Luci d'Artista XXI edizione

05/11/2018
Condividi
Stampa
Invia
Luci d'Artista XXI edizione

Dal 31 ottobre al 13 gennaio le Luci tornano ad illuminare l'autunno torinese.

Dal 31 ottobre al 13 gennaio, la ventunesima edizione di Luci d'Artista illumina le piazze e le vie della città con 23 opere d’arte contemporanea: 13 nella Circoscrizione 1 (l’area del centro) e 10 nelle altre sette circoscrizioni.

La rassegna, ideata nel 1997 per portare l'arte fuori dagli spazi istituzionali, offre a cittadini e turisti scenari inediti grazie al contributo creativo di artisti di fama internazionale che hanno realizzato nel tempo un patrimonio significativo di opere luminose. 

Quest'anno le Luci che illuminano il centro città sono:

Cosmometrie di Mario Airò in piazza Carignano, schemi simbolici e geometrici proiettati sulla pavimentazione urbana; Tappeto Volante di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città, centinaia di cavi d’acciaio paralleli reggono una ‘scacchiera’ di lanterne cubiche basata su colori primari, il bianco il rosso e il blu (gli stessi della bandiera francese); Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in piazza Carlina, lampioni tramutati in fiori luminosi; Il Giardino Barocco Verticale di Richi Ferrero in via Alfieri 6 (Palazzo Valperga Galleani), leggere emissioni luminose che restituiscono alla memoria il segno caratteristico delle aree comuni di un giardino ormai scomparso; L’energia che unisce si espande nel blu di Marco Gastini nella Galleria Umberto I (opera permanente), un intrigo di simboli e segni grafici di colore blu e rosso che si incontrano sul soffitto della galleria; Migrazione (Climate Change) di Piero Gilardi nella Galleria San Federico, 12 sagome di pellicani applicati a una rete sospesa verticalmente, che si illuminano e si spengono gradualmente, seguendo un algoritmo di controllo; Cultura=Capitale di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto (opera permanente), un’equazione luminosa cultura=capitale che è un invito a pensare alla creatività e al sapere condivisi da tutti i cittadini come al vero patrimonio di un Paese; Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi in via Carlo Alberto, la narrazione di una fiaba che si estende come una sequenza di frasi luminose; Il volo dei numeri di Mario Merz sulla Mole Antonelliana (opera permanente), sulla cupola il forte segnale luminoso è dato dal valore simbolico della sequenza della serie di Fibonacci dove ogni numero è la somma dei due precedenti; Concerto di parole di Mario Molinari in viale dei Partigiani (Giardini Reali, sopra le arcate), gigantesche sculture astratte, realizzate in polistirolo espanso, verniciate a vivaci colori e illuminate da potenti fari; Vento Solare di Luigi Nervo in piazzetta Mollino, una grande sagoma luminosa legata alla cosmologia fantastica; Palomar di Giulio Paolini in via Po, un antico atlante astronomico costellato da pianeti inscritti in forme geometriche che culmina nella sagoma di un acrobata in equilibrio su un cerchio e, infine, le figure rosse dell’opera Noi di Luigi Stoisa si intrecciano in via Garibaldi.

Negli spazi urbani delle circoscrizioni si trovano invece:

L’amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli in via Roveda - fronte Giardino Emilio Pugno (Circoscrizione 2)

Volo su di Francesco Casorati nell'area pedonale di via Di Nanni (Circoscrizione 2), un filo rosso in flex-neon sostenuto da sagome geometriche di uccelli fiabeschi.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta mercoledì 31 ottobre con l’accensione dell’opera My Noon di Tobias Rehberger e l'accensione in contemporanea di  tutte le altre installazioni. 

Le Luci d'Artista sono un progetto della Città di Torino realizzato da IREN Energia Spa e Fondazione Teatro Regio Torino, con il sostegno di IREN, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo.

Interventi principali - Luci d'Artista