Il Polo del ‘900 cerca il suo direttore

20/02/2017
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Il Polo del ‘900 cerca il suo direttore

Dal 16 febbraio e fino al 31 marzo 2017 è possibile trasmettere le candidature.

La Fondazione Polo del ‘900 di Torino ha dato avvio alla procedura di selezione per la nomina del proprio direttore: dal 16 febbraio e fino al 31 marzo 2017 è possibile trasmettere le candidature e la relativa documentazione secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico consultabile e scaricabile nella sezione “Amministrazione Trasparente”  del sito web www.polodel900.it.

Il bando propone un mandato di tre anni, rivolgendosi a figure con specifiche competenze manageriali ed esperienze professionali nel campo dello sviluppo e gestione dei servizi culturali, nella gestione di imprese culturali o enti pubblici e privati operanti nel settore, nell’organizzazione di eventi, manifestazioni o altre iniziative culturali di rilevanza nazionale o internazionale. Il direttore, oltre a dettare le linee generali di indirizzo, programmare l’attività, curare gestione ordinaria, contabilità, amministrazione ecc., dovrà coordinare gli enti coinvolti e impostarne l’assetto operativo in termini di sostenibilità economica, attraverso lo sviluppo di servizi, l’attività di fundraising, operazioni di membership, la progettazione europea ecc.. Nato dalla pro­gettazione condivisa tra i soci fondatori - Comune di Torino, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo - il Polo del ‘900, costituito il 18 aprile dello scorso anno come Fondazione di Partecipazione, si esprime nella gestione del centro culturale che ha sede nei palazzi di San Daniele e di San Celso del complesso juvarriano dei Quartieri Militari. Un luogo dedicato alla crescita civi­ca e formativa della comunità in relazione ai grandi temi della società contemporanea e in stretta connessione con l’eredità storica, sociale, economica e politica del ‘900. Un legame assai concreto, grazie alla ricchezza di fonti documentarie e alla pluralità di esperienze e competenze che qui convergono in virtù della presenza dei 19 enti culturali direttamente coinvolti nel progetto, capaci di dar vita a un dialogo costante e costruttivo tra memoria e attualità.