Fase 2:

  • piano di sviluppo (secondo il format previsto)
  • elenco e Cv del team responsabile dell’esecuzione del piano di sviluppo
  • budget dettagliato dell’esecuzione del piano di sviluppo
  • Gantt
  • Work Breakdown Structure (WBS) e Organizational Breakdown Structure (OBS) del piano di sviluppo

Per la Fase 1, la scadenza di presentazione delle domande è fissata alle ore 12 del 29 giugno 2021.

Per la Fase 2, la scadenza di presentazione delle domande è fissata alle ore 12 del 4 febbraio 2022.

La Fondazione si riserva di valutare l’opportunità di altre finestre di candidatura al bando, che saranno comunicate con pubblicazione di avviso sul sito della Fondazione.

Non saranno ammissibili le candidature non conformi con quanto stabilito dal bando su soggetti ammissibili, contenuti delle candidature, completezza e regolarità della documentazione presentata. Esse saranno pertanto escluse dalla selezione di merito.

In presenza di carenze di ordine formale di rilievo minore rispetto a quanto richiesto, la Fondazione si riserva di richiedere documentazione integrativa o correttiva ai fini dell’istruttoria.

Circa la selezione di merito per la Fase 1 del bando, le candidature saranno selezionate da una Commissione di referee tenendo in considerazione i seguenti principali elementi:

  • Qualità della candidatura: rilevanza dell’ente per il territorio e i suoi bisogni, dimensione dell’area di intervento / dimensione della popolazione beneficiaria, partecipazione dell’ente a reti formalizzate, motivazione dell’ente a intraprendere il percorso (partecipazione del personale), chiarezza e completezza delle informazioni presentate, qualità della metodologia proposta.

La presenza di donne e giovani nella governance e nelle posizioni apicali dell’ente rappresenta un fattore qualificante;

  • Implementazione (fattibilità): pertinenza e fattibilità dell’approccio e del supporto proposti dal fornitore rispetto agli obiettivi e alle attività dell’ente, aderenza di tempi e risorse al programma delle attività, organizzazione delle attività;
  • Impatto: allineamento tra l’ente proponente, con la sua idea di sviluppo, i target/KPI della Fondazione e gli SDGs dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, chiarezza della visione futura dell’ente verso un potenziale trasformativo, capacità della proposta di raggiungere risultati coerenti con gli obiettivi del bando.

Circa la selezione di merito per la Fase 2 del bando, le candidature saranno selezionate da una Commissione di referee tenendo in considerazione i seguenti principali elementi:

  • Qualità complessiva del piano: significatività e rilevanza dei bisogni individuati dall’analisi, capacità del piano di rispondere ai bisogni individuati, completezza del piano in termini di fasi, azioni e strumenti, chiarezza e accuratezza delle informazioni fornite nel piano e nei suoi allegati (Gantt, WBS/OBS, WP), appropriatezza dei KPI definiti per misurare il raggiungimento degli obiettivi;
  • Implementazione (fattibilità e adeguatezza rispetto agli obiettivi): fattibilità del piano in ogni sua componente (obiettivi, azioni, strumenti, risorse economiche), coerenza e appropriatezza degli esperti rispetto alle caratteristiche del piano;
  • Impatto (potenziale trasformativo): allineamento tra gli obiettivi del piano, i target/KPI della Fondazione e gli SDGs, capacità del piano di generare una trasformazione positiva e duratura dell’organizzazione (es. strategie, struttura organizzativa, modello di servizio, raccolta ed elaborazione dei dati, sostenibilità economica, efficienza gestionale), capacità del piano di accrescere e sviluppare le competenze delle risorse umane coinvolte.

In entrambe le fasi, ognuno degli elementi sarà valutato con un punteggio da 1 a 5 e la soglia minima da raggiungere per ogni elemento sarà di 3 su 5.

Gli esiti dell’istruttoria e delle deliberazioni in merito alla Fase 1 saranno pubblicati sul sito della Fondazione entro il 30 ottobre 2021. È inteso che le iniziative non citate debbano ritenersi non accolte e quindi escluse dall’accesso alla Fase 2.

Gli esiti dell’istruttoria e delle deliberazioni in merito alla Fase 2 saranno pubblicati sul sito della Fondazione entro il 30 aprile 2022.

Abbiamo organizzato tre webinar per raccontare il bando in maniera approfondita, con riferimento all’Obiettivo Persone, all’Obiettivo Cultura e all’Obiettivo Pianeta della Fondazione.

Li trovate qui sotto insieme al materiale presentato dai relatori.