Freedhome, il primo store di economia carceraria

27/10/2016
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Freedhome, il primo store di economia carceraria

Apre a Torino Freedhome, il primo spazio permanente che vende prodotti realizzati nelle strutture detentive italiane.

Freedhome rappresenta la voce delle tante realtà che ogni giorno dimostrano la forza riabilitativa del lavoro, portando valore, professionalità e voglia di fare nel sistema penitenziario del nostro Paese. E lo fa inaugurando nel pieno centro di Torino, in via Milano 2/cil 27 ottobre, il primo store di economia carceraria in Italia.

Un laboratorio di idee e progetti utili a dare un segnale forte e dimostrare che questa soluzione è la chiave di volta per ripensare in modo efficace alle attività svolte nelle strutture detentive. Accessori, oggetti di design e prodotti enogastronomici realizzati all’interno degli istituti di pena di tutta Italia potranno così essere commercializzati in uno spazio espositivo che ne racconterà storia e qualità.

Queste attività sono strumenti attivi di integrazione che coinvolgono carcere e detenuti, per questo è stato creato un negozio che dia piena espressione a questo valore, facilitando la commercializzazione dei prodotti made in carcere dopo diverse esperienze temporanee e la partecipazione a fiere ed eventi di settore.

Lo store è uno spazio espositivo situato nel pieno centro di Torino, in un luogo di grande passaggio destinato a diffondere originalità, qualità e denominazione degli articoli di cui Freedhome è garanzia. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia i prodotti raccolti in questo store sono eccellenze in diversi settori e soprattutto ognuno di loro ha una sua storia da offrire e raccontare. Biscotti, magliette, borse, caffè, vino, oggetti di design che puntano più alla qualità che al profitto.

All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, la Sindaca del Comune di Torino Chiara Appendino, l’Assessore comunale alle pari opportunità Marco Giusta, il Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Luigi Pagano, la Garante comunale per i diritti dei detenuti Monica Cristina Gallo, la Consigliera di Compagnia di San Paolo Francesca Vallarino Gancia e il Segretario Generale di Slow Food Daniele Buttignol. Tutti moderati da Marco Bonfiglioli, del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.

Il progetto Freedhome, è stato realizzato con il contributo di Compagnia di San Paolo, confermando il sostegno già dimostrato in occasione dell’apertura del temporary store Marte.

Questa risposta di riscatto da parte del mondo penale trova quindi realizzazione in Freedhome, nata per riconoscere il giusto valore a un progetto strutturato legato al terzo settore, andato arricchendosi di professionalità grazie alla fiducia raccolta da parte delle istituzioni e dalle imprese private che hanno creduto nel potenziale. E che oggi ha trovato la sua concretezza definitiva.

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