Premessa
Il Bando vEIColo è promosso congiuntamente dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, tramite la Missione Valorizzare la ricerca, dalla Fondazione Cariplo, nell’ambito della Linea di mandato “Creare le condizioni abilitanti al rafforzamento delle comunità” e dalla Fondazione CDP, all’interno del settore “Assistenza e Ricerca scientifica”.
Contesto e obiettivi specifici del Bando
I Paesi dell’Unione europea si confrontano da tempo con la sfida di trasformare l’elevata produzione di conoscenza generata dai propri sistemi di ricerca in risultati economici e industriali pienamente valorizzabili. Pur in presenza di un solido impegno a sostegno della ricerca di eccellenza, il percorso che conduce dai risultati scientifici all’applicazione industriale e alla scalabilità commerciale presenta ancora margini di sviluppo, in particolare nelle fasi di consolidamento e accesso al mercato. Tra i principali fattori che ostacolano il cosiddetto journey from lab to market si colloca la persistente carenza di investimenti in venture capital, in particolare se confrontata con ecosistemi più maturi come quello statunitense.
Nel complesso, tuttavia, la capacità innovativa dell’Unione europea evidenzia una traiettoria di lungo-periodo positiva. Secondo lo European Innovation Scoreboard 2025, la performance complessiva dell’UE è cresciuta di 12,6 punti percentuali rispetto al 2018, con progressi registrati in tutti gli Stati membri, seppur con intensità differenziata. La lieve flessione registrata nel più recente intervallo 2024–2025 (-0,4 punti percentuali), a fronte di dinamiche divergenti trai Paesi, restituisce l’immagine di un sistema in evoluzione, caratterizzato da un elevata eterogeneità ma anche da un significativo potenziale di consolidamento.
All’interno di tale scenario, l’Italia si colloca tuttora nel gruppo dei Moderate Innovators, con una performance pari a circa il 93% della media dell’Unione e un posizionamento al quattordicesimo posto nella graduatoria complessiva. Un elemento di rilievo per il 2025 è rappresentato dal superamento della media del proprio gruppo di appartenenza, attestandosi all’85,9% della media UE. Questo risultato segnala un progressivo rafforzamento del sistema nazionale dell’innovazione, che, pur presentando ancora ampi margini di miglioramento, mostra dinamiche di crescita incoraggianti.
Al consolidamento degli ecosistemi europei dell’innovazione contribuisce in modo determinante l’insieme degli strumenti di investimento e di policy messi in campo dall’Unione nel corso dell’attuale ciclo di programmazione. In tale contesto, il programma quadro Horizon Europe (2021–2027) rappresenta l’architrave del sostegno comunitario alla ricerca e all’innovazione, articolando un insieme coerente di interventi volti a rafforzare la base scientifica europea, stimolare la competitività industriale e accelerare la valorizzazione economica dei risultati della ricerca.
All’interno del terzo pilastro di Horizon Europe, dedicato all’innovazione, opera lo European Innovation Council (EIC), ormai pienamente consolidato quale strumento centrale della strategia europea per il sostegno alle innovazioni tecnologiche ad alto potenziale. L’EIC è concepito come un meccanismo integrato volto a rafforzare il collegamento tra ricerca e industria, sostenendo lo sviluppo e la diffusione di tecnologie di frontiera e soluzioni deep tech lungo l’intero percorso di maturazione tecnologica. Il suo impianto è finalizzato a ridurre il rischio tecnologico e di mercato, favorendo l’adozione industriale e la scalabilità commerciale delle innovazioni.
In coerenza con tale impostazione, l’EIC accompagna il “viaggio dal laboratorio al mercato” lungo l’intero spettro dei Technology Readiness Levels (TRL) attraverso un portafoglio articolato e complementare di strumenti. Ai tre programmi principali di finanziamento — EIC Pathfinder, dedicato alle fasi iniziali dello sviluppo di soluzioni tecnologiche radicalmente innovative (fino a TRL 4); EIC Transition, orientato alla maturazione della tecnologia e alla sua validazione in contesti applicativi e di mercato (da TRL 4 a TRL 6); ed EIC Accelerator, volto a sostenere PMI e start-up nella fase di scale-up di innovazioni con elevato potenziale di mercato (da TRL 6 a TRL 8 e, potenzialmente, TRL 9) — si affianca un insieme di strumenti complementari prevalentemente rivolti alle imprese. Tra questi rientrano l’EIC Pre-Accelerator, finalizzato a rafforzare la preparazione delle imprese innovative nelle fasi precedenti allo scale-up; lo STEP Scale Up, concepito per sostenere investimenti di maggiore dimensione a favore di aziende deep tech ad alto potenziale di crescita; nonché le Advanced Innovation Challenges Pilot, mirate a stimolare lo sviluppo e l’adozione di soluzioni tecnologiche strategiche attraverso un approccio orientato alla domanda e alle priorità industriali europee.
Un’analisi della performance italiana nei tre programmi di finanziamento dello EIC mostra innanzitutto come il tasso di successo complessivo nazionale, pari al 7,9%, si collochi ancora al di sotto della media europea (8,7%). Questo scarto non è uniforme, ma tende ad accentuarsi man mano che cresce il potenziale di sfruttamento industriale delle tecnologie. Questo dato può essere letto come un’indicazione delle aree su cui concentrare ulteriori sforzi di rafforzamento del sistema nazionale, in particolare nelle fasi di scale-up e di accesso al mercato. Nel più recente contesto competitivo, caratterizzato da un significativo aumento delle candidature a fronte di risorse finanziarie sostanzialmente stabili, si osserva inoltre un generale rallentamento dei tassi di successo, come evidenziato dal Pathfinder Open 2025, in cui il tasso di successo si è attestato intorno al 2%.
Può essere utile sottolineare come il contributo a tali stime venga in larga parte da un ristretto numero di realtà nazionali: osservando il dettaglio della composizione territoriale degli indici, risulta evidente una scarsa partecipazione delle regioni del Sud Italia, per le quali il success rate si riduce attorno al 6,2%. I dati della Commissione Europea evidenziano, inoltre, la necessità di sollecitare le capacità di leadership delle istituzioni di ricerca italiane e, in particolare, del Sud Italia; infatti, di tutti i partenariati guidati da una Host Institution Italiana, appena il 2% ha sede nel Sud Italia.
Alla luce di queste evidenze, appare sempre più necessario promuovere un rafforzamento strutturale della cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità all’interno degli Atenei e degli Enti di ricerca, con particolare attenzione ai contesti territoriali meno rappresentati. Tale processo passa attraverso lo sviluppo di competenze e di una cultura orientata alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca, nonché attraverso l’offerta di percorsi mirati di formazione e accompagnamento rivolti al personale di ricerca. In questo senso, iniziative dedicate al capacity building e all’orientamento strategico rispetto alle opportunità di finanziamento dello European Innovation Council possono rappresentare una leva fondamentale per ampliare e qualificare la partecipazione nazionale, contribuendo a ridurre i divari esistenti e a rafforzare il posizionamento dell’Italia nei programmi europei per l’innovazione di frontiera.
Il Bando vEIColo intende favorire la partecipazione dei team di ricerca italiani alle opportunità di finanziamento dei programmi Pathfinder e Transition dello EIC. Esso interessa l’intero territorio nazionale grazie alla collaborazione tra la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Cariplo e la Fondazione CDP.
Fondazione Compagnia di San Paolo è una fondazione filantropica privata di origine bancaria che ha allineato e ispirato la propria azione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Opera per il bene comune, in una prospettiva umanistica che pone la persona al centro. Contribuisce allo sviluppo della ricerca orientata all’avanzamento della conoscenza scientifica destinata al benessere sociale, in linea con la programmazione europea. Favorisce la formazione di eccellenza e valorizza la conoscenza che nasce da questi percorsi, affinché le idee migliori creino un impatto positivo a livello economico, sociale e ambientale.
Fondazione Cariplo è una fondazione di origine bancaria che opera in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Sostiene progetti di utilità sociale a beneficio delle persone e delle comunità e contribuisce alla creazione di un ambiente favorevole alla ricerca scientifica attraverso il sostegno di studi in tutti gli ambiti disciplinari, il supporto alla valorizzazione della ricerca, la promozione del capitale umano e azioni mirate per favorire la competitività del sistema ricerca locale.
Fondazione CDP è un ente senza fini di lucro volto al perseguimento di scopi di pubblica utilità, sociale e culturale, con particolare attenzione ai territori del Sud Italia. Tra i settori di operatività della Fondazione CDP figura quello di “Assistenza e Ricerca Scientifica”, che ricomprende attività a sostegno della ricerca scientifica e dello sviluppo di tecnologie innovative.
Le tre Fondazioni collaborano al fine di promuovere e rafforzare il loro impegno nell’ambito della ricerca scientifica e dell’innovazione in ambiti di cruciale rilevanza per il futuro dell’Italia.
Obiettivo generale del Bando vEIColo è valorizzare la partecipazione italiana alle call europee promosse dallo European Innovation Council (EIC) nell’ambito dei programmi EIC Pathfinder ed EIC Transition e incrementare la capacità di attrazione di fondi da parte degli Atenei e degli Enti di ricerca pubblici e privati italiani.
Il presente Bando definisce due distinte linee di intervento:
Linea 1 – Potenziamento
Questa linea di intervento sostiene progetti di ricerca che, pur avendo ottenuto una valutazione sopra-soglia in tutti e tre i criteri – Excellence, Impact, Quality and efficiency of the implementation – non sono stati finanziati per mancanza di fondi. I progetti devono aver partecipato a uno dei programmi di finanziamento EIC Pathfinder (Excellence ≥ 4.0/5.0, Impact ≥ 3.5/5.0, Quality and efficiency of the implementation ≥ 3.0/5.0) o EIC Transition (Excellence ≥ 4.0/5.0, Impact ≥ 4.0/5.0, Quality and efficiency of the implementation ≥ 3.0/5.0), nelle due tipologie di call Open o Challenges.
Sarà ammessa la candidatura esclusivamente di progetti che siano stati presentati a call EIC nelle annualità 2024 e 2025 e in cui l’Ente proponente abbia svolto il ruolo di Coordinator.
Gli Enti selezionati per la Linea 1 riceveranno un contributo fino a un massimo di 40.000 euro. I fondi assegnati potranno essere utilizzati dagli Enti proponenti per azioni di consolidamento dell’attività di ricerca (es. avanzamento del livello di TRL di partenza della tecnologia oggetto del progetto) e di rafforzamento della partnership e delle competenze scientifiche e trasversali dello staff di ricerca finalizzati a una successiva candidatura ai programmi di finanziamento EIC Pathfinder ed EIC Transition.
Allo scopo di offrire un supporto concreto al sistema della ricerca italiana, i team vincitori della Linea 1 beneficeranno, inoltre, di un percorso di coaching e di accompagnamento finalizzati alla preparazione del proposal da presentare a una call dello EIC. Tale percorso, della durata massima di 50 ore, sarà realizzato da consulenti internazionali esperti di innovazione e di trasferimento tecnologico selezionati dalle Fondazioni. I vincitori saranno guidati nell’analisi del report di valutazione europeo (ESR) e nella revisione della candidatura per una successiva call promossa all’interno dei programmi di finanziamento EIC Pathfinder ed EIC Transition.
Qualora un progetto presentato alla call Transition 2026 venga invitato dallo EIC a sostenere l’intervista, potrà usufruire di un supporto aggiuntivo da parte di Innovayt, fino a un massimo di 12 ore. Tale supporto è finalizzato alla preparazione dell’intervista e include una sessione di simulazione della durata di 2 ore.
I vincitori potranno utilizzare le ore di consulenza a loro dedicate entro il 30 giugno 2027 e dovranno ri-presentare la propria proposta progettuale alla call europea entro il 31 dicembre 2027.
Linea 2 – Nuove opportunità
Questa linea di intervento vuole stimolare nuove candidature alle call EIC Pathfinder, Open o Challenges, ed EIC Transition di progetti di ricerca ad alto potenziale di trasferimento tecnologico. I progetti candidabili dovranno prevedere l’Ente proponente come Coordinator del partenariato.
I team vincitori della Linea 2 beneficeranno di un’attività formativa per la preparazione della candidatura in modalità webinar, con moduli dedicati alle fasi di scrittura del proposal, e di un percorso di coaching e di accompagnamento. Tale percorso, della durata massima di 75 ore, sarà realizzato da consulenti internazionali esperti di innovazione e di trasferimento tecnologico selezionati dalle Fondazioni. A questo, potranno essere aggiunte fino a 10 ore qualora fosse necessario un supporto per la definizione del partenariato.
Qualora un progetto presentato alla call Transition 2026 venga invitato dallo EIC a sostenere l’intervista, potrà usufruire di un supporto aggiuntivo da parte di Innovayt, fino a un massimo di 12 ore. Tale supporto è finalizzato alla preparazione dell’intervista e include una sessione di simulazione della durata di 2 ore.
I vincitori potranno utilizzare le ore di consulenza a loro disposizione entro il 30 giugno 2027 e dovranno presentare la propria proposta progettuale alla call europea entro il 30 giugno 2028.
Si precisa che Innovayt è la società selezionata dalle Fondazioni per le attività di formazione, coaching e accompagnamento. Innovayt è una società di consulenza, attiva in Europa dal 2006, specializzata nella preparazione di domande di finanziamento e nella predisposizione di business plan per accedere ai finanziamenti per l’innovazione. Questa società sarà coinvolta anche nella valutazione delle candidature ricevute sulle due Linee.
Sono ammessi a partecipare al Bando le seguenti tipologie di enti aventi sede legale sul territorio italiano:
- Università;
- Enti pubblici e privati non profit che svolgono attività di ricerca.
Tutti i beneficiari del contributo devono possedere, sin dal momento della presentazione della candidatura, i requisiti di ammissibilità soggettiva ai sensi dello Statuto, del Regolamento per le Attività Istituzionali e delle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali della Fondazione Compagnia di San Paolo, condivisi con Fondazione Cariplo e Fondazione CDP.
Ciascun Ente potrà candidare più progetti e potranno essere selezionati più progetti di uno stesso Ente.
Non sono previsti limiti alla partecipazione alle diverse edizioni del bando; tuttavia, ciascun Principal Investigator può risultare vincitore per un massimo di due volte.
La candidatura deve essere presentata attraverso la procedura “ROL richieste online” accessibile dalla homepage del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, avendo cura di selezionare il modulo dedicato al Bando nella sezione “Elenco Bandi e richieste”.
Un Ente che presenti più candidature deve compilare una ROL per ciascun progetto di ricerca.
– Linea 1 – Potenziamento
Per presentare la propria candidatura, dovranno essere inviati i seguenti documenti obbligatori utilizzando, ove previsto, il format messo a disposizione dalle Fondazioni.
Tutta la documentazione richiesta è da produrre in lingua inglese.
- Copia dell’Evaluation Summary Report del progetto europeo;
- Full proposal precedentemente sottomesso a EIC;
- Domanda di partecipazione (ROL- Richiesta on line) contenente:
- titolo del progetto;
- abstract del progetto;
- settore industriale della tecnologia;
- descrizione del partenariato e composizione del team di progetto;
- Curriculum vitae di ciascun membro del Team di progetto (max. 2 pagine per cv);
- Piano di utilizzo delle risorse secondo il format fornito (Allegato 1). Si specifica che il contributo massimo erogabile per singolo progetto è di 40.000 euro e, per questo Bando, non è obbligatorio un cofinanziamento. L’importo assegnato è subordinato all’esame della Commissione di Valutazione, che verificherà l’effettiva connessione del piano di spesa con le necessità progettuali. In caso di assegnazione di un contributo inferiore rispetto al richiesto, l’Ente beneficiario potrà richiedere una rimodulazione delle attività o degli obiettivi in funzione del contributo assegnato. Il piano di utilizzo delle risorse potrà estendersi per un massimo di 6 mesi, senza possibilità di proroga.
Il contributo sarà a copertura delle seguenti tipologie di costo:
- spese per attrezzature, incluse licenze di software;
- spese per l’acquisizione di materiali consumabili;
- spese per l’acquisizione di servizi/prestazioni di terzi (con l’esclusione di servizi di consulenza per
attività analoghe a quelle offerte dal Bando vEIColo attraverso Innovayt); - spese di missione finalizzate al consolidamento del partenariato;
- altre spese di gestione (es. pubblicazioni, partecipazioni a convegni, eventuali overhead).
Nel caso in cui sia stato depositato un brevetto è necessario allegare:
- dichiarazione di consenso alla partecipazione al bando su carta intestata dell’Ente proponente a firma del responsabile dell’Ufficio di Trasferimento Tecnologico (Allegato A);
- eventuale consenso alla partecipazione al presente Bando da parte dell’ente o degli enti, no- profit o privati, contitolare/i del brevetto o software, oggetto della candidatura e relativa accettazione delle regole del Bando (Allegato B).
– Linea 2: Nuove opportunità
Le candidature dovranno comprendere i documenti di seguito elencati utilizzando, ove previsto, il format messo a disposizione dalle Fondazioni. Tutta la documentazione richiesta è da produrre in lingua inglese.
- Documento di progetto (Allegato 2);
- Domanda di partecipazione (ROL – Richiesta on line) contenente:
- titolo del progetto;
- abstract del progetto;
- settore industriale della tecnologia;
- composizione del team di progetto;
- descrizione del partenariato proposto;
- Curriculum vitae di ciascun membro del Team di progetto (max. 2 pagine per cv);
- impegno a candidarsi a una call EIC Pathfinder e EIC Transition entro il 30 giugno 2028 sottoscritto dal Responsabile del Progetto e dal Legale Rappresentante dell’Ente proponente.
Nel caso in cui si intenda partecipare per la preparazione di una candidatura EIC Transition:
- copia del progetto finanziato nell’ambito dei programmi EIC Pathfinder, ERC PoC, European Defense Fund oppure finanziato nell’ambito di Horizon 2020 Societal challenges and Leadership in Industrial Technologies, nel secondo pillar di Horizon Europe, o nell’ambito della sezione Research Infrastructures di Horizon Europe o Horizon 2020, nel rispetto dei criteri di eleggibilità riportati nell’EIC Work Programme 2026, che costituiscono requisito necessario per la presentazione di un progetto EIC Transition.
Nel caso in cui sia stato depositato un brevetto è necessario allegare:
- dichiarazione di consenso alla partecipazione al bando su carta intestata dell’Ente proponente a firma del responsabile dell’Ufficio di Trasferimento Tecnologico (Allegato A);
- eventuale consenso alla partecipazione al presente Bando da parte dell’ente o degli enti, no-profit o privati, contitolare/i del brevetto o software, oggetto della candidatura e relativa accettazione delle regole del Bando (Allegato B).
Le candidature incomplete saranno escluse dal processo di selezione.
Le candidature dovranno essere trasmesse attraverso la procedura “ROL – richieste online” accessibile dalla homepage del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, avendo cura di selezionare il modulo dedicato al Bando nella sezione “Elenco Bandi e richieste” nel rispetto delle seguenti tempistiche:
- entro e non oltre le ore 13.00 del 26 marzo 2026, per progetti che intendono candidarsi alle call EIC Pathfinder Challenges e EIC Transition 2026, sia appartenenti alla Linea 1 – Potenziamento, sia appartenenti alla Linea 2 – Nuove opportunità;
- entro e non oltre le ore 13.00 del 30 settembre 2026, per progetti che intendono candidarsi alla call Pathfinder Open 2027, sia appartenenti alla Linea 1 – Potenziamento, sia appartenenti alla Linea 2 – Nuove opportunità.
Verificata la sussistenza dei requisiti di ammissibilità delle candidature, la valutazione sarà effettuata dai consulenti internazionali incaricati dalle Fondazioni.
In particolare, le candidature saranno valutate sulla base dei seguenti criteri:
Linea 1
- Eccellenza in termini di breakthrough e innovazione della soluzione proposta nonché appropriatezza del piano di lavoro proposto per superare i punti di debolezza evidenziati nell’Evaluation Summary Report (peso 50%);
- impatto del progetto a livello sociale, economico e ambientale (peso 30%);
- adeguatezza dei soggetti proponenti e del partenariato (20%).
Linea 2
- Eccellenza in termini di breakthrough e innovazione della soluzione proposta nonché appropriatezza del piano di lavoro rispetto al proof of principle (peso 50%);
- impatto atteso del progetto a livello sociale, economico e ambientale (peso 30%);
- adeguatezza dei soggetti proponenti e del partenariato (20%).
Inoltre, in fase di valutazione, i consulenti potranno contattare direttamente i proponenti al fine di acquisire ulteriori informazioni utili all’esame della candidatura.
La Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Cariplo e la Fondazione CDP si riservano la possibilità di richiedere ulteriore documentazione rispetto alle informazioni fornite e di effettuare verifiche e incontri di approfondimento con i proponenti al fine di ricevere chiarimenti sulle richieste.
La partecipazione al Bando implica l’accettazione dell’insindacabilità delle decisioni relative alla selezione dei progetti e alla successiva assegnazione dei contributi.
Il budget a disposizione del presente Bando ammonta a 1.500.000 euro e sarà assegnato mediante concessione di contributi, per massimi 800.000 euro, e servizi di formazione, coaching e accompagnamento.
Al termine del processo di valutazione, saranno definite specifiche graduatorie di merito per ciascuna delle due Linee di intervento. In caso di parità, verrà privilegiato il progetto presentato dal Principal Investigator più giovane di età.
Qualora i progetti risultati vincitori siano stati presentati anche alla call EIC Pathfinder Open di maggio 2026, per poter avviare le attività a valere sul presente Bando dovranno comunicare l’esito della valutazione europea. L’essere risultati vincitori a livello europeo comporta la rinuncia ai benefici offerti dal presente Bando.
In caso di rinuncia del contributo, le Fondazioni si riservano la possibilità di scorrere la graduatoria.
Le candidature selezionate saranno pubblicate sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione Cariplo e della Fondazione CDP. Successivamente, gli esiti saranno formalizzati con comunicazioni scritte agli enti selezionati. Si precisa che l’assenza di citazione sul sito è da intendersi come comunicazione informativa di esito negativo da parte delle Fondazioni.
Si ricorda che le Fondazioni hanno la facoltà di non assegnare in tutto o in parte il budget previsto.
La rendicontazione del contributo per i vincitori della Linea 1 e delle attività per entrambe le Linee sarà da inviare tramite la piattaforma online della Fondazione Compagnia di San Paolo secondo le modalità che saranno indicate nella lettera di delibera del contributo e nei suoi allegati.
I vincitori della Linea 1 riceveranno il 30% del contributo loro assegnato all’avvio del progetto di ricerca. I pagamenti successivi avverranno a fronte di rendicontazione e il saldo sarà versato al termine delle attività in rapporto alla rendicontazione finanziaria trasmessa e a seguito della comunicazione alle Fondazioni dell’avvenuta presentazione del proprio progetto a una call dello EIC, entro i tempi indicati nel paragrafo 3.1 del presente Bando.
Se nel corso della predisposizione della candidatura alle call EIC dovessero intervenire modifiche sostanziali dell’idea progettuale originariamente presentata e selezionata nell’ambito del presente Bando, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione CDP – acquisito il parere di Innovayt – si riservano di interrompere i servizi di formazione, accompagnamento e coaching. Qualora per i vincitori della Linea 1 sia già stato erogato il 30% del contributo potranno essere valutate anche procedure di restituzione del contributo.
Non saranno ammesse proroghe, se non in casi eccezionali preventivamente autorizzati dalle Fondazioni.
Per informazioni sul Bando è possibile rivolgersi alle Fondazioni scrivendo a: missionericerca@compagniadisanpaolo.it specificando nell’oggetto Bando vEIColo.
Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico sulla procedura di compilazione dei format, si prega di rivolgersi a: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.
Per assistenza nella registrazione alla piattaforma “ROL – richieste on line” si prega di rivolgersi a: amministrazioneattivitaistituzionali@compagniadisanpaolo.it.
Eventuali ulteriori comunicazioni relative alle modalità di presentazione dei progetti o chiarimenti in merito a questioni di interesse generale, potranno essere indicate nella sezione “Domande frequenti” del Bando vEIColo sul sito della Compagnia, integrando quanto già previsto nel testo del presente Bando.
