la Fondazione

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La Compagnia di San Paolo persegue finalità di utilità sociale, allo scopo di favorire lo sviluppo culturale, civile ed economico, con i redditi del proprio patrimonio.

L’articolo tre dello statuto stabilisce che la Compagnia opera nei settori ammessi di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, nell’ambito dei quali sceglie ogni 3 anni quelli rilevanti. In ogni caso la Compagnia opererà tale scelta nell’ambito delle grandi aree tematiche in cui è articolata la propria attività istituzionale, quali ricerca e istruzione; arte, beni e attività culturali; sanità; politiche sociali.

L’azione della Compagnia si svolge attraverso erogazioni e progetti gestiti direttamente dalla propria struttura e tramite i propri Enti strumentali: la Fondazione per la Scuola, l’Ufficio Pio, la Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura, il Collegio Carlo Alberto, l’Istituto Superiore Mario Boella, l’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione e l'Italian Institute for Genomic Medicine. Da menzionare è anche la Fondazione Bersezio - amministrata da un Consiglio nominato dalla Compagnia - che persegue l'attuazione di iniziative di sviluppo della cultura attraverso progetti e interventi che onorino la memoria di Vittorio Bersezio.

La governance della fondazione si fonda sulla distinzione fra organi di indirizzo, di amministrazione e controllo; in particolare il Consiglio Generale è l’organo di indirizzo della Compagnia e ne determina le priorità, i programmi e gli obiettivi, verificandone i risultati, mentre il Comitato di Gestione ha tutti i poteri per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione. Entrambi gli organi sono presieduti dal Presidente, coadiuvato dal Segretario Generale, che è a capo della struttura.

I componenti del Consiglio Generale sono designati da enti locali e da istituzioni economiche e culturali per un mandato quadriennale. I membri del Comitato di Gestione possono essere scelti nell’ambito del Consiglio Generale o al di fuori di esso.

Il Consiglio Generale redige ogni quattro anni il Documento Programmatico Pluriennale attraverso il quale definisce le linee e i criteri di intervento per il quadriennio successivo; nel mese di ottobre di ogni anno il Consiglio approva le Linee Programmatiche per l’esercizio successivo, indicando le risorse per le Aree e i Programmi.

Il Consiglio inoltre, entro il mese di aprile di ogni anno approva il Bilancio dell’esercizio precedente.