Statuto - Titolo IV

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CONSIGLIO GENERALE

ARTICOLO 8

1. Il Consiglio Generale è composto da diciassette Consiglieri, dei quali quattordici così designati:

a) due dal Comune di Torino;

b) uno dalla Regione Piemonte;

c) uno dal Comune di Genova;

d) due dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino;

e) uno dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova;

f) uno dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano;

g) uno dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Piemonte;

h) uno dal Consiglio Regionale del Volontariato di cui alla legge della Regione Piemonte 29 agosto 1994, n.38;

i) uno dall’Accademia delle Scienze di Torino, sentita alternativamente la classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali e la classe di Scienze morali, storiche e filologiche;

j) uno dall’Accademia Nazionale dei Lincei, sentita alternativamente la classe di Scienze morali, storiche e filologiche e la classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali;

k) uno dalla Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna;

l) uno dall’European Foundation Centre, da individuarsi tra soggetti che non siano espressione di fondazioni di origine bancaria di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n.153.

2. Le designazioni di cui alle lett. a) e d) devono rispettare il principio della parità di genere.

3. Almeno novanta giorni prima della data di scadenza della durata in carica del Consiglio Generale, il Presidente, come previsto dall’art. 20.2 in relazione all’art. 9.1, invita gli Enti di cui al comma 1 alle designazioni di rispettiva competenza, trasmettendo a ciascuno di essi una copia del presente statuto.

4. Gli Enti di cui al comma 1, al più tardi entro novanta giorni dalla data dell’invito di cui al comma precedente, provvedono a designare, dandone comunicazione scritta al Presidente della Compagnia, personalità dotate di capacità ed esperienza in almeno uno dei settori rilevanti, illustrando, sotto tale aspetto, le ragioni della designazione.

5. Nel caso di mancata designazione entro il termine stabilito nel comma precedente, il Presidente sollecita gli Enti che non hanno effettuato le designazioni a provvedere in proposito entro quindici giorni dalla data del nuovo invito; decorso inutilmente tale ulteriore termine, alla nomina provvede il nuovo Consiglio Generale prima di procedere alle cooptazioni di cui al successivo comma 6.

6. Del Consiglio fanno altresì parte tre componenti, che devono essere cooptati nella prima riunione.

7. La scelta dei componenti da cooptare deve avvenire tra qualificate personalità e in modo tale da assicurare l’equilibrata presenza di specifiche e riconosciute professionalità nei settori rilevanti, promuovendo altresì la presenza del genere meno rappresentato all’interno del Consiglio.

ARTICOLO 9

1. Il Consiglio Generale dura in carica quattro anni. Tutti i Consiglieri scadono con l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo anno di durata.

2. Il Consigliere che intenda dimettersi deve darne comunicazione scritta al Presidente e al Presidente del Collegio dei Revisori. Il Consigliere che cessi dalla carica per dimissioni o per altra causa viene sostituito, applicandosi l’art. 8, con la medesima procedura con la quale egli è stato designato ovvero cooptato: il Presidente provvede senza indugio ad attivare, a seconda dei casi, la designazione da parte dell’Ente che aveva designato il Consigliere dimissionario, ovvero la cooptazione da parte del Consiglio Generale.

3. Il Consiglio Generale stabilisce con regolamento, nel rispetto dei limiti di legge, le norme per l’assunzione di cariche sociali in società partecipate, ovvero in enti strumentali, da parte di componenti degli organi di indirizzo, di amministrazione, di direzione e di controllo della Compagnia, escludendo in ogni caso il cumulo dei compensi.

4. Ai Consiglieri spettano, oltre al rimborso delle spese occasionate dalla carica, le medaglie di presenza determinate dal Consiglio Generale su proposta del Presidente, udito il Collegio dei Revisori.

ARTICOLO 10

1. Il Consiglio Generale si riunisce almeno due volte l’anno per gli adempimenti di cui all’art. 20 e ogni qual volta che ciò sia necessario per l’esercizio delle sue funzioni. Il Presidente provvede a convocare il Consiglio Generale qualora lo ritenga opportuno e altresì, senza indugio, quando ne sia richiesto per iscritto da almeno cinque Consiglieri con l’indicazione delle ragioni della richiesta.

2. Il Presidente stabilisce l’ordine del giorno; le riunioni si tengono di regola presso la sede della Compagnia; il Consiglio Generale può tuttavia riunirsi in qualunque altro luogo, in Italia o all’estero, con esclusione dei sistemi di teleconferenza.

3. L’avviso di convocazione, con l’indicazione sommaria degli argomenti da trattare, deve essere inviato, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, ai Consiglieri e ai Revisori almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. Nel caso di particolare urgenza la convocazione può avvenire con semplice preavviso di 48 ore.

4. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo quanto previsto nei commi successivi.

5. Le deliberazioni concernenti modifiche statutarie sono prese con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri in carica.

6. Sono prese a maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica le deliberazioni aventi per oggetto:

a) la cooptazione di Consiglieri prevista dall’art. 8.6;

b) gli atti di regolazione o i regolamenti di funzionamento di cui all’art. 11.3, lett. b);

c) la nomina del Presidente, del Vice Presidente e degli altri componenti del Comitato di Gestione;

d) l’azione di responsabilità nei confronti del Presidente e degli altri componenti del Comitato di Gestione, ovvero nei confronti dei componenti dell’organo di controllo;

e)  la nomina ovvero la revoca dei membri del Collegio dei Revisori.

7. Per le sole nomine, nel caso in cui la maggioranza prevista nel comma precedente non venga raggiunta dopo due votazioni consecutive, a partire dalla terza votazione le relative deliberazioni vengono assunte con la maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti.

8. Per le deliberazioni concernenti persone il Consiglio Generale può stabilire particolari modalità di votazione. Esso può inoltre stabilire ulteriori norme per il proprio funzionamento.

9. I componenti del Comitato di Gestione partecipano alle riunioni del Consiglio Generale, senza diritto di voto.

10. Nel caso in cui il Consiglio Generale non esaurisca nel corso della riunione a tal fine convocata tutte le materie poste all’ordine del giorno, il Presidente aggiorna la continuazione dei lavori al più tardi entro cinque giorni lavorativi.

11. I verbali delle deliberazioni del Consiglio Generale sono redatti e trascritti sul registro dei verbali a cura del Segretario Generale, che partecipa alle relative riunioni; egli funge da Segretario del Consiglio e può farsi coadiuvare da altre persone. In caso di assenza del Segretario Generale, i compiti di cui sopra sono svolti da altra persona designata dal Consiglio.

ARTICOLO 11

1. Il Consiglio Generale è l’organo di indirizzo della Compagnia e ne determina le priorità, i programmi e gli obiettivi, verificandone i risultati.

2. Il Consiglio Generale, al fine di esercitare le proprie funzioni di indirizzo, può istituire commissioni relative a specifici ambiti e materie con ruoli consultivi nei confronti del Consiglio Generale e del Comitato di Gestione, ferma restando la responsabilità di quest’ultimo per gli atti compiuti.

3. Sono comunque riservate al Consiglio Generale le deliberazioni in materia di:

a) modificazione dello statuto;

b) approvazione e modifica di atti di regolazione o regolamenti di funzionamento;

c) istituzione, su proposta del Comitato di Gestione, di imprese strumentali e assunzione di partecipazioni di controllo in enti e società di cui all’art. 4.1, lett. b) e c);

d) approvazione del bilancio, del documento programmatico previsionale di cui all’art. 20.4 e del documento di programmazione pluriennale richiamato all’art. 3.2;

e) nomina e revoca del Presidente, del Vice Presidente e degli altri componenti del Comitato di Gestione e determinazione dei relativi compensi;

f) nomina e revoca dei componenti del Collegio dei Revisori e determinazione dei relativi compensi;

g) esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo;

h) trasformazioni e fusioni.