Con un contributo complessivo pari a 450.000 euro, l’iniziativa sosterrà 111 progetti nei contesti più fragili della Città metropolitana di Torino.

Grazie alla capacità del progetto di intercettare una domanda diffusa e articolata nei contesti più fragili della Città metropolitana di Torino, gli esiti della prima edizione di Sport senza frontiere – regranting dimostrano il valore sociale dello sport come strumento di crescita e benessere, lasciando intravvedere un potenziale di impatto notevole in termini di inclusione, partecipazione e coesione delle comunità.

Avviata nell’ambito dell’Obiettivo PianetaMissionePromuovere il benessere”- come prima sperimentazione del modello di regranting in ambito sportivo, l’iniziativa ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso della Fondazione Compagnia di San Paolo verso modalità di intervento sempre più orientate alla fiducia, alla semplificazione e alla valorizzazione delle competenze dei partner.

Le 219 candidature pervenute, a fronte di uno stanziamento complessivo di 450.000 euro, testimoniano un forte interesse da parte del territorio che ha portato a una richiesta di sostegno che ha superato complessivamente 1,5 milioni di euro.

Al termine del percorso di valutazione, sono stati selezionati 111 progetti, espressione di una rete ampia e diversificata di soggetti attivi nei contesti più fragili.

La selezione ha privilegiato interventi capaci di incidere in modo concreto sulle disuguaglianze di accesso alla pratica sportiva, con particolare attenzione ai quartieri caratterizzati da maggiore vulnerabilità socio-economica e a progetti rivolti a persone con disabilità e famiglie in condizioni di fragilità. In molti casi, il sostegno ha consentito di rimuovere ostacoli economici, logistici e organizzativi, rendendo lo sport una reale opportunità di crescita, inclusione e benessere.

L’impatto dell’iniziativa si misura anche nella capacità di rafforzare il tessuto educativo e sociale dei territori. I progetti sostenuti hanno attivato reti di prossimità, consolidato collaborazioni con scuole, servizi e realtà associative e valorizzato il ruolo degli operatori sportivi come presidi educativi. Ne è derivato un modello di intervento integrato, in cui la dimensione sportiva si intreccia con quella relazionale, formativa e comunitaria.

Alla luce dell’elevato numero di proposte di qualità pervenute, è in fase di valutazione un ulteriore stanziamento di risorse da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo a favore della Fondazione Vialli e Mauro, a conferma della volontà di valorizzare ulteriormente le energie espresse dal territorio. Ulteriori informazioni in merito saranno disponibili sul sito della Fondazione Vialli e Mauro alla fine di febbraio 2026.

La conclusione di questa prima edizione conferma l’efficacia di un modello fondato sulla fiducia strutturata, sulla responsabilizzazione dei partner e sull’orientamento ai risultati. Sport senza frontiere si consolida così come un’esperienza capace di generare valore pubblico, rafforzare le comunità e aprire nuove prospettive per una filantropia sempre più agile, inclusiva e orientata all’impatto.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito fondazionevialliemauro.org.

Questa iniziativa contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 3  Salute e benessere
SDG 10  Ridurre le disuguaglianze
SDG 11  Città e comunità sostenibili
SDG 16  Pace, giustizia e istituzioni solide