Gestione del Patrimonio

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Le linee strategiche della gestione del patrimonio

La Compagnia di San Paolo adotta una politica di “gestione diversificata” del proprio patrimonio, tipicamente ispirata al modello di investitore istituzionale e al principio di legge secondo il quale le fondazioni devono diversificare il rischio di investimento del patrimonio e impiegare quest’ultimo in modo da ottenere un’adeguata redditività, assicurando il collegamento funzionale con le loro finalità istituzionali e in particolare con lo sviluppo del territorio.

In questa prospettiva la politica di investimento della Compagnia coniuga la tradizione e i cardini normativi dell’Ente con il contributo indipendente degli advisor e la professionalità dei gestori internazionali di volta in volta selezionati per trarre il massimo beneficio dal profilo di lungo termine degli investimenti e realizzare gli obiettivi considerati prioritari per la gestione del patrimonio, quali la conservazione del suo valore reale e, possibilmente, il suo incremento a favore delle future generazioni, la stabilizzazione nel tempo del livello di risorse destinate agli interventi istituzionali, in proporzione al valore reale del patrimonio, il fattivo contributo volto a favorire lo sviluppo equilibrato dei territori di riferimento. La Compagnia ritiene questo approccio, che privilegia il ricorso a strumenti di risparmio gestito, meno rischioso del modello “holding di partecipazioni dirette” in quanto offre maggiore diversificazione (per tipologia di strumenti, settore, stile, geografia, ecc.) e prospetta rendimenti tendenzialmente più stabili nel tempo.

Il modello adottato si riflette sull’assetto organizzativo del processo d’investimento, nel quale la Compagnia mantiene un’attività gestionale diretta sulle partecipazioni (strategiche e non strategiche) e sul portafoglio di investimenti mission related, mentre l’attività di gestione del portafoglio diversificato è totalmente delegata a soggetti esterni, selezionati da advisor indipendenti con il contributo dello staff della Compagnia, e si avvale delle competenze e professionalità progressivamente concentrate nella società dedicata Fondaco Sgr, nella cui compagine sociale partecipano anche altre fondazioni di origine bancaria.

La composizione del portafoglio

Alla fine del 2014 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Compagnia di San Paolo ammontava a € 6,7 miliardi con una crescita del 15,5% circa rispetto agli € 5,8 miliardi risultanti alla chiusura dell’esercizio 2013.

Nel 2014 il portafoglio dell’Ente è cresciuto sensibilmente confermando l’inversione di tendenza rispetto agli anni 2009-2011, fase assai negativa non solo per la Compagnia ma anche per il sistema delle fondazioni bancarie nel suo complesso, determinata principalmente dalla critica situazione di bilancio delle banche conferitarie.

Il valore del portafoglio della Compagnia è passato dai 6,9 miliardi di euro del 2009 ai circa 5,1 miliardi di euro di fine 2011, per poi risalire leggermente, come evidenziato, nel 2012 e, in misura più marcata, nel 2013 e nel 2014.

Totale attività finanziarie lorde 2008-2014 (€/miliardi)

2008-14

Riguardo alla sua composizione, la partecipazione in Intesa Sanpaolo pesa complessivamente per il 54% circa (55,4% circa se si considera anche la gestione patrimoniale sul titolo nel suo complesso) sul totale lordo del complesso delle attività finanziarie, mentre la parte “gestita” del portafoglio, rappresentata prevalentemente dalla gestione patrimoniale di fondi affidata a Fondaco Sgr S.p.A., costituisce un altro 40,3% circa del totale; completa l’allocazione il residuo 4,3% rappresentato dal portafoglio di investimenti mission related, liquidità e altre partecipazioni.

 

partecipazione-San-Paolo

Sotto un profilo di rischio/rendimento, anche nel 2014 la componente gestita ha svolto efficacemente il compito di ridurre la volatilità totale del portafoglio, grazie anche al progressivo assestamento di tale indicatore per la quasi generalità delle asset class: a fronte di una volatilità superiore al 32% dell’investimento in Intesa Sanpaolo, il portafoglio gestito ha mantenuto una volatilità complessiva pari al 2,7%, con un profilo differenziato per le diverse classi di attività come rappresentato in appresso riportato.

L’effetto combinato dei diversi investimenti ha ricondotto la volatilità complessiva del portafoglio (partecipazioni non strategiche escluse) a un valore pari al 18%.

Profilo rischio/rendimento del portafoglio nel 2014

profilo-rischio-rendimento

I risultati del 2014

Il 2014 è stato ancora caratterizzato da una crescita moderata dell’economia globale, che è stata prossima al 2,5%, i mercati finanziari hanno evidenziato andamenti positivi, in particolare per gli Stati Uniti, mentre in Europa ha pesato la debolezza della ripresa.

L’indice europeo Euro Stoxx 600 ha evidenziato a fine anno una variazione di prezzo del +4% circa e lo S&P500 ha chiuso l’anno con +11,4%. Il settore finanziario - e bancario in particolare - ha chiuso l’anno con una lieve oscillazione negativa, mentre le banche italiane hanno invece evidenziato performance decisamente positive (+35% Intesa Sanpaolo, che si confronta con il  -2,8% dell’indice azionario europeo del settore bancario europeo Euro Stoxx 600 Banks).

Per quanto riguarda il portafoglio della Compagnia, la partecipazione in Intesa Sanpaolo, grazie all’effetto congiunto delle due componenti - apprezzamento del titolo e dividendi - ha registrato un total return del 38,45%. La gestione patrimoniale di fondi affidata a Fondaco Sgr ha presentato nell’anno un rendimento del 9,82%.

Il rendimento complessivo del portafoglio a valori di mercato si colloca su livelli ampiamente positivi e pari a +23,2%.